Visigoth- The Revenant King


Visigoth-TheRevenantKingIl nome della band proveniente dallo Utah fa sorridere, diciamocelo. E’ come se una band della Thailandia si chiamasse “Ostrogoth” (ed avesse dei testi incomprensibili come il nome lascerebbe supporre). Eppure come si fa chiamare una band è una piccolezza, se il Metallo che propone dilegua ogni risatina scettica. Pensate poi che se non si fossero chiamati in quel modo non li avrei neanche ascoltati, vai a capire a volte il destino…(metteteci pure la fiducia nella Metal Blade).

Figliocci dei Grand Magus,  i Visigoth riportano alle orecchie le sanguigne emozioni del trio scandinavo, affiancandosi alla loro causa nel riportare del genuino Metallo di qualità  nei cuori Metallari, sempre più a rischio inaridimento a causa della mediocrità imperante. L’influenza dei Grand Magus è infatti palese, eppure nei pezzi, che sfondano tutti agevolmente il muro dei sei minuti, non si incontra mai un attimo di noia, ne si rischia di incontrare il tremendo fantasma del “già sentito”. Faticherete a perder tempo con i paragoni, ipnotizzati dal susseguirsi di inni senza tempo, freschi e trascinanti.

Il primo pezzo è tutto un programma, con un mid tempo gigante condotto dalla cristallina e potente voce del cantante Jake Rogers, più avvezzo ai toni alti rispetto al leader dei Grand Magus, JB. Già al secondo giro di ritornello mi sono ritrovato a canticchiare e ad agitare la testa come un quindicenne appena borchiato, non è cosa da poco se in Pentacle_top albumcasa c’è qualcun altro che ti guarda come un folle. Passano in un attimo i primi otto minuti di Metallo con la EMME maiuscola, amore a primo orecchio e subito la conferma con il più sostenuto secondo pezzo. Il disco scorre via una bellezza, tra saliscendi chitarristici, cantato ed atmsfera epici come si conviene e tanto, ma tanto appagamento.

Il Metal è da sempre una fortezza che rimane salda sulle sue fondamenta, sfidando il tempo e non cambiando mai. All’apparenza immutabile, troviamo sempre qualcosa di nuovo e bello al suo interno. Grazie ai Visigoth per avermelo ricordato.

Tracklist:

01. The Revenant King
02. Dungeon Master
03. Mammoth Rider
04. Blood Sacrifice
05. Iron Brotherhood
06. Necropolis (Manilla Road cover)
07. Vengeance
08. Creature of Desire
09. From the Arcane Mists of Prophecy

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: il come da copione ridicolissimo video di “guerra stagnola” per la title track.

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Pure li fumoni come le band del passato, ma dico che volete de più?

The Gallery CLXXVI


Prima che ce lo diciate avete ragione, Mercoledì scorso avete trovato le porte della Gallery chiuse e nessun nuovo ampliamento. Colpa di questi precari che protestano davanti ai cancelli da due settimane, vogliono soldi e il bilancio non può permettersi altri aumenti di spese. Voi che avete l’animo puro ed incontaminato, potete capire quanto siano sciocche queste questioni e quanto sia poco importante un ridicolo aumento del salario di fronte alla gloria e all’onore di avere accanto opere come queste durante l’orario di lavoro. Oggi trovate il nuovo ampliamento grazie agli sforzi dei crumiri   nostri lavoratori più fedeli. E che dirvi, scusate il periodo turbolento più lento che turbo, ed entrate con leggerezza per godervi le opere esposte. E fingete di non vedere quegli scioperati scioperatori.

 1.Foto di gruppo

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Guerrieri temprati da mille battaglie, cattivi e spietati. No, non quelli in foto, quelli sono quei quattro motociclisti che stazionano sempre al Bar all’angolo. Paura eh?

2. Una dopo l’altra

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“Padre, perdona loro perchè mo se perdo la pazienza li gonfio!” Questo stava per dire il Cristo mentre veniva calato dalla croce per venire ripassato alla griglia dai demoni. Anche loro volevano assaggiare un pezzo del famoso corpo di Cristo, cucinandolo come meglio sanno fare. 

3.Deo, Dio, Io!

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“Come Prometeo rubò il fuoco, io oggi con questa torcia rubo la vostra attenzione dal flash sparato dal fotografo inetto! Prostratevi dinanzi al vostro Dio del Male, col mantello  e la cartucciera!  Adorate il maligno e le sue vesti Oviesse!”

4.E a luna ross’…

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Luna piena dai colori marziani, un mannaro con le fattezze vagamente alla Lon Chaney jr e il suo pasto. Cosa si può volere di più? Degli alberi in fotoscioppe?

 

5.Non lasciarmi!

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Una donna si strugge all’orizzonte per il dolore causatole dalla partenza del suo amante. Esasperato dalla sua voce stridula e dalle insistenti proposte di matrimonio, il tizio ha preso armi e bagagli e sta cercando di lasciarsi alle spalle quella donna così pesante. Ma non sa lo sventurato che la donna ha il potere di scatenare la tempesta grazie proprio alla sua voce stridula e lo sta scoprendo nel peggiore dei modi.

Todd apre la parete allestita grazie alle vostre segnalazioni. Lo ringraziamo con gaudio.

6.Cure alternative

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“Fai le sabbiature dicevano, falle nudo che se no non contano un cazzo, vedrai che risultati! Li mortacci vostriiiii !!!Me bruciaaaaa….” 

Il prossimo a riempirvi gli occhi e svuotarvi lo stomaco è Giuseppe Moretti, lo ringraziamo ricordandogli che anche se oggi non è l’ultimo deve aspettare per chiudere, le chiavi ce le ha lui.

7.Foto di gruppo II

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Guardateli e temeteli. Spietati concorrenti dei motociclisti visti prima, presentano uno stile più giocoso e colorito, perseguendo però lo stesso scopo: spaventarvi. Curiosità: il primo a destra si traveste da clown quando fa sesso per eccitarsi.

8.Sulle scale…

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Non è chiaro cosa stia accadendo su questi scalini. Una coppia di signore, la prima una presunta, sembra che stiano allargando le pareti con le mani, almeno ad una prima occhiata. Alla seconda si possono immaginare rituali  BDSM o simili, ad una terza ci si perde nel rosso alle loro spalle. Cosa nasconde? E perchè le donne sembrano così affrante? Che sia l’ingresso di un bagno pubblico?

 

9.Chubby Lady riding a horse

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Il titolo avrebbe potuto ingannarvi, in effetti è nato dalla mente dell’artista proprio per crearvi certe aspettative. Poi guardando l’opera potete ridere fortissimo, apprezzando l’occhio disperato del cavallo a dondolo.

 

10.Lo Zomburlone

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Il solito cugino alla lontana di Eddie distribuisce bombe puzzolenti su persone marroni e una bionda dalla testa importante. Finite le bombe, correrà  a sputare in testa ai passanti sotto casa sua. Perchè  è un simpaticone che ama divertirsi!

 

11. Errori di navigazione

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“Ho sbagliato tombino, porcodì! Qui non c’è nessuno…una volta era molto più semplice…stavo in fondo ad un lago e al primo coglione che passava gli ammollavo la spada. Oggi giro come la merda nei tubi e nessuno la usa più come arma ‘sta spada, la mettono sul camino o in una teca. Non c’ho più soddisfazione, proprio.”

il primo coglione al quale tutti stavate pensando

il primo coglione al quale tutti stavate pensando

E Fandorin, il decano dei segnalatori che tanto ci donò, torna con questo piccolo classico. A lui un ringraziamento sentito.

12.Feticcio demoniaco

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Un feticcio fotoscioppo, dove i chiodi e il viso appena accennato si mescolano per dare vita ad un’inquietante scultura senza spalle. Filtri e controfiltri (de fotoscioppe) ed ecco la paura demoniaca che si scatena dentro di voi. 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Quel Rude Venerdì Metallico /160: Trilogie per Hobbit



Nel 2001 usciva il primo film della famigerata trilogia di Peter Jackson sul Signore degli Anelli e io c’avevo una discreta fotta. Ricordo che era il periodo in cui avevo finalmente letto per la prima volta il Silmarillion, stimolato qualche anno prima dai Blind Guardian e dal loro “magnum opus” “Nightfall in Middle Earth”, dopo numerosi ed infruttuosi tentativi durante il servizio di leva, nella quiete casalinga avevo compiuto l’impresa.

“La Compagnia dell’Anello” mi piacque molto, lo vidi ben cinque volte al Cinema, roba che oggi non farei più manco per Del Toro. Seguirono i due capitoli successivi e li guardai con meno avidità rispetto al primo, soprattutto “Il Ritorno del Re” in sala fu premiato da un montaggio orripilante, recuperato solo nella versione estesa home video da otto milioni di ore in sette-otto DVD.  Ora come allora non mi importava delle incongruenze col romanzo, degli adattamenti e di come venivano trattati certi personaggi, mi godevo il film sapendo che era una riduzione decente di un gran libro.

"Ma sti cazzi!"

“Ma sti cazzi de Arwen!”

Sebbene sappiamo tutti che se Frodo e l’anello lo avessero pigliato le aquile sorvolando la Terra di Mezzo fino a Mordor, il film sarebbe finito dopo la prima ora ed il romanzo avrebbe avuto la lunghezza di una favola di Gianni Rodari. Ma pare che Gwaihir offrisse servizio Taxi in esclusiva al solo Gandalf. Quindi tutti a piedi, Gandalf compreso per solidarietà.

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“Fernet Gandalf” L’avete pensata tutti al Cinema, dai

Oggi non li riguardo molto spesso, anche perchè la massiccia CGI che appesta ogni scena è invecchiata malissimo in pochi anni, roba da non credere. Però via, dei film se ne conserva un bel ricordo e tanti saluti.

Poi Peter Jackson si è impantanato con “Lo Hobbit”. Altri tre mattoni da tre ore e mezza per raccontare una storia sì questa, corta come una favola di Gianni Rodari stirata e allungata come del burro spalmato su troppo pane. Ho visto i primi due film di questa nuova maratona disumana e sarebbe stato meglio fare altro. Tanto per dire, la CGI e la fotografia sono le stesse della trilogia dell’Anello, il racconto è troppo dilatato e anche le felici intuizioni (Martin Freeman è un ottimo Bilbo) si perdono in un mare di noia.

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“cioè, tre ore e mezza per ogni film…non gliela posso fa” a dirlo lui, un immortale.

Sono una palla micidiale pure le numerose ed incomprensibili scene d’azione. Roba da rimpiangere Legolas che fa surf con lo scudo, e ricordiamoci  che riecheggiano ancora le risate in ogni sala del mondo per quella scena lì. Oggi ancora non so se ridere o piangere della scena con i nani dentro le botti che saltellano manco Super Mario.

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Dal Fernet al Macallan?

I nani guidati da Sandokan, un uomo pieno di frasone, faticano ad acchiappare anche il Tolkeniano più sfegatato, i quali avrebbero sofferto di meno con un film d’animazione Disney su Tom Bombadil, con tanto di filastrocche cantate da qualche strappona pop.

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Un “ottimo” surrogato di Bombadil è Bruno Radagast che si fa chiamare Radagast il Bruno, perchè a detta sua: “nsenti come appoggia bene?”

Il terzo ancora non trovo il coraggio di vederlo, con quel suo titolo roboante e il minutaggio minaccioso.

Voi li avete visti tutti e tre? Vi sono piaciuti?

 

 

 

The Gallery CLXXV


Arriva il mercoledì e come ogni settimana la Gallery si amplia con nuove e imperdibili opere. Tutti pronti ed in fila per entrare, siamo pronti ad accogliervi con la solita professionalità e cortesia. Prego amici, affollate le nostre sale e fate gioire i vostri sensi con la migliore Arte Moderna accuratamente selezionata per voi.

 1.Road to Pussy

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Un invito o un insulto quella strada che finisce proprio là? Non è dato sapere, certo che se porta alla combustione un assaggio di cotanto calore sessuale, è meglio darsi al “fai da te”.

2. Manone

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“Signora che mani grandi che hai!” “Non me lo ricordare, ogni volta che mi strofino le pupille co’sti salsicciotti li irrito fino alle lacrime”

3.Fur on Fire

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Il lupo mannaro ha una faccia a metà tra l’infuriato e il dolorante. Provateci voi a forgiare tra le fiamme una spada coperti di pelliccia altamente infiammabile…

4.Un presente per il serpente

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Il serpentone riceve i suoi amici per inaugurare il suo nuovo e temibile antro. I derelitti, che più che amarlo sembrano temerlo, gli hanno portato una donna brutta ed uno scheletro gommoso. Che la solita pianta al serpentone non sarebbe piaciuta manco un po’.

 

5.Allupato

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Ancora un lupo, stavolta alle prese col rimorchio in uno strip club dove prestano servizio delle signorine dalle poppe a pera(incrociata col melone). I suoi testicoli gonfi  svelano l’impazienza di conoscerle meglio, malgrado si dia arie da consumato viveur.

Il primo a mostrare gli esiti delle sue ricerche è Alberto, godetevi la parete con le opere che ha scovato. Noi lo ringraziamo con calma e sangue freddo.

6.Rimedi naturali contro l’invecchiamento

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Una cura micidiale per la pelle viene dimostrata da questa rappresentante. Il procedimento è semplice ed economico: farsi portare in orbita, cospargersi il corpo con del miele e mantenere l’equilibrio alzando le braccia per sei settimane. Se riuscite a respirare fino alla fine del trattamento, avrete una pelle più giovane di venti anni.

 

7.Duro come la pietra

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Il temibile Maggiore Straccovksi lancia le micidiali armi di distruzione di massa verso qualche sfortunato paese del terzo mondo. Ogni volta che lo fa si gratta l’orecchio sinistro con non curanza, mentre la sua scoliosi aumenta ogni giorno di più.

Si passa alla parete decorata grazie agli sforzi di Todd. Lo ringraziamo con calma e gesso.

8.In buone mani

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Il centauro avanza sicuro verso il nemico, rassicurando i soldatini che la guerra la vincerà da solo, sorprendendo il nemico durante la notte viola che avvolge il campo di battaglia. Se solo qualcuno gli avesse spiegato come funziona quel maledetto arco…

Chiude il sempre verde Giuseppe Moretti. Lo ringraziamo con calma, dignità e classe.

9.Cinquanta sfumature del pirla

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Pratiche sessuali particolari per questo poco attraente tizio. Adora farsi legare ad una vecchia poltrona e poi passare i piedi su dei cocci, fino a raggiungere l’orgasmo dopo la quindicesima scheggia che gli si infila nelle piante. Altro che il solito BDSM.

 

10.Matti come cavalli, brutti come lama

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Brutti come poche cose al mondo, questi quattro tizi appena scappati dal manicomio stanno mettendo a ferro e fuoco il piccolo paese  nel quale sorge la clinica “Menti Catti”. Non bastava fuggire e nascondersi agli occhi del mondo?

 

11. Un Cavaliere in pausa

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Il cavaliere con le gambe più corte del regno, si sta scaldando il sacchetto scrotale su un fuoco acceso con le mani dei nemici. Oppure è un’altra pratica sessuale inusuale?

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…