The Gallery CCXXXXVIII


Un caloroso saluto a tutti voi carissimi! Siete qui anche quest’oggi per aggiornarvi e fare vostre (in senso lato) le nuove opere provenienti da tutto il mondo. Come di consueto abbiamo preparato per voi una ricca selezione atta a soddisfare la vostra ricerca interiore del bello e a coadiuvare le vostre interiora nell’espellere il brutto. Prego, entrate pure.

 1.Trattamento

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“Ma lei è sicura che questo trattamento renda la pelle più elastica?”

2.E’ troppo…

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Font rubato ai Maiden, estetica rubata alle magliette delle bancarelle e tanto smarrimento, tanto quanto quello del povero animale. Lo sgomento guardando quest’opera è assicurato, ed è proprio ciò che voleva l’autore, il quale per strafare ha piazzato una macchia (?) che riesce ad essere avulsa da un contesto che non c’è.

3.Sapori nascosti

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Quando la mamma gli ha detto di usare un bavaglino per non macchiarsi il vestito nuovo, l’ha presa un po’ troppo alla lettera. Per cibarsi ha pensato bene, essendo praticamente cieco dietro quel panno, di farsi versare il sugo direttamente sulla faccia, riportando ustioni importanti e avvertendo nella salsa un retrogusto di stoffa e polvere, che danno corpo ad un sugo altrimenti anonimo.

4.Dio Corvo

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“O Dio corvo, dal becco che ci ricorda la nostra piccolezza, consigliaci, aiutaci indicando la via da seguire con le tue ali nobili.” “Quale volete che usi?”

5.Igiene al naturale

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Cosa c’è di meglio di una doccia “en plein air”? Sotto una cascatella con l’acqua a -40° e il pendolo libero e felice, l’uomo semi assiderato butta i sali da bagno convinto di trarne giovamento, quando in realtà scorrono via senza neanche toccarlo.

Arriviamo ad un momento caro a voi visitatori e a noi, le pareti decorate grazie al contributo dei nostri amici segnalatori, Gallerysti Onorari. Li ringraziamo mostrando una gratitudine mastodontica. Il primo a prendersi la gloria è Todd, prego ammirate pure.

6. Do what I will

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“Potente Demonio, siamo i tuoi servi! Ti offriamo tutto, ti chiedo solo di darmi una mano normale e una vita serena.” “Sì sì, mo dateve da fa su…”

7.Sempre documentare

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Gente in tuta che si picchia, un drakkar e una folla dai toni marroni che assiste al varo. Un cellulare riprende tutto, perchè un evento così particolare, in una cornice così unica, va ricordato per sempre.

 

8.Se qualcuno ruba un fiore…è per te?

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Il quadro gioca sull’ambiguità? Il tizio sta donando dei fiori alla signorina, vestita con una vestaglia memorabile, oppure li sta rubando per donarli a qualcun’altro? E lei chiaramente si è accorta di tutto…con gran sorpresa del tipo. Cosa succederà dopo?

Chiudere l’ampliamento odierno non poteva che essere compito di Giuseppe Moretti. Anche a lui vanno i nostri ringraziamenti ricchi di gratitudine formato gigante.

9.Il bambino che voleva volare

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L’emulo di Evel Knievel sta per morire tragicamente a causa della deflagrazione dell’ordigno. Egli non sa che a volare saranno solo i suoi pezzi, la cui grandezza media sarà intorno ai cinque centimetri.

10.Il vampiro “sciarmàn”

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Il vampiro affascinante circuisce la sua preda, ipnotizzandola con il suo charme e la fiatella da non morto. Le sue ciglia sono il tocco in più di carisma che non guasta mai.

 

11.Idee innovative

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“Diamo dinamismo, scatta mentre mi muovo! Verrà una bomba.” “Non si potrebbe invece cercare uno sfondo più stimolante, oppure un concept diverso per dare dinamismo? Considera che sembra che la foto l’abbia fatta uno col parkinson”

12.Monumento

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Ammirate la nuova scultura situata nella Green Valley High, contea di Burins stato del Bassachussets (USA). Un’ equipe di scultori ha lavorato dieci anni per realizzare quest’opera, prima di desistere e convincere l’amministrazione locale nel collocare un pannello piuttosto che scolpire la montagna. 

13.AnnaBrutti di Pavia

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I morbidi vestiti dai colori vivaci, i cappelli caldi e alla moda: queste sono le tendenze per l’Autunno/Inverno per tutti i Metallari che vogliono apparire un po’ Vichinghi un po’ trendy. Un binomio che stona peggio delle loro facce rassegnate. Il primo a sinistra si è cortesemente rifiutato di essere complice di una roba simile, dovendo comunque apparire per contratto nella foto di gruppo.

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Battle Beast- Bringer of Pain


battlebeastbringerofpaincdSono ormai affezionato a questa band, scanzonata e tradizionalista nel sound eppure così fresca e convincente ad ogni disco che pubblica. “Bringer of Pain è il quarto lavoro che tirano fuori (il terzo con la potente Noora Louhimo al microfono) e non si potrebbe chiedere di meglio. Metallo ed Hard genuino convivono in un insieme riuscito e travolgente. Stavolta la band spinge molto sulla melodia ruffiana, sul pezzone da cantare con le corna al cielo e credetemi, era un pezzo che non ascoltavo un disco così divertente che cita senza copiare pedissequamente. Si sente chiara l’impronta riconoscibile del gruppo finlandese, il loro è un sound definito e personale che mi ripeto, senza inventare alcun che riesce ad entrare in circolo senza pietà. I loro ritornelli, i riff e le sgommate di tastiera sono una sana goduria che non dovreste lasciarvi scappare. Se nei primi album la formula funzionava, in questo è definitivamente esplosa, tra mid tempo d’acciaio dalle strofe assuefacenti e pezzi tirati dal piglio anni 80 più crudo e verace. Noora è una signora cantante, espressiva, potente e quando serve ammaliatrice, la sua potenza vocale non è basata sul gridare come un’isterica a cui sono passati davanti alla cassa, fermo restando che riesce a raggiungere le note alte senza alcuno sforzo. La bionda ed eccentrica singer tira fuori l’anima e irretisce con la sua gamma di emozioni. Ad avercene di cantanti così, davvero. Non sarebbe però sufficiente solo il suo talento a far risplendere il gruppo. I Battle Beast insegnano come si possa Metallare a cuor leggero, prendete come esempio “Beyond the Burning Skies”, un pezzo melodico, divertente e rimbalzante dal taglio epico quanto basta. Si mangiano in un boccone tutte le band con cantato femminile che provano a mescolare Pop e Metallo fallendo miseramente, roba da far vergognare i loffissimi Amaranthe. E senza diventare, volenti o meno, delle parodie buone per far ridere producendo musica di riciclo. Non sto qui a farvi l’elenco dei pezzi, vi basti sapere che sono vari e non seguono lo stesso canovaccio per tutta la durata dell’album, una colata di Metallo fuso piacevolissima e tonificante. Questi ridendo e scherzando, fanno sul serio e sarebbe il caso che vi lasciaste conquistare anche voi, invece di lamentarvi delle vecchie glorie e dei loro album sempre uguali.

Tracklist:

01. Straight To The Heart
02. Bringer Of Pain
03. King For A Day
04. Beyond The Burning Skies
05. Familiar Hell
06. Lost In Wars (con l’ospite Toni Joutsen)
07. Bastard Son Of Odin
08. We Will Fight
09. Dancing With The Beast
10. Far From Heaven

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:la title track

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Dai come si fa a non volergli bene?

Quel Rude Venerdì Metallico /219: Metalligaga


La performance dei Metallica ai Grammy in duetto con Lady Gaga ha scatenato come spesso succede nel caso dei Metallica, un feroce dibattito. Tra i soliti soloni che urlavano “Venduti!” a quelli che avrebbero mandato giù pure un duetto con Gigi D’Alessio (“So long, no matter how far…T’aggià amà p’cchè si a stella ro cel’ mie!”) con tutte le sfumature nel mezzo. Il duetto alla fine non è stato neanche malaccio, Lady Gaga ha una passione mai nascosta per il Metal e se l’è cavata egregiamente, eccetto alcuni vocalizzi che stonati è dire poco, niente per cui spellarsi le mani ma nemmeno un disastro. Certo, sul palco c’erano dei ballerini che ballavano come degli scemi che c’entravano come i cavoli a merenda, ma pazienza. Per quel che mi riguarda non ho mal sopportato questo duetto, nel Metal i duetti improbabili sono da sempre una costante ricorrente ed è oggi che se ne vedono forse sempre meno, a causa della chiusura mentale di molti fans. I ‘Tallica hanno tirato fuori una prestazione consona ai loro standard, a parte i problemi al microfono di James, niente di particolarmente obbrobrioso e ripeto, Lady Gaga ha mostrato i denti come si conviene. E allora perchè fare tutto ‘sto casino? Non se ne può più di parlare dei Metallica, il solito schieramento a due fazioni(come ricorre questa cosa, oh se ricorre ai tempi di Internette). Sono probabilmente l’ultimo gruppo di massa, insieme ai Maiden, che raccoglie pubblico anche fuori dal Metallo e oggi che siamo ben chiusi nel nostro fortino manco ci facciamo caso. Parliamoci addosso e siamo tutti contenti. Lars sa bene che trollare forte per continuare a farsi pubblicità con Lady Gaga, proponendola come quinto membro permanente, è una strategia che infiamma gli animi e fa discutere, perciò perchè non battere il ferro finchè è caldo? Fregatevene, non li volete ascoltare o pensate che siano dei venduti? Pazienza, a loro gli haters giovano quanto e forse più dei fan. Siamo noi però che ci annoiamo di fronte all’ennesima querelle inutile.

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“Non va il microfono yeeei yeeeeah!” “Canta quiiiiii!”

 

 

 

The Gallery CCXXXXVII


Bentornati nella Gallery carissimi! Non potremmo farvi mancare come ogni mercoledì la vostra dose di bellezza e Arte sublime, nuove eccitanti opere attendono di essere vissute e giudicate, apprezzate ed amate da voi, ormai esperti e legati per sempre a doppio filo alle nostre sale. Chi di voi invece si appresta a percorrere per la prima volta i nostri ampi corridoi sappia che avrà a disposizione ogni aiuto possibile dal nostro staff, sia per non smarrirsi nella labirintica struttura e non perdere il filo logico della nostra esposizione. In caso di malessere non temete, è normale.

 1.Idea fallimentare

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Un incantatore di serpenti per distinguersi dalla concorrenza ha immerso il suo in un barile pieno di scorie radioattive, tanto da dover indossare una tuta per non assorbire le radiazioni. Purtroppo per lui il mefitico odore, accompagnato dalla paura di essere irradiati, tiene il pubblico lontano alcune decine di metri dai suoi spettacoli.

2.Lettera fatale

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“Se la rilegge ancora me sparo!” dice il primo rivolto al tizio al centro, a cui basta una scusa qualunque per bere. Sintonizza la tv e non ascolta la decima lettura della lettera del militare triste, con la quale viene informato di essere un cornuto.

3.Giovani ribelli

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“Scavo una buca con la chitarra di papà!!!” “Sìììììì”

4.Medici senza frontiere

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Un essere mollemente adagiato su un letto di palme in plastica, attende la visita del noto dottore interplanetario, il quale ha già imbracciato le sue propaggini per evitare di toccare i malati. Avendo contagiato mille e seicento malattie da quando ha cominciato è costretto a lavorare con quegli scomodi arnesi, anche per non diffondere il morbo di cui soffre: la devastante dermatite a coste.

5.Esperimenti

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“Ora bambini, ditemi come vi sentite con uno scolapasta in testa” chiede il primate di Parapsicologia alle due cavie volontarie.

Con allegria e baldanza giungiamo nella sala allestita grazie alle donazioni di voi amici segnalatori, pardon Gallerysti Onorari!. Li ringraziamo con gratitudine e rispetto. Ad illuminare le nostre pupille comincia Todd.

6. Battle for the Stufa of Ghisa

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“Tutto ‘sto casino dovete fa ogni volta? Vi ho chiesto due ciocchetti per la stufa, mica la costruzione di un Drakkar! Poi tu con la lancia cosa ci dovresti fare?” “Elimino con fierezza i conigli nemici che attentano alla nostra vita guerriera!”

7.Minimalismo intenzionale

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Come ben dice Todd nella lettera d’accompagnamento alle opere donate, questo pezzo trasuda infantilismo da ogni parte. La scelta di rendere deforme e semplicistico, infantile appunto, il disegno è una volontà ben precisa. L’artista disdegnando ogni forma di tecnica alta, si affida alla sciatteria voluta, donando all’opera una maturità maggiore ed una freschezza senza pari.

Chiudiamo l’ampliamento odierno con le donazioni di Giuseppe Moretti, al quale estendiamo il ringraziamento sentito di cui sopra.

8.Verso lo spazio, eleganti

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Per la prima volta un razzo vettore a forma di rossetto raggiungerà lo spazio, portando con sè la sonda “Pupa” che esplorerà Marte in cerca di tracce di Sephora. La forma del razzo non ha alcuna valenza aerodinamica o funzionale, ma è stata imposta dallo sponsor. Il quale ha donato anche il cachet alla tipa che suonerà cover degli Hawkwind.

9.Vendetta

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“Ti raggiungerò, dannato maligno che hai messo sotto scacco la città! Non importa se le esplosioni casuali mi uccideranno, non importa se la gomma andrà a fuoco del tutto facendomi cadere rovinosamente! Ti lancerò questo fulmine di stucco tra gli occhi!”

10.Chiave metafisica

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Un grande insieme metafisico avvolge le nostre menti osservando quest’opera dal respiro epico e confusionario. La vuotezza dell’ambiente ci angoscia, ancor più del senso introvabile che caratterizza il tutto.

11.

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E a proposito di chiavi e senso, ora sappiamo chi è che si diverte a gettare chiavi enormi in giro. Il demone Cisa, temibile persecutore di ogni essere vivente in possesso di un mazzo di chiavi, si diverte a confondere e a tormentare tutti coloro che non dispongono dell’attenzione necessaria per contrastare i suoi scherzi più noti: chiavi smarrite, chiavi sbagliate nelle toppe e altri inconvenienti legati al mondo delle serrature. Gli antichi usavano il demone Cisa come metafora della vita, in cui basta avere le chiavi giuste per farsi strada, ma solo se si era degni di contrastare le sue macchinazioni.

12.Ancora un collagismo mancato

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Una forma di collagismo ordinato che assembla con troppa logica gli elementi, superando così la nota corrente artistica, nota per la casualità degli elementi accostati fra loro. Guardando la scena, mal composta di proposito, si evince che i quattro tossici stiano dando un rave a Stonehenge, mal contrastati da un unico poliziotto. L’elemento davvero strano è l’animale sulla destra, il quale non ha una funzione netta e comprensibile nell’insieme.

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…