The Gallery CCL


In preda alla gioia incontenibile vi salutiamo di nuovo, Carissimi amici ed estimatori della vera Arte. Finalmente siamo di nuovo pronti ad accogliervi nel nostro complesso museale, con un nuovo ampliamento a cui possiamo dare la sua ragione di esistere: mostrarsi alle vostre pupille! Purtroppo abbiamo dovuto chiudere per mesi a causa di un contenzioso edilizio con il Comune, il quale ha ritardato la regolarizzazione del piano edilizio dedicato alla nostra magniloquente struttura, ormai una specie di cittadina con tanto di bar e servizi vari, come le boutique di capi a poco prezzo ideali per non uscire con i segni della visita sui vostri abiti. Il ritardo nella definizione della nostra posizione è stato determinato non tanto dalla burocrazia impietosa, quanto dalla rottura di un computer nella sede comunale, nel quale erano immagazzinate le pratiche relative al nostro contenzioso. Ora tutto si è risolto e siamo liberi e felici di espanderci a volontà, proponendovi sempre nuovi ampliamenti e opere che non dimenticherete mai, purtroppo per voi. Vi ringraziamo e ci scusiamo per l’attesa, non dipendente dalla nostra volontà.

 1.Messaggio ricevuto!

Una musica così coinvolgente ed eccitante che potrete usarla per mettere a dormire il vostro pargolo, magari in un luogo più comodo di quello presentato nell’opera. Tra l’altro farlo dormire su delle bacchette sotto i gomiti sa tanto di metodo educativo dei tempi andati…

2.Collagismo fatto a mano

Il Collagismo non conosce stop alla sua evoluzione, non si arresta il processo di evoluzione della sua poetica, la ricerca dell’ordine dal caos. L’apparenza di un mescolare confuso che in realtà cela un significato univoco e chiaro, per chi sa coglierlo. E in quest’opera abbiamo il superamento della tecnica del collage di foto, qui è tutto disegnato, seguendo però il caratteristico modus operandi della corrente artistica. Il risultato forse è meno impressionante e confusionario delle prime opere del genere, ma ha un forte impatto sugli occhi del fruitore.

3.Disfunzioni varie

“Pensavo che le catene mi avrebbero aiutato, non ce la faccio proprio, scusami.” “Non ti preoccupare caro, basta che la smetti di impestare la camera con il tuo gas posteriore.

4.Il viaggio della speranza

Il Cavaliere della Nobile casata dei Gobbosi si concede un momento di relax nella scura foresta, dove si è avventurato per cercare la cura ad un flagello che si è abbattuto su di lui e sui figli. Gli occhi rossi sono una conseguenza di questo male, che lo sta consumando ogni ora che passa, la piaga conosciuta come Mas-turbatio. (suggerita dall’autore dell’opera con l’impugnatura della spada riconoscibile e l’elsa stessa che somigliano non poco alla zona colpita dal terribile morbo).

5.Epica paura

Un prode barbaro con i capelli “fonati” sussulta di paura quando il terribile mostro alato lo sovrasta, spinto a forza dallo spietato essere color ocra. Il bestione alato in realtà vorrebbe tornare in palestra per sviluppare ancora le braccia, che le pecore non sono più leggere come una volta. O è lui che sta invecchiando, mentendo a se stesso.

 

Arriva come d’abitudine il momento dedicato alle opere segnalate dai nostri prodi “Gallerysti Onorari”, ai quali chiediamo scusa per la lunga assenza. Avevano perso le speranze di vedere esposte le loro generose donazioni, maledicendosi per non averle conservate ed esposte a casa propria. E invece siate gai, eccole qui in tutto il loro fulgido splendore. Il primo a cui porgere scusaziamenti (un neologismo che ci permette di risparmiare qualche carattere, sembrando nel contempo degli appassionati innovatori della lingua) è Todd. A voi le sue opere, a noi il piacere di salutarlo con calore.

6. Intenzioni non preventivate

L’affascinante sirena spiaggiata è scampata ad un peschereccio che aveva ammaliato e dove era stata fatta salire a bordo. Pronta ad una cena a base di marinaio, la malcapitata non aveva previsto come sarebbero andate le cose. I marinai avevano più interesse per la sua succosa coda da pesce spada che per la sua avvenenza ipnotica. 

7.I nuovi interessi di Messner 

“Occi non skalo nezzuna montagna, occi zuono kitarra e korro allenandomi per la prossima impresa, lo yodel subacqueo.” 

 

8.L’attacco dei cani

Un manipolo di cani ferocissimi sta per dare l’assalto a quello che parrebbe il palazzo delle Nazioni Unite. Un predicatore scheletro abbigliato con la bandiera europea istruisce i terribili mastini ad eliminare i responsabili delle scie chimiche che lo hanno reso un teschio con una voglia di bambola di pezza sulla fronte. (L’opera ci è stata segnalata sia da Todd che da Alberto, quindi la mettiamo a cavallo fra i due per non farli litigare)

A seguire Alberto, al quale porgiamo scusaziamenti intensi e lo invitiamo a godersi il frutto del suo segnalare insieme a voi, salutandolo con calore.

9.Pessimismo e fastidio

Scioccante, provocatorio, francamente inguardabile. Queste sono le parole che i critici di tutto il mondo hanno riservato a quest’opera. Ammirate la mise realizzata con i bustoni della mondezza, gli occhiali sbarazzini e la panza a rete. Poi chiedetevi perchè continuate a visitare la Gallery

Chiude l’ampliamento odierno il sempreverde Giuseppe Moretti, al quale inviamo scusaziamenti in egual misura degli altri. Anche per lui l’invito a godere dell’esposizione delle sue donazioni insieme a voi, noi lo salutiamo con calore.

10.Rievocazioni

“Io jo detto arzète, CORNUTO! ArzètEEE!! jo detto!”

 

11.Elementari 

Quando era alle Elementari, il nostro Direttore realizzò un’opera simile. Non pensavamo che qualcuno, folgorato dall’immensa e precoce vena artistica del Nostro, potesse accogliere e fare propria la cifra stilistica di quel capolavoro perduto negli anni. Guardate la tecnica, ripresa in maniera perfetta, replicando quella di un bambino di otto anni. La sofferenza atroce e l’indifferenza degli altri intorno a noi, rese con pochissimi ed incerti tratti.

12.”Piccante? Piccantissimo!”

“Li fate ignoranti sti panini, già me brucia lo stomaco…” “Se non te lo finisci me lo paghi il doppio” “E non ho più controllo sulla mandibola dopo il primo morso…posso ingoiarlo senza masticare?”

13.Percussioni

Una tempesta percussiva, una furia che scatena gli elementi si abbatte su di noi! Tony Esposito sarebbe fiero di questi due tizi. Magari avrebbe da ridire giusto sull’abbigliamento, poco incisivo ed impersonale.

14.La Madonna del Candelotto

“Il prossimo che si azzarda a dire “****a Madonna” lo faccio saltare in aria. Dai stronzo, provaci dai…non vedo l’ora. Tanto ho i respawn infiniti, io!”

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Il Dio del Tuono


Due mesi fa un fulmine ha colpito la zona dove vivo causando ingenti danni alle apparecchiature elettriche di molti, me compreso. Mi sarei aspettato che un computer colpito da una scarica elettrica di quelle dimensioni si sarebbe trasformato in un super computer senziente, sviluppato capacità di calcolo illimitate e una dose di sarcasmo impareggiabile, come nei migliori racconti di serie B. Un cambiamento c’è stato, non quello sperato purtroppo: il pc ha sviluppato un ritardo e un’incapacità di avviarsi al di sopra del normale. Non saranno stati grandi poteri, ma di certo hanno avuto una grande responsabilità: quella di costringermi ad uno stop molto lungo, insopportabile ma terapeutico per certi versi. Ci è voluto del tempo per rimettermi in sesto, non essendo dotato di un flusso di denaro così elevato da permettermi di ricomprare tutti gli elettrodomestici folgorati dall’ira del Dio del Tuono tutti in una volta. Il pc è stato l’ultimo passo di una rinascita lenta ma costante, forse non potete immaginarlo quando avete tutto a disposizione, ma l’acqua calda è una di quelle cose che diamo troppo per scontato, non averla vi fa capire quali siano le reali priorità nella vita di un uomo moderno.

Ora che tutto è stato rimpiazzato, sono pronto a ricominciare con R.A.M., sebbene in realtà abbia vissuto un isolamento (anche dalle novità uscite in questi mesi) che devo tutt’ora recuperare. Non so bene cosa mi sia perso eppure non mi preoccupo: avrò tutto il tempo per riprendere il passo giusto. Stare lontano dalla Rete e dai social per un po’ di tempo è stato salutare, mentirei anche se vi dicessi che questo distacco forzato dal blog non abbia avuto interessanti aspetti. Ci voleva un po’ di distanza, un momento per fermarsi e capire quanto tutto questo conti davvero o se nel tempo si sia trasformata in un’abitudine da mantenere solo “perchè sì”. Diciamo che la risposta non mi è piaciuta. Ho dovuto fare i conti con me stesso in questi mesi (non parlo solo della vicenda “fulmine”), sopportando più di quanto avrei scommesso a mente fredda. A volte ci vuole un momento di chiarezza, poco importa se te lo crei o ti viene imposto, la forza ed il valore di un individuo si misurano con la capacità di incassare, migliorarsi e reagire. Senza piangersi addosso, ti prendi le tue responsabilità e ricominci. 

Non vorrei annoiarvi troppo e non sono la persona giusta per fare morali o dispensare consigli di vita a suon di frasi fatte, per quello bastano le terrificanti pagine Facebook, dalle quali le persone condividono perle di saggezza psicanalizzandosi senza pagare un euro, senza grossi risultati oltre alla breve soddisfazione personale di aver lanciato un messaggio. Onestamente, davvero ci si sente meglio dopo aver condiviso perle del tipo:”Chi ti tradisce non sono i nemici, ma gli amici” “Io sono buona e dolce, ma se mi menti divento una furia” “CONDIVIDI SUBITO!!!!11!!” (va be’ questa l’ho messa per ridere).

Ho pensato bene al blog dicevo, se volessi davvero ricominciare una volta messe le mani su un nuovo pc, se nel frattempo sarei stato costretto a ricominciare daccapo, perchè se su Internet non aggiorni non esisti. Per un po’ ho avuto l’intenzione di mollare tutto. Fanculo, ma chi me lo fa fare? Senza R.A.M. ho un pensiero di meno, non devo per forza ascoltare musica che è uscita da poco, non devo sottostare a scadenze di nessun genere. E di musica in questi mesi ne ho ascoltata molta, più del recente passato, andando a riscoprire un modo di vivere il Metallo come non facevo più da tempo. Nessun mp3, solo quello che dimora sugli scaffali e cavolo, sembrava di essere tornato nel 1998. Un’illusione, non sono un luddista o un nostalgico, giorno dopo giorno è maturata la convinzione che tornando alle origini di R.A.M., avrei potuto mantenere il giusto compromesso, senza darmi scadenze da sito importante. Fare una recensione perchè mi va, non perchè devo. Un modus operandi in cui ho sempre creduto che però ho tradito in maniera spesso inconsapevole, soprattutto negli ultimi mesi pre-tuono. In fondo mi mancava scrivere, mi è mancata la soddisfazione di far lavorare quella parte di cervello che pensa a come inserire una battuta o una simpatica metafora per far capire quanto sia bello o brutto il disco “taldeitali”. Ed eccomi qui, di nuovo. Si mi siete mancati anche voi, assidui commentatori e lettori silenti, perchè qui non ci si manda a quel paese dopo due commenti, si può ragionare e discutere in maniera civile, come mi avete sempre dimostrato nel corso degli anni.

Ultima cosa, ho lasciato Metal Hammer. I motivi?

Le mie vicende personali hanno influito nella decisione senza dubbio, se avete letto tutto finora capirete che ad un certo punto ho proprio pensato che la cosa non facesse per me. Non voglio più ascoltare qualcosa per forza, non voglio recensire contando le parole o i caratteri. Ci ho provato, non è proprio nelle mie corde. Perciò ho salutato Magliano  e soci, augurando loro ogni bene senza dimenticare la soddisfazione provata al momento della mia “investitura”.

Per ora va bene così, se no sembro uno che è stato su un’isola deserta per sei mesi da solo e al ritorno alla vita sociale vuole recuperare il tempo perso a suon di logorrea.

Ripartiamo dunque.

La fortuna è cieca…


…ma la siga ci vede benissimo, come dice l’adagio. L’altro ieri un fulmine mi ha bruciato la tv, la Ps4 e il pc. Ragion per cui mi vedo costretto a sospendere le attività fino al momento in cui avrò riparato o sostituito il mio computer. Vi scrivo questo post in condizioni di fortuna, condizioni affatto sufficienti a permettermi di aggiornare R.A.M. Non aggiungo altro, altrimenti diventerei più che volgare. 

The Gallery CCXXXXIX


Un radioso benvenuto a tutti voi, carissimi amici! Cominciamo col dire che siamo davvero contenti quest’oggi, abbiamo un ampliamento a dir poco strabiliante e non vediamo l’ora di viverlo insieme. Non siate così impazienti però, spingere e inveire per entrare non vi farà guadagnare tempo, anzi. Ai più facinorosi non sarà permesso l’ingresso, il biglietto varrà per una visita ai ben più scadenti Uffizi di Firenze, per punizione. No rimborsi! Ma entrate e rilassatevi, prego.

 1.Bombettman

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L’uomo con la bombetta guarda l’orologio, la sua nave diretta verso nuovi lidi e prospettive di vita migliori delle attuali, è in ritardo. E non partirà molto presto dato che qualcuno ha preso troppo alla lettera l’ordine del Capitando Feen Dus “gettate l’ancora!”

2.Appy-chee-katus, il guerriero

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Un’opera non ancora presente sui mercati internazionali, accaparrata dalla Gallery grazie al prestigio di cui godiamo. Guardate quanto sia incerto e provvisorio l’equilibrio di questo cavaliere, le braccia che sembrano di un altro, le parti d’armatura abborracciate ed incollate col vinavil, la sua espressione contrita. E’ il ritratto della sicurezza, della forza. Un baluardo forte e temibile.

3.Pollice verde

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“Caro, ti sei ricordato di mettere il concime a quell’orchidea rarissima? Se muore ti prendo a pedate!” “Tranquilla cara, ce ne ho messo un bel po’…”

4.Bombettman 2

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Ed eccolo di nuovo l’uomo con la bombetta. Risolte le peripezie con la nave è finalmente giunto nella città tentacolare e ricca. Fuma una sigaretta per trovare la concentrazione e vincere la paura, prima di buttarsi con l’ombrello per emulare il suo mito (se non sapete quale sia chiedete allo staff, ma sappiate che l’Arte va conosciuta, anche le cose brutte che di solito qui non ospitiamo). Chissà se si ricorderà di togliere lo zainetto da liceale malmenato prima.

La somma gioia del momento delle donazioni è arrivata e salutiamo con ardore i nostri amici che si sono prodigati nel cacciare opere per tutti noi. Ai nostri Gallerysti Onorari va tutto il nostro rispetto, la stima ed un ringraziamento da incorniciare. Il primo a beare le nostre pupille è Alberto…

6. Sexy bot

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“Dottò è grave?” “Noooo, una saldatina alle giunture e potrà tornare ad irretire cyborg col suo fascino indubbio!”

7.Campagna anti fumo

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“Ragazzi non fumate le troghe! Mi hanno asportato il naso per questo. Siate forti e lasciate stare” “ma scusi le esce del fumo da un occhio?!” “Per me è tardi…”

Seguiamo l’onda dell’entusiasmo per portarci ad ammirare le opere donate dal buon Todd. A lui vanno tutti i ringraziamenti del caso.

8.Campagna anti fumo 2

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“Capito giovani, nun fumate. Guardate io che per rimediare una tromba ho ucciso e squartato in preda all’astinenza. In venti anni di vita non ero mai sceso a tanto” 

 

9.Eleganza gourmet

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Un’opera che ricorda molto da vicino le grandi composizioni di Giuseppe Arcimboldo, superando però l’estetica classica e proiettando l’opera ai giorni nostri, pieni di amore estremo per gli impiattamenti e l’alta cucina. E a proposito di impiattamento, chiediamo un parere estetico del piatto ad un’esperta, di cui ci onoriamo dell’avere come ospite.

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“Ma che è ‘sta mmerda?”

10.Bere con garbo

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Bere fino a sfondarsi lo stomaco? Se sei uno zombie puoi! Tanto non puoi ubriacarti e comunque le interiora sono già disfatte. L’unico cruccio è che non senti alcun sapore o effetto inebriante.  Almeno questa è la scusa che il tipo al centro rifila ai disperati intorno a lui in cerca di un goccio.

Chiude con abitudinaria puntualità il preciso e affidabile Giuseppe Moretti. Anche per lui spendiamo parole di elogio sparse, ma solo quelle che qui si fa tutto per la gloria!

11.Alimentazione sana

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“Dice che il midollo osseo fa bene e rilassa. Così mi ciuccio una bella spina dorsale, dopo la fatica che ho fatto per liberarla da quella carnaccia fibrosa del mio ex!” Un osso buco no?

12.Dominatore 

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Un approccio morbido all’epica, figlio della serie animata dei Masters. L’epico elmo, ricavato da una mascherina di una vecchia AlfaSud, aggiunge un tocco truce al tizio, al quale sembrano portare rispetto anche gli alberi, inclinati da una parte per la paura.

13.Campagna anti fumo 3

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“Sì fumare eccetera, ma io da quando ho smesso non faccio che magnà. Ho talmente fame che me magno pure da solo e oggi che è il mio compleanno penso che mi farò l’altro piede alla Rossini. Così per sfizio!”

14.Stransex

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Misurare il diametro di una paletta? Ci può stare se non si è troppo soddisfatti della propria vita sessuale. Inoltre tutto può essere un dildo, se si è abbastanza audaci…

15.Cold hard men of steel

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Guerrieri di Metallo, forgiati nel metallo, lucidati con un panno, sono qui per distruggere tutto e tutti. Per portare le loro capigliature al di sopra dei poveri umani!

 

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“Yeah!! Brothers of Metaaaal!!”

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…