Quel Rude Venerdì Metallico /215: Il suono


 

Quando si ascolta un disco di solito, si cerca di coglierne ogni sfumatura, ogni vibrazione emessa dalle casse è importante tanto quanto la scrittura dei pezzi. Quanti bei dischi sono magnificati da suoni egregi, caldi e ben tarati? E quanti altri vergognosamente azzoppati da produzioni che tendono ad impastare gli strumenti, a valorizzarne solo alcuni nascondendone altri? Troppi, ne converrete. Al netto delle idee personali, quanti degli ultimi dischi dei Maiden sarebbero stati migliori se Harris si fosse limitato a suonare il basso invece di farcelo ingoiare con un missaggio folle? Troppe domande e siamo solo all’inizio. Personalmente, che sia caldo e gelido come una catena di montaggio, il suono che una band mette su disco dovrebbe essere rivolto a dare maggiore spessore alle composizioni e donare un impronta significante a ciò che si vuole esprimere suonando. Ricordo quando ascoltai per la prima volta “Spiritual Black Dimensions” dei Dimmu Borgir, un’accozzaglia di suoni a tutto volume, insensatamente piatti e monodimensionali mi lasciò perplesso. Erano dei bei pezzi eppure erano praticamente inascoltabili per l’assurdo missaggio che prediligeva il volume alla dinamica, la potenza estrema che perdeva ogni impatto per il troppo impatto. Un “muro di suono” impenetrabile, ogni strumento gridava al massimo senza amalgamarsi con il resto, non c’era una via di mezzo: tutto a cannone. Oppure ricordate il fustino del dash del rullante di “And Justice for all?”, anche lì la scelta dei suoni fu criminale, e non solo per l’orrenda scelta dei suoni di batteria, ma anche per l’esclusione quasi totale del basso di Newsted. Una mancanza che appiattì l’album in maniera inqualificabile, lasciando delle belle composizioni annegare in un suono sciapo e privo di pulsazioni.

Oggi molti gruppi tendono a magnificare le chitarre, i volumi esagerati prendono il posto della varietà e dell’espressività che sono importantissimi se si vuole dare anima ad un disco. Decibel esagerati, compressi e ottusi, ci lacerano le orecchie troppo spesso e sarebbe anche ora che qualcuno pensasse che la potenza non si ottiene alzando tutto a cannone. L’eccellente sound del disco dei Meshuggah (di cui vi parlerò settimana prossima, promesso) è un bonus ad un disco già terrificante, ogni strumento si prende il giusto spazio senza mortificare gli altri, ogni vibrazione è quella giusta senza sacrificare gli schiaffoni che giungono in faccia con precisione con il risultato finale di aver ascoltato gente che suona, non degli incoscienti che mettono tutto al massimo solo per farsi sentire rovinando ogni cosa che fanno.

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Questo è il tuo posto Steve, dai retta.

 

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Bentornati carissimi! Oggi ricco ampliamento grondante Arte da tutte le pareti, prima che voi li percorriate ebbri di gioia, sappiate che siamo totalmente felici del responso costante che ci date, non esiteremmo a regalare biglietti omaggio a tutti voi, purtroppo il mastodontico budget per tenere in piedi e salvaguardare l’enorme struttura museale costringe a limitarci a dei ringraziamenti puramente verbali. Sappiate che però valgono molto. E ora entrate pure, sappiamo che queste nostre chiacchiere sono solo l’ultimo ostacolo fra voi e la beata fruizione della bellezza.

 1.Idea Epica

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“Caro sto morendo di freddo! Colpa tua e della mania di mandarmi in giro in bikini leopardato!” “Aspetta, direzionerò in maniera epica i raggi di sole sul tuo corpo sì bello onde riscaldarti!”

2.Dove sei angelo mio?

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Il fraticello annoiato guarda sconsolato un televisore che non funziona, colpa dell’antennista poco esperto che oltre a stendere metri di inutile cavo, non ha fatto altro. Il tapino sente già la mancanza di “Pomeriggio Cinque” e non conta nulla fare penitenza restando in ginocchio sui cavi, Barbara non tornerà…

3.Campagna Marketing  invadente

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“Avrebbe del tempo per acquistare il famoso disintegratore “Deletus 5500? Alta tecnologia marziana! Non dovrete più preoccuparvi della polvere e dello sporco, il nostro “Deletus” disintegra direttamente i mobili! Guardi pure dietro di lei!” “AAAAAAAAAAAAAAAH il mio LEFABBLIé!!!” 

4.Disaccordo e rabbia

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La testa di un tizio spunta dal deserto spaccato dal Sole, egli vi era stato sepolto dai due tizi sullo sfondo, dopo un commento infervorato sulla qualità del posto e la sua adattabilità ad un picnic. Il suo labiale è deformato da un “Li mortacci vostri!” immortalato per sempre dall’artista.

5.La ragazza va a fuoco

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Un tizio mascherato, armato di un ghiacciolo a forma di coltello, cerca di conquistare una signorina che sta prendendo a fuoco, ignara. Lei non lo degna di uno sguardo, continuando a bruciare senza mostrare sofferenza, l’etichetta prima di tutto!

Siamo puntuali e felici di fronte alle pareti decorate grazie al lavoro dei nostri amici Gallerysti onorari. Il primo a deliziarci è Alberto, un gradito ritorno. Lo ringraziamo con un cesto di “bentornato!” freschissimi.

6. Novità assoluta

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Un effetto fotografico mai visto, una sorprendente colorazione delle lenti e un grigio elegantissimo a legare il tutto. Un’opera che confonde per almeno cinque secondi.

7.Sindrome

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Immersi in una tazza di “infuso ai  frutti rossi, rilassante” dei tipi stanno curando con la medicina alternativa la terribile sindrome di “Lagerfeld”. Una rarissima malattia genetica che impedisce loro di uscire di casa vestiti, basta un “filo” di make up e la permanente. La tazza gigante è stata offerta dalla nota ditta di ceramiche “La Delicatissima”.

 

8.Rapporti

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“E questa sarebbe la mia porzione? Dovrai fare di meglio amico” dice la Jena abbracciando il suo compare.  Il quale ha già capito che non è stata una buona idea mangiare tutto prima dell’arrivo del socio. Da notare in questo crudo metaforone della condizione umana, l’artista si sia servito di richiami alla corrente viennese con chiari rimandi all’Arte di Klimt e Kokoschka.

Si prosegue con l’opera inviata da Todd, al quale non possiamo che rinnovare i nostri sperticati ringraziamenti.

9.La vendetta di un clown

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“Non avrei dovuto dire quella battuta su Craxus, il nostro reggente! Ora sarò bandito da tutte le corti e neanche il Gran Ciambellano Baudum potrà riportarmi nel giro che conta. Cosa farò? Me tapino…ehi ci sono! Fonderò un movimento politico, così nessuno potrà più censurarmi!”

E chi se non Giuseppe Moretti poteva fregiarsi dell’onore di chiudere l’ampliamento odierno? E potremmo esimerci dal ringraziarlo con tonnellate di ringraziamenti? Certo che no.

10.Il Cetriolo

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Da questa famosa opera nacque un fortunato tormentone presente in molti film comici dei primi anni 90. Se nei film l’atto è doloroso ma sublima nella risata, nell’opera l’autore voleva porre l’accento sulle sorprese che la vita riserva all’uomo senza vie d’uscita. Sorprese a volte molto, ma molto, dolorose ben esplicitate dalla benda (la sorpresa) e dal dolore del regalo posteriore ricevuto.

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Un consumato attore impiegato solo per quel difficile ruolo.

11.Ironia altissima

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Quest’opera sembra la naturale conseguenza di quella precedente, in realtà non ne condivide affatto le pretese esistenziali, qui siamo più a livello “asilo”. Una comicità basilare, che dovrebbe shockare in maniera ironica. Fa ridere, se si hanno dai 3 ai 7 anni.

12.Freak poker 

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“Maledetta scimmia, tu bari!” “UH UH UH AAAAH UH!” “E Mi piglia pure per il culo! Ma voi non dite niente?” Sono troppo occupati a sghignazzare. 

13.Baci pagati

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Il tizio con il bacio sulla guancia ha dovuto sganciare cinquanta sacchi per farsi apporre un bacio al rossetto dal tipo alla sua sinistra. Gli serviva per avere un’indubbia immagine da sciupafemmine.  Purtroppo non sortisce l’effetto di  distrarci dall’impressione che questi abbiano sciupato più phon  che femmine.

15.Pompa Magna

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Simpatica la sfida che la signorina ha organizzato: chi avrà il coraggio potrà usufruire di una fellatio, sarà lei a decidere se usare anche i coltelli o solo la lingua. Finora non ha tentato nessuno, chi può dire se sia così brava da motivare la scommessa dei propri attributi. In fondo ci sono modi meno rischiosi per rimediare un rapporto orale.

 

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Quel Rude Venerdì Metallico /214:Stringere i denti


Le ultime due settimane hanno visto R.A.M. passare chiuso per cause di forza maggiore, dei motivi personali che non sto qui a condividere. In realtà avrei voluto prolungare ancora questo periodo, non sono proprio dell’umore, ma ho deciso di riprendere e cercare di buttarmi tutto alle spalle, almeno nel momento in cui sono dietro la tastiera a scrivere. Come decantato nella tradizione Metallica sono le difficoltà che tirano fuori le qualità migliori e combatterle non è solo giusto ma definisce il TRVE MAN OF STEEL, mettere in pausa per altri giorni sarebbe stato esattamente il contrario. Perciò eccomi di nuovo fra voi, con caparbietà a cercare di darvi solo il meglio. La cosa divertente è che i miei buoni propositi  sono messi a dura prova dall’influenza che mi son beccato, ho la schiena e le articolazioni in fiamme, la testa che scoppia e una fiacca degna di uno zombie qualsiasi della Gallery.

Oggi se ne va così, davvero non volevo lasciar passare un altro Venerdì senza post, per scrivere queste due righe ho spremuto l’ultima goccia di energia disponibile. Ho davvero molta roba da recuperare di cui voglio parlarvi (Dark Tranquillity, Hammerfall, In Flames, Metallica e soprattutto Meshuggah ma quanta roba esce in Autunno??) e la settimana prossima cominciamo a colmare il ritardo. Vi saluto con una bella immagine per augurarvi un buon week end. Vado a coricarmi, a Lunedì.

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Bentornati! Sappiamo che avete atteso con trepidazione la riapertura della Gallery e siete stati privati della vostra dose settimanale di Bellezza, ma che volete ogni tanto abbiamo bisogno di ricaricare le batterie e ripulire per bene le sale. Oggi che sono un numero esagerato ci vuole ancora più tempo, soprattutto se il Direttore si ostina a mantenere la stessa squadra degli inizi. Lasciamo da parte le polemiche interne e siate pronti e non troppo precipitosi nel tuffarvi di getto nel nuovo ampliamento, il 240° un numero così strabiliante che si stenta a crederci. Prego Signore e Signori, da questa parte.

 1.Eroe

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Un essere gigante che non ce la fa a stare in piedi minaccia la città! Le sue luci fluo e le manone sradica palazzi stanno portando distruzione nella metropoli evacuata otto giorni prima, fortunatamente un essere che non sa stare in piedi non si muove troppo velocemente. Solo un tizio si erge contro di lui. Armato di chitarra proverà a fermarlo suonandogli tutti gli assoli più ficcanti di Dodi Battaglia, artista scelto dall’eroe solo per il nome cazzuto. Battaglia, non Dodi.

2.Simbolismo e mattoni

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Diversi elementi risvegliano in quest’opera il senso del bello e l’attenzione di chi guarda. Uno scheletro vestito da carcerato si spara in testa, una sfera perfetta costruita con mattoni e decorata da una pesante catena. Lo sparo non è raffigurato, in molti dibattono che i mattoni siano esplosi da soli per un collasso dell’architettura del testone. Un simbolismo affatto chiaro e per questo ancora più intrigante.

3.Telefonata

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“Come? No ho risvoltini ma guarda che se faccio la faccia da piacione nessuno se ne accorgerà. Ah me so’preso l’orologio tuo, me dà un sacco de punti in eleganza. Dai Mà, famme attaccà  che ‘sto fotografo me guarda male, passo stasera. Dai…ciao ciao cià!”

4.Mascotte 

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Un truce e cattivissimo pupazzone scappato da una pubblicità di merendine posa per noi. La sua indubbia simpatia viene malcelata da un equipaggiamento guerresco che mescola elementi diversi nello stile: dal cappottone post-atomico all’elmo samurai. Ammirate la comodissima staffa ancorata con una catenella all’elmo, di cui l’utilizzo ci sfugge, oltre alle goccioline che colano leggere dalla sua bocca.

5.Fascino e collezionismo

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Ammaliante, bellissima e dotata di un fisico straordinario, questa signora ci giudica e ci guarda con l’interesse che dimostra un merluzzo fresco sul banco di un pescivendolo. Ammantata da un fumo verde ci mostra la sua collezione di teste impagliate, tenendo in mano la più preziosa, quella di Svoltaire, illuminista poco conosciuto che affermava che l’uomo dovrebbe avere una sola idea, quella buona per cambiare vita.

E non c’è ampliamento che non vanti la collaborazione dei nostri Gallerysti Onorari. Davanti a voi le pareti decorate grazie alle loro generose donazioni, il primo a deliziarvi è Todd, al quale mandiamo dei ringraziamenti così caldi che ci può passare l’invernata senza accendere il riscaldamento.

7.Baby Gang

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In questa miniatura l’autore ha lanciato un messaggio in maniera diretta: le baby gang sono un problema per tutti. Soprattutto quelle formate da bimbi deformi che picchiano i passanti con un giornale arrotolato per paura di scheggiare la mazza da baseball.

8.Ossessione

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Un ennesimo zombie dalla rigogliosa dentatura e lo sguardo truce ci mostra le meraviglie del suo nuovo frullatore a mano. Costruito artigianalmente col gomito di un tubo in acciaio e una ruota di bicicletta, non funziona molto bene, i raggi sono troppo larghi e non sminuzzano essendo arrotondati. Il disappunto e la caparbietà del tipo però non sono da sottovalutare. Per la rabbia si è conficcato una forchettina in testa, per essere più motivato a girare velocemente la leva. Prima o poi frullerà qualcosa.

Chiudiamo l’ampliamento odierno ammirando le opere scovate da Giuseppe Moretti. Anche per lui dei ringraziamenti calorosi evita calorifero.

9.Scorciatioie intelligenti

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Ammirate il tizio che per non perdere tempo a piegare due dita se le amputa a morsi. Vuoi mettere quanto tempo risparmiato ai concerti? Certo poi fare tutto il resto sarà ben complicato, ma per il Metallo questo e altro! Comunque morirà dissanguato entro qualche ora e non ci penserà più.

10.Forever Alone

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Un uomo talmente odiato da tutti, schifato da qualsiasi persona che l’abbia conosciuto, oltre ad averlo coperto con un lenzuolo per risparmiare sulla bara, gli fanno il funerale a distanza. Montate due casse il prete esegue il rito funebre in fretta, tanto sa che non ci sarà nessuno ad ascoltare, esclusi i due addetti alla sepoltura che vengono da un altro paese.

11.CIGGIELLE

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Un guanto sporco, una panza prominente. Sembra un manifesto di qualche sindacato che non cura molto le proprie campagne di sensibilizzazione.

12.Principessa Dimenticata

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Attende nella sua grotta che il principe azzurro venga a salvarla. Sono quarant’anni che aspetta e sotto sotto sa che non verrà nessuno, le sue molte braccia e l’aspetto non proprio regale non sono ideali per rimediare un uomo,  nemmeno il peggior nobile cavaliere morto di figa.

13.Canocchio

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Un bel cagnone in mostra alla fiera canina del 1889 a Parigi viene immortalato per sempre dall’artista Guy Firmat la Petition, a supporto della lotta in favore degli animali da compagnia deformi. Il cane arrivò primo nella sua categoria “Phénomènes de la nature”, pare che il motivo della sua vittoria fu dovuto alla capacità di ipnotizzare la Giuria.

 

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…