Quel Rude Venerdì Metallico /208: Il ritorno, con calma


 

Sono tornato dopo la lunga pausa in cui ho potuto riposare un po’ la mente (ma non le orecchie) e capire bene come proseguire ora che collaboro in maniera regolare con Metal Hammer. Innanzi tutto ve lo ripeto, non avrei voluto chiudere del tutto come poi è successo, avevo pensato di inserire qualche articolo di tanto in tanto, ma non l’ho fatto. In maniera molto spontanea non ho ritenuto impellente pubblicare, e sono inevitabilmente rimasto indietro con un sacco di recensioni che conto di recuperare, per quanto possibile.

Ora fughiamo un dubbio avuto da molti: non chiuderò mai R.A.M., anzi. L’opportunità avuta con Metal Hammer, per la quale ringrazio ancora una volta Fabio Magliano e Francesco Ceccamea, non intaccherà il blog, tanto più che qui posso scrivere anche le parolacce e cazzeggiare in maniera libera e felice. Un assoluto imperativo, lo spirito con il quale R.A.M. è nato non cambia, divertimento e Metallo. E se oggi il “Rude Venerdì” riparte con un post tutto sommato inutile chi se ne frega.

So che magari vi aspettavate un bel post sulla fine degli AC/DC, ora che anche Williams ha detto basta, ma a parte il fatto che sapete già tutto, cosa volete che aggiunga oltre al classico fiume di “è la fine di una leggenda” “il mondo non sarà più lo stesso” “Quando arriva st’autobus demmerda!” (?). Sono e saranno una colonna fondamentale per chi adora il Rocchenrolle tutto, una fonte sicura da cui abbeverarsi in tempi in cui ci si eccita difficilmente, ma davvero li volevamo ancora sul palco senza nessun’altro che Angus a ricordarci i fasti di un gruppo unico copiato da molti, raggiunto da nessuno(coff! Airbourne stocazzo, coff!)?

Io no, che sorpresa eh?

Dunque per ‘sta settimana va bene così, Venerdì prossimo magari davvero il Rude Venerdì sarà interessante come al solito(“non ti sopravvalutare, lo leggo quando ho finito Cronaca Vera e solo i post dove c’è la figa”un lettore affezionato).

ff

The Gallery CCXXXIII


Bentornati carissimi! Oggi pimpanti e ben riposati riapriamo i battenti dell’ormai noto e temuto (nell’ambiente) complesso museale più completo ed esteso al Mondo. Abbiamo approfittato della pausa per ridare il bianco alle pareti e spendere il budget avanzato per ritemprarci lontani dalle opere d’Arte, in vacanze atroci prive di qualsiasi tentazione derivante dalla cultura. E la mancanza di questa ci ha riposati e riequilibrati, eppure il suo richiamo fortissimo è diventato un grido disperato al quale non abbiamo potuto sottrarci, soprattutto perchè stavano finendo i soldi. Dunque eccoci qui, ad inaugurare un nuovo ampliamento, speriamo che anche voi abbiate molta fame di Arte, perchè qui c’è di che nutrirvi in abbondanza. Prego, entrate…

 1.Scéf

ddd

“Pijate ‘na padella, un filo d’ojo, ajo e se volete da n’tocco de classe sputatece dentro. Tajate la prima erba che c’avete a portata de mano (nzalata, cicoria, va bene tutto) e tuffatela n’padella. Amalgamate il tutto aggiungendo la carne che avete tajato prima. Prima quando? Ho dimenticato di dirvelo, sbrigateve allora  e buttate tutto dentro. Rosolate fino a quando diventa nera poi assaggiate e annaffiate cor Tavernello.” 

dd

“bona, ma a magnerei subito ‘sta ricetta! Te la rubio”

2.Termoreligious

ddd

Tre monaci incappucciati dalle braccia che lanciano raggi di luce, provano a scaldarsi ponendo le mani sulla Petostufa appena acquistata dal tizio al centro. La Petostufa è ottima per riscaldare piccoli ambienti e viene alimentata a legumi. Unico difetto, l’odore non proprio elegante che rilascia la combustione.

3.Wasting time in space

dd

Una combriccola di comparse scartate da Star Wars vivacchia in una grotta  situata in una galassia lontana lontana. Per passare il tempo si divertono  domando le fiamme alate o giocando con delle strane palle.

 

4.Zombi di un certo livello

dd

Zombi colorati dagli occhi vispi sono giunti per divorare le vostre carni, ben vestiti di fresco e dalle mascelle spianate, essi non conoscono pace, ma hanno gusto e classe da vendere. E per aumentare la vostra tensione, un bel temporale con le nubi trasparenti perseguita la vostra città, già cadente di suo.

Si arriva come scolaretti in gita alle pareti allestite grazie alle donazioni dei nostri amici segnalatori, tornati freschi e riposati per darvi solo il meglio. Ammiriamo insieme dunque le opere donateci dal buon Todd, al quale porgiamo un ringraziamento farcito di “bentornato”

6.Grrr!!!

dd

Cattivissimo con la sua criniera rosa e la capezza non troppo pesante, questo tipo è giunto nudo per spaventarvi e convincervi che è il male incarnato. Oppure che sta molto male, non è molto chiaro.

ss

“c’è poco da dire, con dei capelli così è un fisico così…può accompagnare solo”

 

7.Scatenata

d

Morbidamente poggiato ad una colonna, il guerriero biondo dalla muscolatura di polenta, ammira il folle ballo della racchiona che ha deciso di dare il massimo pur di rimediare una bella sgroppata. Al centro della pista del locale deserto, la tizia dalle gambe mortadelle esibisce il suo chignon d’acchiappo, mentre intorno tra gli astanti si va sempre più pressante la domanda:”quando ce ne andiamo?”

In chiusura di ampliamento ammiriamo le opere donate da Giuseppe Moretti, al quale estendiamo i ringraziamenti con il “bentornato” incluso

8.Teste e faide

ss

Non è tanto la dubbia realizzazione dell’effetto fulmine o dei bordini luminosi sulle teste e sulle scritte, ma la diatriba percepibile osservando le facce bianche del primo e del terzo da sinistra. “Guardalo che faccia da pirla, avevamo detto che non si rideva per sta foto e lui che fa…ride. Non ce credo!” “Io rido perchè quando sono serio non vengo bene in foto.”

 

9.Tributo 

dd

In questo omaggio alle opere dei Manowar ci sono molti elementi che rendono questo tributo fondamentale: la mancanza di donne inginocchiate ed adoranti il guerriero, il quale sopra il cofano pettorale ha in bella vista il volto invece dovrebbe essere in ombra, lo spazio glitterato che a DeMaio farebbe sciogliere la tinta. I mutandoni poi, non sono di pelouche ma di pelle di daino.

10.Senzzuale

dd

“Fammi un espressione sexy dai.” “Pensavo bastasse mostrare le zinne!” “Se le avessi avute forse sì…dai prova a non pensarci e dammi sensualità.” “Così?” “…”

11.Storie di famiglia

ddd

“Amore ti ho portato in questa cappella sperduta per sposarci perchè è un luogo importante per me. Qui si sposò zio Franco quando aveva solo diciotto anni.” “Sì, mi piacerebbe pure ma quel cadavere orribilmente decomposto ed impiccato all’albero mi inquieta un filino. Ma chi è?” “Lo zio Franco!”

12.Nuove droghe

ddd

“Ciè, na roba st’erba che nte dico. Praticamente er fumo è azzuro e se solidifica dentro i pormoni, poi piano piano se scioje e t’ariva la botta. Guarda come sto… aò!”

 

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Delain- Moonbathers


delainmoonbatherscdEd è giunto il momento che R.A.M. riapra! La pausa è stata lunga ma corroborante, e questo disco mi sembra proprio l’ideale per ripartire. Perchè? Forse perchè è uno di quelli che si è lasciato ascoltare di più dal giorno della sua uscita a fine Agosto, un mese in cui inaspettatamente sono stato inondato di album e ritorni più o meno auspicabili. Questo “Moonbathers” l’ho trovato davvero gradevole e riuscito, i Delain ormai hanno acquisito una propria identità, il loro Metallo ha un sound riconoscibile nel marasma di gruppi “Symphonic melodicissimi con voce femminile” e scrivono canzoni, non ammassi di riff e ritornelli coatti supportati da un bel faccino.

Che è già un bel merito.

Il precedente “Human Contradiction” non m’era piaciuto affatto, una mescolanza di elementi e morbidezze “elettroburine” che mancava del piglio giusto e soprattutto di vere canzoni valide, poi l’EP “Lunar Prelude” uscito ad inizio 2016 mi aveva fatto far pace con la band, su tutte il pezzone “Suckerpunch” trascinante e melodico, furbescamente inserito nella scaletta di questo disco per corroborare una serie di brani già buoni.

“Moonbathers” parte con una combo da sogno per ogni amante delle voci femminili, Alissa White Gluz in duetto con Charlotte su un pezzo che avrebbe funzionato alla grande anche senza l’ingombrante (per modo di dire) ospite. Infatti è Charlotte la sorpresa migliore di tutto l’album: canta sempre meglio, la sua voce è ancora più espressiva e ben si adatta ai pezzi più trascinanti e Metallici così come ai brani più suadenti e morbidi, ai quali va il plauso di non avere ammazzato il mio entusiasmo per questo album. Il primo vero passo falso si presenta verso la fine della tracklist: la cover dei Queen “Scandal”. Una canzone che fa abbastanza pietà e che “delainizzata” non guadagna affatto dei punti.

A conti fatti “Moonbathers” non è un nuovo gradino evolutivo per la band, torna piuttosto a giocare su quello che conosce meglio e lo fa in maniera magistrale, proponendo pezzi ammalianti ed energici, sinfonici (lasciamo passare il solito discorso sulla pertinenza di questo termine) senza essere mai pomposi. L’alta digeribilità della loro proposta si struttura in pezzi che si attaccheranno alle vostre orecchie senza mollarle facilmente, in un turbine di gradevole leggerezza Metallica.

Tracklist:

01. Hands Of Gold (feat. Alissa White-Gluz)
02. The Glory And The Scum
03. Suckerpunch
04. The Hurricane
05. Chrysalis – The Last Breath
06. Fire With Fire
07. Pendulum
08. Danse Macabre
09. Scandal
10. Turn the Lights Out
11. The Monarch

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: la lodatissima “Suckerpunch”

E per onorare la vostra pazienza nell’attesa della riapertura, un piccola galleria dedicata alla bravissima Charlotte. Che ogni scusa è buona.

dd

Che dite troppo Madonna?

ddd

Meglio una visuale dal basso…

ddd

“Abbiamo di tutto, c’è anche la frutta…mele…” 

ddd

“peeeere!!” 

 

Ancora un po’ di pazienza


Lo so, non doveva chiudere del tutto R.A.M. ma che ci volete fare, alla fine è andata proprio così. Probabilmente la voglia di staccare dal Web è stata più forte della volontà di assicurare qualche articolo sporadico e un po’ mi dispiace, un po’ no. La settimana prossima ricomincio l’attività regolare, da Lunedì si riparte alla grande. Se volete leggervi qualcosa di mio nei giorni di pausa che rimangono c’è l’intervista e la recensione ai My Regime sull’ultimo numero di Metal Hammer.

A Lunedì carissimi!

sss