Quel Rude Venerdì Metallico /159: Cataste di dischi e Sara Jean



Il 2015 di Metallo sta partendo già alla grande, con almeno una trentina di dischi interessanti dopo appena due mesi trascorsi nel nuovo anno. Non so a quanti titoli arriveremo a fine anno, con conseguenti inevitabili recuperoni, però son già soddisfatto da almeno una decina di lavori che ho ascoltato. Sono già tantissimi i dischi in coda di recensione e in questo periodo in cui riesco a malapena a pubblicare le rubriche storiche, mi sembra già di vedere enormi post salsiccia profilarsi all’orizzonte…ma non dispero. Ci sono dei bei ritorni, clamorose ciofecone e alcuni dischi che qualcuno mi ha consigliato di ascoltare nei commenti sotto qualche post.

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Vorreste sapere quali? E non scopriamo tutte le carte in una volta no?

Se è partito bene l’anno potrebbe andare ancora meglio, basta dire tanto per fare un esempio che stanno per tornare gli Enslaved, una band a prova di errore che ogni volta riesce a sorprendermi con classe. Ce ne fossero…

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Però a pensarci bene sono davvero in gran numero i dischi interessanti usciti, eppure non ho problemi con la quantità abnormi di titoli che escono al giorno d’oggi, certo se penso che appena dieci anni fa io trenta dischi li prendevo in sette otto mesi qualche domanda sorge spontanea. Sono troppi e si rischia di non dare il giusto peso alle uscite migliori? Non entrerò mai nel filone di quelli che si lamentano della saturazione del mercato, dei troppi dischi che affogano la scena e allarmismi di sorta, per un paio di semplici motivi.

1. Sarebbe accettabile criticare il danno che fa al mercato il marasma di materiale che esce ogni giorno, se ci fosse ancora un mercato. Come sappiamo oggi la musica non rende una mazza a chi la produce, si campa, anzi si sopravvive, di tour e merchandise. Perchè inveire contro le decine di titoli inutili quando sapete benissimo che prima di cacciare i soldi un disco lo avete ascoltato già e anche parecchio? Esce tanta merda e ciarpame derivativo? Basta non comprarlo, anche perchè molti non comprano più neanche ciò che invece ai loro occhi lo meriterebbe. E non li voglio biasimare e aprire polemiche di quel genere.

2.Come diceva qualcuno (non ricordo chi scusatemi) a commento sotto qualche vecchio post, io sono quasi “tenuto” a seguire quanta più roba possibile per mantenere aggiornato il mio orecchio e il blog. Lasciate perdere che sto andando a rilento, ma come direbbe Mandrake, ogni tanto non si ha la mente libera e serena, capita a tutti no? In realtà è una mia scelta e un mio gusto stare appresso a quanti più gruppi possibile, ormai so con certezza che la giusta attenzione comunque se la prende sempre quello che mi conquista sul serio,  non è che se escono meno cose la qualità aumenta, fosse così semplice…

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The Gallery CLXXIV


Benvenuti amiche ed amici ad un nuovo ampliamento della nostra Mostra piena di mostri(di bravura).  Siamo felici di aprire con grande sforzo e dedizione, un ampliamento che rischiava di non venire inaugurato, per problemi personali del nostro Sommo Direttore. Niente di grave, come ricorderete, ma si fatica ad avere una continuità gestionale e di controllo. Ma non tediamoci le sfere, come diceva Keplero, pensiamo a goderci le nuove opere e ovviamente, tutti quelle già presenti nelle altre sale. Un biglietto, migliaia di opere, soddisfazione infinita.

 1.Cose per pochi

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L’orgia più noiosa del mondo, dove tutti farebbero volentieri altro, tipo un torneo di tresette-briscola. Non è semplice organizzare un’orgia dove nessuno si diverte, ci vuole davvero impegno  e una serie di fattori da calcolare con precisione. Infatti non ne avrete viste molte di orgie noiose riuscite…

2. Carismatico

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Un po’ Scialpi, un po’Zequila, un bel po’ pirla fotoscioppo. La sintesi dell’anonimato?

3.Incazzati neri

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Trema Ku-Klux-Klan, è arrivata la “Morte Nera”!! Stavolta non è un pianeta artificiale, ma un gruppo di neri vestiti in malo modo, armati di bacchette, due chitarre, una catena per il volante (veri eighties) e un teschio di plastica. Sono talmente spaventosi, che le fiamme intorno sono pleonastiche.

4.Rivelazioni

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Sotto la dura corteccia nera (??) della Statua della Libertà non ci sono tante scale, ma una donna vestita di rosa e truccata come un troione anni 80. Chi l’avrebbe mai detto?

 

5.Forgiando lo strumento del dolore e della rovina

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“Finisco di saldare questa croce in latta e arrivo  terrorizzarvi umani maledetti!! Ah no! Devo passare prima dal dentista per rimettere quel canino meledetto!” 

Leggeri e rinfrancati da ciò che abbiamo appena gustato, siamo pronti ad offrirvi le opere giunte grazie al contributo dei nostri valenti segnalatori. Subito appena entrati, le opere scovate da Alberto vi accolgono impazienti. Ringraziamenti a cascata per lui.

6.L’omaggio

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Una raffinatissima imitazione del “Nabucodonosor” di William Blake, dove il genio del poeta-incisore rivive con altrettanta forza e disperazione. Rivive e si rafforza soprattutto la scoliosi del appecoronato, qui reso più docile che disperato.

 

7.La famiglia Passalacanna

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Una famiglia modello, dove tutti si odiano ma si divertono parecchio. Il neonato  prepara strisce come se non ci fosse un domani, fuma e beve il suo “Yoga Rhum Bimbi”, per i primi passi nell’alcolismo. I genitori litigano, digrignano e bevono, orgogliosi di aver allevato un pargolo così intelligente da rimediare la coca ad un prezzo scontatissimo. Ma si sa, ad uno spacciatore quando vede i bambini gli si scioglie il cuore.

 

8.Divertente, anzichenò!

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Ironico, divertente e buffo. Non il tizio in foto, si pensava ad altro.  

Siamo al momento delle opere segnalate da Todd. Ringraziamenti a torrente, soprattutto per la mancata consegna del corriere la scorsa settimana.

9.Interpretazione dubbia

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Non sarà la prima donna che cavalca un maiale esposta nella Gallery, ma questa vanta un maiale ispirato ai disegni di Altan e una perenne ecografia per il nascituro che ha in grembo. O si è aperta la pancia? In entrambi i casi non lascia indifferenti…

 

10.La zuppa 

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Per descrivere e spiegare quest’opera ci affidiamo ai versi di Attilio Rosiconi, celebre poeta del ‘700. “La nonnina con gobba/preparando sta la sbobba/circondata dai nipoti/nani storti e scilipoti./ Manca ben sol il fungo/per un piatto così lungo/ci vuole tanta passione/per gustare ‘sto minestrone”.

Chiude l’ampliamento odierno, indovinate…Giuseppe Moretti!! Lo ringraziamo a ondate, con garbo.

11.SgorbionZ

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Cinque tra i più brutti e storti omini che abbiate mai visto, ambiente onirico con polvere che dovrebbe essere…luce? Non male l’orologio a cucu  impugnato da quello col giubbotto verde…

12.Frate…frate.

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“In nome di Dio ti ordino di fermarti!” “Ma come te viene in mente che me fermo davanti a sto crocifisso scrauso, quando t’ho già sfonnato ‘na croce de pietra?” Epici dialoghi per questo rigido guerriero, giunto prima degli altri verso l’unico frate che hanno trovato a sbarrare la strada alla loro conquista.

13.Seal of approval

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Anche una foca può rilassarsi sulle scale come un gatto, indossando gli occhiali da sole però. Perchè  le foche fanno sempre come cazzo vogliono.

14.”Fammi le coccole…”

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Si abbracciano senza sentire il minimo dolore i due imbecilli posti dentro un megatritacarne. Manco una lacrima, uno spasmo…niente. Fermi come due che si abbracciano alla fermata dell’autobus. Un bel vantaggio per chi consumerà la carne: bella tenera e affatto nervosa.

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

The Gallery CLXXIII


Bentornati, ancora una volta dopo una piccola pausa che non avevamo programmato, ma sapete il Direttore proprio non poteva seguire lo sviluppo e il mantenimento della nostra Gallery, così abbiamo chiuso a malincuore. Oggi finalmente siamo pronti ed attrezzati per ospitarvi come si deve nel nostro magico e colorato mondo artistico. Entrate con il cuor leggero e lo stomaco vuoto, biglietto alla mano e il consiglio è sempre quello di partire dall’ultimo ampliamento. Prego, da questa parte…

 1.Bucare il bucato

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Nella fredda luce sporca di una luna grigia, quattro incappucciati brandiscono minacciosi le loro armi affilate. Quello davanti, dotato di un notevole cranio, sembra infuriato a causa del lavaggio sbagliato della tunica. Si è infeltrita tutta e gli punge il corpo, la prossima volta la lascerà fare alla mamma.

2. Spread proporzionale

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Un bellissimo esempio di Sproporzionismo simbolista. Un Renzi qualsiasi sembra fuggire correndo di lato, ignorando qualsiasi regola prospettica e le proporzioni delle figure. Stupisce la precisa realizzazione dell’effetto verde sulla valigia.

3.Playing with God

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Questa non l’avevamo mai vista nel filone montoni-capre-gesucristi. Un montone da guerra sta suonando il corpo di Cristo, tenuto a tracolla da una catena. Sembra scontato dire che anche senza corde, suona da Dio.

4.Galileo, Galileo, Galileo Figaroooooo…magnificooAoAoo

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Galileo nello spazio! Il massimo proprio, come dire Giordano Bruno a “I Re della Griglia” oppure Newton nella pubblicità della Melinda. Il saluto alla Spock però, rovina l’effetto metafisico-metascientifico-metaffanculo.

 

5.Se ve chiappo!

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“Bruttin nani demmé! avete finito fa casino su  la tomba mia!” Si lamenta dei continui schiamazzi  il tizio probabilmente morto nel Rinascimento, come si evince dal suo abbigliamento in linea con la collezione “De Medici 1470/71- Palazzo Pitti Firenze”.

Se non siete ancora sven…sazi, giungiamo proprio dopo questa sala, alla piccola sala dedicata ai pezzi donati dai nostri segnalatori. Prego, aiutatemi a ringraziare il buon Alberto.

6.Speismen

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FrehleyMan  è tornato!!! Ha perso l’argento dagli occhi ma a guadagnato fantastici poteri fluorescenti! Seguite le sue avventure sul mitico albetto “Kissenefrega”, pieno zeppo di eroi e storie interessantissime e fluorescenti.

 

7.Ci vuole il dado?

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“Ma sbaglio o manca il d20?” si chiede questo tizio impegnato a studiarsi quegli strani dadi con le facce tutte uguali. Si fa notare la tecnica mista di quest’opera, disegno-fotografia-fotoscioppe. 

Chiude il nostro fedele Giuseppe Moretti, ormai avvezzo a chiudere in bellezza gli ampliamenti. Aiutatemi anche  stavolta a ringraziarlo come si conviene.

8.Certo, se te la magnavi era meglio

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Si fatica a trovare un senso ad un bambino fotoscioppato con un reggiseno di noci di cocco sul culo. A parte quello derivante dal titolo che accompagna l’opera, il quale in verità, non aggiunge nulla al significato inesistente di quest’opera. Si lascia guardare senza farsi capire.

 

9.Rino!!

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Per commentare quest’opera ci affidiamo al documentario più bello mai realizzato sul rapporto fra i Rinoceronti e l’Uomo. Cliccare il link di seguito. https://www.youtube.com/watch?v=JNVxCVZZ8fk

 

10.Nuove correnti

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Nella agitata realtà artistica odierna nascono e muoiono centinaia di movimenti artistici ogni giorno. Oggi va di scena il “Disturbismo acido”, dove nell’intento dei promotori della corrente si ricerca l’assurdo attraverso una tecnica satura di colori da post-peperonata, accostati a situazioni prive di senso. Riuscirà ad imporsi come corrente affermata, oppure morirà nel giro di qualche mese? 

 

11.Rapporto congelato

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Un eschimese nudo in mezzo ai ghiacci si strugge dal freddo e dal dolore. L’angoscia che attanaglia il suo cuore è peggiore dell’ipotermia che sta arrivando galoppante. La sua donna ha il ciclo e il mal di gola insieme, gli sta urlando da ore frasi sconnesse e rimproveri generici ai quali affianca un lancio di pezzi di vetro, rimediati chissà dove. L’uomo prossimo alla fine, rimpiange quando avevano un igloo ed erano felici, allora non sapeva nemmeno cosa volesse dire “ciclo mestruale”.

12.Fiamme, scintille…fumo!

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Scintille!! Fumo!! Smalto!! Colori tenui!! Quest’opera urla “Anni 80″  da ogni angolo e non è questo quello che ci interessa maggiormente. Ci attrae molto di più sapere se la mano femminile stia saldando qualcosa all’amplificatore, gli stia dando fuoco, oppure…??

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Marduk- Frontschwein


marduk frontschweinReduce da un trasloco lampo comincio col salutarvi tutti e ringraziarvi ancora una volta per la pazienza che avete nei miei confronti. Purtroppo non ho potuto fare a meno di interrompere l’attività del blog a causa dei lavori nella nuova casa e appunto, al trasbordo di mobili ed effetti personali. Non ultima l’attesa del trasloco della mia linea telefonica, finalmente operativa e funzionante al 100%. Ripartiamo con un disco che ben fotografa la situazione apocalittica che regnava fino a qualche giorno fa intorno a me…

I Marduk sono una sicurezza, una corazzata sempre pronta alla guerra e ormai oliata a perfezione nella sua incarnazione attuale. Hai voglia a dire che era meglio Legion di Mortuus, ormai è un pretesto nostalgico che non regge più.  Il tetro screamer assoldato ormai più di dieci anni fa, fatevene una ragione, si trova a meraviglia sulle partiture del gruppo, urlando e declamando con enfasi i neri temi guerreschi tipici del gruppo, insieme ai bestemmioni che tanto ci piacciono, messi un po’ da parte in questo disco “bellico”. Imparata la lezione che con la sola mitraglia non si vince la guerra, i Marduk optano per un approccio studiato, mettendo in campo tattiche che prevedono assalti controllati, mediando le super velocità Black a ritmi più cadenzati e pesanti risultando a loro modo più vari e completi. Come nel precedente e riuscito “Serpent Sermon”, non ci si deve domandare quale traccia si stia ascoltando, privi di riferimenti in una folle corsa senza capo ne coda, al contrario i pezzi sono distinti e ben amalgamati fra loro. Un’ennesima prova di forza, senza inventarsi nulla gli Svedesi ci riversano sul cranio tonnellate di colpi senza tanti complimenti, meritandosi ancora una volta l’applauso.

Tracklist:

01. Frontschwein
02. The Blond Beast
03. Afrika
04. Wartheland
05. Rope Of Regret
06. Between The Wolf-Packs
07. Nebelwerfer
08. Falaise: Cauldron Of Blood
09. Doomsday Elite
10. 503
11. Thousand-Fold Death

Voto:

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L’assaggio del disco:la title-track, tradotta dal tedesco significa “porci del fronte”, che secondo Google Traduttore starebbe per “pig anteriore”.

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“era meglio Legion!!” Ma basta!