Le 10 copertine più Belle(quando fotoscioppe non esisteva)


Il consueto appuntamento con “The Gallery”,  la rubrica settimanale  puntuale ogni mercoledì che raccoglie le peggiori cagate piazzate sulle copertine dei dischi, ha smosso la tua sensibilità e sconvolto il tuo senso estetico.

Senti la necessità di pubblicare una classifica, una lista delle copertine che più ti piacciono e apprezzi, che mica si può solo criticare no? Dimentichiamoci per un pò sproporzioni esagerate, anatomie incerte e ridicolaggini assortite, oggi roba buona. Però, mentre preparavi il post con le copertine ti sei accorto che sono tutte antecedenti all’invenzione di fotoscioppe*, quindi è una classifica che non copre le copertine che ti sono piaciute recentemente, tipo i lavori di Travis Smith o di Daniel Goldsworthy.

Le dieci migliori copertine di quando fotoscioppe non esisteva sono qua, godetevele.

10.Manowar-Kings Of Metal

Su R.A.M. i Manowar non vengono trattati benissimo, nonostante la stima per il loro passato. La prova che gli si vuol bene lo stesso è questa epicissima copertina, ad opera dell'illustratore Ken Kelly, già autore di copertine per i Kiss. Uno standard che in molti hanno copiato, a cominciare dai Manowar stessi. Epica

9.Darkthrone-A Blaze in the northern Sky

Un'immagine che potrebbe rappresentare tutta la crudezza e la ferocia del Black Metal Norvegese, imitata ma mai replicata: questa foto ritrae Zephyrous, l'allora chitarrista ritmico della band, in uno scatto irripetibile e sinistro. Diabolica

8.Metallica- Master of Puppets

Il logo marmoreo, le croci bianche che si perdono all'orizzonte: un'innegabile senso di angosciante malinconia trasmessa dall'immagine che Don Brautigam realizzò per i 'Tallica. Non perfetta dal punto di vista "tecnico", ma evocativa quanto basta. Icona

7.Megadeth- Peace Sells…but who’s buying?

La sfrontatezza di Vic Ratthlehead e l'accostamento viola/rosso, sono solo due fra i numerosi elementi riusciti in questo lavoro di Repka, facilitato nel lavoro dallo strepitoso titolo che Mustaine scelse per questo disco. Apocalittico

6. Death- Individual Thought Patterns

Un titolo impegnativo non facile da rappresentare visualmente, eppure Rene Miville riuscì a condensare con quest'immagine il concetto che l'indimenticato Chuck aveva in mente. Pura Arte.

5. Celtic Frost- To Mega Therion

Giger riesce ad essere blasfemo ed ironico allo stesso tempo, ed i Celtic Frost ne approfittano. Non credo che abbiate più guardato un crocefisso nello stesso modo dopo aver visto questo, vero? Geniale

4. Iron Maiden- Live After Death

Sembra un'eresia piazzare Derek Riggs davanti a Giger, ma chi se ne fotte. Eddie in questa copertina è al suo apice, il mostriciattolo zombie è la mascotte più conosciuta al mondo e questo disegno è il simbolo di un'epoca, originatore di una tradizione che è durata a lungo, quella di avere una mascotte per il proprio gruppo. Quante diottrie avete perso nel leggere la lapide o a scrutare tutti i dettagli sul fondo? Purtroppo Eddie non è più stato lo stesso nei lavori successivi, diventando sempre di più una parodia di se stesso.Non per colpa sua, chiaramente. Mostruosa

3.Motörhead-(eponimo)

Il Warpig è un'altra icona/mascotte che gode di una fama universale, roba che Vic Rattlehead al confronto è uno sconosciuto. Ho scelto la versione classica, quella dell'esordio dei Motörhead, anche se la versione di "Overkill" se l'è giocata fino all'ultimo. La testona ideata dall'illustratore Joe Petagno ha resistito a cambi di forma, ad esplosioni, a millemila rivisitazioni che negli anni si sono succeduti sulle copertine del gruppo. Non ha mai perso un grammo di carisma e cattiveria, cambiando poco o niente, proprio come i Motörhead. Immortale

2.Slayer- Reign in Blood

Neanche Bosch, a cui l'autore dell'immagine Larry Carroll si è palesemente ispirato, avrebbe saputo fare di peggio. Un'immagine disturbante, ossessiva ed oltremodo sgradevole, eppure capace di rapire continuamente lo sguardo, morbosamente attratto da questo o quel dettaglio. Come detto per altri, gli Slayer cercheranno invano di replicare questo terrificante scenario, invano. Detto fra noi, io ci ho sempre visto Cristoforo Colombo tra i dannati a sinistra, anche voi?. Inquietante

1.Black Sabbath-(eponimo)

La madre di tutte le copertine Metal. Oscura, gotica, pesante così ipnotica che si può stare ore a guardare quell'inquietante signora. Senza questo scatto del mulino di Mapledurham sul Tamigi, non ci sarebbe l'iconografia che tanto amiamo, oppure sarebbe profondamente diversa. Capolavoro

E’ stato bello. Ti senti più leggero e pronto ad affrontare un’altra “The Gallery”. Almeno credi…

*Photoshop è nato nel ’90, ma le copertine di cui sopra non  hanno goduto dei suoi servigi.

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37 commenti su “Le 10 copertine più Belle(quando fotoscioppe non esisteva)

  1. Nell’insieme son d’accordo con la classifica, soprattutto con la parte alta; magari avrei messo anche la copertina di “Terror and submission” degli Holy Terror, con quella croce che si rompe ed esce sangue e carne; degli Slayer (che adoro in toto) mi piace soprattutto il logo con aquila dietro pentacolo, anche se non è una copertina (che fino a “Seasons in the Abyss” adoro tutte); adoro Derek Riggs sia in versione Maiden che Helloween e lo avrei messo un paio di volte almeno per rispetto eheh; ottima scelta per Black Sabbath e Motorhead; COMPLIMENTI generali \m/ Paolo \m/

  2. @Paolo: grazie innanzi tutto per i complimenti e per aver commentato! Il logo degli Slayer con l’aquila mi ha sempre fatto sangue e mi hai dato uno spunto per un altro post, magari sui loghi per i nomi che le band scelgono. Sul post in oggetto, ti posso dire che ho scelto di mettere solo una copertina per gruppo, nonostante alcuni meritassero doppia o tripla menzione. \m/

    Continua a seguire il blog… 😉

  3. l’unica veramente bella è la n.1 dei sabbath… le altre nulla di speciale, alcune anche un pò ridicole, ma è frequente nel genere

    • Beh se vuoi vedere qualche copertina veramente ridicola ti rimando alla rubrica “The Gallery” , la troverai cliccando sull’immagine con la voce omonima nella colonna a sinistra. Grazie del commento!

  4. urka, grazie sono andato a curiosare, e ce ne sono alcune talmente brutte che le potrei rivalutare al contrario eh eh

    • Ogni mercoledì una nuova raccolta di schifezz…di interessanti e particolari opere visive! Grazie ancora per i commenti!

  5. Voi di diogenemagazine e nonciclopedia filosofucoli da contemporaneo-decadente decidetevi: i Manowar sono tamarri machisti o gay? Perché invece di sparare a zero non andate ad ascoltare quella robaccia che propinano ogni anno a Sanremo? Anzi, perché non andate a cagare?!!

    • Stai tranquillo, non sono né tamarri machisti né gay, sono solo ridicoli. A cagare accomodati pure, io ho già fatto ascoltando “Father” in giapponese.

      p.s. quella roba che hai citato tu qui non c’entra un cazzo. E a me i Manowar piacciono, ma tu sei occupato ad insultare per capire che si scherza.

  6. Pingback: Ne uccide più la Penna /2: Manowar (seconda parte) « Rude Awake Metal

  7. Kings of metal…”uno standard che in molti hanno copiato, a cominciare dai Manowar stessi”. Proprio vero, la posizione del nerboruto è identica a quella di DeFeis su Noble Savage… fatta un anno prima. Però l’hanno migliorata.

      • L’ho vista, l’ho vista…purtroppo.
        Ammetto però che per me sta nella top 5 di quelle “meno schifide” di tutta la Gallery,
        soprattutto eliminando l’omino e lasciando il tramonto (o l’alba). Complimenti comunque per l’immane operato, nonchè per lo spiccato gusto nello scegliere le guide.. ehm no, volevo dire le opere. :-))

  8. L’aquila di marmo degli Slayer ormai campeggia sotto forma di bandiera in camera mia da anni e la venero come un’icona religiosa!
    Peace Sells dei Megadeth è geniale come concetto. Dei Maiden invece adoro Killers e Somewhere in Time con i suoi 10.000 riferimenti!
    E poi All Shall Fall degli Immortal, soprattutto la parte interna con le montagne e il sole nero! Dei Tyr direi Eric The Red.
    Nonostante il loro crollo, trovo splendida anche And Justice for All dei Metallica.
    E infine che ne dite di The Grave Of Civilization dei Void Of Silence?

    • Non male, però ha qualcosa che non mi arrapa più di tanto. Ed in ogni caso è fuori dal post, visto che di Photoshop ce n’è 😉

  9. Pure a me piace quella dei Candlemass. Una copertina che adoro è quella di Towards The Megalith dei Disma, anche se è recente…ah, pure quelle di Dark Recollections dei Carnage e di Left Hand Path degli Entombed (sarà che sono i miei dischi swedish preferiti…). E pure quella di Putrescent Clitoral Fermentation…beh, forse questa no

  10. Per me certe copertine old school death (swedish/finnish specialmente) sono le migliori. Ovviamente non intendo quelle piene di sangue e budella, ahahahah, infatti di solito son gli americani ad amare ste cose. Anche le copertine dei Morbus Chron (lo so son recenti D: ) mi piacciono molto, infatti loro sono svedesi, lol. All’inizio mi hanno spiazzato, sono particolari per un gruppo death, visionarie…io le trovo inquietanti.

  11. Fanno death old school, un po’ swedish, un po’ slimy (Autopsy, Autopsy, Autopsy…). Qualcuno forse dirà “la solita minestra riscaldata” (anche se un po’ di personalità ce l’hanno), ma sti cazzi, è sempre buona e dio, se è fatta bene 😀 imho sono molto promettenti 🙂

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