Slayer- World Painted Blood

•Novembre 3, 2009 • Lascia un Commento

Una lunga attesa ben ripagata. Questo potrebbe essere l’ideale sottotitolo alla recensione.  “World Painted Blood” non delude assolutamente le altissime aspettative che il nome Slayer porta con sè e che le succose anticipazioni avevano alimentato. Bastano 39 minuti per riportare tra noi il vero Thrash Metal feroce e senza compromessi.   Ritmi indiavolati nel più puro stile Slayer, urla disumane e inquietanti, atmosfere malsane si fondono nelle composizioni ispirate a formule rodate che però lasciano poco spazio all’autoplagio. Il blast-beat che si affacciava per la prima volta in “Supremist” (presente sul disco precedente “Christ Illusion”) irrompe totalmente in “Public Display of Dismemberment” canzone che annichilisce l’ascoltatore con frequenti cambi di tempo e un turbine di riff “viulenti”. Il disco beneficia di una produzione secca e  asciutta, con un suono “live” su cui spicca quello pulito e naturale della batteria di Dave Lombardo, sicuramente lontana dagli standard “plasticosi” e ultra triggerati che si sentono troppe volte nei dischi odierni,  sembra quasi di ascoltare “Decade of Aggression”. Gli Slayer sono di nuovo tra noi, in maniera fiera e convinta più che mai. Fate vostro “World Painted Blood” senza esitazioni.

“Carina” l’idea di quattro cover che assemblate formano il “planisfero” terrestre composto da ossa macchiate di sangue:

  1. World Painted Blood – 5:53 (Tom Araya, Jeff Hanneman)
  2. Unit 731 – 2:39 (Jeff Hanneman)
  3. Snuff – 3:42 (Kerry King)
  4. Beauty Through Order – 4:36 (Tom Araya, Jeff Hanneman)
  5. Hate Worldwide – 2:52 (Kerry King)
  6. Public Display of Dismemberment – 2:34 (Kerry King)
  7. Human Strain – 3:09 (Tom Araya, Jeff Hanneman)
  8. Americon – 3:22 (Kerry King)
  9. Psychopathy Red – 2:26 (Jeff Hanneman)
  10. Playing with Dolls – 4:13 (Tom Araya, Jeff Hanneman, Kerry King)
  11. Not of This God – 4:20 (Kerry King)

Epica- Design Your Universe

•Novembre 2, 2009 • Lascia un Commento

Una frontgirl bellissima con una voce altrettanto bella vi fa pensare  alla categoria:”gruppo soft metal al limite del pop  con bella gnocca che canta”(leggi Nightwish)? Sbagliato! gli Epica non sono un gruppo soft! La loro proposta è interessante e sicuramente non posticcia come quella dei Nightwish. Il loro Metallo Epico(eh beh…) dalle venature gothic, rasenta la perfezione in questo lavoro. I nostri portano avanti il discorso intrapreso con il precedente “The Divine Conspiracy”, salutato giustamente come un capolavoro. Il loro sound flirta con il Death Metal melodico, e il growling di Mark Jansen ben si interseca con la voce di Simone  risultando azzeccato e non fasullo come accade per altri gruppi simili. Le composizioni sono intrecciate, varie e stratificate e la durata dell’album è notevole, ma questo non è un difetto, nei tempi usa e getta che viviamo, prendere del tempo per ascoltare brani così validi  è un toccasana. Le canzoni sono fresche e potenti e mi dolgo di non aver ascoltato prima d’ora gli Epica in maniera attenta. Classe cristallina e doti tecnico/compositive fuori dalla norma, sono il biglietto da visita di questo album in cui gli Epica “mazzolano” l’ascoltatore quando meno se l’aspetta con lunghe cavalcate power/death, inframezzate da momenti sinfonici ora sognanti, ora pomposi ma mai stucchevoli. Nonostante il nome del gruppo, nessun testo di questo disco è alla “Dungeons&Dragons” più becero, ma vi sono ottimi spunti di riflessione. Grandissimo album, ottimo gruppo.

Una foto della bella Simone non si poteva evitare...

Tracklist:

  1. Samadhi (Prelude) – 1:26
  2. Resign To Surrender (A New Age Dawns Part IV) – 6:19
  3. Unleashed – 5:48
  4. Martyr Of The Free Word – 5:03
  5. Our Destiny – 6:00
  6. Kingdom Of Heaven (A New Age Dawns Part V) – 13:35
  7. The Price Of Freedom (Interlude) – 1:14
  8. Burn To A Cinder – 5:40
  9. Tides Of Time – 5:33
  10. Deconstruct – 4:14
  11. Semblance Of Liberty – 5:42
  12. White Waters – 4:44
  13. Design Your Universe (A New Age Dawns Part VI) – 9:28
  14. Incentive (bonus track) – 4:14

W.A.S.P.- Babylon

•Ottobre 19, 2009 • Lascia un Commento

La premessa è doverosa: io di Blackie Lawless comprerei anche un disco di gargarismi registrati mentre scalda la voce (la strepitosa raccolta: “Garglin’ and F*ckin” ahahaha!), figuriamoci un disco di inediti.E due cover…un momento, un momento… andiamo con ordine.

Il mondo fa cagare, questo lo sappiamo tutti, ma per Blackie  non è così semplice. Lui parla (a volte straparla), compone suona e registra. Il risultato delle sue riflessioni si traduce in musica, hard and heavy di grande classe. Babylon è un manifesto di una band che ormai non cerca nuove strade, non vuole innovare o scoprire l’acqua calda. L’ormai rodatissima line-up dei nostri (che vede il mitico Mike Duda, la voce fotocopia di Blackie!) sforna un lavoro che deve moltissimo alle glorie passate della band, si notano   moltissime  “influenze” dai lavori  passati, come ad esempio “Seas of Fire” del tutto identica a “Hate to Love me” presente su “Unholy Terror” del 2001, oppure “Thunder Red” che mi ha ricordato alcune cose presenti su “Helldorado” del 1999 (-sospiro-). Il rimando di citazioni sarebbe lunghissimo, anche l’opener “Crazy” ha un arpeggio non molto dissimile da “Wild Child”, ma non stiamo qui a fare l’elenco pedante e noioso. Io l’ho apprezzato, non è il disco fondamentale ne un caposaldo da possedere assolutamente, ma questo lavoro spacca e merita l’ascolto. Blackie non è ancora domo, i W.A.S.P. pungono ancora…seppure allo stesso modo. E le cover? “Burn” dei Deep Purple eseguita senza stravolgimenti e “Promised Land” di Chuck Berry “hardrockeggiata” in stile “Helldorado” ottima e abbondante.

Un’aspetto indegno è il logo del gruppo sulla copertina del cd, scritto in quella maniera becera, veramente insopportabile per la vista.

Tracklist:

  1. Crazy
  2. Live To Die Another Day
  3. Babylon’s Burning
  4. Burn (cover dei Deep Purple)
  5. Into The Fire
  6. Thunder Red
  7. Seas of Fire
  8. Godless Run
  9. Promised Land (cover di Chuck Berry)

Kiss- Sonic boom

•Ottobre 7, 2009 • Lascia un Commento

I know the way you made the others break
But loving me would be your last mistake
Each time you learn to give” (Modern Day Delilah)

Non abbiate paura, non ci hanno bidonato.  Avevate paura che Tommy Thayer vestito come Ace Frehley e Eric Singer col trucco di Peter Criss fossero solo un modo per continuare a sfruttare l’effetto nostalgia rimediando facili dollaroni?(pensandoci bene un pò  lo è…). Vi domandate se “Sonic Boom”  è un ritorno col botto? Ebbene, fate sparire ogni esitazione e correte ad acquistarlo! I Kiss non devono far finta più di essere qualcun’altro (pensate a “Carnival of  Souls”), basta mascherarsi e la magia torna a fluire copiosa nella loro musica. Giocare sul sicuro è la carta vincente, e visti i risultati hanno ragione. La classe non è acqua, come dice l’abusato adagio, ed i Kiss riescono a suonare freschi proponendo un sound che ha venticinque anni e più.  Sentire la voce graffiante di Paul Stanley cantare qualcosa di inedito di questa caratura  è un brivido. Emozionante e trascinante  il gruppo  sembra aver trovato l’alchimia giusta con gli innesti sopracitati, anche in fase compositiva.

L’artwork è molto curato e cerca di riallacciare il ponte con i vecchi lavori del passato, soprattutto con “Rock and Roll Over” riuscendoci parzialmente, almeno per quanto riguarda la copertina.

All’interno le cose vanno meglio, con i disegni dei faccioni truccati in primo piano:

Nell’edizione limitata ci sono tre dischi(al prezzo di uno!!): Sonic Boom, l’album:

Un cd di classici ri-registrati e un DVD con i Kiss “Live in Buenos Aires”:

Questa è classe…

Sonic Boom tracklist:

01. Modern Day Delilah
02. Russian Roulette
03. Never Enough
04. Yes I Know (Nobody’s Perfect)
05. Stand
06. Hot And Cold
07. All For The Glory
08. Danger Us
09. I’m An Animal
10. When Lightning Strikes
11. Say Yeah

Re-recorded KISS classics:

01. Deuce
02. Detroit Rock City
03. Shout It Out Loud
04. Hotter Than Hell
05. Calling Dr. Love
06. Love Gun
07. I Was Made For Lovin’ You
08. Heaven’s On Fire
09. Lick It Up
10. I Love It Loud
11. Forever
12. Christine Sixteen
13. Do You Love Me?
14. Black Diamond
15. Rock And Roll All Nite

Bonus live DVD:

01. Deuce
02. Hotter Than Hell
03. C’mon And Love Me
04. Watchin’ You
05. 100,000 Years
06. Rock & Roll All Nite

Immortal- All Shall Fall

•Ottobre 7, 2009 • 2 Commenti

Come descrivereste gli Immortal a chi non li conosce? Il gelo in musica, il fragore delle battaglie e pose assurde nelle foto. Basterebbe? Certo che no…

La sorpresa  alla notizia del ritorno del combo Norvegese fu notevole da parte mia, ma sapevo anche che Abbath Doom Occulta(o se preferite il suo vero nome Olve Eikemo) non è uno stupido e non avrebbe mai infangato il nome glorioso degl Immortal con una release scialba.
Gli Immortal tornano con le loro bordate assassine di Death/Black(ormai del furiosissimo Black degli esordi è rimasto poco) e lo fanno in maniera egregia.
Le architetture musicali costruite dal trio sono efficaci e convincenti, con Horgh che come se non fosse passato un giorno da “Sons of Northern Darkness” prosegue nella sua marcia incessante e sostenuta, Abbath ringhia alla grande e la sua chitarra è semplice ma letale. Furiosi ed affamati,  gli Immortal procedono lungo le sette tracce  non discostandosi dal sound che hanno perfezionato nell’ “era Horgh”, rallentando i ritmi dove necessario aumentando il pathos e l’epicità come solo loro sanno fare.  Molto bello il digipack dell’edizione speciale, sulla copertina un’illustrazione  in stile Warcraft,  migliore delle cover con una foto dei nostri che brandiscono armi improbabili.

Ottimo ritorno!

poi però guardi le foto…

da sinistra:Horgh(in una posa memorabile...) Abbath, Apollyon

Tracklist:

  1. All Shall Fall (5:57)
  2. The Rise of Darkness (5:47)
  3. Hordes to War (4:32)
  4. Norden on Fire (6:15)
  5. Arctic Swarm (4:01)
  6. Mount North (5:07)
  7. Unearthly Kingdom (8:30)

Infarto per Shannon Hamm, chitarrista dei Death

•Ottobre 2, 2009 • Lascia un Commento

Lo scorso mese Shannon Hamm, chitarrista di DEATH, CONTROL DENIED e BEYOND UNKNOWN, è stato colpito da un grave attacco cardiaco. Nonostante abbia rischiato la morte, Shannon Hamm è stato operato e dovrà essere costantemente tenuto sott’occhio medici. Shannon, come molti americani, vive senza assicurazione sanitaria. Per far fronte alle spese mediche, la famiglia del chitarrista ha istituito un fondo presso il quale si possono fare donazioni: Wire transfer: Chase Bank – Attn Mandi Murphy 760 E. Merritt Island Cswy. Merritt Island, FL. 32952-3509 (321) 452-0482 phone / (321) 452-2565 fax

Fonte: Metalitalia.com

Recensioni Assortite…per recuperare

•Settembre 30, 2009 • Lascia un Commento

Recuperare il tempo perduto con recensioni fulminanti!

Behemoth- Evangelion

Spettacolare album, dove i Polacchi non sbagliano nulla. Feroci e chirurgici nel loro assalto frontale, i Behemoth ci trascinano nel loro mondo occulto con una serie di canzoni incredibili. Un delitto non provare ad ascoltarli

Da avere assolutamente…!!

Megadeth- Endgame

I Megadeth guadagnano punti con l’inserimento di una vecchia volpe come James Lomenzo e soprattutto dal giovane spaccachitarra Chris Broderick, un funambolo che regala brividi quando suona. Assoli fulminanti ed emozionanti si alternano sulle composizioni feroci ed arrabbiate che formano Endgame. Acquisto obbligato!

The Black Dahlia Murder- Deflorate

Nuovo lavoro velocissimo e ferocissimo a base di sonorità scandinave. I Dahlia trovano la propria strada definitivamente con questo disco. Metallo ferocissimo, con la voce di Trevor Strnad (nessun errore di battitura :D) sopra le righe. L’unica incertezza nel disco è semplicemente lo sguardo al futuro. Ora è perfetto, ma domani forse ci vorrà qualcosa in più. Forte la copertina “vintage”…

3 Inches of Blood

Cam Pipes da solo non funziona. Le pur buone composizioni del gruppo(rimaneggiatissimo) vengono appiattite dal cantato poco vario del frontman, passionale ed energico ma poco vario. Non è tutto da buttare, ma sicuramente i 3IOB hanno fatto cose migliori.

Nuova Canzone degli Slayer online!!!

•Luglio 28, 2009 • Lascia un Commento

Massacro!!! Una nuova canzone degli Slayer è in streaming qui Ascoltatela…spacca!

Judas Priest- A Touch Of Evil- Live

•Luglio 22, 2009 • Lascia un Commento

L’ennesimo  Live che vale la pena comprare? I Priest pubblicano un cd con canzoni mai registrate finora su un disco dal vivo,  cosa che rende appetibile non poco il disco. Metteteci pure che i Priest sono come il Vangelo ed ecco che questo cd si acquista da solo. Ma davvero vale l’acquisto? I pro sono molti, la produzione, veramente ottima nella resa di un Live dei Judas, molto coinvolgente e pulito il sound degli strumenti senza risultare artificioso, afflizione non rara nei dischi di questi anni. Dicevamo poi la scaletta che alterna brani nuovi ad oscuri classici del passato(Eat me Alive!!!), ulteriore aspetto positivo dell’album è che ci presenta un gruppo veramente in forma e feroce come non mai. Qui “pensione” è una parola bandita! L’unico contro? Halford che non ce la fa più a cantare “Painkiller”…è triste doverlo dire, ma il megaclassicocheognimetallarodeveconoscereedidolatrare, viene farcito di falsetti e un cantato “affaticato”, e se questa versione era la migliore da includere in un Live album, figuriamoci le altre.  Grandissima stima al Metal
God, il LIVE  trasuda energia e carisma in ogni song, purtroppo la sua ugola ha pagato maggiormente rispetto ai suoi pards il passare del tempo.

Un chicca nel booklet:

A metà libretto c’è una mega foto sfavillante:

priesttouchofevil

Bella eh? Ma…cosa fa Glenn Tipton? Ingrandiamo!

tipton

Porco***!!! Ho lasciato aperto il gas!!!!

Motörhead Live 15.07.09

•Luglio 17, 2009 • Lascia un Commento

Grandissimo Concerto!! Per i Motörhead i ltempo non passa mai! Suoni perfetti e pubblico in Delirio!!!