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Quando il Metallo cita il Cinema


Il rapporto fra Metallo e Cinema non si limita a quei film orrendi dove il metallaro è un tizio un po’ cretino con la sindrome di Peter Pan, a volte alcune pellicole vengono ispirate volontariamente o meno dal Metallo (prima o poi affronteremo l’argomento). Ancora più di frequente delle bands scrivono dei testi ispirati da film, riprendono i temi delle colonne sonore oppure si limitano ad inserire dei dialoghi o delle frasi campionate tratte da famose scene nelle canzoni. Nella lista che segue ce ne sono alcuni, i primi che ti sono venuti a memoria.

1.Evil Dead (La Casa) (Sam Raimi, 1981)

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Il super classico di Sam Raimi viene omaggiato dai giovani Death nella canzone omonima, nella quale si riprende anche il tema musicale.

Gli Evil Dead, oltre al proprio nome, si rifanno al film nella canzone “F.C.I. / The Awakening” che contiene la famosa minaccia:”"Awakened us from our ancient slumber…YOU WILL DIE!”"

Di recente i The Black Dahlia Murder hanno pubblicato l’anteprima “Raped in Hatred by Vines of Thorns” dal prossimo album “Everblack”, il titolo ed il testo della canzone sono ispirati alla famosa scena dello stupro “vegetale”.

2.L’Esorcista (William Friedkin, 1973)

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Il film culto viene citato dai Possessed nella devastante “The Exorcist”, dove si può ascoltare anche un accenno del tema del film come intro.

I Marduk usano un dialogo del film nell’intro “Fuck Me Jesus” nell’EP omonimo.

3.The Wicker Man (Robin Hardy, 1973)

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La pellicola vi avrà fatto pensare subito alla canzone dei Maiden con lo stesso titolo e non a torto. Il brano della band inglese è ispirato alle vicende del film, il riff iniziale invece è stato rubato paro paro da “Running Wild” dei Judas Priest.
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Insospettabilmente anche i Marduk c’entrano con questo film, “Slay the Nazarene” ha come intro una frase del protagonista che urla disperato tutta la sua fede in Cristo e la vita eterna.

va detto che la canzone non c’entra una mazza col film.

4.IT( Tommy Lee Wallace, 1990)

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I Children of Bodom usano il sonoro di una scena di IT come introduzione per Deadnight Warrior.

Il solo riferimento al film è quel sample.

5.La Maschera della Morte  Rossa (Roger Corman, 1964)
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Il film con Vincent Price (a sua volta tratto dal racconto di E.A. Poe) è citato dagli Entombed con due campionamenti nella canzone “Living Dead”

I Theatre of Tragedy usano un dialogo nella canzone “And when he falleth”

I riferimenti alla pellicola si limitano alla sola presenza dei dialoghi campionati.

6.Apocalyspe now (Francis Ford Coppola, 1979)

apocalypse_now_posterChi non ha mai sentito la puzza di napalm al mattino? Ben due gruppi citano la famosissima frase del Tenente Colonnelo Kilgore interpretato da Robert Duvall. I Sodom nella canzone “Napalm in the morning”:

Lo fanno anche i Dismember in Let the Napalm Rain.

Anche quei cazzari dei Grave Digger dedicano al film un pezzo intitolato “Heart of Darkness”

Il titolo si riferisce al romanzo di Conrad “Heart of Darkness”, da cui è liberamente ispirato il film e da cui anche i Maiden hanno preso spunto per la canzone “Edge of Darkness”.

7.I Soliti Sospetti(Bryan Singer, 1995)

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I Suffocation citano la famosa frase “The greatest trick the devil ever pulled was convincing the world he didn’t exist” (La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste)  all’inizio di “Funeral Inception”.

Anche qui la connessione col film si limita alla citazione della frase.

Joe Lynn Turner ha intitolato un suo album del 2005 proprio “The Usual Suspects”, ma nel disco non c’è nessun’altra connessione col film se si esclude il vago riferimento in copertina.

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8.Full Metal Jacket(Stanley Kubrick, 1987)

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I Napalm Death riprendono la frase “I’m in a world of shit” nel brano “Contemptuous”

anche i Sentenced citano la frase dell’allucinato “Palla di Lardo” nel brano “The Golden Streams of Lapland”

Il brano dei Sentenced è strumentale, mentre quello dei Napalm Death sembra non essere direttamente riferito alla pellicola nel breve testo.

Va da sè che dovreste vedere questi film se non l’avete ancora fatto. Di citazioni filmiche ce ne sono ovviamente moltissime altre,  se avete delle curiosità su qualche pezzo di dialogo o tema contenuto in una canzone che pensate possa essere tratto da un film, chiedete nei commenti. Se volete  anche segnalare qualche titolo che conoscete già fate pure, ci sarà sicuramente un altro post sull’argomento in futuro.

Quel Rude Venerdì Metallico /94:L’esigenza di essere considerati


La più grande illusione ai tempi dei Social network è quella di poter conoscere ed essere amici di persone che non abbiamo mai visto. Amici nel senso proprio del termine, non inteso come “contatto” o “tizio di cui conosco il nickname”. Tra queste persone rientrano anche moltissimi musicisti metallari, molti dei quali si prodigano moltissimo nell’interagire con i propri fan. La cosa è positiva senza dubbio, ma se da un lato favorisce l’incontro e la condivisione con le persone che lo seguono e lo ammirano come musicista, dall’altro rivelano post dopo post, status dopo status, la reale consistenza di chi scrive. Questo lo hai già affrontato in un Rude Venerdì, oggi è un’altra la riflessione che proponi.

Un tempo, quando appunto i musicisti erano quasi delle icone inarrivabili ci si basava su pochissime cose per avere un contatto con la persona che suonava e componeva quel Metallo che ci piace tanto. Interviste, articoli  o fugaci meet&greet dove di solito riuscivi ad avere un autografo e poco più.

E una volta ci si poteva disamorare di un gruppo in un attimo. Poteva bastare un rifiuto per l’autografo o un qualsiasi gesto di diniego per etichettarlo per sempre come delusione o “uomo di merda”. Una volta ti è capitato anche a te, e il musicista non solo non era un tuo mito ma la sua band ti fa cagare ancora oggi. Eri con i tuoi amici ad un festival, vi stavate riposando appoggiati di fronte ad una transenna che dava sul backstage del palco, sperando di scroccare un autografo, una stretta di mano o addirittura una foto con i  musicisti che passavano di là. Ad un certo punto un cantante che manco era  lì per suonare, si fermò a chiacchierare proprio a pochi metri da noi e altri che erano lì per i nostri stessi motivi. Alcuni cominciarono a chiamarlo forte, sempre più forte, ma il tipo non si girò nemmeno una volta nonostante le urla gli stessero meshando i capelli. Neanche un cenno di saluto (sì, è’ un episodio che hai già raccontato in  un altro post).

Da allora per me quel tizio fu sinonimo di “stronzo che non considera i fan degni nemmeno di un saluto”, per un solo episodio. Ogni volta che qualcuno lo decantava per le sue doti, tu rispondevi:”eh ma è uno stronzo!”. Solo per un episodio. Poi sei cresciuto e hai cominciato a fregartene di certe cazzate, col tempo hai imparato che meno cose sai su chi suona musica che ti piace e meglio è. E che forse quel tizio quel giorno aveva i cazzi suoi…

Farsi un’idea sbagliata è una cosa che accade anche oggi, un mancato “mi piace”, una mancata risposta ad un messaggio portano alcuni a riconsiderare moltissimo una persona che si ammira, magari non notano centinaia di post dove dimostra il QI di una gallina a cui hanno asportato il cervello, ma se non mette il “mi piace” al link che gli hanno schiaffato in bacheca allora diventa uno stronzo supponente. Ma è peggio del giudicare una persona da un solo episodio? O è la stessa forma di immaturità?

The Gallery CIV


Bentrovati cari amici e benvenuti a voi che per la prima volta avete deciso di concedervi un sano momento culturale visitando la Gallery. Proprio a chi entra per la prima volta vorremo fare una raccomandazione particolare: non fermatevi mai troppo a guardare un’opera, non si sa mai cosa potrebbe succedere. E poi ce ne sono centinaia non fareste in tempo a vederle tutte, date retta. Date ad ognuna il giusto tempo, tanto se vi colpirà la porterete dentro per giorni, non potrete dimenticarla. Ma ora prego, entrate e godetevi il nostro ultimo ampliamento, realizzato con i contributi della Comunità Europea per il progetto “Opere museali  di cui nessuno sentirebbe la mancanza ma non facciamo chiudere che è brutto”.

 1.Un saluto veloce

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Le due divinità finto-egizie si salutano prima di mettersi di profilo tutto il giorno per i turisti. A guardarli bene sono proprio la stessa immagine ribaltata.

2.King of Fotoscioppe

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L’imperizia del fotoscioppatore di quest’opera è palese:effetti luminosi da denuncia, ritaglio della foto approssimativo, come ci dimostrano  tutti i puntini sulle lame delle spade e sui contorni delle figure, il fuoco che sembra ritagliato con delle forbici da giardiniere. Anche qui una bieca ripetizione della stessa immagine, per ben tre volte.

3.Testa di Uccello

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Un semiplagio dalla copertina di “Nemesis Divina” dei Satyricon, dalla quale è stato portato via il volatile per attaccarlo al primo crocefisso senza un filo di addominali ma con 58 di piede. A guardarlo bene non è crocefisso su quel portone, ma sta saltando sul posto con una posa plastica. Starà sfogando la rabbia causata da un fraintendimento. Qualcuno deve avergli detto:”ti facciamo un trapianto di uccello”

4.???

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Una sola cosa sembra suggerire quest’opera: che il cavaliere puzzi molto di più del cavallo.

5.Cogliocchio

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Vedi cosa succede a trapiantare un testicolo al posto di un occhio? Non ci vedi ugualmente e fai pure la figura del coglione. Ma nell’occhio destro perchè stanno infilando delle stecche di cannella? Sono finiti i coglioni?

6. Il ragno di Troia

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La città devastata (fatta con le scatole di torrone) ancora sta tremando dopo la minaccia del terribile Ragno assassino travestito da pupazzo di neve! Il suo ghigno e la sua malvagità sono superate dalla sua furbizia: grazie al travestimento da pupazzo pacioccone ha potuto cogliere di sorpresa tutti, ammansiti ed affascinati dalla sua simpatia.

7.Roba sprecata

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Una signorina amante del bondage, si fa fotoscioppare catene  e un coltello volante che le sta spalmando marmellata sull’apparato. Non si capisce come mai sia tutta spostata a destra, e cosa significhi tutto ciò.

Siamo onorati di passare alle pareti che esistono solo grazie al vostro contributo. Anche oggi valenti amici segnalatori hanno provveduto a fornire  opere provenienti da tutto il mondo. Cominciamo con Alberto*, al quale vorremmo dedicare una biografia filmata e firmata da Spike Lee, ma per ora si dovrà accontentare della telecamera a mano del direttore/archivista/gestore/ custode e di un Grazie formato famiglia.

8.Fame

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Devastato dalla fame, un chitarrista dai capelli porcospinati e un braccialetto coi razzi di Goldrake addenta la chitarra con i suoi denti Funarici con bandiera franzosa. Le corde le ha già mangiate all’amatriciana, ma erano poche per placare la fame, solo sei.

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Denti Funarici

9. I delicati problemi di una donna

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Una ragazza vestita con la pelliccia avanzata alle mutande dei Manowar, scruta il fondo del crepaccio che la separa dalla città. Armata di tutto punto per i saldi invernali, non sa come raggiungere il centro dove ci sono le boutique, morendo di freddo con il culo all’aria.

10.Un quadro desolante

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Un chitarrista  con la gobba e gravissimi problemi posturali sta guardando le montagne di zafferano, mentre una colomba sta per fottersi un fucile che passava per caso da quelle parti. Non c’è molto altro a parte il buco nero che dovrebbe rappresentare una palla a catena…

Doomsberg ci delizia con queste opere disturbanti ma di alto profilo artistico. Lo ringraziamo proponendogli di presenziare un giro di conferenze in tutto il mondo,  tutto pagato. Appena troviamo i fondi e l’argomento delle conferenze…intanto un bel Grazie pacco doppio, con il 40%  in più rispetto al normale!

11.Merda d’artista

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La signora Merdin fa una vita di merda, ma sente ancora dei fortissimi impulsi sessuali, come testimonia lo sfiancato tizio sullo sfondo.

12.Botte, Sangue…

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Una scena d’azione tesissima, degna di “Un Posto al Sole”, ci mostra lo zio di Nicolas Cage che sta malmenando un vecchio; dietro di lui dei tizi gialli improvvisano un ballo folkloristico , quasi ad esorcizzare la paura che si legge sui loro orribili volti.

13.The Walking Whores

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La strada delle mignotte zombie è poco popolata da clienti e le signorine cominciano ad annoiarsi. Che non-vita grama!

14.Maschera

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Una maschera rituale ricavata da un portacenere, finemente lavorata e decorata con alcune donne malate: un’itterica, una con il morbillo, una col mal di testa ed un’altra con il ciclo. La peculiarità dell’opera è negli occhi chiusi: sono la maschera o sono quelli del tizio? In entrambi i casi sembrano occhi di ranocchia.

15.L’Uomo multitasking

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Il cugino scemo della dea Kali riesce a non dare un senso a nessuno dei movimenti che sta compiendo con i suoi arti. Il feto che ciuccia liquido dalla cannuccia per darsi un tono, è capitato lì per caso.

 

*Alberto il link della copertina dei Cadena Perpetua non si apriva e ho ricercato io la copertina. Spero sia questa, altrimenti  rimettiamo quella che avevi segnalato mercoledì prossimo.

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.

Arriveduàr…

 

R.A.M. Photobook: Le foto che avevano scordato anche loro /2


Un tuffo nel passato a base di foto d’archivio, per ricordare o scoprire com’erano i nostri Metallari preferiti quando ancora non avevano manco una ruga. Un potenziale gioco a premi dove si vince solo una montagna di complimenti ed applausi. Riuscite a riconoscere chi sono i cinque giovanotti che vedete nelle foto?

1.Tipicamente Anglosassone

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Un giovanotto dal tipico aspetto anglosassone, immortalato di fronte alla casetta tipicamente anglosassone. Più sassone che anglo…

2.Ogni riccio un riff

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Qui era ancora un arrembante riccioluto dall’aspetto esile, il domani gli riserverà successo e tragedia.

3.Iron Lenders

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Chi sarà mai questo regazzino con la maglietta dei Maiden alla Mark Lenders?

4.Impiccali più in alto

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Cinque giovanotti che cercano di impiccarsi senza sedie. Quello che ci sta andando più vicino è il cugino di Linda Blair tutto a destra.

5.Se te vedesse Don Buro!

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Un gesto blasfemissimo perpetrato da questo giovine Metallaro che rischia anche di venire morso dal povero Cristo. “E lasciame..!!”

6.Un omaggio

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Una coppia che purtroppo non vedremo più suonare insieme…

Non li avete riconosciuti? Se sì quanti? Intanto che ci pensate non sbirciate le soluzioni qui sotto…

1.Tipicamente Anglosassone

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Era facile, Biff Byford il cantante dei Saxon. Il naso si è ingrossato ed i capelli sono diventati bianchi, ma ancora ha tanta voglia di Metallo.

2.Ogni riccio un riff

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Dimebag Darrell era il regazzetto esile sotto la montagna di ricci.

3.Iron Lenders

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L’emulo di Mark Lenders era Chuck Schuldiner, quando ancora non sapeva di essere un genio.

4.Impiccali più in alto

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Sono gli Obituary i sopravvissuti alla ridicola fotosesciòn. Nella formazione classica, con tanto di fesso criminale Allen West.

5.Se te vedesse Don Buro!

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Il regazzino blasfemo era Cronos dei Venom, all’epoca ancora senza piano regolatore per la fronte.

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Tra parentesi non ce l’aveva mica fatta ad incastrarlo il crocefisso, così lo ha dovuto tenere fermo con la mano per la foto.

6.Un omaggio

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La coppia che non vedremo più: Hanneman e King

Quanti ne avete riconosciuti? Scrivetelo nei commenti, siate sinceri che tanto non si vince niente, complimenti del sottoscritto a parte.

 

In attesa di un logo dove cliccare, potete recuperare la prima puntata cliccando qui

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