Arch Enemy-Khaos Legions


Poniamo un quesito intelligente una volta tanto:davvero vi aspettavate qualcosa di diverso dalla band dei fratelli Amott?

Il Death/Thrash Metal (tracce di…) mischiato al Power dai ritornelli ficcanti(bello abbondante…) suonato dagli Arch Enemy è ormai completamente standardizzato e riconoscibile. Gli ultimi album del gruppo hanno visto scendere sempre di più la qualità del songwriting, degli ispirati  inizi del sodalizio con Angela si ha solo il ricordo, di quelli con Liiva neanche quello. “Khaos Legion” segue in tutto e per tutto il sound che il gruppo ha ormai consolidato nella forma degli ultimi due album, con una pulizia esecutiva e un suono potentissimo aiutato da una produzione ineccepibile. Niente di nuovo, ma non è un modo di dire: le canzoni seguono schemi identici a brani del passato, alcune sono degli autoplagi clamorosi, ma si ripetono anche i fratelli Amott, scegliendo effetti e sonorità per le loro chitarre ascoltati in ogni salsa nei precedenti lavori, come se non avessero voglia di provare cose nuove. La stessa sindrome che ha colpito Daniel Erlandsson, il batterista fratello del mitico Adrian Erlandsson ora in forza dietro le pelli nei Paradise Lost, autore di una prova incolore e assolutamente anonima.  Anche l’artwork è palesemente figlio di quello di “Anthems of Rebellion”, anzi per i testi nel booklet viene usato lo stesso font!

Insomma lo sto stroncando…però lo merita fino ad un certo punto. Nonostante la scialba riproposizione degli stilemi già adottati, la perizia chitarristica degli Amott, oltre all’indubbia riuscita di due o tre brani, salva il disco dall’essere completamente trascurabile, soprattutto i pezzi più tirati convincono.

Però sappiate che è sempre la solita roba…

Tracklist:

01. Khaos Overture (instrumental)
02. Yesterday Is Dead And Gone
03. Bloodstained Cross
04. Under Black Flags We March
05. No Gods, No Masters
06. City Of The Dead
07. Through The Eyes Of A Raven
08. Cruelty Without Beauty
09. We Are A Godless Entity (instrumental)
10. Cult Of Chaos
11. Thorns In My Flesh
12. Turn To Dust (instrumental)
13. Vengeance Is Mine
14. Secrets 
15. The Zoo 
16. Snow Bound (acoustic)

L’assaggio è uno dei brani migliori, il plurianticipato “Yesterday is Dead and Gone”…

…in cui si evince che le “Khaos Legions” si vestono come i Black Block, ma sono di meno.

Il più giovane dei fratelli Amott è quello a destra, anche se non sembra.

E poteva mancare il faccione di Angela Gossow?

Nella foto, un effetto per aiutare le performance di Angela in studio.


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