Orden Ogan- Easton Hope


Questa recensione è a cura di Thundergods che da oggi collaborerà al blog. Thundergods è un amante del Metal più melodico del tradizionale Hard Rock e non disdegna sonorità Rock tradizionali. Per ora è tutto…

Gli Orden Ogan sono una band attiva dal 1996 nata nel sottobosco tedesco. Dopo 3 Demo pubblicano ( grazie alla Yonah Records) il primo album discografico,“Vale”, ottenendo un grandissimo successo in patria e discreto fuori,  catapultandoli di colpo su palcoscenici importanti. Dopo 2 anni dal debut, irrompono nuovamente nel panorama power pubblicando, questa volta con la AFM Records, l’ultima fatica “Easton Hope”.

Al primo impatto si nota subito lo stile “Blindguardianesco”,  suscitando perplessità sull’originalità e qualità dell’album stesso. La band tedesca infatti annovera i maestri di Krefeld tra i propri ispiratori ma paradossalmente, dopo un accurato riascolto, la musica proposta dagli Ogan non è affatto un clone dei Blind. “Easton Hope” è senza dubbio un album qualitativamente buono, una rarità se consideriamo il panorama Power.  I brani presentano tutto ciò che un amante del genere vorrebbe ascoltare: si va dai Riff rabbiosi e stravaganti a ritmiche melodiche e taglienti ed azzeccate parti acustiche (“Rise and Ruin”), il tutto arricchito e arrangiato ottimamente da sinfonie orchestrali strutturate magistralmente, contornate dalle utilissime doti vocali di Sebastian Levermann.  In conclusione possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un disco di pregevole fattura, considerando anche la giovane età discografica.

Gli “Orden Ogan” con questo ultimo lavoro hanno dimostrato che è possibile scrivere album Power metal anche nel 2010, senza inventare nulla ma…..scusate se è poco.

Tracklist:

  1. Rise and Ruin
  2. Nob ody Leaves
  3. Goodbye
  4. Easton Ho pe
  5. Welcome Liberty
  6. All these Dark Years
  7. Nothing Remain s
  8. Requiem
  9. We are Pirates
  10. The Black Hearts
  11. Of Downfall and Decline

Voto:

Il video della title track per farvi un’idea