Crystal Viper- Queen of the Witches


cv_cover_qotw-800x800Il Metallo classico è una genere immutabile, fermo ad una ventina (e più) di anni fa, salvo poche mosche bianche che inseriscono idee e nuovi stimoli. Altrimenti siamo sempre dalle stesse parti e a far la differenza non è avere idee proprie, quanto far funzionare al meglio quello che già c’era. I Crystal Viper ricadono nella seconda categoria, galleggiando spesso nel riciclo spudorato venduto come passione e “Fede Metallica”, alternando copie decenti a dischi più spumeggianti dove tirano fuori il giusto carattere. Questo ritorno sulle scene, dopo i problemi di salute della chitarrista/cantante Marta Gabriel, purtroppo è una bella enciclopedia che abbiamo già letto e riletto. Si parte sparati e la band è in gran forma, soprattutto Marta che canta in maniera splendida lungo tutto l’arco del disco. Tutto è nella norma e niente scuote più del dovuto, intrattenendo con piacere ma senza troppo nerbo, come la storia della band spesso ha dimostrato. Purtroppo ad abbassare il livello arriva “When the sun goes down” che parte con un’intro di batteria che abbiamo sentito settecento milioni di volte dopo “Heaven and Hell”. Un buon ritornello per una canzone che poteva osare di più invece del solito “TUM-PA! TUM-PA!”.  Le cose peggiorano ancora nella traccia successiva, una ballad al pianoforte straziante, nel senso peggiore che possiate attribuire a questo aggettivo. Due enormi sfere si gonfieranno nel vostro basso ventre dopo appena due minuti di questo lagnoso supplizio. Fortunatamente ci si ripiglia con “Do or Die!” una bella tranvata con ospite un Ross the Boss che ci fa rimpiangere i Manowar  d’annata. I duetti presenti e degni di nota comprendono anche Mantas nella grintosa “Flames and Blood” (‘mazza che titolone!) e del misconosciuto Steven Bettnet dei defunti Saracen nell’orrenda “We Will Make It Last Forever”(levategli sto pianoforte a questi!).  Senza voler continuare lo sterile elenco di canzoni, si passa da pedisseque imitazioni dei Maiden  era “Killers”, giuro sembra quasi di sentire delle b-sides sconosciute se non fosse per la voce di Marta a ricordarmi chi stia ascoltando, a canzoni in salsa Speed-NWOBHM più riuscite e godibili. Per essere chiari, non è un brutto disco, è piacevolissimo soprattutto per la voce di Marta Gabriel, stavolta però il pedale del citazionismo è stato premuto con un po’ troppa foga. Marta Marta…te possino!

Tracklist:

01. The Witch Is Back
02. I Fear No Evil
03. When the Sun Goes Down
04. Trapped Behind
05. Do or Die
06. Burn My Fire Burn
07. Flames and Blood
08. We Will Make It Last Forever
09. Rise of the Witch Queen
10. See You in Hell (Grim Reaper Cover)

Voto:

2stellee un po’!

L’assaggio del disco:”The Witch is back”

gg

Miss Gabriel però fa sempre la sua figura.

Tutti gli Album del 2014 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 4 (quella finale!)


Oggi al posto del “Rude Venerdì” ci spariamo l’ultima serie di dischi saltati nel corso del 2014, almeno ci togliamo il pensiero e chiudiamo finalmente il discorso. Prendetevi un po’ di tempo, annotatevi ciò che vi interessa e via con l’ultimo listone, molto lungo e riccodi cose interessanti, anche nelle menzioni veloci. (Vi manca Sara Jean Underwood? Va be’ golosastri…to’!)
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Nervosa- Victim of Yourself

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Ritorna il glorioso Thrashone alla tedesca che la triade Kreator-Sodom-Destruction ci ha consegnato anni or sono. Le tre ragazze brasiliane ci mettono cuore ed impegno e l’ascolto è raccomandato, soprattutto a coloro i quali adorano suoni ruvidi e diretti.

Pentacoli Figati:3

 Pathology- Throne of Reign

dd

Un disco poco convincente che si scorda in poco tempo. Se proseguono con quest’andazzo, possiamo metterli tra quelli che hanno già dato.

Pentacoli Figati:2

Philm- Fire from the Evening Sun

ddd

Lombardo torna con i Philm, alfieri di un sound ruvido e ricco di fantasia. In effetti Hardcore è un’etichetta piuttosto riduttiva. Fatelo vostro per capire quanto gli andavano stretti gli Slayer a Lombardo.

Pentacoli figati:4

 

Phobocosm- Deprived

ddd

Siamo  nei meandri più oscuri del Death Metal, a cavallo tra il tradizionale sound che conosciamo tutti e un approccio fresco e moderno. Furia, intelligenza che non possono mancare a chi cerca qualcosa in più della solita sbobba.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Primordial- Where Greater Men have fallen

ddd

Black Metal dai toni Celtici e crepuscolari, una maestria immensa nell’evocare sentimenti puri. I Primordial non sbagliano un colpo in questo ennesimo disco da incorniciare. Imperdibili

Pentacoli figati:4

Revocation-Deathless

fff

Chitarre, chitarre e chitarre. Death tecnico, piacevolissimo come una martellata su un dito. Lo divorerete a piene orecchie senza dubbio.

Pentacoli figati:4

Rigor Mortis- Slaves to the Grave

fff

Gli “underdogs” del Thrash ritornano con un piacevole tuffo nello Speed-Thrash (repetita iuvant) degli anni d’oro. Canzoni brevi e ficcanti, riff “delicatissimi” e tanta passione. Come non amarli?

Pentacoli figati: 3

Ringworm- Hammer of the Witch

dd

Per me è la prima volta con questo gruppo da molti conosciuto per i suoi fulminanti trascorsi Hardcore-Thrash. Una mazzata breve e diretta che funziona e prende al primo ascolto. BOOM!

Pentacoli figati:3 

Riot- Unleash the Fire

ddd

Solita copertina orripilante e contenuto inversamente proporzionale ad essa. I Riot ci cullano in un crogiolo ribollente senza compromessi che attrae nostalgici ed amanti del Vero Metallo tutto.

Pentacoli figati:4

Septicflesh- Titan

ddd

Mollano ancora una volta il colpo i Septicflesh, riversandoci sulla testa suoni oscuri, orchestrali e tanto Nero Metallo. Un delitto trascurarli ancora.

Pentacoli figati:4

Shrapnel- The Virus Conspires

dd

Arrivano dall’Inghilterra questi Shrapnel e si buttano nel marasma del “neo-vecchio” Thrash Metal. Uffa direte voi, e invece no carissimi. Il gruppo intrattiene e diverte con brani devastanti e ben riusciti, nonostante le premesse del solito riciclo di idee altrui.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Suicide Silence- You Cant’t stop me

ddd

Pare brutto da dirsi, ma i Suicide Silence sfornano il loro miglior disco proprio dopo la prematura scomparsa del loro storico cantante Mitch Lucker. Il disco è un ottimo Deathcore bello ignorante, pronto all’uso.

Pentacoli figati:3

Taake- Stridens Hus

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“Gelido e meraviglioso Trve Norwegian Black Metal!” Quante volte avete letto questo strillo in qualche recensione per definire dei dischi mediocri che scimmiottano i grandi nomi del passato, con suoni di merda solo per essere “trve”? Beh, per i Taake non è un semplice slogan per vendere, ma un marchio impresso nella loro musica, ancora una volta un disco impeccabile che vi entrerà nelle ossa, tritandole. Non come l’Osteooporosi…

Pentacoli figati: 4

Devin Townsend-Ziltoid 2

ddd

E’ la prima volta che mi annoio con Devin Townsend (se escludo le robe Ambient che non mi piacciono e quindi non ascolto proprio). Un disco inutile, forse è ora di rifiatare per il vulcanico Devin.

Pentacoli Figati:2

The Kennedy Veil- Trinity of Falsehood

ddd

L’ennesimo gruppo di Death Metal moderno ipertecnico? Forse sì, forse no. In questo disco c’è un enorme potenziale e pezzi che lasciano il segno. Manca giusto un po’ d’esperienza chissà…da tenere d’occhio.

Pentacoli figati:3

The Oath-The Oath

ddd

Una svedese e una tedesca insieme per Metallare un po’…fico no? Peccato che il “gruppo” sia già praticamente sciolto dopo questo esordio frizzantissimo di Metallo dal sapore settantiano. Io me le son godute, provate anche voi(usando solo le orecchie, ovviamente).

Pentacoli figati:3

The Pretty Reckless- Going to Hell

ddd

Va be’, oltre il culo notevole della cantante Taylor Momsen in copertina (con tanto di freccia, hai visto mai uno non ci facesse caso), dentro questo dischetto c’è un piacevole Hard Rock lievemente metallizato. Niente di memorabile, ma manco di defecabile come si potrebbe pensare.

Pentacoli figati:2 e mezzo!

Tombs- Savage Gold

fff

Ce l’avete presenti  quei gruppi che suonano Black Metal con l’eskimo e mettono il “post” dappertutto? Ecco i Tombs ci calzano a pennello in questa categoria, ma finchè scrivono album così interessanti per me possono mettersi anche il pigiama della Ragno.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Vader-Tibi et Igni

dd

Mostruosi. Death Metal. Punto

Pentacoli figati:3 e mezzo!

White Empress-Rise of the Empress

vvv

Il nuovo progetto di Paul Allender, uscito dai Cradle of Filth da qualche tempo ormai. E che ci volete trovare qui dentro? Extreme-pompos-gotchic-Metal no? Niente male anche la voce di Mary Zimmer che in un primo tempo avevo pensato che avesse il cognome più bello del mondo, Zinner. Poi ho letto meglio…

Pentacoli figati:3

Menzioni in breve (PF=pentacoli figati):

Sinister- The Post-Apocalypse Servant: Inutile disco per una band che ha smesso di essere interessante anni or sono. PF: 2
Slough Feg- Digital Resistance: Metallo di un certo peso, però dopo un po’ mi vengono a noia che ve devo dì? PF:3
Sister Sin- Black Lotus: bravi, ma un pochino anonimi nonostante le bella prova della cantante. “Scontat” Metal senza ritegno. PF:2
Soulburn- The suffocating Darkness:Gli Asphyx senza Van Drunen, quindi bravi ma manca qualcosa. PF:3
Thanatos-Global Purification: ennesima reunion di un gruppo polverosissimo. Purtroppo non so dirvi se valga la pena o meno, l’ho ascoltato troppo poco. PF:SV
Unearth-Watchers of the Rule: Metalcore immobilista e spaccatutto. Oh a me questi divertono sempre. Certo, “mo’abbasta!” PF:2 e mezzo!
Unisonic-Light of Dawn:leggermente meglio del loffissimo primo album, ma non è che ve lo consiglio così a cuor leggero. Per Hansen/Kiske-maniaci. PF:2
Vallenfyre-Splinters:Mi è piaciuto di più l’esordio del progetto solista di Greg Mackintosh, questo si fa ascoltare comunque con gusto. PF:3
Vampire-Vampire:il grezzume ormai è tornato alla carica. Ipnotici e coinvolgenti nella loro semplicità. PF:3
Vanity Blvd:buon Metallo non troppo duro, la cantante si impegna e convince. I pezzi un po’ meno… PF:2 e mezzo!
While Heaven Wept-Suspended at Aphelion:sinceramente non riesco ancora ad ascoltarlo per bene con attenzione. Si capisce che è bello, ma ci vuole il giusto umore per entrarci appieno. PF:SV
Whitechapel-Our Endless War: Ormai la trasformazione in gruppo Death Metal senza core è quasi completa. Buon album. PF:3
Wolf- Devil Seed: Che bravi ‘sti ragazzi, energia e Metallo in puro stile Priest, come al solito. PF: 3
Wretched- Cannibal: Death Metal melodico e tecnico in odore di “Black Dahlia”. Niente male questo “cannibale”. PF:3
1349- Massive Cauldron of Chaos: Disco tradizionalissimo, velocissimo, dimenticabilissimo se non avete un debole per il Black: 2 e mezzo!

Finalmente per il 2014 è tutto! Segnate e fatemi sapere se avete spizzicato qualcosa di interessante…

Angel Witch- As Above, So below


Anni fa,  un gruppo formato da tre tizi pubblicava un album epocale nonostante tutti i difetti che aveva. Difetti “buoni”, perchè l’imperfezione non è sempre un male assoluto anzi, caratterizza e rende interessanti le cose. Quanti album formalmente perfetti, ma perfetti in ogni piega, non se li ricorda nessuno?

Quando nel millenovecentottanta uscì “Angel Witch” avevi solo un anno, ma grazie al “solito” Signorelli e quella rubrica “Seek and…” a fine di ogni numero di Metal Hammer, recuperasti questa gemma ficcata a forza nel filone della NWOBHM, però gli Angel Witch erano qualcosa di più del clone dei Maiden che voleva la Bronze Records.  Parzialmente vanificata dalla produzione fiacca, la vena oscura e doomy che il lavoro possiede ancora oggi conferisce al disco quello status che solo i classici possono vantare.

Ma dopo di quello, il nulla o quasi: due dischi sepolti dal tempo (se ne trova uno orgoglioso nella Gallery)  e tanta monnezza tra compilation, demo,  scioglimenti e reunion di cui è difficile tenere il conto.

Ventisei anni per un insperato ritorno a sorpresa, con un disco paragonabile  fin dalla copertina che riproduce un dipinto di John Martin, a quel lavoro d’esordio così indimenticabile.  Il suono è più pulito di allora ma la musica è sempre la stessa, pezzi melodici cantati in maniera sgraziata dal leader Kevin Heybourne, riff fermi a trent’anni fa e tanto, ma proprio tanto Metallo. Sembra quasi che il gruppo sia stato preso e portato via dagli anni 80 ai giorni nostri con la macchina del tempo,  tanto è aderente al passato questo lavoro. Heybourne sceglie di ignorare Tre decadi di Metallo per restare fedele ad una proposta così personale ed imitata a mani basse da moltissimi, riuscendo a scrivere dei pezzi memorabili.  Un disco  davvero apprezzabile, nonostante  il pervicace rifiuto di adattarsi a della musica estranea come quella “moderna” per un gruppo che forse era fuori posto anche trent’anni fa.  Uno dei brani meglio riusciti è “WitchHunter”, con quel riff così familiare ma trascinante, per non parlare della chiusa di “BrainWashed”, pezzone che con la sola intro farà godere l’ascoltatore più nostalgico.

Disco imperfetto, ma bellissimo.

Un piacevole tuffo nel passato per un gruppo di culto, da prendere a botta sicura se avete consumato “Angel Witch”.

Tracklist:

1. Dead Sea Scrolls 
2. Into the Dark 
3. Gebura 
4. The Horla 
5. Witching Hour 
6. Upon This Cord 
7. Guillotine 
8. Brainwashed

Voto:

e mezzo.

L’assaggio del disco: “Dead Sea Scrolls” canzone che mette in chiaro quanto si siano aggiornati gli AW.

Kevin Heybourne, Metallo immanente.