Ashes of Ares- Ashes of Ares


1378162732_ashes-of-ares-ashes-of-ares-2013Gli Ashes of Ares sono la solita band messa su da trombati e gente rimasta per strada. I nomi coinvolti sono di un certo peso: Matthew Barlow, ex-cantante degli Iced Earth, Van Williams, ex-batterista dei Nevermore, Freddie Vidales anche lui ex- Iced Earth. Li hai ascoltati più che altro per curiosità e perchè Van Williams ti ha spammato su Facebook la pagina ufficiale del gruppo ed è sempre un bel sentire dietro la batteria. Purtroppo non è stato piacevole.

Neanche un po’.

Alla quarta canzone ti mancava già l’aria, ed era difficile stare seduti correttamente a causa del gonfiore agli attributi provocato dalla noia tremenda che questo album ti ha trasmesso.

Una versione pallosa degli Iced Earth più pallosi, quindi immaginatevi che fiacca e che sforzo arrivare fino alla fine di questo interminabile disco. Barlow canta bene, ma le canzoni sono davvero anonime, come se Jon Schaffer avesse venduto le sue b-sides su Ebay e questi le avessero accattate e riproposte senza apportare alcuna modifica.

Ci si annoia inesorabilmente ad ogni minuto che passa, rimanendo sorpresi per la mancanza di qualsiasi sprazzo creativo in questo stanco amalgama di idee altrui, la dimostrazione fisica che essere un “ex- di quello che ti pare” non  garantisce affatto la qualità di scrivere buone canzoni.

Ne è la prova Van Williams, qui suona come un qualsiasi batterista Power anonimo, dimenticatevi i passaggi da brivido nei Nevermore, e anche l’ultimo barlume di interesse si spegne lento.

Se siete curiosi di ascoltarlo fatelo di giorno, dopo un buon caffè e se avete dormito bene. Oppure se avete problemi di insonnia. Non ascoltatelo MAI se state guidando.

MAI!

Tracklist:

01. The Messenger
02. Move The Chains
03. On Warrior’s Wings
04. Punishment
05. This Is My Hell
06. Dead Man’s Plight
07. Chalice Of Man
08. The Answer
09. What I Am
10. The One-Eyed King

Voto:

1stellae mezzo!

L’assaggio del disco:”Dead man’s plight” yaaaaaaaaaaaaawn.

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“Alle fattorieeeeeeeeeeee….nasce la bontàààààà, Robiola Osellaa…naturalità!!!” il famoso jingle è ben più eccitante di qualsiasi canzone degli Ashes of Ares

 

Archivi Metallari 3:Metal Hammer,Marzo 1995


Il salto nel passato tra i più comodi del Web, giunge al terzo appuntamento portando con se fiumi di nomi dimenticati, nomi che non dimenticheremo mai e un fiume di nostalgia per i pomeriggi passati a leggere ogni riga di questa rivista invece di studiare Latino, che tanto la versione la facevi “a senso” e pigliavi pure sette. Altre volte faceva senso e basta…ma non è per parlare di pagelle che siete qui no? Impoltronitevi per bene, mettete su un bel disco in tema e preparatevi a posare gli occhi su un numero di Metal Hammer pieno di domande (di cui oggi si hanno risposte).

Metal Hammer, 3/95 Lire 6.300

(cliccare sulle foto per ingrandirle, leggere meglio e farvi una cultura)

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In copertina il “rappresentante di cilindri” Slash, alle prese con le prime uscite fuori dai Gn’R. Ma il vero motivo di interesse sono  quel logo dei Grip Inc. e quella scritta in basso a destra. L’ultima ma affatto meno importante.

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E a proposito di Grip Inc. il concorsone scattava subito a pagina 2. A parte il catalogo Audioglobe, desideri tutta quella paccottiglia ancora oggi.

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Un editoriale di Signorelli che aveva molta fiducia nei confronti di chi si deve rapportare con i giovani incazzati e loro malgrado vittime di un eredità pesante. Purtroppo la realtà ci avrebbe bastonati tutti, in modi sempre più fantasiosi.

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Il sommario, con lo strillo del poster Slash+Slayer  a fare luce. Quel poster ce l’hai ancora appeso dietro la tua scrivania, nonostante gli attentati ricevuti dal felino domestico.

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La notizia divertente è quella su Devin Townsend definito giustamente all’epoca come “ex-cantante di Steve Vai e supplente nei Wildhearts”. Quella triste è che a Febbraio sarebbe uscito “Symbolic” dei Death. Quindi se MH è datato Marzo il disco era già disponibile giusto? Ps. Bonjovi a tutta pagina…meno male che erano le ultime volte.

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Cosa è successo ai Nine Inch Nails? Si sono lasciati andare alla noia. Però prima hanno dovuto subire un incidente. Mentre Iommi stava per lanciare sul mercato quella fetecchia di “Forbidden”, i  Foo Fighters di Grohl intanto prendevano vita. Meglio seguire il consiglio nel box violetto…

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Si parte con la notizia ormai data per certa che forse i GN’R non sono più così importanti per Slash, ritratto all’epoca del suo primo album solista. La vera notizia è che in questa foto si vedono gli occhi del riccioluto chitarrista.

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E qui si vede pure la zia…

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Domande ancora domande, la risposta è sì per tutte e questi so’gli ultimi botti della band.

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Jeff Loomis- La prima intervista dopo l’abbandono dei Nevermore


Il biondo guitar hero ha rilasciato in esclusiva per il sito ameregano “Metalsucks.net” un’interessante intervista in cui parla dei motivi dell’abbandono dei Nevermore e dei progetti futuri. Traduco alcuni estratti per la vostra gioia:

“MS: Tuffiamoci nella domanda più ovvia: dal tuo punto di vista cosa è successo con i Nevermore?”

JL:”Van (Williams) e io abbiamo cominciato a parlarne mentre eravamo in tour con i Symphony X in Europa. Come tutti sanno siamo insieme dal 1993 e siamo stati bene  per molti anni. Penso che in un lasso di tempo passato insieme tra lunghi tour e registrazioni di dischi, abbiamo avuto una sorta di rigetto tra noi. Ci sono stati molti problemi con l’abuso di alcol,  anche io ne ho avuti. Ma non voglio farmi intervistare sulla fine dei Nevermore solo per parlar male di un particolare membro del gruppo, sarebbe ingiusto e falso.”

e ancora…

JL:”Eravamo nell’ultima parte del tour europeo con i Symphony X quando Van ed io abbiamo parlato con Warrel nel bacstage e gli abbiamo comunicato che né io né Van avremmo continuato la parte di tour in U.S.A. Volevamo avere un po’ di tempo per  chiarire le idee, parlare tutti insieme e aspettare il ritorno di Jim, che stava recuperando dal suo intervento al cervello. A Warrel l’idea non piacque neanche un po’, ma io e Van eravamo fermi sulla nostra decisione, pensando che fosse una mossa intelligente ripartire più freschi dopo qualche tempo. Ne venne fuori una discussione tremenda, perchè il promoter negli U.S.A. era incazzato e c’era la voce che avrebbero potuto farci causa. Quello fu abbastanza, così io e Van rilasciammo il comunicato in cui dichiaravamo di lasciare la band. Ne avevo abbastanza in fondo. Volevo fare cose differenti in musica e penso sia stato meglio per entrambi abbandonare il gruppo. E’ stato incredibile, comunque, la risposta che abbiamo avuto dai nostri fans. E’ bello sapere che regaliamo energia positiva ai fan con la nostra musica”.

MS:”Hai parlato con Jim e Warrel dopo il vostro abbandono?”

JL:”Ho provato a contattarli, ma  preferiamo mantenere le distanze per il momento”.

Alla domanda su quando siano iniziati i problemi nella band, Jeff risponde intorno al 2005 a causa dei problemi di salute prima di Warrel Dane e poi di Jim Shepard. I problemi che ogni band affronta erano diventati continui ed insostenibili. Jeff commenta anche le brutte dichiarazioni che Dane ha rilasciato nei confronti di Van Williams, definendole “una cosa triste considerando anche la ventennale amicizia e i numerosi dischi e tour affrontati insieme. Jeff parla molto anche del suo disco solista che sta preparando spalleggiato da Dirk Verbeuren alla batteria e Christine Rhoades  alla voce. Christine è la sensuale voce che ha collaborato con i Nevermore per “Gardens of Grey” e in “Dreaming Neon Black”.

Tutta l’intervista originale qui.

Nel video alcune parti di batteria in studio registrate da Verbeuren per il prossimo disco di Loomis.

Nevermore: è finita un’epoca. Van Williams e Jeff Loomis lasciano la band.


Una notizia devastante per tutti i Metallers: Van Williams e Jeff Loomis lasciano i Nevermore. Evidentemente le voci che si rincorrevano di dissapori e di mancati scioglimenti erano fondate, ricordo anche la notizia della reunion dei Sanctuary. Nei giorni scorsi avevano improvvisamente hanno abbandonato il tour che stavano facendo con i Symphony X, un avvenimento che sicuramente aveva messo in allarme tutti i fan della band.

Sono amareggiato, li seguo da quando eravamo “quattro gatti” come scriveva il buon Luca Signorelli sulle pagine di Metal Hammer, però era nell’aria.

Salutiamo una band incredibile, con un groppo in gola  e la traduzione del comunicato che hanno rilasciato:

“In comune accordo, Jeff Loomis e Van Williams hanno deciso di lasciare i Nevermore. E’ venuto il tempo di seguire la nostra strada lontani dal gruppo. A causa di lotte interne e problemi interni alla band, abbiamo sentito che era tempo di lasciare. Vogliamo ringraziare i nostri fan di tutto il mondo per gl ianni di amore, supporto ed entusiasmo. Non è stata una decisione semplice ma davvero necessaria a questo punto, magari ci incontreremo ancora un giorno, da qualche parte nel tempo.”

“In a mutual decision, Jeff Loomis and Van Williams have decided to leave NEVERMORE. The time has come to pursue our own paths from the group. Due to internal struggles and ongoing issues within the band, we feel it is our time to move on. We would like to thank all of our fans around the world for their years of love, support and enthusiasm. This was not an easy decision but a very necessary one at this point, may we all meet again someday, somewhere in time.”

Si stavano già sul cazzo in questa foto?