Masachist- Scorned


La Polonia ormai sembra la terra promessa del Death Metal, tra i giganti del passato come i Vader ancora sulla breccia e gli attuali mostri che si contendono la palma del gruppo migliore, tipo Decapitated o Behemoth per citare i più conosciuti.

In questo ambiente così stimolante vengono fuori anche i Masachist, una specie di supergruppo che annovera tra le sue fila nomi tipo “Daray” alla batteria, ex-Dimmu Borgir e ancora prima nei Vader, “Pig” ex- Decapitated alla voce ed altri musicisti dai cognomi impronunciabili della scena Polacca. Il gruppo è al secondo album, a quanto pare il primo non ha destato molto interesse anzi parecchia delusione, ma tu non lo puoi dire perchè non l’hai mai ascoltato. Questo “Scorned” lo hai preso perchè ti ha colpito la copertina e sei stato investito dalla carica che sprigionano i cinque polacchi, un impatto davvero notevole e senza compromessi. Il trituramento segue con estrema devozione i canoni ai quali siamo abituati, trasportando capienti orge di schiaffi a chi ascolta l’album, intrigando però con una buona varietà nei pezzi, una mossa azzeccata per non rendere troppo compatto il disco. Si fanno aiutare da inserti elettronici, mai davvero in primo piano, anzi quasi sotterranei e impercettibili, e da una tecnica notevole che favorisce l’impatto all’onanismo. Eccezionali nei tempi velocissimi, mastodontici ed incazzati quando procedono a velocità umane, i Masachist sanno bene che variare l’approccio dei brani è la qualità migliore per un gruppo che non sa nemmeno come si scrive la parola “melodia”, riuscendo per quaranta minuti a sganassarvi con grande mestiere.

Il disco risulta assai moderno eppure classico, con quella produzione così poco “pulita”, con le ovvie influenze dei nomi succitati che si affacciano qua e là senza disturbare troppo.

Un album che non dovreste tralasciare…

Tracklist:

1. Drilling The Nerves     
2. The Process Of Elimination        
3. Straight And Narrow Path        
4. Manifesto (100% D.M.K.M.)
5. Higher Authority 
6. Opposing Normality 
7. Liberation   
8. Liberation part II 
9. Inner Void 

Voto:e mezzo!

L’assaggio del disco:”Drilling the Nerves”

I poco raccomandabili picchiatori polacchi.