The Gallery CCXXVI- Speciale Trance (con la “C”)


Benvenuti in un nuovo e scoppiettante ampliamento speciale! Era un bel po’ di tempo che la Gallery non ospitava una personale e oggi siamo lieti di ringraziare l’Ammiraglio Benbow per averci fornito lo spunto per inaugurare questa speciale carrellata a tema unico. Lo ringraziamo di cuore e preghiamo voi di visitare i suoi spazi in Rete, ne vale la pena. Ora non vogliamo trattenervi più del necessario, sarete ansiosi di lucidare le cornee con il nostro ampliamento speciale, perciò prego, dopo di voi.

 1.”State a fa’ un funerale de una miseria unica!”

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Una bara economica in truciolato, verniciata con una mano di vernice nera scadente, non è abbastanza spaziosa da permettere di seppellire il tizio con la chitarra. Pur di non deludere le ultime volontà della salma, si è preferito lasciarle fuori un braccio. Il comune non ha ancora dato il permesso per la sepoltura e la bara è lì da quattro giorni.

2.Strana convinzione

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Una flebo che nelle intenzioni dovrebbe dare il pieno di energia al tizio, il quale attende senza sentire alcun beneficio da otto ore. Sorregge il braccio ormai addormentato dal mantenimento prolungato della posizione.

3. Scarti di cantiere

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Uno strumento di ferro compone la “V” di vittoria, morbidamente poggiato su un giubbotto di pelle. A guardarlo bene sembra che il giubbotto dorma. La vittoria stanca, si sa.

 

4.Minimale(meno male)

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Provano a cambiare stile e niente soggetti animati stavolta. Un muro blu crepato e un logo sono sufficienti a fare Arte. 

5.Clown

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Una delle punte di diamante nell’epopea Trance. Un clown calvo dall’espressione beota ci saluta con un sorriso demente, agghindato con della bigiotteria particolare che gli torna molto utile per legare il motorino o la bici durante gli spassosi spettacoli comici che  il clown tiene in strada. Con scarso successo di pubblico.

 

6.Bevo solo…

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Un essere che potrebbe essere un neonato deforme o un nano, o anche un parente lontano di Hulk, si abbevera alla sua flebo preferita: la Nota Cola, la bevanda che invece delle bollicine fa le note.

 

7.Paria e dispari

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Ultimo lascito della band, un impacciato essere incappucciato che manda a quel paese un gruppo di bulletti che lo ha insultato per il suo orrido gusto nel vestire e per la puzza che gli esserini appesi ai lerci abiti emanano. Colpisce la sofferenza sul viso, l’amarezza di chi non ha mai trovato il proprio posto nella società.

Dopo lo speciale sui Trance, passiamo alle pareti adornate dai nostri gallerysti onorari, gli amici segnalatori che non mollano il colpo. Questa settimana, oltre ai doverosi ringraziamenti, vanno anche i complimenti del Direttore per il gusto raffinatissimo nella scelta delle opere donate. Il primo a prendersi la gloria è Todd.

8.”Ehi, mi senti?”

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Riecheggia nell’opera la scena dell’orecchio mozzato nelle Iene. Qui un essere bianco non si è accontentato di tagliarne via una e ci urla dentro con maggior vigore e convinzione rispetto a quanto faceva Vic Vega. Il tapino a cui sono state strappate si dispera non tanto per il dolore, quanto per il suo sembiante ormai compromesso e per il fatto che  il tipo in bianco stia gridando nei padiglioni auricolari appena asportati,  frasi sconce che fanno supporre il prossimo obiettivo da sezionare.

 

9.La febbre del Sabba di sera

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Una testa di pipistrello apparentemente enorme, la cui dimensione minuta viene rivelata dal confronto con le lapidi che la circondano, decora un ameno cimitero. In realtà la testa è un rinomato locale e vi si sta svolgendo un travolgente Sabba. I minuti esserini festeggiano ballando attorno ad un fuoco verde. Cosa non è dato sapere.

 

10.Salute infernale

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Un bagno ristoratore per questo demone attempato, per riattivare la circolazione ha scelto Bagni di Demoni, amena località nell’hinterland Infernale. Intorno a lui una corona di demonietti che lo fissano, impressionati dalla quantità di succubi che stanno provvedendo al rilassamento del demone in modi assai fantasiosi.

Chiude l’ampliamento di oggi Giuseppe Moretti. Va’ la Gloria sempiterna anche a lui.

11.Ritmo, ritmo!! (che facciamo prima)

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Con un’impellenza maggiore del celebre maestro Canello il biondo cantante si sgola al microfono, conscio che non può gettarlo via, essendo incollato alla mano da una miscela di Super Attak e miele d’acacia, prima di aver finito di cantare il pezzo. Si trova in questa spiacevole situazione per scommessa, aveva infatto millantato di riuscire a cantare anche sotto stress senza sentire mai la paura del palcoscenico.Ora ha cambiato idea, decisamente.

12.Belly of the beast

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Una panza notevole e una convinzione viscerale per quest’uomo con la fascetta. E’ arrabbiato con le televendite e gli spot sugli integratori dove si vedono sempre tizi in formissima. E’ arrivato il momento di far vedere che certi macchinari servono a chi la panza ce l’ha!

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“Con Total Brunch brucerete i grassi allenando tutti i muscoli del corpo, soprattutto quelli della ganassa! Un paio d’ore di Total Brunch prima di cena e non avrete più appetito!”

13.Effimero

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L’uomo farfalla è triste. Non perchè piova o sia nudo come un verme(in fondo pochi minuti prima era una specie di verme sul serio). Egli sa che morirà in serata e sta ponderando di gettarsi nel lago piuttosto che godersi le ultime ore di vita volando qua e là.

14.Tecniche televisive

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Ecco come convincono Mentana a fare le lunghissime maratone elettorali. Pesi al corpo per non farlo fuggire e la concessione di schiacciare rapidi pisolini tra un inviato e l’altro, con l’aiuto di un sacchetto di carta per coprire gli abbaglianti fari dello studio televisivo.

15.Se bella vuoi apparire…

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Una Vampira, fresca di visita dal coiffeur “Medusa, per le donne mostro alla moda”  beve il proprio sangue per protestare contro l’esoso conto che ha dovuto pagare per la permanente speciale della casa. Meglio svenarsi da sola che tornare in quel luogo di succhiasangue!

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

The Gallery CLXXXI- Ed Repka II


Bentornati a tutti amici, con una punta di emozione e di impazienza siamo qui pronti a presentarvi una nuova personale, dopo un sacco di tempo dall’ultima. E quale artista migliore potevamo scegliere per questa gradita circostanza se non lui, il buon Repka? Avrete visto la personale che la Gallery ospitò qualche anno fa, conserviamo gelosamente il ricordo di quelle opere e dei numerosi visitatori che affollavano le sale, pronti però a far scorrere nuova linfa e vigore alle vostre emozioni senza tanti indugi nostalgici. Prego dunque Signore e Signori, tributate la giusta importanza all’uomo che ha fatto della ripetizione un marchio di fabbrica: Ed Repka.

 1.Pastore elegante

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Un pastore in giacca e cravatta, in primissimo piano di tre quarti. Il metodo di Repka è collaudatissimo, un po’ meno le pecore con volto umano sullo sfondo.

2.Pollo condizionato

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La perversa dottoressa col camice ma senza maglietta, è impegnatissima nel telecomandare un pollo alieno in giacca e cravatta. Vuole fargli toccare la biondona tutta tette armata di piumino per spolverare. Certo che non serviva un telecomando a forma di caffettiera per fargli fare quella roba lì al pollo. Pollo ma mica coglione…

3.Surfin’ the apocalypse

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Una città allagata e un tizio con la gotta e la panza decide che non c’è niente di meglio che fare surf tra cadaveri e scheletri. Al collo una comoda custodia per dentiere, utilissima per chi si dedica allo sport estremo e vuole conservare intatta la sua protesi. Si nota un pescione ancora vivo che salta allegro e sullo sfondo, la nave da carico più piccola del mondo. Ma ci sono ancora numerosi dettagli che Repka ha disseminato per entusiasmarvi e stimolare il vostro istinto suicida.

4.Rimedi sbagliati

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“Ma che è ‘na croce…non ce credo che me stai a puntà una croce!” esclama stupito il Lupo Mannaro al prete-samurai prima di divorarlo ed accrescere ancora il suo pancione scolpito. Manco a dirlo, dietro va a fuoco l’intera città…

5.Uccidiamo l’hipsterismo cinematografico!

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Ancora attualissima nel 2007, anno di realizzazione dell’opera, la figura di un mostro armato di VHS che soffoca un gruppo di giovani studenti del DAMS. Diretto da un Diavolo in veste di rappresentate del “maligno digitale”, il mostro dalle due facce sta facendo ingurgitare videocassette di classici del Cinema registrati alla televisione e con tutta la pubblicità. I tizi stanno morendo di reazione allergica istantanea al grido di “non si interrompe un’emozione”, grido soffocato dall’ingombrante  cassettone.

 

6.Ali

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Un alieno dalla testa falloide e le alucce da angioletto, ha appena rubato una donna in gesso non solo per scopi sessuali. In effetti ha bisogno di una compagna per accudire quella specie di infante alle sue spalle, datosi che sua moglie è andata via dopo averlo messo di fronte ad un bivio: o me o le ali. Lui le ha risposto che “Io Amo” è un classico e non ci avrebbe rinunciato.

7.Surprise! You’re dead

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Un chirurgo ed un’infermiera, che farebbero invidia alle cliniche private di mezzo mondo, stanno operando un sosia di Michael Kiske senza anestesia. Ormai il Kiskesosia è morto, fissata per sempre sul volto la sorpresa di chi non sospettava di avere l’intestino così sano.

 

8.Matto da legare

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Ed è sempre lui il Kiskone stavolta immerso nel classico sfondo con città distrutta. Stavolta però non è lui una vittima ma un  maniaco, stando a quello che si vede là dietro. Piange calde lacrime eppure è talmente pericoloso da tenerlo immobilizzato con due robuste catene, agganciate ad un collarino. Notate la chiusura di sicurezza dell’occhiello, a prova di Houdini.

9.Quiz oltre la Morte

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“AllegriAAAA Amici ascoltatori!! Vediamo chi si aggiudica il premio finale eh!” Un rettiliano Bongiorno conduce ancora telequiz dall’aldilà, con la regia della Morte in persona. Lo share è buono, anche se i concorrenti non rispondono mai ad una domanda. Sempre scena muta, povero Mike! Il completo blu glielo ha prestato un pastore con una maschera in mano e delle pecore antropomorfe, morto di imbarazzo alcuni giorni fa.

Nel salutare la sala dedicata al Maestro,  date un occhio alle opere inviate dai nostri amici segnalatori, il primo è Alberto al quale vanno i nostri ringraziamenti .

10.Produzione limitata

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Dado per minestre a forma di bambino? Caramelle gommose per Halloween? Non si sa bene cosa produca questa catena di montaggio immersa in un rassicurante giallino, ma di certo non è un prodotto dal grande appeal commerciale.

11.Carro

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Un residuato bellico abbandonato chissà dove viene preso di mira da un gruppo di tizi male in arnese per una fotosesciòn da urlo. La tizia con la cresta è l’unica che mostra una certa classe, forse sarà merito della nudità che non passa inosservata.

Chiude il buon Todd, al quale inviamo ringraziamenti copiosi.

12.Allievi

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Un’opera in tema con la personale odierna, si notano infatti le chiare influenze repkiane. Il tizio che ghigna in primo piano, vestito con un completo dai colori osceni, scena di botte sullo sfondo, zombi-cadavere aggressivo e città in fiamme. Però il Maestro risulta ancora  irraggiungibile.

13.Per una rasatura perfetta

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La popputissima signorina ha appena finito di radersi il petto con un rasoio, dopo aver bevuto tutto il bevibile. Con la mano tremante e la testa che gira si diverte molto di più a completare l’operazione. 

14.Ribellione

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Cosa farebbero gli artisti se le opere realizzate si animassero prendendo vita? Probabilmente verrebbero gonfiati di mazzate, almeno qui in Gallery.

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

The Gallery XX- Speciale “Twentieth Century Edition”(?)


Benvenuti a tutti carissimi visitatori della mostra permanente  più rinomata nei peggiori bar di Caracas(?). Oggi è una giornata importante, questo è il ventesimo appuntamento con “The Gallery” e permetteteci un pò di emozione…

Nata per scherzo, continuerà per scherzo  fintanto che  il pubblico apprezzerà le nostre opere. Oggi esordisce anche il nuovo logo che in verità campeggia da qualche giorno nel menù della temibile “colonna di sinistra”,  prima di cominciare la visita vogliate apprezzarlo.

E’ un’opera esclusiva ed ermetica, che racchiude il senso dello spazio e dell’eleganza permeate da una leggera consapevolezza archetipica che l’artista….ah siete già dentro? Cominciate pure la visita, buon divertimento.

1.Grasso Flambé

Kimberly Goss si fa ricoprire di fiamme per nascondere la sua corpulenta fisicità. Un modo come un altro per bruciare i grassi.

2.Il pugno di Gulliver?

Non è chiaro che cosa stia succedendo: un elicottero spara ad un pugno che sembra appoggiato sul terreno, mentre una torma di individui bianchi tira delle corde in direzioni opposte per farlo cadere/raddrizzare, manco fosse "Amici miei", se non altro Tognazzi era riconoscibile e la Torre di Pisa pure ma almeno, aspetto fondamentale, i gonzi alle corde tiravano tutti dalla stessa parte. Come ultimo momento d'interesse abbiamo sullo sfondo una città che non conosce il significato di "Piano regolatore" e "aria pulita".

3.Nuvoloidi…a me!

Ad una prima occhiata noti la signora che attira delle nubi antropomorfe con un fulmine dalle dita. Poi ci ragioni e pensi che siano davvero temibili gli uomini nuvola, sono un pericolo proprio consistente. Gli inetti si lasciano attrarre dall'indubbia bellezza della donna(?) che si tiene in equilibrio su due picchi scelti appositamente per dare quella posa così "epic". Bellissimo il logo del gruppo stile cartello del "senso unico" e le pieghe del mantello, clamorosamente cannate.

4.Il focherello che unisce

I "nuvoloidi" non erano abbastanza e così conosciamo anche quelle facce di pietra che si intrattengono davanti ad un fuoco originato molto probabilmente da degli pneumatici vecchi. La serpe sta scroccando impunemente, tanto nessuno le dice nulla, mica sono come i "nuvoloidi" quelli. Pregasi apprezzare il logo che vi farà rivalutare quello del "senso unico" di cui sopra.

5. Il Barbaro “Itterus”

Nonostante l'evidente stato itterico, il barbaro dal colorito zafferanico ha fatto una strage, uccidendo chiunque e dando alle fiamme la cittadina che sicuramente si faceva i cazzi propri. Anzi se fate caso, le persone morte scappavano dalle ire del pazzo, notate il tappeto di cadaveri che si origina dalla cittadina fino ai piedi di Itterus. Osservate, già che ci siete, i cadaveri visibili dietro le gambe del nerboruto. Ma le nuvole a sinistra, che cazzo di forma hanno?

6.Un ritorno a sorpresa

Ancora i nuvoloidi!!! C'è tutto: il logo "senso unico", la ragazza su un picco non precisato. Unica differenza invece di torme di nuvoloidi la ragazza attira solo il più arrapato del gruppo, tale Igino Nuvolari, perchè la tizia è una ciospa che porta i capelli come Wolverine. Infatti Igino ha lo sguardo schifato di chi non trova di meglio e si deve accontentare.

7. Cavalli al tramonto.

Il tramonto è quello delle belle copertine. La signora al centro è infuriata perchè cornuta...o perchè non riesce a drizzare il cavallo, frase talmente ambigua che puoi anche chiudere qui.

8.Un peso sulla testa

Questa oltre ad avere le corna ha anche seri problemi col suo corpo deforme e il gusto nell'abbigliamento, degno di Ronald McDonald o del Mago Galbusera. Ma dove ho già visto quei brutti lupi al guinzaglio? E' uno? No sono tre...no Due. Oh ma senti...'sticazzi!

9.Vic ma sei proprio tu?

Lo sforzo di rendere somiglianti le personalità politiche ha vanificato completamente il lavoro sull'anatomia di Vic Rattlehead. Bella la valigetta con scritto "Piano B" come i cartoni di Will Coyote, non male anche Bush che richiama l'attenzione di Vic, il quale essendo cieco allunga la mano verso l'ignoto. Resta da dire che questo non è lui, il vero Vic Rattlehead intendo, ma suo cugino Vic Sinex, noto per le qualità balsamiche e le mani grandi come Gianni Morandi. Ed è anche una bella rima...

Vi ringraziamo di cuore per aver visitato le nostre sale ed aver apprezzato le nostre opere. Aggiungo un un ringraziamento particolare agli affezionati visitatori che ci seguono da sempre.

Se vi è piaciuto ciò che avete visto (avete seri problemi, ma lasciamo correre), condividete e diffondete, tramite questi pratici sistemi.

Vi ricordo stancamente che per visionare le altre “The Gallery”, cliccate sull’immagine nel box dall’insindacabile  nome “Le Rubriche del Metallo”  situato nella colonna di sinistra.

Arriveduàr!

The Gallery-XI- Dio Edition-


Nella settimana che il blog dedica alla memoria di Ronnie James Dio scomparso un anno fa, ricorda che “The Gallery” ha allestito  in una sala del suo ampio e confortevole spazio, una personale dedicata alle copertine dei dischi del cantante scomparso. Godetevela e non dimenticate di omaggiare il  folletto italo-ameregano ascoltando le sue immortali performance.


 

 

 

1. Il lupo perde il pelo e fa schifo uguale

Un greatest hits che piazza in copertina una tremenda illustrazione di un lupo. Almeno credo sia un lupo...

Ricordate questi due? apparsi qualche Gallery fa..

2. 40°all’ombra del lenzuolo

Dimenticate il filmetto classico della commedia sexy: qui niente Barbara Bouchet nuda, ma un bimbo pacioccone che dorme su un letto che sembra una cassapanca.

3. Un dattero senziente?

Un mostriciattolo color dattero dal grande cervello che fila e fonde. Ma sono braccia quelle? Assomigliano a delle cosce di pollo.

4. E il naufragar m’è dolce in questo mare

Il demone di "Holy Diver" affoga in un mare di inchiostro blu elettrico, proprio come gli immortali versi del poeta "morto de gobba". "Duccio Smarmellaaaa!!"

5. Il Drago Allegro

Il drago che sorride come un tele venditore alla Mastrota è la cifra stilistica di questa copertina. Viva la sfera del drago...

6.Scatolette di Tonno all’attacco!!

Saranno pure arrabbiate 'ste macchine, ma cacchio se son ridicole. Il robot a sinistra si esibisce in un'imitazione di Michael Jackson in Thriller, quello davanti auspica un posto da giardiniere.

 

7. Rifatti la foto che sei peggiorato…

Tutto sbagliato, la posa e l'espressione trasformano questa copertina nella più brutta cover mai vista su un disco di Dio.

Ci sarebbe anche questa, ma è un best of che fa parte di una linea che racchiude millemila artisti Polygram...è una cover anonima più degna del cestone nei supermercati!

Si conclude qui il giro delle opere nella personale di “Dio”. Non abbiate timore, la prossima settimana “The Gallery” sarà ancora qui con altri orrori d’autore per sollazzare i vostri istinti suicidi. Ricordate sempre di dare un’occhiata ai precedenti appuntamenti di “The Gallery” cliccando l’omonima voce nel box dal titolo ultra-maschio “Le Rubriche del Metallo”.

Ricordo che  per la settimana dedicata Ronnie arriveranno: una raccolta di performance dal vivo, i migliori tributi e cover, i peggiori ed opportunistici tributi oltre al consueto appuntamento con “Quel Rude Venerdì Metallico”. Non potete non leggerli…o sì?