Quel Rude Venerdì Metallico /130: Sentenced, la band che seppe dire basta


I Sentenced non esistono più dal lontano 2005 quando si sciolsero di comune accordo. Era arrivato il momento di dire basta e fermarsi all’apice della carriera prima di cominciare a riciclarsi e produrre album mediocri.

Il gruppo era arrivato ad una riconoscibilità e ad uno stile unico che di album in album era stato perfezionato, dall’evoluzione di quel Death Metal classico di scuola Nordica ad un sound ancora aggressivo ma assai più melodico che partì da “Amok”, l’ultimo disco con Taneli Jarva, il loro primo cantante. Sostituito Jarva con lo spilungone dalla voce roca Ville Lahiala, i Sentenced presero con ancora più convinzione quella strada fatta di canzoni ficcanti e roccherrolle, permeate da un malinconico humor nero. Vennero fuori perle come “Down”, “Crimson” e tra i tuoi preferiti “The Cold White Light”, dove l’umorismo macabro raggiungeva altezze notevoli con pezzi dai titoli fantastici tipo “Excuse me while I kill myself” o “Luxury of a grave”.  Il loro apparente cinismo gli permetteva di approcciare ad un argomento delicatissimo come la morte ed il suicidio con un disincanto e una freddezza quasi innaturale. Quella freddezza che ostentavano faceva parte del loro essere, non fingevano di fottersene lo facevano davvero.

Per loro non ci sarà mai una reunion, un po’ perchè fu una volontà chiara e netta di farla finita con quell’esperienza fortunatissima, e forse ancora di più per l’improvvisa scomparsa nel 2009 di Mika Tenkula, il chitarrista dal nome imbarazzante ma rassicurante. I Sentenced restano una band che ha detto tutto ed ha avuto il coraggio e la forza di fermarsi quando tutto andava benissimo, anzi pure meglio. Era ancora un’altra industria musicale, ancora non era completamente tutto compromesso dal download “libero” quindi fa ancora più sensazione pensare a quella decisione così coraggiosa. Oggi in fondo molti continuano a produrre album mediocri ben sapendo che servono giusto come una scusa per andare in tour, oppure ri-registrando orrendamente vecchi classici  senza vergognarsene manco un po’.

I Sentenced avevano detto tutto e si sciolsero consapevoli di ciò, con intelligenza e coraggio.

Prima che si sciogliessero hai avuto occasione di vederli dal vivo, al Gods of Metal del 2000, di cui ricordi soprattutto Lahiala visibilmente ubriaco ma ancora in grado di tenere il palco e cantare senza stonare troppo. Ed è un ricordo che conservi gelosamente insieme al boxset definitivo sulla band pubblicato “postumo”.

Se non li aveste mai ascoltati correte a ripescarli, se invece li conoscete non avete bisogno di esortazioni.

p.s. Oggi gli ex-Sentenced, povero Mika a parte, si dedicano ad altri progetti musicali. Ville Lahiala suona la chitarra e canta nei Poisonblack, band fortemente ispirata al suo passato sebbene con un anima più hard, messi insieme nel 2003 per divertimento. Vesa Ranta suona la batteria nei The Man Eating Tree, di cui non conosci una singola nota ma pare facciano un Gothic morbidoso. Sami Lopakka (altro cognome meraviglioso) suona insieme a Sami Kukkohovi nei KYPCK, gruppo Doom che scrive testi in cirillico sulla Russia Sovietica(il nome stesso del gruppo è il nome della città “Kursk” scritto in cirillico”). 

 

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“Comunque state a fa’ un funerale de’na miseria unica”

 

p.p.s. post dedicato alla sister, sperando che continui la riscoperta del bello in musica.

 

Quando il Metallo cita il Cinema


Il rapporto fra Metallo e Cinema non si limita a quei film orrendi dove il metallaro è un tizio un po’ cretino con la sindrome di Peter Pan, a volte alcune pellicole vengono ispirate volontariamente o meno dal Metallo (prima o poi affronteremo l’argomento). Ancora più di frequente delle bands scrivono dei testi ispirati da film, riprendono i temi delle colonne sonore oppure si limitano ad inserire dei dialoghi o delle frasi campionate tratte da famose scene nelle canzoni. Nella lista che segue ce ne sono alcuni, i primi che ti sono venuti a memoria.

1.Evil Dead (La Casa) (Sam Raimi, 1981)

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Il super classico di Sam Raimi viene omaggiato dai giovani Death nella canzone omonima, nella quale si riprende anche il tema musicale.

Gli Evil Dead, oltre al proprio nome, si rifanno al film nella canzone “F.C.I. / The Awakening” che contiene la famosa minaccia:””Awakened us from our ancient slumber…YOU WILL DIE!””

Di recente i The Black Dahlia Murder hanno pubblicato l’anteprima “Raped in Hatred by Vines of Thorns” dal prossimo album “Everblack”, il titolo ed il testo della canzone sono ispirati alla famosa scena dello stupro “vegetale”.

2.L’Esorcista (William Friedkin, 1973)

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Il film culto viene citato dai Possessed nella devastante “The Exorcist”, dove si può ascoltare anche un accenno del tema del film come intro.

I Marduk usano un dialogo del film nell’intro “Fuck Me Jesus” nell’EP omonimo.

3.The Wicker Man (Robin Hardy, 1973)

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La pellicola vi avrà fatto pensare subito alla canzone dei Maiden con lo stesso titolo e non a torto. Il brano della band inglese è ispirato alle vicende del film, il riff iniziale invece è stato rubato paro paro da “Running Wild” dei Judas Priest.
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Insospettabilmente anche i Marduk c’entrano con questo film, “Slay the Nazarene” ha come intro una frase del protagonista che urla disperato tutta la sua fede in Cristo e la vita eterna.

va detto che la canzone non c’entra una mazza col film.

4.IT( Tommy Lee Wallace, 1990)

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I Children of Bodom usano il sonoro di una scena di IT come introduzione per Deadnight Warrior.

Il solo riferimento al film è quel sample.

5.La Maschera della Morte  Rossa (Roger Corman, 1964)
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Il film con Vincent Price (a sua volta tratto dal racconto di E.A. Poe) è citato dagli Entombed con due campionamenti nella canzone “Living Dead”

I Theatre of Tragedy usano un dialogo nella canzone “And when he falleth”

I riferimenti alla pellicola si limitano alla sola presenza dei dialoghi campionati.

6.Apocalyspe now (Francis Ford Coppola, 1979)

apocalypse_now_posterChi non ha mai sentito la puzza di napalm al mattino? Ben due gruppi citano la famosissima frase del Tenente Colonnelo Kilgore interpretato da Robert Duvall. I Sodom nella canzone “Napalm in the morning”:

Lo fanno anche i Dismember in Let the Napalm Rain.

Anche quei cazzari dei Grave Digger dedicano al film un pezzo intitolato “Heart of Darkness”

Il titolo si riferisce al romanzo di Conrad “Heart of Darkness”, da cui è liberamente ispirato il film e da cui anche i Maiden hanno preso spunto per la canzone “Edge of Darkness”.

7.I Soliti Sospetti(Bryan Singer, 1995)

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I Suffocation citano la famosa frase “The greatest trick the devil ever pulled was convincing the world he didn’t exist” (La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste)  all’inizio di “Funeral Inception”.

Anche qui la connessione col film si limita alla citazione della frase.

Joe Lynn Turner ha intitolato un suo album del 2005 proprio “The Usual Suspects”, ma nel disco non c’è nessun’altra connessione col film se si esclude il vago riferimento in copertina.

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8.Full Metal Jacket(Stanley Kubrick, 1987)

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I Napalm Death riprendono la frase “I’m in a world of shit” nel brano “Contemptuous”

anche i Sentenced citano la frase dell’allucinato “Palla di Lardo” nel brano “The Golden Streams of Lapland”

Il brano dei Sentenced è strumentale, mentre quello dei Napalm Death sembra non essere direttamente riferito alla pellicola nel breve testo.

Va da sè che dovreste vedere questi film se non l’avete ancora fatto. Di citazioni filmiche ce ne sono ovviamente moltissime altre,  se avete delle curiosità su qualche pezzo di dialogo o tema contenuto in una canzone che pensate possa essere tratto da un film, chiedete nei commenti. Se volete  anche segnalare qualche titolo che conoscete già fate pure, ci sarà sicuramente un altro post sull’argomento in futuro.