Lacuna Coil- Delirium


005268543_500I Lacuna Coil tornano ancora una volta cambiando pelle, riscoprendo in misura maggiore rispetto al pure “incazzoso” “Broken Crown Halo“,  la vena più metallica del loro sound. Hanno perso elementi importanti della formazione:  Cristiano Mozzati, Cristiano Migliore e Marco Biazzi, tutti e tre colonne storiche del gruppo hanno lasciato amichevolmente il gruppo lasciando i soli Cristina, Andrea  e Marco Coti Zelati a portare avanti la baracca. Non hanno indugiato nel piangersi addosso e arruolato l’ameregano Ryan Folder alla batteria, hanno dato vita ad un album bilioso e massiccio. Non è che improvvisamente si siano messi a suonare Grindcore, certo che no, “Delirium” racchiude un sound avvelenato e modernista derivato dal “Nu”(più che altro nei riff di chitarra). Una specie di “Karmacode” più cupo e diretto, oltre che molto più personale e maturo. La band ha una propria identità ben distinguibile, insistere sulle influenze per denigrarli è un gioco che non funziona più, soprattutto se le critiche arrivano da parte di chi ascolta in continuazione gruppi clone dei Maiden (per fare un esempio a caso).

Il primo pezzo “The House of Shame” mette subito le cose in chiaro, si va giù duro a ‘sto giro. Il riffone che sa un po’ di già sentito non inficia  un pezzo particolarmente riuscito, soprattutto a livello vocale. Andrea Ferro è molto più bravo adesso rispetto al passato, soprattutto perchè non deve più adattarsi (male) a linee vocali che non gli sono congeniali. Si sfoga, urla e ringhia riducendo al minimo il suo contributo sulle parti melodiche risultando molto convincente ed in palla. Cristina è ovviamente su livelli altissimi, non è mai stata una cantante lagnosa o operistica uguale a centomila altre, la sua personalissima e duttile voce rende impossibile confonderla con un’altra cantante, eppure in questo “Delirium” riesce a trovare ulteriori chiavi espressive, mostrando una volta di più il suo grande valore. E se pensate che sia una sviolinata fuori luogo, non sapete che vi perdete. Ascoltate la title track per esempio, oppure “You Love me ‘Cause I hate you” per capire quanto sia versatile la sua ugola.

Il disco è caratterizzato da una cupezza di fondo e un suono che pur privilegiando la pesantezza, riesce a mescolare le mille influenze e sonorità che il gruppo si porta dietro, dimostrando la caratura di una band che merita il successo che ha costruito negli anni. In un genere che  stolidamente si sta arroccando su se stesso, i Lacuna Coil dimostrano di possedere la personalità ed il coraggio necessari  per rivoluzionare il proprio sound conservandone una chiara identità riconoscibile, elevandosi dal genere stesso.

Non ascoltarlo per pregiudizio sarebbe stupido, una volta di più.Pentacle_top album

Tracklist:

01. The House Of Shame
02. Broken Things
03. Delirium
04. Blood, Tears, Dust
05. Downfall
06. Take Me Home
07. You Love Me ‘Cause I Hate You
08. Ghost In The Mist
09. My Demons
10. Claustrophobia
11. Ultima Ratio

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: “The House of Shame”

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Avere un cognome inquietante non le impedisce di essere sexy.

Quel Rude Venerdì Metallico /173:Programmi futuri e…bellezze(ma dai?)



Oggi approfitto del Rude Venerdì per fare un po’ di programmazione e chiarezza rispetto al futuro del blog. Nelle scorse settimane a fatica sono riuscito a mantenere gli appuntamenti fissi come “The Gallery” e il “Rude Venerdì”, sappiate che me ne dispiaccio e certo il periodo estivo non aiuta molto. Farò il possibile per dare di più, perchè e dentro di noi, si può dare di più, senza essere eroi, come fare non so non lo sai neanche tu. ma di certo si può…dare di più. La voglia e l’entusiasmo sono sempre lì, il pensiero di mollare non è neanche alle porte dell’anticamera del cervello, anzi non arriva nemmeno al citofono. Ci sono rubriche che aspettano da secoli un nuovo aggiornamento e alcune nuove che vorrei inaugurare, andrò ad illustrarvi quali così da farmi sapere se siete interessati oppure no. Ci vogliamo far mancare qualche foto interessante tra un paragrafo e l’altro? Ma certo che no…

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“Archivi Metallari”: è un bel pezzo che non esce un nuovo post con uno strabiliante tuffo nel passato, lo so bene. Provo a darmi una scadenza così da non potermi sottrarre al solito procrastinare: “Oggi faccio Archivi Metallari. No va be’ famo domani.”. La prossima settimana conto di riportare alla luce pagine dimenticare da anni, farvi rivivere i meravigliosi anni passati in un nuovo post e non so bene quale rivista sceglierò Forse andiamo un po’ avanti con Metal Hammer o forse una testata che non so quanti ricordino sia mai esistita. Vedremo, intanto siete autorizzati ad insultarmi nel caso non riuscissi a mantenere la scadenza.

“Black Metal: A European Tour”:E’ veramente tantissimo che non compare sul blog, me ne scuso con chi la segue, ma tranquilli, tornerà presto. Magari non la prossima settimana, di sicuro però continueremo a breve il nostro viaggio per l’Europa in cerca di bands Black Metal da scoprire. E’ divertente e stimolante per me, purtroppo richiede molto “studio” e un po’ di tempo nel tirare su una lista di band meritevoli. mF2OjC1

Vorrei anche dare un seguito a post “storici” come le “dieci  metallare”, già in programma una nuova classifica con delle meritevoli ugole doro (ahahhaha), e anche finalmente, scrivere la seconda parte del post sulle migliori copertine (da quando photoshop  esiste), post che vanta il record di procrastinamento multiplo in tutte le categorie. Il problema non è tanto la scelta di quali copertine inserire, ho le idee abbastanza chiare in proposito, quindi il mistero del perchè non riesca ancora a scriverlo è grande.

E ora vi butto là le idee che mi frullano per delle nuove rubriche,  fatemi sapere quanto potrebbero interessarvi nei commenti al post. Anche voi che ci siete come lettori e non commentate, due minuti concedetemeli stavolta. Ringraziamenti anticipati e sentiti.

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Fatevi sentire!

La prima idea è quella che avevo accennato qualche tempo fa, ovvero una rubrica a cadenza occasionale che parli  di videogiochi. Non solo fare piccole recensioni e articoli sui giochi che mi piacciono e che sto giocando, ma anche raccontare e consigliare quei videogiochi che hanno del Metallo dentro. E’ un argomento che mi interessa, sono un appassionato da quando rimasi folgorato dai cabinati nel bar del mio paese (non in senso letterale, altrimenti dubito che stareste leggendo questo post) e non sarebbe male avere una piccola porzione di R.A.M. dove scrivere due righe sull’argomento. L’altra ideona è quella che ogni tanto qualcuno suggerisce, ovvero quella di fare recensioni di grandi dischi del passato. Anche qui sarebbe un’appuntamento non fisso come il “Rude Venerdì”,  ma uno ogni tanto. L’idea non è male seppure non originalissima e non voglio fare come in altri posti dove o ci si limita a recensire il disco come se fosse uscito ieri o tanto meno infarcirne la diesamina con fatti personali interessanti come la situazione idrogeologica del bacino dell’Iguazù. Una giusta via di mezzo tra le due cose magari sì. Vedremo.

Mi piacerebbe anche fare un piccola rassegna di curiosità miste sul Metallo, del tipo “Lo sapevi che…”. Ora qui le idee sono piuttosto confuse a parte la traccia iniziale, non vorrei trovarmi a scrivere ovvietà o cose poco interessanti. Ci penserò meglio, tanto da fare non manca no?

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In memoria di Sdangher e Stereoinvaders, Nicole Minetti

 

 

 

 

 

 

Le Migliori 10 Cantanti Metallare: quando estetica e bravura vanno d’accordo.


Quanta strada ha fatto il Metallo da quando era popolato  esclusivamente da misogini e sessisti masculi. Oggi non da più scandalo avere una donna nella band, anzi  si ottiene maggiore visibilità se la donna in questione è una bella figliola. Una meccanica deviata dal modo di pensare del Metallaro medio magari non più misogino,  però assai eccitabile e sensibile al fascino femminile. Una bella listarella delle dieci Metallare più brave e belle ti sembra doverosa, perciò via con la carrellata delle “Metal Chicks”:

10. Sabina Classen, la Valchiria Tedesca

Voce della Thrash Metal band tedesca  Holy Moses, cattiva come un caimano a digiuno. Sabina è una bellezza ruspante stile valchiria. La sua voce scartavetrante e cattivissima fa invidia a molti colleghi maschi.

Che classen…teteschen!

9.Veronica Freeman, L’amazzone “perata”

Al nono posto un’altra bellezza formato “panzer”, l’ameregana Veronica Freeman, cantante dei Benedictum, gruppo dedito ad un Classico Heavy di stampo ameregano(ma va?). Veronica ha una voce potente e molto “maschia”, raramente concede vocalizzi che ricordano all’ascoltatore che “The V” è una donna. Prorompente, anche se in certi ambienti girava la voce che fosse un transgender…una minchiata suggerita dalle sue fattezze forse fuorvianti.

“Al Metallaro non far sapere quanto è buona la cantante con le pere.” dice il proverbio…

8.Amanda Somerville, la platinata

La bionda ameregana vanta nel suo curriculum decine di progetti e collaborazioni oltre ad un suo progetto solista. Uno degli ultimi è quello condiviso con Michael Kiske per un morbido disco di Hard/AOR niente male. Amanda è un mezzosoprano dalla voce suadente, espressiva e quando occorre sa essere molto potente. Carrozzata di serie.

Un viso davvero espressivo quello di Amanda, una volta tanto state guardando una donna negli occhi.

7. Floor Jansen, la sellerona

Alta come un cestista NBA, la bella Floor  è stata la cantante degli After Forever, la Gothic-Power band Olandese, ed attualmente in forza al suo gruppo ReVamp, simili agli After Forever ma molto più cattivi. Floor presta la sua voce a numerosi progetti grazie alla bellezza del suo timbro da soprano duttile e potente.  Bella brava ed ignorante…

Floor è così alta che tocca le travi del soffitto…incredibile eh?

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