Il Dio delle performance!


Abbiamo ricordato Ronnie nei giorni scorsi recensendo il live postumo “Dio-Live at Donington 1983/1987”, raccogliendo alcuni videoclip abbastanza comici e dedicato una mostra personale delle copertine in “The Gallery”.

L’omaggio continua con una raccolta delle migliori performance dal vivo, che il buon Ronnie ha sempre fornito con disarmante sicurezza e continuità, nel corso della sua lunga carriera.

Rainbow- Long Live Rock ‘n Roll, Live a Monaco 1977

Rainbow-Man on the Silver Mountain, dalla stessa data del 1977

E ultimo superclassico per i Rainbow- Kill the King, sempre dall’eccelso live del 1977 a Monaco

Black Sabbath- L’immancabile Heaven and Hell, da “Live Evil” 1982

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Ciao Ronnie, ti ricordiamo così:


Questa settimana continuo a commemorare il grande Dio, ad un anno dalla sua scomparsa, con un post che raccoglie i suoi videoclip più ironici e spassosi.

Nessuno si offenda, qui si omaggia il lato ironico dell’ “unico vero Dio”.

Il principe dei videoclip brutti, “Holy diver”! Dio interpreta un barbaro che getta una spada che invece di uccidere tramuta in topi(?) e alla fine la sostituisce con un nuova. Grande ironia e carisma da vendere anche in un contesto “povero” come questo.

Un altro culto è il video di “Last in Line” dove un ragazzo si ritrova in un mondo alternativo dove Dio e i suoi suonano tra ragazzi ridotti in schiavitù e fomentano la ribellione in un’allegoria della società moderna. Il video è assai anni 80 e  nonostante gli sforzi produttivi, brutto.

L’appassionante storia di un orribile televisore portatile delinea la trama per il videoclip dell’esplosiva “TV Crimes” dei Black Sabbath, periodo “Dehumanizer”.

Dio raggiunge il massimo quando unisce le forze con Jack Black, regalando un’apparizione nel celebre “Tenacious D.  ed il Destino del Rock”  film ormai un culto.

Jack Black inoltre, spalleggiato dal fido chitarrista nei Tenacious D. Kyle Gass, appare nel videoclip di “Push”, canzone estratta dall’ album di inediti “Killing the Dragon” uscito nel 2002.

Una rarità che proviene dagli esordi di Ronnie con i The Prophets,  la cover del classico  “Great Balls of Fire”

Grazie Ronnie!

In cantiere per la settimana dedicata Ronnie: una raccolta di performance dal vivo, i migliori tributi e cover, i peggiori ed opportunistici tributi oltre ai consueti appuntamenti con “The Gallery”(Dio Edition) e “Quel Rude Venerdì Metallico”. Non potete non leggerli…o sì?

Dio- Live at Donnington 1983-1987


Un anno fa Dio ci lasciava dopo una lotta contro  il cancro che sembrava avesse vinto, e invece no. Il folletto italo-ameregano era ed è grazie al suo immenso lascito musicale,  una colonna fondamentale per ogni fan del Metallo. La carriera con i Rainbow, con i  Sabbath, i suoi lavori solisti sono ancora oggi con noi, a ricordare l’enorme talento di Ronnie.

Ultimo suggello postumo della sua carriera solista, questo doppio Live registrato a Donnington è un documento imperdibile per ogni cultore dell’unico vero Dio. Le due edizioni del festival inglese raccolte nel CD sono, come recita il titolo, risalenti al 1983 e  al 1987. Non mi soffermerei troppo sulla qualità intrinseca delle registrazioni, anche se davvero degna di nota, quanto sul valore che ha una release così importante dal punto di vista storico. La scaletta suonata da Dio nel 1983 arrivava subito dopo l’uscita del suo primo disco solista “Holy Diver” , la formazione riversa sul pubblico presente tutta la carica e la rabbia di un Ronnie in cerca di riscossa dopo lo split con i Sabbath, lo show è energico e si respira tutta l’aria degli anni 80 durante l’ascolto del disco. Solo questa performance vale già l’acquisto, ma  quella  del 1987 è godibilissima e dall’indubbio valore storico anch’essa. In quell’edizione Dio aveva appena pubblicato “Dream Evil” , ormai la band era rodata, anche se Vivian Campbell aveva già fatto fagotto sostituito da Craig Goldy, tanto da meritarsi il posto dietro all’headliner BON JOVI. Anche per questo disco suoni spettacolari e performance da urlo.

Un disco fatto per i fan costituito da due testimonianze storiche enormi del Dio solista, curato nell’artwork e nella realizzazione.

Non potete ignorarlo se avete amato Ronnie.

La scaletta dei brani del 1983 e relativo manifesto con la lista delle band che vi suonarono:

Tracklist CD1 1983:

01. Stand Up and Shout
02. Straight Through The Heart
03. Children Of The Sea
04. Rainbow In The Dark
05. Holy Diver
06. Drum Solo
07. Stargazer
08. Guitar Solo
09. Heaven And Hell
10. Man On The Silver Mountain
11. Starstruck
12. Evil Eyes

Tracklist CD2 1987:

01. Dream Evil
02. Neon Knights
03. Naked In The Rain
04. Rock ‘N’ roll Children
05. Long Live Rock ‘N’ roll
06. Rock ‘N’ Roll Children (reprise)
07. The Last In Line
08. Holy Diver
09. Heaven And Hell
10. Man On The Silver Mountain
11. All The Fools Sailed Away ~ The Last In Line
12. Rainbow In The Dark

Voto:

Il manifesto del 1983, occhio alla line-up dei gruppi.


E quello del 1987. Fa un certo effetto vedere Bon Jovi headliner, con Dio subito dietro e i leoni del Thrash ad inseguire. E pensare che appena quattro anni prima c’erano anche Meat Loaf con i ZZ Top. Altri tempi, davvero.


 p.s. nella settimana del triste anniversario della scomparsa di Ronnie, il blog dedica i suoi post all’ indimenticabile singer.

Fonte dei flyer del Festival:UK Rock Festivals.

Heaven And Hell – Neon Nights


La scomparsa di Ronnie James Dio non poteva passare così, senza che vedesse l’uscita di un album in qualche modo “commemorativo”. Ed eccolo qua.

Un anno prima della sua tragica scomparsa, dopo una estenuante lotta contro il cancro, il metaller di origine italiane ci ha regalato il suo ultimo pezzo di storia.

Wacken, Agosto 2009: platea gremita di gente, boato per l’entrata di Iommi e soci, tutti in piedi quando è entrato LUI. Inizia così questo live, carico di adrenalina, grintoso: chi l’avrebbe mai detto, ascoltando il disco, che Dio fosse gravemente malato?

Prestazione superlativa, una bomba a orologeria esplosa per l’ultima volta proprio li, nel tempio del vero Metal, insieme agli amici di sempre, ai colleghi Sabbathiani di “Mob Rules”  fautori dei più grandi successi della storia del Metal, loro, “quei bravi ragazzi”: Toni Iommi, Geezer Butler, Vinny Appice e Ronnie J. Dio.

Quattro musicisti, quattro animali da palco, quattro narratori-esecutori non solo di un disco, di un live, ma di una intera storia musicale.

Credo che sia pleonastico ribadire che a quasi quarant’anni dagli inizi della loro carriera non hanno perso un minimo di brillantezza nell’esecuzione, a dimostrazione di una folgorante carriera conclusa nel migliore dei modi.

E’ verissimo quando si dice: “ meglio non guardare un proprio caro steso sulla bara mentre riposa in pace, piuttosto è preferibile ricordare di lui i momenti migliori, gioiosi, con il sorriso stampato sulle labbra”. Ecco, ascoltate in silenzio questo disco e pensate all’onnipotente. Parola di Dio, rendiamo grazie a Dio.

Tracklist:

  1. Mob Rules 3:46
  2. Children of the Sea 6:30
  3. I 6:16
  4. Bible Black 6:29
  5. Time Machine 4:39
  6. Fear 4:36
  7. Falling Off the Edge of the World 5:39
  8. Follow the Tears 6:11
  9. Die Young 6:41
  10. Heaven and Hell 17:48
  11. Neon Knights 5:45

Voto:

Un estratto dal DVD Live at Wacken, l’altro formato in cui è possibile gustare il testamento musicale degli Heaven and Hell.

Ciao Ronnie...