Quel Rude Venerdì Metallico /135:Gayardi e tosti!


E’ di ieri la notizia che Paul Masvidal  e Sean Reinert dei Cynic hanno rivelato di essere gay, una non-notizia secondo molti e anche secondo te, dato che la cosa non ti fa nè caldo nè freddo. Ognuno è libero di fare ciò che vuole e il sesso dovrebbe essere l’aspetto della vita in cui ogni essere umano dovrebbe poter esprimere se stesso come meglio crede,escluse pratiche perseguibili penalmente, scontato anche specificarlo. Dovrebbe ma non è così.

Oggi nel Metallo un’enorme fetta di persone a sentire queste cose corre ad indossare le “mutande di bandone” e si lancia in commenti idioti e denigratori, pronti a difendere la purezza e una apparente normalità “machista”  consona del Metallaro perfetto. Ma dateci un taglio per la miseria, possibile che un musicista sia giudicabile in base ai propri orientamenti sessuali? I Cynic attuali ti annoiano a morte, ma a prescindere da quello che attizza Reinert.  Ed è la stessa con molti altri musicisti omosessuali, ma davvero è stupido anche parlarne. Ti scandalizzano molto di più le sciocchezze neo-nazi, quelle si che dimostrano stupidità e suscitano vero ribrezzo, ma a quanto pare fa più paura il gay. Se pensate che i gay siano persone anormali, affette da problemi e inferiori ad un qualsiasi essere umano etero, allora per voi non ci sono speranze. A ‘sto punto si spera che almeno vi sia piaciuta qualche droga in vita vostra, altrimenti sareste dei perfetti  Jo Vanardi, un noto conservatore omofobo dal cervello composto prevalentemente da argilla espansa. Ma se invece siete solo dubbiosi se schifare o meno l’homosex, o volete passare inosservati durante una conversazione,  eccovi alcuni semplici accorgimenti per capire meglio quanto è forte la vostra repulsione e allo stesso tempo non fare figure di merda.

1-se pensate che un musicista gay sia meno metallaro e valido di uno etero, provate ad ascoltare una qualsiasi band power Metal dichiaratamente etero e poi Rob Halford. Sarete tormentati da mille dubbi, ma qualche certezza comincerà a spuntare.

2-non dovete più guardare porno con atti omosessuali che abbiano per protagoniste le donne. Se vi fanno schifo gli omosessuali dovete essere coerenti  fino in fondo con le vostre convinzioni.

3-pensate a quanto rimorchiavano dei tizi che si vestivano e truccavano da mignotte negli anni 80. E non paragonatele alle vostre di conquiste, ci rimarreste malissimo.

4-Non sghignazzate ogni volta che sentite la parola “finocchio” in frutteria, metti che l’ortolano sia gay avrete dei guai a fare la spesa. Nel caso non lo sia fate comunque la figura dei bambini dell’asilo, ce li avete presenti? “Culo!” “Ahahahahaha”

5-se ascoltando Metallo suonato da un musicista che sapete gay, pensate solo a dei piselli e a pratiche connesse, il problema non sta in ciò che ascoltate, ma dentro la vostra testa piena di dubbi.

6-non dite mai la litania:”io non ho nulla contro i gay, purchè stiano lontano quattro palmi dal mio culo”. Non fa ridere dal 58. E potreste sopravvalutare il vostro sex appeal.

7-non ricorrete MAI alla tremenda frase:”ah ma io rispetto i gay, ho molti amici gay e sono persone normalissime”.  E’ il modo migliore per dichiarare che li considerate inferiori. E’ come dire: “ah ma io non ho nulla contro i Rottweiler, molti miei amici ce l’hanno e nessuno mi ha mai morso lo scroto. I cani intendo”.

8- non è che non potete più usare parole divertenti come “ricchionata” o simili, censurarvi non vi aiuterà a superare lo schifo che provate e non risolverà i vostri dubbi. Si può scherzare con tutto, figuratevi.

9- se però usate la parola “gay” e i suoi sinonimi  come insulto, di nuovo, non limitatevi, anzi fatene un uso smodato, qualcuno che vi chiarirà le idee prima o poi lo troverete.

10-non cantate più a squarciagola canzoni che inneggiano alla libertà dell’individuo. Il sesso fa parte di quelle libertà, non è che vale solo per le stronzate. Quindi o pensate che davvero siano tutti liberi di essere ciò che vogliono, oppure da subito cominciate a scremare le canzoni che ascoltate.

Seguendo questi accorgimenti potreste conoscervi meglio e sapere perchè ce l’avete tanto con Masvidal e Reinert. Tranquilli, non pensate di essere dei poveri gay repressi, spesso siete solo degli idioti.

y6yy

E comunque scene così solo nei film

 

 

 

 

 

 

 

Death- Human (Relapse reissue)


Il percorso di maturazione dei Death prende una decisa accelerata con l’uscita di questo intramontabile capolavoro.  Era il 1991, anno in cui  il Death Metal era ormai esploso in tutta la sua ignoranza, gruppi come  Cannibal Corpse, Morbid Angel ed i Suffocation   lasciavano ai posteri delle gemme di inusitata bellezza “viulenta” ed i Death, insieme agli Atheist di “Unquestionable Presence” e ai Pestilence di “Testimony of the Ancients”  usciti nello stesso anno, posero le basi di un cambiamento epocale e una differenziazione di stili all’interno del genere. I precedenti lavori del gruppo mostravano chiaramente i segni di un talento in crescita ed una voglia da parte del buon Chuck di non sedersi sulla propria abilità, ma l’incredibile passo in avanti di questo disco rispetto a “Spiritual Healing” è stupefacente.

Perchè “Human” non è solo il quarto disco dei Death ma,  come il già citato “monolito nero” di kubrickiana memoria, è un’entità superiore che accelera il cambiamento e non lascia scampo una volta che ci si confronta con esso.

Chuck da sfogo alla sua creatività circondato da amici mostruosamente bravi con i propri strumenti:  Sean Reinert alla batteria, Steve Digiorgio al basso,  Paul Masvidal alla chitarra e “Human”, grazie alle capacità fuori dal comune di questa line-up, sancisce  la definitiva consacrazione del genio Schuldineriano. Il chitarrismo eclettico e personale, la capacità di scrivere testi magnifici diverranno da qui in poi, una costante nell’evoluzione  artistica dell’indimenticato chitarrista.

Per quanto riguarda la ristampa della Relapse, si può godere di  una produzione migliorata grazie alle nuove tecnologie, una pulizia che finalmente rende giustizia al basso di DiGiorgio. Un acquisto consigliabile anche a chi ha già la versione originale.

Tracklist (2CD ver):

Disc 1 – “Human”
1. Flattening Of Emotions
2. Suicide Machine
3. Together As One
4. Secret Face
5. Lack Of Comprehension
6. See Through Dreams
7. Cosmic Sea
8. Vacant Planets
9. God Of Thunder (Bonus Track)

Disc 2
1. Flattening Of Emotions (Basic Instrumental Studio Tracks)
2. Suicide Machine (Basic Instrumental Studio Tracks)
3. Together As One (Basic Instrumental Studio Tracks)
4. Secret Face (Basic Instrumental Studio Tracks)
5. Secret Face – Part 2 (Basic Instrumental Studio Tracks)
6. Lack Of Comprehension (Basic Instrumental Studio Tracks)
7. “Felt Good” – Studio Snippet
8. See Through Dreams (Basic Instrumental Studio Tracks)
9. See Through Dreams – Part 2 (Basic Instrumental Studio Tracks)
10. Vacant Planets (Basic Instrumental Studio Tracks)
11. Cosmic Sea (Basic Instrumental Studio Tracks)
12. Cosmic Sea Part 2 (Basic Instrumental Studio Tracks)
13. God Of Thunder (Basic Instrumental Studio Tracks)
14. Flattening Of Emotions (“Human” Demos)
15. Lack Of Comprehension (“Human” Demos)
16. Suicide Machine (“Human” Demos)
17. Together As One (“Human” Demos)
18. See Through Dreams (“Human” Demos)
19. Secret Face (Instrumental – “Human” Demos)
20. Vacant Planets (Instrumental – “Human” Demos)

Voto:

Più che un assaggio, un omaggio:

I Death con il produttore Scott Burns durante le registrazioni di "Human".