Quel Rude Venerdì Metallico /173:Programmi futuri e…bellezze(ma dai?)



Oggi approfitto del Rude Venerdì per fare un po’ di programmazione e chiarezza rispetto al futuro del blog. Nelle scorse settimane a fatica sono riuscito a mantenere gli appuntamenti fissi come “The Gallery” e il “Rude Venerdì”, sappiate che me ne dispiaccio e certo il periodo estivo non aiuta molto. Farò il possibile per dare di più, perchè e dentro di noi, si può dare di più, senza essere eroi, come fare non so non lo sai neanche tu. ma di certo si può…dare di più. La voglia e l’entusiasmo sono sempre lì, il pensiero di mollare non è neanche alle porte dell’anticamera del cervello, anzi non arriva nemmeno al citofono. Ci sono rubriche che aspettano da secoli un nuovo aggiornamento e alcune nuove che vorrei inaugurare, andrò ad illustrarvi quali così da farmi sapere se siete interessati oppure no. Ci vogliamo far mancare qualche foto interessante tra un paragrafo e l’altro? Ma certo che no…

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“Archivi Metallari”: è un bel pezzo che non esce un nuovo post con uno strabiliante tuffo nel passato, lo so bene. Provo a darmi una scadenza così da non potermi sottrarre al solito procrastinare: “Oggi faccio Archivi Metallari. No va be’ famo domani.”. La prossima settimana conto di riportare alla luce pagine dimenticare da anni, farvi rivivere i meravigliosi anni passati in un nuovo post e non so bene quale rivista sceglierò Forse andiamo un po’ avanti con Metal Hammer o forse una testata che non so quanti ricordino sia mai esistita. Vedremo, intanto siete autorizzati ad insultarmi nel caso non riuscissi a mantenere la scadenza.

“Black Metal: A European Tour”:E’ veramente tantissimo che non compare sul blog, me ne scuso con chi la segue, ma tranquilli, tornerà presto. Magari non la prossima settimana, di sicuro però continueremo a breve il nostro viaggio per l’Europa in cerca di bands Black Metal da scoprire. E’ divertente e stimolante per me, purtroppo richiede molto “studio” e un po’ di tempo nel tirare su una lista di band meritevoli. mF2OjC1

Vorrei anche dare un seguito a post “storici” come le “dieci  metallare”, già in programma una nuova classifica con delle meritevoli ugole doro (ahahhaha), e anche finalmente, scrivere la seconda parte del post sulle migliori copertine (da quando photoshop  esiste), post che vanta il record di procrastinamento multiplo in tutte le categorie. Il problema non è tanto la scelta di quali copertine inserire, ho le idee abbastanza chiare in proposito, quindi il mistero del perchè non riesca ancora a scriverlo è grande.

E ora vi butto là le idee che mi frullano per delle nuove rubriche,  fatemi sapere quanto potrebbero interessarvi nei commenti al post. Anche voi che ci siete come lettori e non commentate, due minuti concedetemeli stavolta. Ringraziamenti anticipati e sentiti.

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Fatevi sentire!

La prima idea è quella che avevo accennato qualche tempo fa, ovvero una rubrica a cadenza occasionale che parli  di videogiochi. Non solo fare piccole recensioni e articoli sui giochi che mi piacciono e che sto giocando, ma anche raccontare e consigliare quei videogiochi che hanno del Metallo dentro. E’ un argomento che mi interessa, sono un appassionato da quando rimasi folgorato dai cabinati nel bar del mio paese (non in senso letterale, altrimenti dubito che stareste leggendo questo post) e non sarebbe male avere una piccola porzione di R.A.M. dove scrivere due righe sull’argomento. L’altra ideona è quella che ogni tanto qualcuno suggerisce, ovvero quella di fare recensioni di grandi dischi del passato. Anche qui sarebbe un’appuntamento non fisso come il “Rude Venerdì”,  ma uno ogni tanto. L’idea non è male seppure non originalissima e non voglio fare come in altri posti dove o ci si limita a recensire il disco come se fosse uscito ieri o tanto meno infarcirne la diesamina con fatti personali interessanti come la situazione idrogeologica del bacino dell’Iguazù. Una giusta via di mezzo tra le due cose magari sì. Vedremo.

Mi piacerebbe anche fare un piccola rassegna di curiosità miste sul Metallo, del tipo “Lo sapevi che…”. Ora qui le idee sono piuttosto confuse a parte la traccia iniziale, non vorrei trovarmi a scrivere ovvietà o cose poco interessanti. Ci penserò meglio, tanto da fare non manca no?

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In memoria di Sdangher e Stereoinvaders, Nicole Minetti

 

 

 

 

 

 

Quel Rude Venerdì Metallico /46:Bulimia Musicale


La quantità smodata di uscite più o meno trascurabili nell’arco di un mese è impressionante. Nella lunghissima lista di dischi che hai adocchiato se ne aggiungono in continuazione di nuovi ogni giorno, rendendo di fatto il completamento della lista un’impresa impossibile come cercare di raggiungere la fine dell’arcobaleno.

La possibilità di “assaggiare” gli album in Rete (in maniera anche legale grazie allo streaming che quasi ogni band concede in anteprima) aumenta a dismisura la mole di materiale da ascoltare, magari incuriositi da questa o quella segnalazione. Il risultato è che uno sproposito di musica raggiunge le tue orecchie ma non sempre ne vale la pena. La quantità non compensa mai la qualità, in un mese ci saranno due o tre uscite passabili, un disco cazzutissimo e tanto ciarpame.

Ma non sarebbe neanche questo il problema.

Il vero problema è che abbacinati dal florilegio di uscite e dalla ricerca del nuovo, lasciamo indietro delle cose notevoli, soprattutto i più compulsivi “scaricatori” bollano in cinque secondi un album dopo mezzo ascolto. Anzi a leggere certi commenti “illuminati” sui siti più seri di questo, basta un’anteprima di un brano a formare un giudizio su un intero album.

Assurdo.

E’ sempre positivo ascoltare tanti gruppi, tanto Metallo e scegliere tra dieci dischi è sempre meglio che tra due, ma non c’è bisogno di diventare bulimici e superficiali. Un disco come quello dei Borknagar non si può bruciare con due ascolti, un pezzo di bravura come “Incurso” degli Spawn of Possession ha bisogno di tempo e di dedizione. Quello che temi possa sovrasvilupparsi è l’impulso a cercare sempre la novità,  sbocconcellando malamente quello che si ha già, affogando in un’affannosa ricerca senza fine. Che scritta così sembra una metafora dell’essere umano moderno, sempre spinto ad andare avanti proiettato al futuro, incapace di vivere il presente.

Basta con la bulimia, gustiamocelo ‘sto Metallo!

Fate un buon week end, non mancate domani alla sesta recensione del sabato.