Marduk- Frontschwein


marduk frontschweinReduce da un trasloco lampo comincio col salutarvi tutti e ringraziarvi ancora una volta per la pazienza che avete nei miei confronti. Purtroppo non ho potuto fare a meno di interrompere l’attività del blog a causa dei lavori nella nuova casa e appunto, al trasbordo di mobili ed effetti personali. Non ultima l’attesa del trasloco della mia linea telefonica, finalmente operativa e funzionante al 100%. Ripartiamo con un disco che ben fotografa la situazione apocalittica che regnava fino a qualche giorno fa intorno a me…

I Marduk sono una sicurezza, una corazzata sempre pronta alla guerra e ormai oliata a perfezione nella sua incarnazione attuale. Hai voglia a dire che era meglio Legion di Mortuus, ormai è un pretesto nostalgico che non regge più.  Il tetro screamer assoldato ormai più di dieci anni fa, fatevene una ragione, si trova a meraviglia sulle partiture del gruppo, urlando e declamando con enfasi i neri temi guerreschi tipici del gruppo, insieme ai bestemmioni che tanto ci piacciono, messi un po’ da parte in questo disco “bellico”. Imparata la lezione che con la sola mitraglia non si vince la guerra, i Marduk optano per un approccio studiato, mettendo in campo tattiche che prevedono assalti controllati, mediando le super velocità Black a ritmi più cadenzati e pesanti risultando a loro modo più vari e completi. Come nel precedente e riuscito “Serpent Sermon”, non ci si deve domandare quale traccia si stia ascoltando, privi di riferimenti in una folle corsa senza capo ne coda, al contrario i pezzi sono distinti e ben amalgamati fra loro. Un’ennesima prova di forza, senza inventarsi nulla gli Svedesi ci riversano sul cranio tonnellate di colpi senza tanti complimenti, meritandosi ancora una volta l’applauso.

Tracklist:

01. Frontschwein
02. The Blond Beast
03. Afrika
04. Wartheland
05. Rope Of Regret
06. Between The Wolf-Packs
07. Nebelwerfer
08. Falaise: Cauldron Of Blood
09. Doomsday Elite
10. 503
11. Thousand-Fold Death

Voto:

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L’assaggio del disco:la title-track, tradotta dal tedesco significa “porci del fronte”, che secondo Google Traduttore starebbe per “pig anteriore”.

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“era meglio Legion!!” Ma basta!

 

 

 

 

Quando il Metallo cita il Cinema


Il rapporto fra Metallo e Cinema non si limita a quei film orrendi dove il metallaro è un tizio un po’ cretino con la sindrome di Peter Pan, a volte alcune pellicole vengono ispirate volontariamente o meno dal Metallo (prima o poi affronteremo l’argomento). Ancora più di frequente delle bands scrivono dei testi ispirati da film, riprendono i temi delle colonne sonore oppure si limitano ad inserire dei dialoghi o delle frasi campionate tratte da famose scene nelle canzoni. Nella lista che segue ce ne sono alcuni, i primi che ti sono venuti a memoria.

1.Evil Dead (La Casa) (Sam Raimi, 1981)

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Il super classico di Sam Raimi viene omaggiato dai giovani Death nella canzone omonima, nella quale si riprende anche il tema musicale.

Gli Evil Dead, oltre al proprio nome, si rifanno al film nella canzone “F.C.I. / The Awakening” che contiene la famosa minaccia:””Awakened us from our ancient slumber…YOU WILL DIE!””

Di recente i The Black Dahlia Murder hanno pubblicato l’anteprima “Raped in Hatred by Vines of Thorns” dal prossimo album “Everblack”, il titolo ed il testo della canzone sono ispirati alla famosa scena dello stupro “vegetale”.

2.L’Esorcista (William Friedkin, 1973)

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Il film culto viene citato dai Possessed nella devastante “The Exorcist”, dove si può ascoltare anche un accenno del tema del film come intro.

I Marduk usano un dialogo del film nell’intro “Fuck Me Jesus” nell’EP omonimo.

3.The Wicker Man (Robin Hardy, 1973)

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La pellicola vi avrà fatto pensare subito alla canzone dei Maiden con lo stesso titolo e non a torto. Il brano della band inglese è ispirato alle vicende del film, il riff iniziale invece è stato rubato paro paro da “Running Wild” dei Judas Priest.
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Insospettabilmente anche i Marduk c’entrano con questo film, “Slay the Nazarene” ha come intro una frase del protagonista che urla disperato tutta la sua fede in Cristo e la vita eterna.

va detto che la canzone non c’entra una mazza col film.

4.IT( Tommy Lee Wallace, 1990)

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I Children of Bodom usano il sonoro di una scena di IT come introduzione per Deadnight Warrior.

Il solo riferimento al film è quel sample.

5.La Maschera della Morte  Rossa (Roger Corman, 1964)
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Il film con Vincent Price (a sua volta tratto dal racconto di E.A. Poe) è citato dagli Entombed con due campionamenti nella canzone “Living Dead”

I Theatre of Tragedy usano un dialogo nella canzone “And when he falleth”

I riferimenti alla pellicola si limitano alla sola presenza dei dialoghi campionati.

6.Apocalyspe now (Francis Ford Coppola, 1979)

apocalypse_now_posterChi non ha mai sentito la puzza di napalm al mattino? Ben due gruppi citano la famosissima frase del Tenente Colonnelo Kilgore interpretato da Robert Duvall. I Sodom nella canzone “Napalm in the morning”:

Lo fanno anche i Dismember in Let the Napalm Rain.

Anche quei cazzari dei Grave Digger dedicano al film un pezzo intitolato “Heart of Darkness”

Il titolo si riferisce al romanzo di Conrad “Heart of Darkness”, da cui è liberamente ispirato il film e da cui anche i Maiden hanno preso spunto per la canzone “Edge of Darkness”.

7.I Soliti Sospetti(Bryan Singer, 1995)

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I Suffocation citano la famosa frase “The greatest trick the devil ever pulled was convincing the world he didn’t exist” (La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste)  all’inizio di “Funeral Inception”.

Anche qui la connessione col film si limita alla citazione della frase.

Joe Lynn Turner ha intitolato un suo album del 2005 proprio “The Usual Suspects”, ma nel disco non c’è nessun’altra connessione col film se si esclude il vago riferimento in copertina.

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8.Full Metal Jacket(Stanley Kubrick, 1987)

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I Napalm Death riprendono la frase “I’m in a world of shit” nel brano “Contemptuous”

anche i Sentenced citano la frase dell’allucinato “Palla di Lardo” nel brano “The Golden Streams of Lapland”

Il brano dei Sentenced è strumentale, mentre quello dei Napalm Death sembra non essere direttamente riferito alla pellicola nel breve testo.

Va da sè che dovreste vedere questi film se non l’avete ancora fatto. Di citazioni filmiche ce ne sono ovviamente moltissime altre,  se avete delle curiosità su qualche pezzo di dialogo o tema contenuto in una canzone che pensate possa essere tratto da un film, chiedete nei commenti. Se volete  anche segnalare qualche titolo che conoscete già fate pure, ci sarà sicuramente un altro post sull’argomento in futuro.

Marduk- Serpent Sermon


Non deve essere semplice scrivere dei dischi usando sempre lo stesso tempo, andando sempre più veloce fino a rendere quasi omogeneo il suono, estremizzando l’estremizzabile. Si finisce spesso per ripetersi, si resta prigionieri della voglia di sfondare tutto ad ogni costo, si perde di vista l’espressività e più in generale la fantasia. Per non citare il rischio di comicità latente che certe scelte comportano.

Lo capirono anni fa gli Immortal del dopo “Blizzard Beasts”, lo capirono anche i Marduk seppure non riuscirono a metterlo bene in pratica. Anzi fino ad oggi i Marduk migliori erano sempre quelli che andavano a cinque-seicento all’ora, diventando noiosi e trascurabili quando cercavano di creare atmosfera rallentando il ritmo.

“Wormwood” ad esempio, il disco prima di “Serpent Sermon”, è stato un ottimo album segnato però dal difetto di non mantenere sempre costante l’interesse, con contorcimenti sonori non proprio coinvolgenti. Poi l’EP “Iron Dawn” ribadì che gli Svedesi preferiscono l’alta velocità per bestemmiare e parlare di guerra, convincendo come non succedeva da tempo.

“Serpent Sermon” riparte dalla lezione velocista e “classica” dei Marduk, dove tutto è sottomesso allo scopo della viulenza più nera, ma con gran piacere e sorpresa, la penna dei Marduk riesce a scrivere brani interessanti anche senza sfondare il muro del suono, finalmente. Il disco è cattivissimo, non è solo infarcito dei soliti bestemmioni come solo alcuni tuoi compaesani sanno creare,  stavolta funziona l’alchimia tra i vari tempi,  aggiunge quella profondità che mancava agli ultimi lavori.  Insomma come hanno detto benissimo da un’altra parte, stavolta se cala il ritmo non cala la palpebra.

Il disco migliore da un sacco di tempo, da quando ancora si truccavano da panda, espediente abbandonato forse per paura dell’estinzione. Non perdetevelo, magari aggiornate il repertorio di bestemmie…

Tracklist:

01. Serpent Sermon
02. Messianic Pestilence
03. Souls For Belial
04. Into Second Death
05. Temple Of Decay
06. Damnation’s Gold
07. Hail Mary (Piss-Soaked Genuflexion)
08. M.A.M.M.O.N.
09. Gospel Of The Worm
10. World Of Blades

Voto:

L’assaggio del disco:”Souls for Belial”

Guarda che succede a sbagliare la grafica dell’artwork…

I Marduk, la Regain Records e la ristampa “con sorpresa”


La Regain Records non attraversa un buon momento, le finanze scarseggiano e la label è stata costretta a rinviare alcune uscite del proprio catalogo, come ad esempio la ri-registrazione di “Under the Sign of Hell”  dei Gorgoroth. Ma il roster dell’etichetta è invidiabile e contiene band di spessore come i Marduk, almeno fino a quando non hanno deciso di creare la propria etichetta e di fare tutto da soli con la BloodDawn Productions. Ma adesso non è importante sapere questo, ma è importante sapere che la Regain ha ristampato qualche anno fa il capolavoro della Black Metal band svedese “Panzer Division Marduk” rinnovando l’artwork.

La copertina che prima era questa:

oggi è questa:

la nuova cover e il booklet del CD

E’ vero, non era un Panzer quello nella prima copertina, neanche una foto particolarmente originale, ma era sicuramente più minacciosa di quella piazzata sulla ristampa. Scelte della Regain che non capisci ma ti adatti, poi apri il booklet, per vedere se hanno cambiato anche quello e se sì, come.

Immagini crude di guerra, con carri armati e scritte in carattere gotico. Beh non male, giri la pagina e...

CHI CAZZO E' QUELLO??

Il cugino "tamarro milanese/guappo napulitano" di Morgan? E quella canzone dimmerda non c'è fortunatamente nel CD...no ma leggete il testo...zuccheroso come una torta al cioccolato con sopra spalmato del miele. Che shock...

Sfogli velocemente fino alla fine per controllare se anche l'altra parte della pagina è stata stampata male come pensi e...

TAAC! Ariecco 'sto tamarro!! Mamma mia che contrasto atroce con il soldato a sinistra...

Ed il testo riesce anche ad essere peggiore dell'altro!!

Chi è il tizio nelle foto? Perchè scrive testi così osceni? Sarà capitato anche ad altri? Domande che rimarranno senza risposta, mentre “Christraping Black Metal” sfascia con ardore le casse del tuo stereo.