Nevermore: è finita un’epoca. Van Williams e Jeff Loomis lasciano la band.


Una notizia devastante per tutti i Metallers: Van Williams e Jeff Loomis lasciano i Nevermore. Evidentemente le voci che si rincorrevano di dissapori e di mancati scioglimenti erano fondate, ricordo anche la notizia della reunion dei Sanctuary. Nei giorni scorsi avevano improvvisamente hanno abbandonato il tour che stavano facendo con i Symphony X, un avvenimento che sicuramente aveva messo in allarme tutti i fan della band.

Sono amareggiato, li seguo da quando eravamo “quattro gatti” come scriveva il buon Luca Signorelli sulle pagine di Metal Hammer, però era nell’aria.

Salutiamo una band incredibile, con un groppo in gola  e la traduzione del comunicato che hanno rilasciato:

“In comune accordo, Jeff Loomis e Van Williams hanno deciso di lasciare i Nevermore. E’ venuto il tempo di seguire la nostra strada lontani dal gruppo. A causa di lotte interne e problemi interni alla band, abbiamo sentito che era tempo di lasciare. Vogliamo ringraziare i nostri fan di tutto il mondo per gl ianni di amore, supporto ed entusiasmo. Non è stata una decisione semplice ma davvero necessaria a questo punto, magari ci incontreremo ancora un giorno, da qualche parte nel tempo.”

“In a mutual decision, Jeff Loomis and Van Williams have decided to leave NEVERMORE. The time has come to pursue our own paths from the group. Due to internal struggles and ongoing issues within the band, we feel it is our time to move on. We would like to thank all of our fans around the world for their years of love, support and enthusiasm. This was not an easy decision but a very necessary one at this point, may we all meet again someday, somewhere in time.”

Si stavano già sul cazzo in questa foto?

Nevermore- Jeff Loomis e il mancato scioglimento dei Nevermore


Il biondo e talentuoso chitarrista dei Nevermore Jeff Loomis rivela in un’intervista al notissimo giornale “Guitar World Magazine” che i Nevermore hanno rischiato pesantemente di sciogliersi dopo il tour di “This Godless Endeavour”. Qualcuno lo sospettava già…

“Siamo stati  davvero vicini allo scioglimento dopo alla fine del tour per “This Godless Endeavour”. Non potevamo più vederci l’uno con l’altro. Abbiamo avuto sicuramente bisogno di tempo per riorganizzarci”

Loomis rivela anche l’apporto di Wichers alla “semplicità” dei brani su “The Obsidian Conspiracy” il quale “riusciva a togliere tutta la roba pesante e a trasformare sette otto minuti di musica in brani da quattro minuti”. Jeff commenta anche l’ingresso del secondo chitarrista Attila Vörös per il tour di “obsidian” definendolo un ottimo musicista e un tipo a posto. Potrebbe entrare permanentemente nel gruppo.

Jeff Loomis:"Che belle 'ste foto da Guitar Hero anni '80"

Nevermore- The Obsidian Conspiracy


Un’attesa lunghissima intervallata da un ottimo live album seguito da due dischi solisti rispettivamente del cantante Warrel Dane e del chitarrista Jeff Loomis. Un’attesa durata cinque anni, tanto ormai ci separa dal precedente “This Godless Endeavor”,  per fortuna è stata ripagata.

I Nevermore non si riciclano, non si accartocciano su se stessi e sfornano un lavoro coi fiocchi, come solo un gruppo dal valore enorme può permettersi. “The Obsidian Conspiracy” mostra come la band sappia scrivere pagine di Metallo sempre cangianti pur rimanendo inconfondibili e personali.

I nostri scelgono di asciugare le composizioni e ridurne di molto la durata media, non si superano mai i cinque minuti e per i Nevermore è inusuale.  I brani sono molto melodici, “semplici”  ma ficcanti(pensate al sound dell’album solista di Dane ed avrete un buon paragone), con il magico tocco della sei corde di Loomis che si mette al servizio delle canzoni senza strafare.

Mi è sembrata meno scatenata del solito la batteria di Van Williams, ma vale quanto detto per Loomis. Al primo ascolto manca un pò la botta di una “Narcosynthesis” o “Born” in apertura, ma il disco è bilanciato in maniera uniforme e un sussulto che ricorda le sfuriate tipiche dei Nevermore ce lo regala la title track posta alla fine del disco.

Non sbagliano un colpo i Nevermore, comprate a scatola chiusa questo disco, ben prodotto da Peter Wichers(che ha lavorato  al succitato album solista di Dane).

 

Tracklist:

  1. The Termination Proclamation
  2. Your Poison Throne
  3. Moonrise (Through Mirrors Of Death)
  4. And The Maiden Spoke
  5. Emptiness Unobstructed
  6. The Blue Marble And The New Soul
  7. Without Morals
  8. The Day You Built The Wall
  9. She Comes In Colors
  10. The Obsidian Conspiracy

L’edizione limitata del disco contiene due cover:”Temptation” dei The  Tea Party e “Crystal Ship” dei The Doors.

Voto:

L’edizione limitata ha anche altre sorprese come potrete vedere dalle foto che seguono:

Il bellissimo package chiuso...

...solleva solo un quesito: come lo inserisco nella mia collezione di CD?

All'interno troviamo una magnifica edizione digipack del CD, con l'artwork di Travis Smith.

Ci sono inoltre delle cartoline magnifiche, un CD che contiene due tracce e le tablature da stampare ma...non c'è nessun booklet!!

Niente booklet...i testi sono sul dorso delle cartoline.