Quel Rude Venerdì Metallico /163:Pensieri mescolati, affatto agitati.



Un post di quelli dove trovate alcuni pensieri sparsi, perchè c’ho robe da dire e non mi andava di scegliere un solo argomento. Come sempre verrà arricchito da belle figliole, contenti? (le signorine avranno la loro quota di masculi quando torneranno a farmi sapere che ci sono e leggono RAM nei commenti, non è un dispetto ma un modo per stimolarle ad uscire dall’ombra).

Chappie

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Ebbene sì, m’è piaciuto. Ho letto peste e corna, critiche costruite sui presunti rimandi a Corto Circuito e altre stroncature becere solo perchè all’interno del film non c’è alcuna critica sociale e la politica, come ormai “deve essere” nei film di Blomkamp. Il messaggio forse non sarà così politico e presente come in “District 9” o in “Elysium”, ricordiamolo massacrato anche esso, ma c’è e pesa. Celato dalle ormai consuete tematiche alla Dick sublimate nel “possono i robot avere una coscienza propria?” e il biasimo alla repressione fascistoide del crimine, un messaggio chiarissimo si fa strada con forza: quanto è importante per un bambino crescere in un ambiente sano, privo di violenza psicologica e traumi?  Basta ascoltare e dare peso a ciò che un bambino percepisce e vuole comunicare oppure qualcuno deve decidere per lui e per i genitori ciò che è giusto?

Ognuno si dia la risposta che crede, ma è impensabile trattare Chappie come un filmetto vuoto. Se si ha la giusta angolazione si vede benissimo quanto tra le gag e le meravigliose scene action (mo veniteme a dì che la scena iniziale dell’assalto degli Scout non è magistrale) si infili prepotente una chiave di lettura importante e non trascurabile. Per fortuna raccontata con un robot senziente, con Hugh Jackman in calzoncini che deve vendere il suo Ed-209 e una trama che fila liscia e semplice. E a me va benissimo….

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Slayer: Coraggio o mestizia?

Il nuovo singolo degli Slayer lo avete ormai ascoltato tutti, per esserne sicuri ve lo piazzo qua sotto prima di fare alcune considerazioni.

E’ poca roba diciamocelo, puzza di b-side lontano un dieci chilometri circa, come dire:non è brutta, ma non è nulla per cui strapparsi i capelli. “Implode”, l’altro pezzo anticipato dal nuovo album era un po’ meglio, sebbene mancasse di qualcosa. Manca la penna di Hanneman? Manca la cattiveria, la convinzione o semplicemente la sincerità? Nessuno può dirlo con certezza, magari un po’ tutte queste cose, va bene premiare il coraggio nel presentare un pezzo che non è la solita mitraglia, ma è anch’esso un solito pezzo “strano” e “disturbante” come poteva essere una “213”  o simili. Presto per giudicare un disco ancora non uscito e che porta tante questioni dietro di sè, ma le premesse sono poco incoraggianti.

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Female Fronted

Io lo avevo detto qualche tempo fa in un Rude Venerdì, non è corretto etichettare band diversissime tra loro solo perchè una ragazza ci canta dentro. E’ stupido, non ha proprio senso, serve solo a mantenere una linea di demarcazione chiara. Ieri Floor Jansen ha detto grosso modo la stessa cosa: “There seems to sometimes be an entire genre called ‘female-fronted metal.’ ‘Oh, so you’re in a female-fronted metal band?’ ‘Oh, yeah? Am I?’ What on earth does that say? Because then REVAMP [Floor‘s side project] is a female-fronted metal band, and so is NIGHTWISH. But those bands don’t sound alike at all. ARCH ENEMY is a female-fronted metal band, but so is DELAIN. They don’t sound alike at all. The only thing they both are are metal bands, but the style within metal is so massively different that it doesn’t really say much whether there’s a girl singing or not. So it’s really not so important. Plus, to emphasize the difference in sex between men and women, I think we’ve had that time by now.” (fonte Blabbermouth.net)
Come anticipato la penso allo stesso modo, cosa c’entrano i Nightwish con gli Holy Moses, i Delain con Mechanical God Creation? Niente, appunto.

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Tale padre, tale Figlio?

Justis Mustaine ha rotto il silenzio senza che nessuno glielo abbia chiesto, seguendo le Sante orme di Suo (e Nostro) Padre ha pontificato:

“I feel like a huge problem in the music industry these days is that fans are now more criticizing than supportive over their Artists.”
(“Sento che il grosso problema dell’industria musicale ai giorni nostri sia che i fan siano più portati a criticare piuttosto che a supportare gli artisti”)

Si può affermare con tranquillità che ci sia un’enorme fetta di leoni da tastiera sempre pronti a massacrare qualsiasi gruppo, persone infelici e mediocri che trovano il proprio scopo nella vita sparando giudizi non richiesti. E che guai se cacciano due euri per comprarsi uno straccio di nota legalmente. Sarà tutta colpa di questa gente se il Metallo arranca in termini economici?  Non so, ma il rampollo del Buon Padre almeno non ha detto uno sproposito. A proposito, vi ha mai raccontato di quando battè il figlio di James Hetfield in un torneo di Pokemon Rubino?

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Cosa regalare ad un Metallaro?


La riposta alla domanda che dà il titolo al post è semplice quanto difficile da realizzare per i non esperti: regalate Metallo, tanto Metallo! Prima che orde di zie si precipitino nell’acciaieria/ferramenta più vicina per acquistare fogli laminati e bandoni per i propri nipoti Metal, chiariamo che si parla di Metallo musicale.

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“Shto nipote che gushti! Che ce farà co’tutti shti bandoni?”

Vedi già stormi di “Graziarcazzo” volarti contro, ma è un post che si rivolge anche ai neofiti e sventurati che hanno gugglato la domanda di cui sopra (e non avete idea di quanti siano, soprattutto in questo periodo), quindi andiamo calmi con gli insulti. Oh poi magari trovate qualcosa che può suggerirvi i regali che vi farete da soli, no?

Fermo restando che l’idea migliore è farsi una bella wishlist su Amazon o dove volete voi e spammarla ai propri parenti,  andiamo ad elencare alcuni gustosi pacchetti che non vi faranno incappare nel classico regalo doppione.

1.L’orribile Aquila dei Primal Fear

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Il nuovo album dei Primal Fear “Delivering the Black”  uscirà il prossimo mese, quindi non farete in tempo a regalarlo per Natale. Potete preordinarlo e regalare un biglietto con la foto che lo ritrae, bullandovi che è un raro pezzo in edizione limitatissima (666 copie). Certo che a guardarlo non viene tutta ‘sta voglia di spendere 38 €. Lo trovate solo Amazon, cliccando qui.

2.Olive in scatola

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L’intera discografia dei Savatage disponibile in un comodo boxset, comprendente tutto, ma proprio tutto il lascito della band ameregana. Tutti i dischi sono eleganti digipack, corredati da booklet con curiosità e robe varie. Lo si trova quasi dappertutto a 65€ circa.

3.Melassa che piace

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Non l’ascolteresti manco sotto tortura, neanche per Floor Jansen, una che non sfigura manco in mezzo a ‘sti piacioni, ma è un pacchetto appetibile per molti altri. Il box in questione contiene 2 DVD e 2 CD, dove viene immortalata la prestazione al Wacken di quest’estate. Considerando la modica cifra di 35€ per accattarselo è un regalo che a molti farebbe davvero piacere. Ad altri, te compreso, farebbe venire il diabete.

4.Ottima stagionatura

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I Sabbath se ne sono usciti con un ottimo album, ha venduto bene anche se parecchi non l’hanno comprato solo per snobismo. In ogni caso questa edizione limitata non teme l’effetto doppione e potete regalarla a cuor leggero. Contiene un sacco di robina che non serve ad una mazza ma fa effetto  e costa solo 40€. 

Altrimenti potreste ripiegare su questo

Altrimenti potreste ripiegare su questo mostruoso boxset dell’ultimo live “Live…Gathered in their masses” uscito da qualche mese. Il box è composto da blu ray, dvd e CD, oltre ad altra paccottiglia. Costa sui 45 €.

 

5.Avanteiisiaaaaa!

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Elegante ed economico, il libro contenente i primi due dischi del progetto di Tobias Sammet “Avantasia” viene appena 25 sacchi ed è composto da tre cd+libro. Fa la sua figura e anche se si rischia il doppione, la forma ed il contenuto “nerdico” lo piazza in pole per chi non vuole spendere troppo.

6.Classici ad un prezzo ridicolo

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Questo cofanetto è composto da tre capolavori ed un ottimo disco di Death Metal, va benissimo per i giovani Metalli che ancora si sfondano di Iron Maiden tutto il giorno. Il prezzo ridotto, circa 23 €, lo rende un’ottima  scelta, ma non compratelo ad un Metallaro di lungo corso: non contiene extra e sicuramente quei dischi ce li ha già. A meno che non continui a sfondarsi tutto il giorno di Iron Maiden.

 

Per altre idee, consultate i post degli scorsi anni cliccando qui.

 

 

Epica- Requiem for the Indifferent


Il vero motivo per il quale ti sei accostato agli Epica è Simone Simons, cercando di soddisfare la curiosità sulle sue doti canore. Diciamocelo, la rossa  è un bel donnino,  il gruppo di Mark Jansen ne giova ricevendo un’attenzione doppia, ma sarebbero durati poco se non ci fosse una solida proposta dietro la  conturbante Simone.

Il gruppo Olandese si ripresenta forte dell’abbondante qualità espressa nel precedente “Design Your Universe”, ancora oggi una delle recensioni più cliccate del blog, non certo per la qualità della stessa quanto per la foto “peratissima”. Balza subito all’orecchio che a Mark Jansen il progetto “Mayan” ha fatto benissimo, il loro disco “Quarterpast” lo hai  acquistato e digerito, ma non recensito. Le composizioni sinfoniche da sempre pesantemente caratterizzanti nella musica della band, sono state rinforzate da un’aggressione heavy devastante. A partire dalla prima canzone post-intro, “Monopoly of Truth” ficcante, coesa e pesante con un lavoro alla batteria davvero eccellente. La prestazione di Simone è stellare, con toni alti ed espressività a mille: nel prosieguo del disco si nota una diminuzione del cantato lirico a cui eravamo abituati, certo non è che adesso Simone canti come Dee Snider, però si nota il cambiamento.

“Requiem…” è un disco lungo, molto lungo…pure troppo, ma almeno non è un blocco unico di sinfonie pallose e brani “risciacquati” tra violini sintetici e tastiere pompose. Gli Epica pestano e lo fanno con una padronanza di mezzi notevole. In sintesi, un disco più pesante dei suoi predecessori, con punte di eccellenza quando la band spinge sull’acceleratore.

Ma la lunghezza potrebbe costringervi a prendere un giorno di ferie per ascoltarlo tutto…

Track List:
01. Karma 
02. Monopoly On Truth 
03. Storm The Sorrow
04. Delirium 
05. Internal Warfare 
06. Requiem For The Indifferent
07. Anima 
08. Guilty Demeanor 
09. Deep Water Horizon 
10. Stay The Course 
11. Deter The Tyrant 
12. Avalanche 
13. Serenade Of Self-Destruction 

Voto:

L’assaggio del disco, la title track:

Tanto si sa che la recensione l'avete letta in fretta e furia per vedere 'sta foto...

Le migliori cinque cantanti Metal Olandesi (Quando estestica e bravura vanno d’accordo- 2)


Una simpatica chiave di ricerca strampalata (di cui potete ammirare uno screenshot qui, anzi già che ci siete cliccate “mi piace”),  ha scatenato un asciutto scambio di battute con un paio di amici e tra le chiacchiere si notava che un’altra chiave di ricerca, immortalata nello stesso screenshot,  non affatto male era: “gruppi olandesi con cantante donna”.  Visto che ce ne sono un nutrito numero, perchè non scrivere una topfaiv con le cinque migliori cantanti? In attesa di un secondo post con le “Dieci Migliori Metallare” che tanto piace, gustatevi le cinque voci femminili dei gruppi olandesi.

5. Charlotte Wessels

Charlotte presta servizio nei Delain, la band fondata dall’ex-tastierista dei Within Temptation Martijn Westerholt, la sua voce morbidosa e suadente si presta all’innocuo ma piacevole Metal sinfonico del gruppo olandese. Tecnicamente dotata, non teme il confronto con le voci più conosciute dell’intera scena. Neanche dal punto di vista estetico…

Le indubbie qualità di Charlotte fanno capolino anche in foto.

4.Sharon Den Adel

La notissima Sharon è in forza ai Within Temptation, autori lo scorso anno di un disco davvero valido, che non ho recensito ma ho preso ed apprezzato. Sharon ha una voce potente ed estremamente versatile, capace di toccare picchi emozionali ragguardevoli. Nessuna sorpresa se i WT hanno un successo planetario…sarà anche grazie al fascino tipicamente “MILFICO” di Sharon?

I vestiti di Sharon sono sempre molto belli e particolari, ma a noi interessa sempre di più la parte senza stoffa.

3.Floor Jansen

Ho un debole per la voce stentorea di Floor, come si evince in altri post,  la cavallona olandese è dotata anche di una bella presenza. Prima negli After Forever, ora nei ReVamp Floor distrugge ogni resistenza tramite passaggi melodici, operistici, urla da sirena  e chi più ne ha più ne metta. E non pensate male…

La bellezza di Floor è direttamente proporzionale alla sua gigantitudine. Si può dire "gigantitudine"?

2.Anneke Van Giersbergen

Oggi la timbrica particolare di Anneke può essere ascoltata su molte ospitate e collaborazioni, segnalando quella davvero eccellente con Devin Townsend su “Addicted” e nel suo progetto solista chiamato Agua De Annique. Melodica, leggera ed assai emozionale, Anneke può vantare un’ottima estensione e una clamorosa espressività vocale che ai tempi dei The Gathering fece la fortuna della band, aprendo la strada ai gruppi “female-fronted”. Visetto dolce e provocante, con un aspetto da pin up non sempre “sfruttato” a dovere.

Che le vai a dire?

1.Simone Simons

La cantante degli Epica è la reginetta ideale di questa classifica grazie alla micidiale combinazione tra bravura e beltà. Il timbro operistico di Simone è incantevole e la testa della classifica è meritatissima, gli occhi azzurri ed il fisico perfetto sono solo una piacevole aggiunta.

I magnifici occhi azzurri di Simone. Se li vedete rosa, non avete problemi di vista ma siete facilmente distraibili.

Outsider: Manda Ophuis (Nemesea)

Fuori concorso si segnala la bella Manda, leader dei Nemesea, brava e gradevole alla vista. Ma lontana dalle altre cinque…

Fotoscioppe pesa parecchio, ma è sempre un bel visino.

Ben tre cantanti su cinque hanno l’anello al naso, un vezzo tipicamente olandese?

I link per apprezzare le doti vocali, visto che finora abbiamo fatto finta.

Charlotte Wessels: Delain- See me in Shadows

Sharon Den Adel: Within Temptation- Stand my Ground

Floor Jansen: After Forever- Energize Me

Anneke Van Giersbergen: The Gathering- Leaves

Simone Simons: Epica- Unleashed

Floor e Simone diveggiano, mentre Joost Van de Broek e l'altro tizio a sinistra di cui non ricordo il nome, possono solo fare delle impenitenti RX alle due.