The Gallery CCXXXXVII


Bentornati nella Gallery carissimi! Non potremmo farvi mancare come ogni mercoledì la vostra dose di bellezza e Arte sublime, nuove eccitanti opere attendono di essere vissute e giudicate, apprezzate ed amate da voi, ormai esperti e legati per sempre a doppio filo alle nostre sale. Chi di voi invece si appresta a percorrere per la prima volta i nostri ampi corridoi sappia che avrà a disposizione ogni aiuto possibile dal nostro staff, sia per non smarrirsi nella labirintica struttura e non perdere il filo logico della nostra esposizione. In caso di malessere non temete, è normale.

 1.Idea fallimentare

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Un incantatore di serpenti per distinguersi dalla concorrenza ha immerso il suo in un barile pieno di scorie radioattive, tanto da dover indossare una tuta per non assorbire le radiazioni. Purtroppo per lui il mefitico odore, accompagnato dalla paura di essere irradiati, tiene il pubblico lontano alcune decine di metri dai suoi spettacoli.

2.Lettera fatale

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“Se la rilegge ancora me sparo!” dice il primo rivolto al tizio al centro, a cui basta una scusa qualunque per bere. Sintonizza la tv e non ascolta la decima lettura della lettera del militare triste, con la quale viene informato di essere un cornuto.

3.Giovani ribelli

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“Scavo una buca con la chitarra di papà!!!” “Sìììììì”

4.Medici senza frontiere

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Un essere mollemente adagiato su un letto di palme in plastica, attende la visita del noto dottore interplanetario, il quale ha già imbracciato le sue propaggini per evitare di toccare i malati. Avendo contagiato mille e seicento malattie da quando ha cominciato è costretto a lavorare con quegli scomodi arnesi, anche per non diffondere il morbo di cui soffre: la devastante dermatite a coste.

5.Esperimenti

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“Ora bambini, ditemi come vi sentite con uno scolapasta in testa” chiede il primate di Parapsicologia alle due cavie volontarie.

Con allegria e baldanza giungiamo nella sala allestita grazie alle donazioni di voi amici segnalatori, pardon Gallerysti Onorari!. Li ringraziamo con gratitudine e rispetto. Ad illuminare le nostre pupille comincia Todd.

6. Battle for the Stufa of Ghisa

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“Tutto ‘sto casino dovete fa ogni volta? Vi ho chiesto due ciocchetti per la stufa, mica la costruzione di un Drakkar! Poi tu con la lancia cosa ci dovresti fare?” “Elimino con fierezza i conigli nemici che attentano alla nostra vita guerriera!”

7.Minimalismo intenzionale

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Come ben dice Todd nella lettera d’accompagnamento alle opere donate, questo pezzo trasuda infantilismo da ogni parte. La scelta di rendere deforme e semplicistico, infantile appunto, il disegno è una volontà ben precisa. L’artista disdegnando ogni forma di tecnica alta, si affida alla sciatteria voluta, donando all’opera una maturità maggiore ed una freschezza senza pari.

Chiudiamo l’ampliamento odierno con le donazioni di Giuseppe Moretti, al quale estendiamo il ringraziamento sentito di cui sopra.

8.Verso lo spazio, eleganti

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Per la prima volta un razzo vettore a forma di rossetto raggiungerà lo spazio, portando con sè la sonda “Pupa” che esplorerà Marte in cerca di tracce di Sephora. La forma del razzo non ha alcuna valenza aerodinamica o funzionale, ma è stata imposta dallo sponsor. Il quale ha donato anche il cachet alla tipa che suonerà cover degli Hawkwind.

9.Vendetta

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“Ti raggiungerò, dannato maligno che hai messo sotto scacco la città! Non importa se le esplosioni casuali mi uccideranno, non importa se la gomma andrà a fuoco del tutto facendomi cadere rovinosamente! Ti lancerò questo fulmine di stucco tra gli occhi!”

10.Chiave metafisica

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Un grande insieme metafisico avvolge le nostre menti osservando quest’opera dal respiro epico e confusionario. La vuotezza dell’ambiente ci angoscia, ancor più del senso introvabile che caratterizza il tutto.

11.

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E a proposito di chiavi e senso, ora sappiamo chi è che si diverte a gettare chiavi enormi in giro. Il demone Cisa, temibile persecutore di ogni essere vivente in possesso di un mazzo di chiavi, si diverte a confondere e a tormentare tutti coloro che non dispongono dell’attenzione necessaria per contrastare i suoi scherzi più noti: chiavi smarrite, chiavi sbagliate nelle toppe e altri inconvenienti legati al mondo delle serrature. Gli antichi usavano il demone Cisa come metafora della vita, in cui basta avere le chiavi giuste per farsi strada, ma solo se si era degni di contrastare le sue macchinazioni.

12.Ancora un collagismo mancato

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Una forma di collagismo ordinato che assembla con troppa logica gli elementi, superando così la nota corrente artistica, nota per la casualità degli elementi accostati fra loro. Guardando la scena, mal composta di proposito, si evince che i quattro tossici stiano dando un rave a Stonehenge, mal contrastati da un unico poliziotto. L’elemento davvero strano è l’animale sulla destra, il quale non ha una funzione netta e comprensibile nell’insieme.

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

The Gallery CXCVII


Bentornati o benvenuti, come diciamo tradizionalmente a tutti i nostri visitatori. Siete meravigliosi, abbiamo avuto fiducia in voi e ci avete ripagato in maniera sublime. Grazie per aver apprezzato con così tanto calore l’ampliamento di Mercoledì scorso, ci ha fatto piacere e convinto ancora una volta che ne vale la pena. Ora però spazio ad un nuovo ampliamento, realizzato in collaborazione con la Regione poichè riconosciuto come “opera dal valore culturale” al pari di un cinepanettone. Grati per il contributo, vi invitiamo ad entrare per godervi il vostro sussulto emozionale.

 1.A.I.R.

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Cosa succede ad indossare una tuta anti-contaminazione senza essersi lavati il giorno prima? Scoprire cosa acccade se si è mangiato fagioli, broccoli o quelle cose che ci permettono di arieggiare i locali, possibilmente evitando di soggiornarci poi. Quello sguardo così innaturale all’apparenza divertente e simpatico, racchiude tutto il disagio ed il malessere che le situazioni poc’anzi   descritte provocano

2.Zi’ Luette

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Un tizio con due ciuffi ribelli? Un essere demoniaco? Un cretino che fa le ombre cinesi(quindi di scarsa qualità)? Non è dato sapere, sappiamo solo che quest’audace scelta di rappresentare tutto con una silhouette rende l’opera intrigante, sebbene ci si possa soffermare ben poco ad ammirarla.

3.Dedica

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Ancora occhi che esprimono disagio, terrore, disgusto, paura e senso di inadeguatezza. Questo speciale dipinto è dedicato alla Gallery, ed è opera del pittore Rayo Vallecano y Alvarez del Cocodrillo, altrimenti noto come Giulio Chiese. Pare sia un autoritratto.

4.Waterwar

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Se non ti lavi da sei mesi e puzzi come una rarissima specie di bufalo, può succedere che nemmeno l’acqua del pediluvio abbozzi. Ed è quello che succede all’ “Eddie” con il macchinario cardiaco di Iron Man. Chissà se rimetterà al suo posto l’acqua calda, una volta anche profumata, con una bella alitata stile “Pomata’s sister”.

5.It’s a Trap!

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“Ecco dove avevo messo il mio teschio per le fatture. Devo portarlo dal commercialista, se no me sbaglia tutta l’IVA” disse la Strega Zanicca prima di perdere una mano nella tagliola delle tasse.

Ebbene, siamo arrivati di fronte alle opere giunte nella Gallery grazie a delle donazioni disinteressate dei nostri amici segnalatori. Li ringraziamo a profusione, scandendo bene le parole e non lesinando affetto. Il primo a ricevere l’infusione di ringraziamenti è Alberto.

6.Gli stati dell’artista

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Il trio rappresenta le tre fasi di approccio dell’artista con l’opera. A sinistra la tragica consapevolezza nell’avere la mente vuota, al centro la potenza e l’entusiasmo dell’opera finita, a destra il ripensamento, la voglia di prendere un drappo per coprire l’opera e non farla vedere a nessuno. Le fiamme? All’autore non andava di porre l’accento su uno sfondo elaborato o proporzioni che avrebbero distratto dall’intensità delle emozioni espresse dai tre personaggi, così ha completato l’opera con fiamme fotoscioppe.

7.Quelli del visitatore

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C’è anche la quarta fase, ma questa tocca a noi, in tute le sue scomode digradazioni.

Ed è il turno di Todd. Una bella infusione di ringraziamenti anche per lui, ancor di più dato che Il Direttore ha dimenticato di rispondergli ‘sta settimana.

8.Bio

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“Compreresti dei funghi di cui non conosci la provenienza? Mangiare con alimenti non sani è una discesa verso la Morte. Mangia Biologico, mangia sano. Spendili ‘sti cento sacchi per due porcini, il tuo corpo ti ringrazierà.” Opera che fu realizzata per pubblicizzare una nota catena di negozi alimentari a carattere salutista/bio.

9.Artista di rottura

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“Ciao sono Armanda, presento questo pezzo che si intitola ‘meglio gay che Ubaldo Lay’. Lo so che ormai non se lo ricorda nessuno, ma trovatela voi una rima con gay.”

10.Il ritorno dell’Infantilismo

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L’Infantilismo erutta in tutta la sua potenza in questo grandissimo pezzo d’Arte. Lasciate stare quei  disegnini dei bambini fatti da adulti che vedete di solito nei film, questo è vero estro artistico infantile. Ammirate la piega del foglio esaltata dal colore, la cura della cornice a matita, le orecchie e le braccia tese a significare sgomento. Lo sgomento di fronte ad una chitarra enorme con una sola corda. Ammesso che sia una chitarra e non una medusa spiaggiata. Ah, l’Infantilismo!

E a chiudere, l’immancabile Giuseppe Moretti. Una sentita infusione di ringraziamenti anche per lui, con la speciale postilla riservata a Todd valida anche per lui.

11.Classici

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Vicolo sporco, tizio in jeans, vittima a terra, passeggiatrice. Niente di nuovo, una sterile riproposizione di temi, non fosse per la colorazione. Innovativo l’effetto alone-fotoscioppo che indica quanto abbia voglia di osare l’autore, mostrando coraggio nell’esplorare una tecnica per lui palesemente sconosciuta.

12.Comprali tutti!

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Che simpatici i nuovi “Burinotti”! La nuova serie di pupazzi da collezionare (leggi:prendere polvere per anni su bacheche e mensole). E’ un prodotto Ceppigatti Giocattoli!

13.Il Maiale uccide anche d’Estate

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Il maiale è la morte! Se non altro non ti fa soffrire, una bella falciata veloce ed il gioco è fatto. Sempre ammesso che riesca a tenerla quella falce, non si capisce bene l’impostazione dell’impugnatura, se il Maiale umanizzato abbia delle mani o no. Un’opera misteriosa e per questo affascinante.

14.Crudeltà gratuite

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Il classico esempio di fotoscioppe figlio dei primi duemila. Bastava avere poche nozioni di base, ai limiti del “copia/incolla” per creare piccoli capolavori come questo. Come non soffrire di fronte a cotanto dolore, tanta crudeltà tutta per un uomo solo?Tutti possono provarci, pochi possono rendere efficacemente del sangue che zampilla, qui dalla ferita schizza direttamente contro il vostro buongusto.

15.Ma sputa quando canta?

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La voce potentissima che disgrega e smarmella lo sfondo, il capello biondo piastrato, capi di pelle mai messi prima e una bandana super trendy. Potenza e disgusto convivono per la prima volta.

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…