Immolation- Kingdom of Conspiracy


Il mondo della musica da sempre si divide tra Immolation-Kingdom-of-Conspiracy-800x800quelli che ripetono all’infinito una formula e quelli che cercano di reinventarsi ogni volta. I due approcci sono entrambi rischiosi per chi li applica, il primo perchè porta all’appiattimento e alla ripetizione ad oltranza che alla lunga annoia, l’altro rischia ogni volta di far prendere strade poco felici. Naturalmente ci sono le sfumature tra una categoria e l’altra, gentili gradazioni tra i due modi di affrontare la propria carriera, senza contare che in entrambi i casi quello che fa  davvero la differenza è l’insieme tra la capacità di scrivere buoni brani ed il carisma, qualità necessarie a sopravvivere negli anni, disco dopo disco.

Gli Immolation per esempio fanno parte della prima categoria, proponendo da anni un Death Metal potentissimo, dissonante e perfetto nella sua compattezza. Eppure riescono ogni volta a tirare fuori una perla, una bomba confezionata a puntino che coglie sempre il segno. “Kingdom of Conspiracy” è  il nono disco, senza contare i due EP, e non ne vogliono sapere di annoiare.

Non riescono a scrivere brani anonimi, eppure non variano da anni il loro Death Metal, azzeccando sempre e comunque ogni uscita. Gli Immolation anche stavolta schiantano l’ascoltatore con un disco pesantissimo, brutale e assai coinvolgente.  Non importa se affogano nella lentezza i loro riffoni oppure se prendono il via a “velocità smodata”, i gnuiorchesi sfondano ogni resistenza e soprattutto le vostre orecchie con una quarantina di minuti cattivissimi. Ross Dolan è sempre più cavernoso e profondo nel declamare inaudibili testi, pur non essendo uno dei migliori cantanti della scena merita un plauso per la convinta cattiveria che ci mette. E poi ci sta benissimo quel ruggito sul muro sonoro così ben prodotto dalla band, dove ogni strumento è valorizzato senza far risultare l’insieme plasticoso.

Ancora una mattonata, ancora una tacca da parte di una band che ha scelto di andare avanti senza cambiare mai, riuscendo a mantenere la sua musica interessante e fresca. Non è da tutti…

Tracklist:

1. Kingdom of Conspiracy
2. Bound to Order
3. Keep the Silence
4. God Complex
5. Echoes of Despair
6. Indoctrinate
7. The Great Sleep
8. A Spectacle of Lies
9. Serving Divinity
10. All That Awaits Us

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: la title track.

ddd

Bravi Immoléscion!

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Immolation-Providence EP


Celebrare avversari rilasciando mega-DVD, futili compilation commemorative è usanza ormai comune per moltissimi. Meno comune è farlo rilasciando un EP completamente gratuito e con delle canzoni che spaccano di brutto, omaggiando la propria carriera con nuovo capitolo. Gli Immolation festeggiano il ventannale pubblicando su formato digitale (e distribuito nelle date live in formato CD e vinile) un EP che frantuma le orecchie di chi ascolta: nessuna B-side scartata da quel manifesto di purissimo Death Metal della vecchia scuola ameregana intitolato “Majesty and decay“, ma cinque succosissimi brani veri (no intro e paraculate varie per fare numero). Sono in forma questi veterani e lo dimostrano tirando subito al massimo con il brano di apertura “What they Bring” una massacrante corsa tra una batteria commovente, chitarre incazzate e Ross Dolan che urla imbestialito come un contribuente che ha ricevuto una cartella da Equitalia. Gli altri quattro brani non sono da meno, tra tempi rallentati e autentiche badilate in faccia.

Applausi  per la felice scelta di festeggiare i venti anni di carriera con un EP totalmente gratuito,  per la qualità e la cura riposta  nella produzione, nell’artwork e soprattutto nella musica. Brani di altissima qualità, non perdete tempo e scaricate l’EP a questo indirizzo.

Tracklist:

  1. What they bring
  2. Illumination
  3. Still Lost
  4. Providence
  5. Swallow the Fear

Voto:

L’assaggio di questo EP è il video ufficiale per “Illumination”

Questo gruppo che si sacrifica, questo gruppo che soffre, questo gruppo che si immola, questo gruppo che si ama, questo gruppo che abbiamo crocifisso, questo gruppo che abbiamo rinnegato, questo gruppo che noi abbiamo...BOH? (sostituite la parola gruppo con "Cristo" ed avrete chiara la citazione)

Immolation-Majesty and Decay


Il Death Metal attraversa un  periodo costellato di ottime uscite e gli Immolation sono solo gli ultimi dei grandi nomi ad aver sfornato un discone (Obituary a parte…). Attivi da più di venti anni, i deathsters  “ameregani” reduci da un disco solido come “Shadow in the light”, ci sbattono in faccia questo pesante maglio sonoro, composto da dieci canzoni devastanti (più due intro) che  si susseguono intersecando tempi velocissimi a rallentamenti ossessivi. Ci sono punte di cattiveria sonora inusitata, impreziosite dai sapienti cambi di tempo già citati.  La maestria dei quattro porta alla totale immersione dell’ascoltatore nell’abisso sonoro, prodotto brillantemente con suoni cattivi quanto cristallini. Questo è un disco talmente dinamico che non ci si annoia mai tra sensazioni dal retrogusto epico, blast beat e pattern ritmici molto personali, non c’è nemmeno un riempitivo che ricicla il solito riff.

Nemmeno un difetto? Forse l’ugola di Ross Dolan è poco duttile, ma riesce a non sfigurare col suo growl basso e cavernoso.

Disco da avere anche se non avete mai ascoltato gli Immolation, ne vale davvero la pena. Inoltre un artwork da dieci e lode…la copertina è fantastica!

Tracklist:

01. Intro
02. The Purge
03. A Token Of Malice
04. Majesty And Decay
05. Divine Code
06. In Human Form
07. A Glorious Epoch
08. Interlude
09. A Thunderous Consequence
10. The Rapture of Ghosts
11. Power And Shame
12. The Comfort of Cowards

Voto:

Ross Dolan mentre esegue "The Purge"