Tutti gli Album del 2014 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 4 (quella finale!)


Oggi al posto del “Rude Venerdì” ci spariamo l’ultima serie di dischi saltati nel corso del 2014, almeno ci togliamo il pensiero e chiudiamo finalmente il discorso. Prendetevi un po’ di tempo, annotatevi ciò che vi interessa e via con l’ultimo listone, molto lungo e riccodi cose interessanti, anche nelle menzioni veloci. (Vi manca Sara Jean Underwood? Va be’ golosastri…to’!)
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Nervosa- Victim of Yourself

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Ritorna il glorioso Thrashone alla tedesca che la triade Kreator-Sodom-Destruction ci ha consegnato anni or sono. Le tre ragazze brasiliane ci mettono cuore ed impegno e l’ascolto è raccomandato, soprattutto a coloro i quali adorano suoni ruvidi e diretti.

Pentacoli Figati:3

 Pathology- Throne of Reign

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Un disco poco convincente che si scorda in poco tempo. Se proseguono con quest’andazzo, possiamo metterli tra quelli che hanno già dato.

Pentacoli Figati:2

Philm- Fire from the Evening Sun

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Lombardo torna con i Philm, alfieri di un sound ruvido e ricco di fantasia. In effetti Hardcore è un’etichetta piuttosto riduttiva. Fatelo vostro per capire quanto gli andavano stretti gli Slayer a Lombardo.

Pentacoli figati:4

 

Phobocosm- Deprived

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Siamo  nei meandri più oscuri del Death Metal, a cavallo tra il tradizionale sound che conosciamo tutti e un approccio fresco e moderno. Furia, intelligenza che non possono mancare a chi cerca qualcosa in più della solita sbobba.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Primordial- Where Greater Men have fallen

ddd

Black Metal dai toni Celtici e crepuscolari, una maestria immensa nell’evocare sentimenti puri. I Primordial non sbagliano un colpo in questo ennesimo disco da incorniciare. Imperdibili

Pentacoli figati:4

Revocation-Deathless

fff

Chitarre, chitarre e chitarre. Death tecnico, piacevolissimo come una martellata su un dito. Lo divorerete a piene orecchie senza dubbio.

Pentacoli figati:4

Rigor Mortis- Slaves to the Grave

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Gli “underdogs” del Thrash ritornano con un piacevole tuffo nello Speed-Thrash (repetita iuvant) degli anni d’oro. Canzoni brevi e ficcanti, riff “delicatissimi” e tanta passione. Come non amarli?

Pentacoli figati: 3

Ringworm- Hammer of the Witch

dd

Per me è la prima volta con questo gruppo da molti conosciuto per i suoi fulminanti trascorsi Hardcore-Thrash. Una mazzata breve e diretta che funziona e prende al primo ascolto. BOOM!

Pentacoli figati:3 

Riot- Unleash the Fire

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Solita copertina orripilante e contenuto inversamente proporzionale ad essa. I Riot ci cullano in un crogiolo ribollente senza compromessi che attrae nostalgici ed amanti del Vero Metallo tutto.

Pentacoli figati:4

Septicflesh- Titan

ddd

Mollano ancora una volta il colpo i Septicflesh, riversandoci sulla testa suoni oscuri, orchestrali e tanto Nero Metallo. Un delitto trascurarli ancora.

Pentacoli figati:4

Shrapnel- The Virus Conspires

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Arrivano dall’Inghilterra questi Shrapnel e si buttano nel marasma del “neo-vecchio” Thrash Metal. Uffa direte voi, e invece no carissimi. Il gruppo intrattiene e diverte con brani devastanti e ben riusciti, nonostante le premesse del solito riciclo di idee altrui.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Suicide Silence- You Cant’t stop me

ddd

Pare brutto da dirsi, ma i Suicide Silence sfornano il loro miglior disco proprio dopo la prematura scomparsa del loro storico cantante Mitch Lucker. Il disco è un ottimo Deathcore bello ignorante, pronto all’uso.

Pentacoli figati:3

Taake- Stridens Hus

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“Gelido e meraviglioso Trve Norwegian Black Metal!” Quante volte avete letto questo strillo in qualche recensione per definire dei dischi mediocri che scimmiottano i grandi nomi del passato, con suoni di merda solo per essere “trve”? Beh, per i Taake non è un semplice slogan per vendere, ma un marchio impresso nella loro musica, ancora una volta un disco impeccabile che vi entrerà nelle ossa, tritandole. Non come l’Osteooporosi…

Pentacoli figati: 4

Devin Townsend-Ziltoid 2

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E’ la prima volta che mi annoio con Devin Townsend (se escludo le robe Ambient che non mi piacciono e quindi non ascolto proprio). Un disco inutile, forse è ora di rifiatare per il vulcanico Devin.

Pentacoli Figati:2

The Kennedy Veil- Trinity of Falsehood

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L’ennesimo gruppo di Death Metal moderno ipertecnico? Forse sì, forse no. In questo disco c’è un enorme potenziale e pezzi che lasciano il segno. Manca giusto un po’ d’esperienza chissà…da tenere d’occhio.

Pentacoli figati:3

The Oath-The Oath

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Una svedese e una tedesca insieme per Metallare un po’…fico no? Peccato che il “gruppo” sia già praticamente sciolto dopo questo esordio frizzantissimo di Metallo dal sapore settantiano. Io me le son godute, provate anche voi(usando solo le orecchie, ovviamente).

Pentacoli figati:3

The Pretty Reckless- Going to Hell

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Va be’, oltre il culo notevole della cantante Taylor Momsen in copertina (con tanto di freccia, hai visto mai uno non ci facesse caso), dentro questo dischetto c’è un piacevole Hard Rock lievemente metallizato. Niente di memorabile, ma manco di defecabile come si potrebbe pensare.

Pentacoli figati:2 e mezzo!

Tombs- Savage Gold

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Ce l’avete presenti  quei gruppi che suonano Black Metal con l’eskimo e mettono il “post” dappertutto? Ecco i Tombs ci calzano a pennello in questa categoria, ma finchè scrivono album così interessanti per me possono mettersi anche il pigiama della Ragno.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Vader-Tibi et Igni

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Mostruosi. Death Metal. Punto

Pentacoli figati:3 e mezzo!

White Empress-Rise of the Empress

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Il nuovo progetto di Paul Allender, uscito dai Cradle of Filth da qualche tempo ormai. E che ci volete trovare qui dentro? Extreme-pompos-gotchic-Metal no? Niente male anche la voce di Mary Zimmer che in un primo tempo avevo pensato che avesse il cognome più bello del mondo, Zinner. Poi ho letto meglio…

Pentacoli figati:3

Menzioni in breve (PF=pentacoli figati):

Sinister- The Post-Apocalypse Servant: Inutile disco per una band che ha smesso di essere interessante anni or sono. PF: 2
Slough Feg- Digital Resistance: Metallo di un certo peso, però dopo un po’ mi vengono a noia che ve devo dì? PF:3
Sister Sin- Black Lotus: bravi, ma un pochino anonimi nonostante le bella prova della cantante. “Scontat” Metal senza ritegno. PF:2
Soulburn- The suffocating Darkness:Gli Asphyx senza Van Drunen, quindi bravi ma manca qualcosa. PF:3
Thanatos-Global Purification: ennesima reunion di un gruppo polverosissimo. Purtroppo non so dirvi se valga la pena o meno, l’ho ascoltato troppo poco. PF:SV
Unearth-Watchers of the Rule: Metalcore immobilista e spaccatutto. Oh a me questi divertono sempre. Certo, “mo’abbasta!” PF:2 e mezzo!
Unisonic-Light of Dawn:leggermente meglio del loffissimo primo album, ma non è che ve lo consiglio così a cuor leggero. Per Hansen/Kiske-maniaci. PF:2
Vallenfyre-Splinters:Mi è piaciuto di più l’esordio del progetto solista di Greg Mackintosh, questo si fa ascoltare comunque con gusto. PF:3
Vampire-Vampire:il grezzume ormai è tornato alla carica. Ipnotici e coinvolgenti nella loro semplicità. PF:3
Vanity Blvd:buon Metallo non troppo duro, la cantante si impegna e convince. I pezzi un po’ meno… PF:2 e mezzo!
While Heaven Wept-Suspended at Aphelion:sinceramente non riesco ancora ad ascoltarlo per bene con attenzione. Si capisce che è bello, ma ci vuole il giusto umore per entrarci appieno. PF:SV
Whitechapel-Our Endless War: Ormai la trasformazione in gruppo Death Metal senza core è quasi completa. Buon album. PF:3
Wolf- Devil Seed: Che bravi ‘sti ragazzi, energia e Metallo in puro stile Priest, come al solito. PF: 3
Wretched- Cannibal: Death Metal melodico e tecnico in odore di “Black Dahlia”. Niente male questo “cannibale”. PF:3
1349- Massive Cauldron of Chaos: Disco tradizionalissimo, velocissimo, dimenticabilissimo se non avete un debole per il Black: 2 e mezzo!

Finalmente per il 2014 è tutto! Segnate e fatemi sapere se avete spizzicato qualcosa di interessante…

Dio- I Tributi postumi migliori e quelli peggiori


La settimana di tributo che Rude Awake Metal ha dedicato a Ronnie sta volgendo al termine, e come potete agilmente sbirciare tra i post precedenti, abbiamo reso  omaggio al cantante deceduto lo scorso anno nella maniera più varia e genuina possibile.

Purtroppo nel corso dell’anno c’è chi ha cercato di tirare su qualche Euro sfruttando la scomparsa di Dio con dischi di tributo indegni e opportunistici. Ne parlammo a suo tempo, ma è venuto il tempo di parlarne ancora. Cominciamo dai peggiori e i migliori ce li teniamo per ultimi per rifarci la bocca.

I Peggiori

1.Il disco di tributo di Jorn Lande

Uscito in fretta e furia dopo la morte di Dio, i maligni affermano che fosse già pronto da qualche mese, questo disco batte tutti sul tempo. Brutta figura da avvoltoio per Lande che fu mazziato anche da Wendy Dio, nel famoso comunicato che stigmatizzava i tributi “poco sinceri”.  Cosa contiene questo deprecabile disco?

Una canzone inedita e piuttosto orribile affiancata da cover di brani di Ronnie che l’ugola magica di Jorn Lande rende anche bene, ma che l’opportunismo e la tempistica relegano al ruolo di “disco inutile da scartare con disprezzo”

 

2. ManOwaR e il tributo “promozionale”

I paladini del True-Metal offrono il fianco a ferocissime critiche pubblicando questo disco di cover, tutte di artisti sotto contratto con la Magic Circle, l’etichetta di proprietà di DeMaio. Chiaro l’intento di battere cassa sfruttando l’eco della commozione per la dipartita di Ronnie, sommando all’eventuale gruzzolo, la promozione per i gruppi della propria etichetta. Copertina peggiorata di “Rising” dei Rainbow ad opera dell’autore dell’originale Ken Kelly, evidentemente rincoglionitosi con l’età. Una curiosità: è un anno che questo disco piglia polvere sugli scaffali del mio negozio di dischi preferito. E ci godo assai…

Ulteriori tristezze nella descrizione del trailer di presentazione al disco.

Ci sarebbe anche “Holy Dio”, l’inutile raccolta messa su dalla Century Media sfruttando la moda dei “dischi tributo” di qualche anno fa. Ma non è postumo quindi non c’entra un piffero.

I migliori

1.Heaven and Hell- Neon Nights- Live at Wacken

L’ultimo grande concerto che Ronnie ha cantato con gli Heaven and Hell, ovvero i Sabbath con un altro nome, nella suggestiva cornice del Wacken Open Air, Festival paradisiaco che ogni Metallaro dovrebbe aver presenziato almeno una volta nella vita. Il disco era in preparazione nella normale attività del gruppo e la scomparsa di Ronnie lo ha solo reso leggendario.

Imperdibile e sanguigno.

 

 

 

 

2.Donington UK: Live 1983 & 1987

Doppio disco che racchiude due performance d’annata del Dio-solista durante gli storici concerti di Donington Park. Suoni cristallini per una testimonianza imperdibile che finora era rimasta negli archivi e trapelava solo tramite bootleg di scarsa qualità.

I ricavati del disco, uscito per la Niji Entertainment, la società di management che faceva capo a Ronnie e sua moglie, sono andati in una percentuale considerevole al fondo per la ricerca sul cancro istituito dai coniugi Dio.

 

3.Il saluto onstage dei suo pards

Nel Luglio del 2010, gli Heaven and Hell coadiuvati da Glenn Hughes e da Jorn Lande, suonano all’High Voltage Festival. Un’onesta performance per salutare il più grande, caratterizzata da momenti molto toccanti come il discorso di una commossa e commovente Wendy Dio. Parziale riabilitazione per Lande, dopo lo scandaloso “tributo” di cui sopra.

Ancora una volta: Ciao Ronnie!

Per approfondire:

Heaven and Hell, Live at Wacken recensione

Dio at Donington UK, recensione

Heaven and Hell High Voltage Festival alcuni video

Heaven and Hell High Voltage festival, bootleg scaricabile

Raccolta di tributi Live per Dio

In giornata, ultimo appuntamento commemorativo con “Quel Rude Venerdì Metallico”.

Heaven And Hell – Neon Nights


La scomparsa di Ronnie James Dio non poteva passare così, senza che vedesse l’uscita di un album in qualche modo “commemorativo”. Ed eccolo qua.

Un anno prima della sua tragica scomparsa, dopo una estenuante lotta contro il cancro, il metaller di origine italiane ci ha regalato il suo ultimo pezzo di storia.

Wacken, Agosto 2009: platea gremita di gente, boato per l’entrata di Iommi e soci, tutti in piedi quando è entrato LUI. Inizia così questo live, carico di adrenalina, grintoso: chi l’avrebbe mai detto, ascoltando il disco, che Dio fosse gravemente malato?

Prestazione superlativa, una bomba a orologeria esplosa per l’ultima volta proprio li, nel tempio del vero Metal, insieme agli amici di sempre, ai colleghi Sabbathiani di “Mob Rules”  fautori dei più grandi successi della storia del Metal, loro, “quei bravi ragazzi”: Toni Iommi, Geezer Butler, Vinny Appice e Ronnie J. Dio.

Quattro musicisti, quattro animali da palco, quattro narratori-esecutori non solo di un disco, di un live, ma di una intera storia musicale.

Credo che sia pleonastico ribadire che a quasi quarant’anni dagli inizi della loro carriera non hanno perso un minimo di brillantezza nell’esecuzione, a dimostrazione di una folgorante carriera conclusa nel migliore dei modi.

E’ verissimo quando si dice: “ meglio non guardare un proprio caro steso sulla bara mentre riposa in pace, piuttosto è preferibile ricordare di lui i momenti migliori, gioiosi, con il sorriso stampato sulle labbra”. Ecco, ascoltate in silenzio questo disco e pensate all’onnipotente. Parola di Dio, rendiamo grazie a Dio.

Tracklist:

  1. Mob Rules 3:46
  2. Children of the Sea 6:30
  3. I 6:16
  4. Bible Black 6:29
  5. Time Machine 4:39
  6. Fear 4:36
  7. Falling Off the Edge of the World 5:39
  8. Follow the Tears 6:11
  9. Die Young 6:41
  10. Heaven and Hell 17:48
  11. Neon Knights 5:45

Voto:

Un estratto dal DVD Live at Wacken, l’altro formato in cui è possibile gustare il testamento musicale degli Heaven and Hell.

Ciao Ronnie...

Kataklysm-Heaven’s Venom


I Kataklysm tornano con un disco che segue il buonissimo “Prevail” e lo fanno nel migliore dei modi: “Heaven’s Venom” dimostra che la band guidata dall’italo-canadese Maurizio Iacono è matura e convincente. Il Death Metal tanto feroce quanto derivativo e senza sbocchi degli esordi,   si è lasciato penetrare da massicce dosi di melodia nel corso degli anni , conferendo ai Kataklysm una personalità maggiore. Le dieci canzoni contenute nel disco dalla orrenda copertina sono schegge di Metallo compatto che riescono a centrare il bersaglio in maniera chirurgicamente brutale, con i molti passaggi melodici che aiutano ad imprimere nell’ascoltatore il disco.  Quella dei Kataklysm è una brutalità calcolata, con una dose sapiente di groove, epicità e pesantezza frullate insieme. Prodotto ancora meglio del succitato “Prevail”,  il veleno inoculato dai canadesi è letale e permette alla band di consacrarsi tra i grandi e di raccogliere i frutti del duro lavoro degli anni passati.

Un album che non cambierà le sorti del Metallo, però sicuramente un lavoro godibile e solido. Nota stonatissima: la copertina veramente oscena. Gli angeli dietro al mostro sono orripilanti tanto quanto la colorazione del disegno, sciatta e quasi amatoriale.

Tracklist:

  1. A Soulless God (5:04)
  2. Determined (Vows of Vengeance) (4:54)
  3. Faith Made of Shrapnel (5:38)
  4. Push the Venom (3:28)
  5. Hail the Renegade (5:28)
  6. As the Walls Collapse (4:51)
  7. Numb & Intoxicated (3:26)
  8. At the Edge of the World (3:59)
  9. Suicide River (4:02)
  10. Blind Savior (5:19)

 

Voto:

Maurizio Iacono:"La volete piantare la dietro? E che cazzo...