Dieci Metallare: quando estetica e bravura vanno d’accordo, e tre!


diecimetallaretreIl ritorno di uno degli argomenti più cliccati ed apprezzati qui su R.A.M., tanto apprezzato che il primo “Le migliori Dieci cantanti Metallare” è il post più letto in assoluto del blog. Rendiamoci conto, tira più un pelo di Doro che cinquanta post di recensioni. Nessuno si stupisce no?

E’ passato un bel po’ di tempo dall’ultima rassegna di belle figliole ed è di nuovo ora di scegliere altre dieci cantanti  metallare tanto belle quanto brave.

10.Ann Boleyn, la strega dagli occhi di ghiaccio

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Conosciuta per il suo timbro tagliente da vera screamer, Ann Boleyn ha passato tutta una vita nell’underground con la cultissima band degli Hellion. Metalllo classico da scoprire assolutamente. Ann vantava uno sguardo magnetico e un fascino che sono purtroppo oggi svaniti dietro a litri di botulino, come si può constatare dalla foto agevolata di seguito.

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Invecchiare è brutto, imbalsamarsi da vivi lo è molto di più.

9.Pamela Moore, sostanza ameregana

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L’indimenticabile “Sister Mary” di “Operation: Mindcrime” è tornata lo scorso anno con un buon disco Metallico al punto giusto. Fascino tipico americano aiutato, forse, con qualche piccolo taglia e cuci, fortunatamente la voce è sempre potente ed espressiva come un tempo.

8.Noora Lohuimo, più bionda che bellissima

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Noora ha convinto e continua a convincere tutti i fan dei Battle Beast con le sue performance potenti. E alla simpatica Nitte non ci pensa più nessuno…

7.Kobra Paige, niente battute sulle canadesi da montare please.

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Un vocione potentissimo che la bionda  Brittany Paige conosciuta come “Kobra” Paige, mette al servizio dell’ottimo gruppo Kobra and The Lotus, fieri portatori di aggressivo Metallo dal sapore classico. Bellezza ignorante e selvaggia, come un mattino d’inverno ancora legato alle sudate d’Estate, no com’era?

6.Gogo Melone, premio Jimmy Bobo ad honorem

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Bravissima performer con la Death-Gothic Band Luna Obscura, finora all’attivo un solo album, Gogo Melone si occupa anche di realizzare lavori in digitale ed artwork per dischi. A dispetto del nome, di melone ce n’è poco, ma la sua bellezza diafana ottima per gli amanti dell’estetica Goth resta indiscutibile.

5.Somi Arian, iraniana irosa

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Una voce scartavetrante, un growl davvero potente per questa ragazza di origini iraniane. Oltre a cantare nella Death-Thrash band inglese dei Mortad, Somi  è una modella, un’ex conduttrice televisiva che vanta un fisico niente male ed un fascino esotico rimarchevole.

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L’altra faccia di Somi Arian…

4.Lzzy Hale, rocker sui tacchi a spillo

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Più Rocker che Metallara, Lzzy Hale è l’indiscussa leader degli Halestorm, piacevole band Hard Rock britannica. La sua attitudine che ondeggia tra il classico stereotipo e il glamour leccato di oggi  si può osservare in numerosi servizi fotografici che spesso l’hanno resa più celebre della sua musica.

3.Mariangela Demurtas, fascino mediterraneo

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La bella sarda dalla voce squillante milita dal 2007 nei Tristania, con i quali ha pubblicato due dischi, “Rubicon” e di recente “Darkest White”. Sirena mediterranea che ipnotizza anche senza cantare.

2.Carla Harvey, Butcher Bruna

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La metà bruna delle Butcher Babies possiede un fisico da coniglietta e una grinta da leone. Impossibile rimanere indifferenti ad una sua prova on stage.

1.Heidi Sheperd, Butcher Bionda

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Primo posto scontato dopo il secondo assegnato alla pard Carla Harvey. La bionda delle Butcher Babies è ancora più energica e scatenata sul palco, tra scream e accenni in pulito si dimostra sempre all’altezza. Va al primo posto rispetto a Carla più che per motivi estetici, comunque notevoli senza ombra di dubbio, per la qualità delle sue performance vocali.

Per rendere piena giustizia alle signore che avete visto, una comoda galleria di link per comprendere meglio il loro valore artistico.

Ann Boleyn: Hellion-Screams in the night

Pamela Moore: Pamela Moore-Paranoia

Noora Louhimo: Battle Beast-Let it Roar (live)

Kobra Paige: Kobra and the Lotus-50 Shades of Evil

Gogo Melone: Luna Obscura-Waltz into Darkness

Somi Arian: Mortad-Waste of my Rage

Lzzy Hale: Halestorm-Love Bites (so Do I)

Mariangela Demurtas: Tristania-Requiem

Carla Harvey e Heidi Sheperd: Butcher Babies-Mr. Slowdeath (live)

Per leggere gli altri post in cui l’estetica e la bravura vanno d’accordo potete cercarli negli indici o nei banner a lato, oppure per fare prima, cliccare i link qui sotto:

Le migliori Dieci Metallare
Altre Dieci Metallare
Le migliori Cinque cantanti Metal Olandesi

 

Dieci Dischi del 2012 da recuperare


Venerdì si parlava di tempi moderni e della quantità abnorme di dischi che esce ogni mese, così ti è sembrato particolarmente appropriato spulciare tra le uscite che per un motivo o per l’altro non hai recensito qui su RAM, ma che hai apprezzato ed ascoltato moltissimo e meritano di essere presi in considerazione. Così nel solito ordine sparso, i dieci dischi che non hanno avuto la recensione ma l’avrebbero meritata.

Goatwhore-Blood for the Master

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Uscito proprio in questi giorni lo scorso anno, l’ennesimo assalto “Black-Death pezze in faccia”degli Americani. Canzoni brevi e sature di vecchia scuola, da ascoltare per scapocciare senza tante pippe mentali.

Sister Sin-Now and Forever

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I Sister Sin giungono al quarto album riuscendo a prendere finalmente la strada giusta fino in fondo. Metallo, tanto metallo classico con il retrogusto rock’n roll come si usava una volta. Liv Jagrell non sarà bellissima ma spacca e l’album è piuttosto piacevole.

The Secret-Agnus Dei

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Grezzi, diretti e con un’ignoranza da amare al primo ascolto. I “The Secret” sono italianissimi e rompono il didietro con il loro Black crudo che sfugge ad ogni classificazione. Non dovreste trascurarli, proprio no.

The Sword-Apocryphon

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Avevamo lasciato il gruppo con l’ottimo disco “Warp Riders” divertente viaggio a suon di Metallo Classico infettato da Stoner e una storia a carattere fantascientifico. Tornano con questo “Apocryphon” lasciando intatto il loro sound, pubblicando un disco divertente che non lascia indifferenti.

As I lay Dying-Awakened

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A proposito di gruppi che non spostano di un capello la loro musica, ecco gli AILD un solido gruppo Metalcore che tra un ritornello ruffiano e l’altro riesce a trascinare con canzoni iperprodotte e compatte. Niente di trascendentale, ma se piace il genere, questi spaccano.

Grave-Endless Procession of Souls

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I Grave si ostinano a proporre un tradizionale Death Metal come solo gli Svedesi sanno fare:duro, grezzo e devastante. Ennesimo album di una discografia solida che ancora convince nonostante l’inamovibilità estrema.

Incantation-Vanquish in Vengeance

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Ritornano dopo anni di silenzio gli Incantation e per incanto(ahahah) l’oscura magia si compie di nuovo. Massacro  senza pietà a base di Death-Doom nella migliore tradizione. Da avere e basta.

Sophicide-Perdition of the Sublime

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Un sorprendente album di Death Metal tecnico e brutale, dove la melodia e la capacità di scrivere ottime canzoni rendono questo disco imperdibile. La cosa curiosa è che ha fatto tutto un uomo solo:  Adam Laszlo. Il giovanotto tedesco ha suonato e composto tutto, dichiarando amore per i nomi sacri del genere e facendo godere chi cerca Musica trascinante dotata di un importante tasso tecnico.

Pathology-The Time of Great Purification

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Un altro ritorno gradito in ambito Death Metal quello dei Pathology, un disco che convince e sfonda le orecchie  tra chitarroni e batteria modello “sparate al batterista”. Un lavoro brutale e tecnico, forse la migliore uscita di questa band americana.

Nachtmystium-Silencing Machine

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La nuova ondata di Black Metal bands americane ha prodotto materiale assolutamente interessante e fuori dagli schemi, anzi in futuro ci vuole un bell’articolo speciale per orientarsi fra la miriade di nomi da tenere in considerazione. Quest’ultimo lavoro dei Nachtmystium è un Black Metal dotato di un notevole impatto psichedelico e “floydiano”, senza tralasciare la sana componente “sganassone”. Sicuramente più digeribile dei suoi predecessori, “Silencing Machine” è un’esperienza che saprà appagare chi cerca qualcosa in più che la sterile riproposizione di schemi ultra conosciuti.

Sapendo che il 2012 è stato un anno prolifico ti permetti di aggiungere altri titoli ai primi dieci, un piccolo extra da non prendere sottogamba.

Deathspell Omega-Drought

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Se in America il Black gode di una scena da tenere d’occhio, non si può trascurare quella francese altrettanto ricca di band cazzutissime. I Deathspell Omega proseguono nel loro percorso di ricerca musicale, confezionando un EP imperdibile di Black Metal sperimentale ed intelligente.

Nordor-Erga Omnes

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Disco che ricorda i SepticFlesh, non a caso i Nordor provengono dalla Grecia e Seth Siro (leader proprio dei SepticFlesh) firma la copertina dell’album. Ascoltatelo, ne vale la pena, pur non essendo all’altezza dei nomi tutelari.

Halestorm- The Strange Case of…

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Hard Rock di classe con la trascinante e bella Lzzy Hale  a dare risalto ad un gruppo che merita tutta l’attenzione e la fresca vittoria ai Grammy. Nel disco un po’ troppe ballad, ma le canzoni hard vi convinceranno che questi ci sanno fare.

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E poi c’è Lzzy…adorabile, nevvero?