Belphegor-Blood Magick Necromance


 Gli austriaci più satanici che ci siano tornano incazzati a tormentare noi poveri Metallari bisognosi di viulenz’. Il precedente “Walpurgis eccetera”, aveva cementato la loro solida fama di distruttori senza compromessi che si sono ritagliati pubblicando ferocissimi lavori, nonostante le sessioni fotografiche dalla indubbia ridicolaggine(che agevolo a fine recensione, contenti?). Non è ridicolo però il contenuto di questo disco, brutale black metal macchiato di Death, una massacrante cavalcata in blast beat che si piazza a buon diritto tra i migliori dischi editi da questa band.  Un barlume di melodia si affaccia sulle velocissime partiture dei Belphegor, quel tocco in più che valorizza le composizioni ed aiuta ad elevare l’album sopra la media. Non mi aspettavo una consistenza così da questo gruppo che ha fatto della cieca intransigenza sonora il proprio marchio, risultando spesso privo di mordente e troppo ripetitivo. Una maggiore cura per i brani ha portato buoni frutti, complice la buonissima influenza di Peter Tagtgren, questo è un album da ascoltare senza remore. Peccato per quella schifezza di copertina, lavoro del sopravvalutato Luetke in collaborazione col fotografo Henry Wolech. Si sono messi in due a partorire  questa copertina tremenda, davvero più che essere disturbante è vomitevole. Passate oltre la schifezza cornuta  ed acquistate Blood Magick Necromance, saranno soldi ben spesi!

Tracklist: 1. In Blood – Devour This Sanctity 2. Rise to Fall and Fall to Rise 3. Blood Magick Necromance 4. Discipline Through Punishment 5. Angeli Mortis de Profundis 6. Impaled upon the Tongue of Sathan 7. Possessed Burning Eyes 8. Sado Messiah

Voto:

Title-track d’assaggio:

La galleria degli orrori:

Un classico delle foto che ritraggono Helmuth: la bocca aperta con fare minaccioso. Altro classico, il bagno nel sangue finto...

Belle le cornine-nunchaku...quasi più delle loro espressioni.

Belphegor in salsa tonnata/rosa

Voi cosa scrivereste sotto questa foto?

Amon Amarth- Once Sent in the Golden Hall(digipack reissue)


La Metal Blade ha ristampato i primi quattro album dei “vichinghi” Amon Amarth in edizione speciale cartonata con bonus CD. La serie di ristampe è iniziata con il loro primo album “Once Sent in the Golden Hall” rimasterizzato. Il cd è un esordio fulminante di Death Metal melodico, puro ed incontaminato! Ogni canzone è una perla cesellata ad arte dai quattro svedesi, che attraverso melodie ispirate e riff brutali, trascinano  l’ascoltatore indietro nel tempo, tra campi di battaglia e spade insanguinate si intrecciano a mitologie nordiche che trovano finalmente un giusto contesto. La voce di Johan Hegg è soffocante, possente e indubbiamente Death Metal. Se non amate le voci growl non cambierete idea, ma sarebbe un peccato non farvi coinvolgere dalla musica dei Monte Fato(traduzione dall’ Elfico Amon Amarth,  un nome effettivamente poco vichingo) veramente varia e coinvolgente. La ristampa è molto ben fatta e ho effettuato alcuni scatti alla mia copia del Cd per farvi “saggiare” l’artwork del prodotto:

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Amon Amarth Once sent digipack3

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Non immaginate la mia faccia quando ho visto il cartonato del chitarrista…

Nei bonus della ristampa possiamo notare “Siegreicher Marsch”, la versione tedesca della song “Victorious March”  uno degli apici del disco, in più c’è il bonus CD contenente il concerto nel quale i nostri hanno suonato per intero “Once Sent…”. Se non lo avete acquistato all’epoca questo è il momento giusto per farlo.

Se volete farvi un’idea eccovi  “Victorious March”

Once Sent in the Golden Hall (1998)

Tracklist

1. Ride for Vengeance – 4:28
2. The Dragon’s Flight Across the Waves – 4:33
3. Without Fear – 4:50
4. Victorious March – 7:56
5. Friends of the Suncross – 4:42
6. Abandoned – 6:00
7. Amon Amarth – 8:06
8. Once Sent From the Golden Hall – 4:11

Bonus track: Siegreicher Marsch

Formazione
* Johan Hegg – voce
* Olavi Mikkonen – chitarra
* Ted Lundström – basso
* Martin Lopez – batteria

Voto: