10 Foto ridicole di gruppi Thrash Metal


E’ innegabile, il Black si presta molto di più al ridicolo e alle foto imbarazzanti e il successo del post Le Dieci foto più ridicole del Black Metal”  lo dimostra. Ma si trovano belle perle anche in altri generi, così sondando la memoria e Internet hai cercato le foto ridicole di gruppi Thrash Metal, un genere che le foto ridicole le fa di proposito. L’ironia non manca mai, e di solito non ci sono robe imbarazzanti come nel Black, eppure qualche scatto tremendo si rimedia sempre. E andiamo a vederli, prima che vi “ammoshate” troppo…

10.Messa in piega

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I Metallica fine anni ottanta non li toccava nessuno, ma loro cominciavano a piegarsi a novanta per qualche dollaro in più. O almeno in questa foto così pare…

9.Non dirmelo, non ci credo

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Dici Metallica e tàc, subito dopo arrivano i Megadeth. Questo scatto imbarazzante parla da solo, con Friedman già con la testa da un’altra parte ed Ellefson sordo con la faccia da Scrooge. Quello a destra invece, non se lo ricorda nessuno.

8.Bassezze Thrash

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Uno scatto malriuscito per i Dark Angel che il fotografo sceglie di mostrare come dei nani da giardino. E loro zitti sotto.

7.Il coro dell’Antoniano in salsa Ruhr

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…questo sembrano i Kreator in questo scatto merdaviglioso. Pensate a chi si è appeso in camera questo poster, con Rob Fioretti che gigioneggia come Cristina D’Avena e Ventor che sembra essersi fumato un pilone dell’autostrada.

6.Nessuno mi può giudicare!

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Si sa che il Tom Angelripper degli esordi avevo il famoso caschetto alla Caterina Caselli, ma perchè non ribadirlo?

5.Dopolavoro 

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I fisicatissimi Crysys posano sul retro dei Mercati Generali, dove sono impiegati come accatastatori di cassette vuote.

4.Slayban

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Lo svogliatissimo Araya e gli occhiali da cecità sciistica per Lombardo e King oscurano gli occhialetti alla Audrey Hepburn del povero Hanneman.  Una foto che potrebbe ben figurare su un numero di Insanity Fair…

3.Insieme per vincere

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Partiamo da sinistra, con i “baffetti da metallaro tedesco” e gli occhialoni, il gilet stretto con i lacci delle scarpe, un coltello appeso al collo ed infine una comodissima imbragatura di catenelle.  Sufficiente per meritarsi la terza piazza?

2.Una band “compassata”

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Direttamente dalla Malesia, i Violator!! A gambe larghe e con le facce convinte, sfoggiano sicurezza e cattiveria. Soprattutto il tipo a destra, assonnato come un metronotte a mezzogiorno.

1.By the power of the armpit!

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A proposito di baffi, come reistere a quelli del chitarrista dei Paradox? Un posa alla Donkey Kong per svaporare le ascelle commosse, i cui effluvi scatenano la follia nei tizi dietro. Quello con gli spandex zebrati mette le mani sul basso come se fosse un mattarello, il tizio a destra fa il gesto col pollicione per tranquillizare il fotografo, mentre il viso è deturpato dalla sofferenza. Il batterista invece, ha ancora ossigeno, sicuro sul suo cumulo di tegole e calcinacci.

 

Bonus:

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Il vento nei capelli, ordine descrescente e pose convinte. Gli Hirax sì che sanno il fatto loro!

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Mark Osegueda al centro in tenuta da santone-ipnotista e intorno i compari pronti a riscuotere il denaro di qualche gonzo.

Le Dieci foto più ridicole del Black Metal (non le solite che conoscete tutti!)


E’ come sparare sulla Croce Rossa in fondo, è facilissimo ironizzare su alcune fotosesciòn che i gruppi BM sanno tirare fuori. In attesa della nuova tappa del Tour Europeo alla ricerca del buon Black suonato, ci facciamo due risate con il Black fotografato malamente, con una premessa: le foto di Abbath e degli Immortal non ci sono perchè le conoscete tutti e poi si sa che Mr. Eikemo non c’è ma ce fa.

 

10-Il Daverio

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“Va che meravigliosi stucchi codesta  colonna!”

 

 

9-Fame atavica

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“E’ così che si mangia la carne!”

8-DeFormation  of Damnation

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“For the Gobba of Satan I command you to eccetera eccetera…”

7- Nuovi standard

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Non c’è niente che faccia paura a Nocturno Culto, nemmeno posare con le labbra a culo di gallina come un’adolescente qualsiasi. E Fenriz beve da un immaginario boccale assomigliando ad uno che bestemmia perchè ha dimenticato il portafoglio a casa.

6-Necessità

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“Aspetta che vado a chiede a ‘mi nonna se c’ha cinque euri…”

5-Like Father no Son

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Il figlio di Cage non sarà mai “evil” come il parrucchino demoniaco del padre.

4-Gengis Cane

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“Fotoscioppami nel bosco vestito da mongolo” “Detto fatto….ma mongolo di Mongolia o di malattia? Ho fatto tutte e due nel dubbio…”

3-Omini bianchi

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Il trio monnezza: fame sonno e morbidezza

2-Decapitazione Low Budget 

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Incredibile la quantità di canapa sprecata per realizzare quella testa finta, mentre l’ascia rubata dal capanno degli attrezzi del nonno fa sempre la sua figura.

1-Taake nun ve temo!

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Fallo di plastica e gancio da macellaio! Chi è che ride adesso?

 

Bonus:

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La convinzione, la cattiveria, la stagnola e le ossa.

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“Io faccio come Dead, solo che l’uccello morto me lo metto in testa!”

 

 

R.A.M. Photobook: Le foto che avevano scordato anche loro /1


I nostri tempi sono dominati dalla sovrabbondante disponibilità di oggetti in grado di scattare fotografie, con l’ovvia conseguenza di avere un’eccessiva dose di immagini inutili. Gente che fotografa il cibo, gente che fotografa gente, gente che fotografa tutto quello che le passa sotto il cellulare. Ed i nostri amici Metallari non sono da meno, così tra foto di palchi pre-soundcheck, vita in studio e varie amenità, spuntano perle come questa:

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Skin o’my Teeth!

ovvero Mustaine che si fotografa come una bimbaminchia dal dentista.

Come si è detto qualche tempo fa, negli anni scorsi non era così e quando scattavi una foto lo facevi con criterio perchè avevi solo un numero limitato di scatti. Inoltre le foto non erano ritoccabili e “rovinabili” con effetti anni settanta o con brutte grafiche da principianti. Lo scatto era definitivo e buono alla prima, non tutti avevano una camera oscura o obiettivi professionali, così guardare le foto di ieri ha sempre un valore storico fortissimo che nessun piatto di lasagne fotografato oggi dai cultori del “pornfood” avrà mai.

Tutto ciò per introdurre e comprendere meglio i cinque scatti del passato remoto di band o personaggi Metallici di grande spessore, con una specie di rubrica irregolare che  delizierà i vostri desideri storico-nostalgici. Guardatele tenendo presente che ieri non c’era il classico:”Aò cancella ‘sta foto che so venuto male!”. Nella prima parte le foto del passato, nella seconda le “soluzioni”.

1.Un Rimmel  sobrio

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Occhio truccato, capello ancora corto, cartucciere e collarino alla Village People. Chi sarà mai?

2.Canotta e mazze

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Un tizio vestito con le bretelle e canotta, uno con un saio da denuncia. Tutti misteriosamente piegati sulle ginocchia…chi sono?

3.Alcolicamente giovani

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Ragazzini che ascoltano Metallo con una radio a pile e fanno le facce cattive. Chi sono?

4.Elmo con fondo alto un centimetro

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Uno sguardo vacuo insozzato di nero ed elmo cornuto in acciaio 18/10. Ma chi è?

5.C’è qualcuno fuori posto per caso?

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Un accenno di trucco per il secondo da destra, maglioncino da “I ragazzi del muretto” per il tipo tutto a destra. Chi sono?

Prendetevi un po’ di tempo per osservare le foto, ma se non riuscite a trattenere la curiosità, ecco le soluzioni:

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Quel Rude Venerdì Metallico /45:E’ severamente vietato scattare fotografie o effettuare riprese.


Questo post scaturisce dalla foto allegata alla recensione di “The Electric Age” degli Overkill, un’immagine che sembra più vecchia dei suoi tredici anni effettivi. E sapere come è stata scattata oggi, quando anche le macchinette per il caffé hanno un obiettivo, fa sorridere. Lo scatto è stato effettuato con una terribile Kodak “usa e getta”, una di quelle macchine fotografiche che non potevano essere riutilizzate  una volta finito il rullino. Ai concerti si portavano perchè non avrebbero rischiato di rompersi, costavano poco e soprattutto non c’era altro a buon mercato. Non c’era nessun telefono o macchina digitale con sedicimila scatti, non si potevano fare video e tanto meno si poteva vedere subito cosa si stava scattando. Certe foto sembravano scattate nello spazio, tra lucette che affogavano in un nero impietoso e i testoni delle persone nelle file davanti illuminate dal ridicolo flash della “usaegetta”. Alcune band le riconoscevi solo dopo attenti esami accurati delle foto, altre non sai più chi siano oggi.

Il primo filmato fatto con un cellulare lo ricordi bene: un video di Gene Hoglan filmato dal tuo amico col suo allora avveniristico telefono munito di fotocamera. In realtà somiglia più ad un cubo rosa gigantesco dietro a dei cubetti neri che forse sembra suonare una batteria.

Da allora la tecnologia si è evoluta con una lentezza di un coniglio che si riproduce ed oggi si trovano fotocamere compattissime, cellulari dalla definizione esagerata a prezzi modesti.

Oggi è difficile non trovare tutto o quasi il concerto che si è visto la sera prima su Youtube, cosa che fa sempre piacere ma che è esasperante quando si è in mezzo a duemila schermi luminosi di altrettanti apparecchi che stanno riprendendo. A pensarci bene, a volte più che un in mezzo al pubblico di un concerto, sembra di trovarsi ad una conferenza stampa.

E non è necessariamente un male, non vuoi fare il vecchio nostalgico del passato (“ai miei tempi si scattava tutto al volo, con la pellicola! Si stava meglio quando si stava meglio!”), ben vengano le possibilità illimitate di oggi, purché non si esageri. Stare tutto il concerto a guardare un quadratino luminoso stando ben attenti a non tremare non è un cosa buona…

Ci leggiamo domani per la quinta recensione del sabato.

Per chi non ci sarà, buon week-end!