R.A.M. The Awards Down! 2012


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Il concorso più atteso da chi non ha altro da attendere è finalmente giunto amici! Quest’anno è stata una faticaccia scegliere tra i numerosi dischi di alto livello che hanno reso questo 2012 un’annata pregiatissima, eppure dopo un attento vagliare ecco qua i vincitori.

Band del 2012: Enslaved

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Gli Enslaved meritano il premio per band migliore dell’anno non solo perchè hanno pubblicato un disco enorme, ma anche perchè sono una band in continua crescita e apparentemente incapaci di fermare il loro cammino evolutivo. Valore aggiunto: hanno la stessa formazione da anni.

Outsiders: Meshuggah, Cannibal Corpse, Down, Marduk, Grand Magus, Accept, Gojira,Asphyx.

Miglior disco del 2012: “Koloss” Meshuggah

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Un disco terrificante, pesantissimo che non ha avuto difficoltà a schiacciare tutti gli altri, nonostante la buonissima qualità e la quantità ingente di dischi notevoli usciti quest’anno.

Outsiders:”RIITIIR”- Enslaved, “L’enfaut sauvage”-Gojira,”The Purple EP”-Down, “De Vermis Mysteriis”- High on Fire, “DeathHammer”-Asphyx, “Torture”-Cannibal Corpse, “Epicloud”-Devin Townsend, “The hunt”-Grand Magus.

Miglior DVD: premio non assegnato per mancanza di materiale. 

Il miglior ritorno del 2012:Testament

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Tornare a testa alta con un disco strabiliante, ricco di tradizione e con la testa ben salda nel presente. Non è mica roba da ridere…

La sopresa del 2012: Huntress

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Quando hai una cantante così affascinante è facile farsi notare,  ma il loro disco è una bellissima sorpresa e le qualità del gruppo vengono fuori nonostante l’ingombrante figura  di Jill Janus.

Band Delusione del 2012:Cradle of Filth

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Potrebbero scrivere un bel manuale:”Come rovinare un buon ritorno alla forma migliore  con delle pubblicazioni oscene”. Prima “Midnight in the Labyrinth”, il pastrocchio “sinfonico-bontempi”, poi l’ultimo “The Manticore and other Horrors” un disco sciapissimo buono per sotterrare ogni speranza di risentire roba decente da questi signori.

Peggior Disco:”Lord of Steel” Manowar

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Un disco talmente piatto e privo di canzoni interessanti che non ha praticamente avuto rivali in questa categoria. Le campane a profusione, i coretti ridicoli e il basso orrendo(almeno nella prima uscita digitale) sono solo la brutta superficie di un disco che  non ha  alcuna profondità.

Il classico riscoperto:Candlemass- “Nightfall”

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Formazione da sogno per il 2012:

Anneke Van Giersbergen- voce

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Per la prima volta una donna si aggiudica il premio nella formazione dell’anno e ci voleva. Anneke su “Epicloud” ha emozionato e convinto. Ed è un talento vero…

Fredrik Thordendal- chitarre

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Mostro capace di risucchiare tutto con la sua chitarra, vero gigante del 2012

Leif Edling- basso

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Non solo grande musicista, ma notevole compositore, questo è un premio alla carriera.

Tomas Haakebatteria

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La spalla ideale per Thordendal  nell’ipotetica formazione da sogno del 2012, preciso, pesantissimo ed inarrivabile. Proprio come “Koloss”.

Formazione da incubo:

Richard Taylorvoce

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Ascoltare il disco solista di Harris è stata una tortura a causa della sua fastidiosissima voce. Chiamatelo nella vostra band solo se volete cacciare i Testimoni di Geova al citofono.

Yngwie Malmsteenchitarre

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Malmsteen sembra uno di quei giocattolini ai quali si tira la cordicella per farli parlare. Ma dopo un po’ le frasi sono sempre le stesse , come le sue noiosissime scale. “Repetita iuv…hai rotto er cazzo”

Joey DeMaiobasso 

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Pallonaro DOC, produttore osceno e “bassista-non bassista”. Il suono del suo strumento su “The Lord of Steel” lo piazza di merito tra l’ideale band peggiore del 2012. Puoi anche abbassare le ascelle adesso…

Per il peggior batterista rivolgersi alla drum machine di Malmsteen, grazie.

Si conclude la premiazione e come di consueto i “R.A.M. the Awards Down!” torneranno il prossimo anno! Nel frattempo se volete scrivere le vostre personali preferenze, i commenti sono la ad aspettarvi frementi.

Per leggere le scorse edizioni del premio, cliccate qui

Cradle of Filth- The Manticore and other Horrors


Hai scoperto i COF piuttosto tardi, circa cinque anni fa più o meno, quindi li hai ascoltati quando il loro momento di fulgida gloria era diventato un ricordo del passato. Tra i vari “Nymphetamine” e “Thornography” la band aveva perso secondo i fan storici quella qualità unica di corroborare un sound “sinfonico” con massacranti partiture Black, ma il ritorno ad un livello più che buono era arrivato grazie a “Godspeed on Devil’s Thunder”, solido amalgama di influenze del passato segnato dall’ingresso del bravo Martin Skaroupka alla batteria a ridare vigore dopo l’abbandono di Adrian Erlandsson. Cioè mica uno qualunque.

Da quel disco e nella conferma del successivo, sembrava fatta per il dinamico duo Allender/Filth, il ritorno alla forma migliore, i dischi erano tornati ad essere interessanti e ricchi di spunti. Poi è venuto l’EP “Evermore Darkly”, un discutibile e non fondamentale capitolo che conteneva poca musica interessante, seguito dall’obbrobrio “Midnight in the Labyrinth”, una pallosissima raccolta di classici del gruppo massacrati da brutti arrangiamenti e sample orchestrali convincenti come la recitazione di Gabriel Garko. Quest”ultimo disco purtroppo non inverte la discesa verso la pallosità e la mancanza di mordente, i COF si perdono di nuovo tra canzoni troppo impersonali, comandate da un riffing Thrash troppo convenzionale e ammazzate senza pietà dalla solita vociaccia di Dani, uno che se canta roba brutta finisce per peggiorarla all’inverosimile, come appunto fa un attore scarso in un film mediocre. “Manticore…” soffre della pochezza delle composizioni, troppo piatte e scontate,  si fatica a ricordare i brani alla fine dell’ascolto, un ascolto interminabile per colpa della noia che vince a mani basse già a metà disco. L’unica canzone accettabile è “For Your Vulgar Delectation”, dove la melodia e il minimo sindacale di orchestrazioni sinfoniche(sempre finte chiaramente) danno un minimo di personalità ad una canzone che in altri contesti sarebbe stata scartata o buona per un EP.

Un disco noioso, ricco di brani fiacchi e senza guizzi che faranno la felicità dei moltissimi detrattori del gruppo.E sì, la copertina fa schifissimo, come se non bastasse…

Tracklist:

01 – “The Unveiling Of O“
02 – “The Abhorrent“
03 – “For Your Vulgar Delectation“
04 – “Illicitus“
05 – “Manticore“
06 – “Frost On Her Pillow“
07 – “Huge Onyx Wings Behind Despair“
08 – “Pallid Reflection“
09 – “Siding With The Titans“
10 – “Succumb To This“
11 – “Nighmares Of An Ether Drinker“
12 – “Death, The Great Adventure” (sono nella deluxe edition)
13 – “Sinfonia” (solo nella deluxe edition)

Voto:

L’assaggio del disco:”Frost on Her Pillow”

Per ovviare ai soliti problemi di altezza, stavolta Dani ha messo i trampoli a tutti, ovviamente regolati perchè i tre sembrino tutti alti uguale…

 

Cradle of Filth-Midnight in the Labyrinth


Per anni si è parlato di un disco orchestrale dei Cradle of Filth, all’inizio secondo la sparata di Dani, doveva essere un disco di inediti scritti appositamente per orchestra, nel tempo si è trasformato in un disco di classici della band rivisitati in chiave sinfonica. In realtà è una compilation dimmerda con dei brani suonati e riregistrati in maniera pessima.

Dopo l’EP “Evermore Darkly” una nuova sòla made in UK, un doppio CD che contiene alcuni classici della band storpiati da un patetico sintetizzatore che vorrebbe emulare la trascinante ed evocativa potenza di una vera orchestra. La cosa divertente è che i brani sono gli stessi su tutti e due i CD, con la differenza che nel primo si sente un lamento che Dani vorrebbe far passare per “recitato” accompagnato ogni tanto da un gorgheggio di Sarah Jezebel Deva, mentre nel secondo ci sono solo le versioni orchestrali.

Ma cosa ha nel cervello Dani?

Rendere un brano sinfonico non vuol dire distruggerne l’essenza per traformarlo in una lagna che farebbe schifo pure al fan più lesionato dei Cradle of Filth. Se penso alla parola “sinfonia” mi viene in mente  Musica di gente tosta come Beethoven, Musica che fa tremare i muri di casa e sbriciola il cuore infiammato di chi ascolta. E qui a sbriciolarsi sono solo i coglioni,  già infiammati dal rigonfiamento causato dalle nenie innocue contenute in questo vergognoso lavoro.

Perchè cospargersi di merda da soli in questo modo? Eppure i dischi buoni erano tornati a farli, cosa ci guadagnano a sputtanarsi così? Non bastano le lenti a contatto di Dani?

Troppe domande per un disco così patetico, lasciamo correre che è meglio.

Tracklist:

CD1
01 A Gothic Romance (Red Roses for the Devil’s Whore)
02 The Forest Whispers My Name
03 The Twisted Nails of Faith
04 The Rape and Ruin of Angels (Hosannas in Extremis)
05 Funeral in Carpathia
06 Summer Dying Fast
07 Thirteen Autumns and a Widow
08 Dusk and Her Embrace
09 Cruelty Brought Thee Orchids
10 Goetia (Invoking the Unclean)

CD2
01 The Rape and Ruin of Angels (Hosannas in Extremis)
02 Dusk and Her Embrace
03 Summer Dying Fast
04 The Twisted Nails of Faith
05 Funeral in Carpathia
06 The Forest Whispers My Name
07 Cruelty Brought Thee Orchids
08 A Gothic Romance (Red Roses for the Devil’s Whore)
09 Thirteen Autumns and a Widow

Voto:

L’assaggio del disco. Solo per prassi.

"Stavolta non se la beve nessuno..." realizza un Dani Filth alle prese con uno sguardo spermatozoico. O così crede...

Cradle Of Filth- Evermore Darkly EP


L’ottimo “Darkly, Darkly Venus Aversa” è ancora fresco nelle deliziate orecchie di chi vi scrive, quando ecco la notizia di un nuovo ennesimo EP da parte della band Inglese.  Il gruppo di Dani Filth non lesina certo le uscite e non risparmia remix o nuove versioni delle proprie canzoni ed in questo “Evermore Darkly” non fa eccezione.

L’ultimo parto dei Cradle of Filth si compone di un CD e un DVD il che fa presagire tanta “ciccia” per gli amanti della band, ma…

Il CD:

Il contenuto del disco è assai deludente. Due inediti, uno dei quali è poco più di un intro orchestrale, delle versioni scarne di brani estratti da “Darkly, Darkly, Venus Aversa” , un VOMITEVOLE remix techno-trance di “Forgive me Father(I have sinned)” e l’interessante riproposizione completamente orchestrale di “Summer Dying Fast”, potente assaggio di futuri progetti in casa Filth. Praticamente è tutto qui…mi chiedo perchè piazzare quattro ottime bonus track nell’edizione limitata di “Darkly,” e poi pubblicare un EP con un solo pezzo inedito e tre tracce inutili. Nulla di realmente accattivante è contenuto in questo supporto ottico, una bruttura considerando la qualità che di solito i COF pongono nelle proprie uscite ufficiali. Per fortuna c’è

il DVD:

Nel DVD ci sono i contenuti più interessanti, come l’intera prestazione del gruppo  in Belgio, al Graspop Festival  di qualche mese fa. Ottimo live set, band in forma, suoni ed immagini di alto livello,  praticamente potrebbe passare per un DVD ufficiale. Anche la prestazione di Dani è di buon livello, considerando le critiche da sempre mosse al tappetto del Suffolk qui non ci su può affatto lamentare. Pesa invece l’assenza di Sarah Jezebel Deva, rimpiazzata dalla tastierista Caroline Campbell che in alcuni passaggi risulta forzata e fuori contesto(tipo in “Her ghost in the Fog” per capirci). Il DVD si completa con il documentario on the road che adesso gira chiunque , intitolato curiosamente “You Can’t Polish a Turd, But You Can Roll It in Glitter “, se non siete pratici con la lingua inglese, fatevi dare una mano da Google Translate, che nella sua abituale efficienza ve lo tradurrà così. Il documentario è godibile ma abbastanza inutile, sembra uno di quei DVD allegati alle Limited Edition che lasciano un po’ il tempo che trovano.  Ho visto prodotti migliori, con più musica suonata e realizzati in maniera più completa. Infatti non c’è un brano in presa diretta, ma le versioni in studio sovrapposte al mix di immagini del girato. Ultimo contenuto il videclip ufficiale di “Lilith Immaculate”.

L’artwork e il booklet sono davvero belli, opera di Nathalie Shau che ha già collaborato con la band su “Darkly…”.

EP abbastanza inutile, se non per i completisti ad ogni costo e gli amanti delle performance live su DVD.

Tracklist:

CD

01. Transmission From Hell
02. Thank Your Lucky Scars
03. Forgive Me Father (I Have Sinned) – Demo
04. Lilith Immaculate (Extended Length)
05. The Persecution Song – Demo
06. Forgive Me Father (I’m In A Trance)
07. The Spawn Of Love And War – Demo
08. Summer Dying Fast (‘Midnight In The Labyrinth’ Breadcrumb Trail)

DVD

– You Can’t Polish A Turd, But You Can Roll It In Glitter (Rockumentary)
– Graspop performance 2011:
01. Humana Inspired To Nightmare (Intro)
02. Heaven Torn Asunder
03. Honey And Sulphur
04. Lilith Immaculate
05. Her Ghost In The Fog
06. Nymphetamine
07. The Principle Of Evil Made Flesh
08. Ebony Dressed For Sunset
09. The Forest Whispers My Name
10. Cruelty Brought Thee Orchids
11. From The Cradle To Enslave
12. Summer Dying Fast (Orchestral Outro)
– Lilith Immaculate (Promo Video)

Voto:

La domanda che mi assilla quando guardo una foto dei COF è sempre la stessa: perchè Dani sembra sempre alto come gli altri, quando sappiamo tutti la verità? Come fa ad ottenere questo miracolo? Arditi fotoscioppamenti? Tatticissime posizioni vantaggiose davanti all'obiettivo? Rialzi per le scarpe da condono edilizio?