Quel Rude Venerdì Metallico /66:Perchè quella maglia?


Siate sinceri, quante volte vi hanno fatto questa domanda:”ma come mai voi Metallari vi vestite così? Perchè vi mettete le magliette coi gruppi?(che detta così sembra che uno si riunisca con altre persone per mettersi tutti insieme la maglia, ma è la forma più frequente)” Prima dell’ovvio:”ma perchè non ti fai una ragguardevole dose di cazzetti tuoi?”, magari non spendibile in tutte le occasioni, provate a pensare perchè davvero vi fa sentire così orgogliosi quella t-shirt dei Motörhead, o quella felpa con il logo dei Death. Tu non sei affatto uno di quegli psicologi da salotto di ‘sta ceppa, quelli che a tre ore da un omicidio, ti spiegano perchè il colpevole ha commesso quel gesto, con tanto di profilo psicologico e descrizione caratteriale, non vuoi affatto sciorinare dozzinale psicologia insomma, ma una tua teoria te la sei fatta, per quanto modellata esclusivamente sul tuo modo di essere, quindi un pensiero molto personale e chissà quanto condivisibile.

Per te mettersi una maglia è sempre stato un modo per mettere subito le carte in tavola:”io la merda che ascolti tu non ci penso a toccarla neanche con un guanto da forno”, soprattutto da adolescente era il classico modo per sentirsi migliore degli altri cerebrolesi che ascoltavano le cazzate da discoteca anche quando erano in casa. Una voglia di far sapere a tutti che  il Metal era la cosa più bella in cui ti fossi imbattuto, e voialtri tenetevi pure la vostra robetta. Non era affatto  la solita motivazione “per essere diverso” che ti appiccicano i fenomeni di cui sopra, tu con gli amici e con le persone che avevano gusti totalmente alieni dai tuoi sei sempre stato bene, non era per sentirti diverso che indossavi la maglietta di “Roots” dei Sepultura. Altrimenti avresti potuto indossare anche un sacco di iuta, magari la voglia di diversità  sarebbe venuta fuori in maniera più dirompente ed efficace. Avevo il mio orgoglio nell’indossare quella ormai consumatissima t-shirt dei Maiden, ma non schifavo affatto le altre persone, solo i loro gusti musicali. Da adolescenti può capitare di essere radicali, a te capita anche adesso, ma è un altro discorso…

Quanti sguardi di disapprovazione o di disgustato stupore hai sostenuto e rispedito al mittente neanche li conti, in fondo dove sta scritto che una magliettina con un animaletto del cazzo o un fiore dimmerda sia un punto d’arrivo, un segno di distinzione, mentre un’altra con il logo dei Metallica sia uno sfogo adolescenziale da eliminare quanto prima? Quanti imbecilli con un margheritone in petto hai visto negli anni? Il bello è che loro si sentivano migliori di te, facevano le domande che hai scritto ad inizio post, ma a te non è mai venuto in mente di chiedere:”ma che cazzo c’hai in testa che vai vestito come un orsetto del cuore?”

Ecco tu la vedi così: indossare una t-shirt è un atto di amore per il Metallo, un modo per far capire a chi hai di fronte che non sa cosa si perde a non essere Metallaro!*

Chissà se quelli che conosci lo avranno mai capito o lo capiranno mai…

 

(*la frase è chiaramente presa in prestito da quei pazzoidi di Metalskunk!)

p.s. il titolo che avresti voluto dare al post era “L’estetica del Metallaro”, chiaro rimando al libro che tratta appunto argomenti del genere del mitico Luca Signorelli,  ma sarebbe stato troppo “grosso” per una riflessione “da birretta fra amici” come questo post vuole essere.

 

 

Le migliori cinque cantanti Metal Olandesi (Quando estestica e bravura vanno d’accordo- 2)


Una simpatica chiave di ricerca strampalata (di cui potete ammirare uno screenshot qui, anzi già che ci siete cliccate “mi piace”),  ha scatenato un asciutto scambio di battute con un paio di amici e tra le chiacchiere si notava che un’altra chiave di ricerca, immortalata nello stesso screenshot,  non affatto male era: “gruppi olandesi con cantante donna”.  Visto che ce ne sono un nutrito numero, perchè non scrivere una topfaiv con le cinque migliori cantanti? In attesa di un secondo post con le “Dieci Migliori Metallare” che tanto piace, gustatevi le cinque voci femminili dei gruppi olandesi.

5. Charlotte Wessels

Charlotte presta servizio nei Delain, la band fondata dall’ex-tastierista dei Within Temptation Martijn Westerholt, la sua voce morbidosa e suadente si presta all’innocuo ma piacevole Metal sinfonico del gruppo olandese. Tecnicamente dotata, non teme il confronto con le voci più conosciute dell’intera scena. Neanche dal punto di vista estetico…

Le indubbie qualità di Charlotte fanno capolino anche in foto.

4.Sharon Den Adel

La notissima Sharon è in forza ai Within Temptation, autori lo scorso anno di un disco davvero valido, che non ho recensito ma ho preso ed apprezzato. Sharon ha una voce potente ed estremamente versatile, capace di toccare picchi emozionali ragguardevoli. Nessuna sorpresa se i WT hanno un successo planetario…sarà anche grazie al fascino tipicamente “MILFICO” di Sharon?

I vestiti di Sharon sono sempre molto belli e particolari, ma a noi interessa sempre di più la parte senza stoffa.

3.Floor Jansen

Ho un debole per la voce stentorea di Floor, come si evince in altri post,  la cavallona olandese è dotata anche di una bella presenza. Prima negli After Forever, ora nei ReVamp Floor distrugge ogni resistenza tramite passaggi melodici, operistici, urla da sirena  e chi più ne ha più ne metta. E non pensate male…

La bellezza di Floor è direttamente proporzionale alla sua gigantitudine. Si può dire "gigantitudine"?

2.Anneke Van Giersbergen

Oggi la timbrica particolare di Anneke può essere ascoltata su molte ospitate e collaborazioni, segnalando quella davvero eccellente con Devin Townsend su “Addicted” e nel suo progetto solista chiamato Agua De Annique. Melodica, leggera ed assai emozionale, Anneke può vantare un’ottima estensione e una clamorosa espressività vocale che ai tempi dei The Gathering fece la fortuna della band, aprendo la strada ai gruppi “female-fronted”. Visetto dolce e provocante, con un aspetto da pin up non sempre “sfruttato” a dovere.

Che le vai a dire?

1.Simone Simons

La cantante degli Epica è la reginetta ideale di questa classifica grazie alla micidiale combinazione tra bravura e beltà. Il timbro operistico di Simone è incantevole e la testa della classifica è meritatissima, gli occhi azzurri ed il fisico perfetto sono solo una piacevole aggiunta.

I magnifici occhi azzurri di Simone. Se li vedete rosa, non avete problemi di vista ma siete facilmente distraibili.

Outsider: Manda Ophuis (Nemesea)

Fuori concorso si segnala la bella Manda, leader dei Nemesea, brava e gradevole alla vista. Ma lontana dalle altre cinque…

Fotoscioppe pesa parecchio, ma è sempre un bel visino.

Ben tre cantanti su cinque hanno l’anello al naso, un vezzo tipicamente olandese?

I link per apprezzare le doti vocali, visto che finora abbiamo fatto finta.

Charlotte Wessels: Delain- See me in Shadows

Sharon Den Adel: Within Temptation- Stand my Ground

Floor Jansen: After Forever- Energize Me

Anneke Van Giersbergen: The Gathering- Leaves

Simone Simons: Epica- Unleashed

Floor e Simone diveggiano, mentre Joost Van de Broek e l'altro tizio a sinistra di cui non ricordo il nome, possono solo fare delle impenitenti RX alle due.

Le Migliori 10 Cantanti Metallare: quando estetica e bravura vanno d’accordo.


Quanta strada ha fatto il Metallo da quando era popolato  esclusivamente da misogini e sessisti masculi. Oggi non da più scandalo avere una donna nella band, anzi  si ottiene maggiore visibilità se la donna in questione è una bella figliola. Una meccanica deviata dal modo di pensare del Metallaro medio magari non più misogino,  però assai eccitabile e sensibile al fascino femminile. Una bella listarella delle dieci Metallare più brave e belle ti sembra doverosa, perciò via con la carrellata delle “Metal Chicks”:

10. Sabina Classen, la Valchiria Tedesca

Voce della Thrash Metal band tedesca  Holy Moses, cattiva come un caimano a digiuno. Sabina è una bellezza ruspante stile valchiria. La sua voce scartavetrante e cattivissima fa invidia a molti colleghi maschi.

Che classen…teteschen!

9.Veronica Freeman, L’amazzone “perata”

Al nono posto un’altra bellezza formato “panzer”, l’ameregana Veronica Freeman, cantante dei Benedictum, gruppo dedito ad un Classico Heavy di stampo ameregano(ma va?). Veronica ha una voce potente e molto “maschia”, raramente concede vocalizzi che ricordano all’ascoltatore che “The V” è una donna. Prorompente, anche se in certi ambienti girava la voce che fosse un transgender…una minchiata suggerita dalle sue fattezze forse fuorvianti.

“Al Metallaro non far sapere quanto è buona la cantante con le pere.” dice il proverbio…

8.Amanda Somerville, la platinata

La bionda ameregana vanta nel suo curriculum decine di progetti e collaborazioni oltre ad un suo progetto solista. Uno degli ultimi è quello condiviso con Michael Kiske per un morbido disco di Hard/AOR niente male. Amanda è un mezzosoprano dalla voce suadente, espressiva e quando occorre sa essere molto potente. Carrozzata di serie.

Un viso davvero espressivo quello di Amanda, una volta tanto state guardando una donna negli occhi.

7. Floor Jansen, la sellerona

Alta come un cestista NBA, la bella Floor  è stata la cantante degli After Forever, la Gothic-Power band Olandese, ed attualmente in forza al suo gruppo ReVamp, simili agli After Forever ma molto più cattivi. Floor presta la sua voce a numerosi progetti grazie alla bellezza del suo timbro da soprano duttile e potente.  Bella brava ed ignorante…

Floor è così alta che tocca le travi del soffitto…incredibile eh?

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