Crafter of Gods- The Scarlet Procession


TSP COVER_smallI Crafter of Gods sono una band italiana che non conoscevo fino al momento in cui mi hanno gentilmente chiesto di recensire questo EP. La bio  setta l’inizio dell’avventura del gruppo nel 2007,  un progetto nato con l’intenzione di combinare audaci partiture sinfoniche alla furia del Metallo. Al primo ascolto il loro intento risulta ben chiaro, la band si muove bene su pezzi mai troppo veloci ma ricchi di arrangiamenti orchestrali curati e coinvolgenti. Per avere un po’ chiaro il loro sound potreste pensare a dei Carach Angren meno estremi nelle velocità, incrociati ai nostrani Dark Lunacy. Proprio questi ultimi mi sono spesso tornati alla mente durante l’ascolto di questo album, piuttosto ambizioso e ricco di contenuti. La meravigliosa voce femminile che si arrampica sulle note delle canzoni è una parte fondamentale nella costruzione dell’atmosfera ricca e roboante di questo album, gli intrecci con la ruvida voce in growl hanno un po’ l’effetto del già sentito, ma non è un grosso difetto. I pezzi sono arrangiati in maniera esemplare e riescono a trasmettere sensazioni forti all’ascoltatore. L’ascolto richiede una certa attenzione per scoprire al meglio le qualità di questo EP, piuttosto esteso nella durata a causa del minutaggio piuttosto importante dei pezzi.  Sarà interessante scoprire il futuro di questo gruppo, impegnato nella produzione del primo album, per emergere dall’intasato panorama Metallico odierno bisognerà darsi da fare e puntare su un approccio il più personale possibile. Le carte sono buone, speriamo le giochino bene.

Tracklist:

1. The Tempest Legacy 
2. In the Midst of Oceans’ Infinity 
3. A Mirage of Hanging Moons 
4. In Silence of Death We March 
5. Celestial Breed, Treacherous Blood

Voto:

3stelle

L’assaggio del disco: “In the Midst of Oceans’ Infinity”

CoG 2

Sinfonicamente Metallici

Down IV- Part II


403654“I Down non faranno mai più un full lenght! Solo EP d’ora in poi” ha detto con fermezza Phil Anselmo tra una cover e l’altra dei Pantera in compagnia di Zakk Wylde. Una scelta motivata dal cambio del mercato musicale, dalla pigrizia o dalla mancanza di idee per un album “lungo”? Forse un po’ tutti questi motivi, certo è che i Down giungono al secondo EP dopo il primo buon EP pubblicato DUE anni fa (mecojoni che velocità!) col fiato corto.

Il secondo EP che andrebbe a comporre idealmente il quarto disco dei Down è un po’ spompato, di maniera e quasi del tutto privo di mordente. Non c’è più purtroppo l’ignorantissimo Kirk Windstein, tornato a tempo pieno a pensare ai cazzi suo…ai Crowbar, sostituito da tale Bobby Landgraf, del quale ravanando in Rete hai scoperto che suona in una band chiamata “Honky” ma di cui non sai un bel nulla e di ravanare eri stufo, comunque dovrebbero suonare tipica “roba con la barba” per cui nei Down sulla carta ci va a pennello.

Non sarà tutta colpa sua, ma l’assenza di un riffomane come Windstein si fa sentire eccome, i brani non incidono e sebbene non siano una schifezza inenarrabile, lasciano dopo l’ascolto quella sensazione di incredulo stupore che molti chiamano “embè?”.

Anselmo canta sempre più sporco, le canzoni annegano sempre nel solito liquame sludge-doom, con molto, forse troppo, mestiere a dominare il tutto. Non emoziona come dovrebbe e questo per i Down è un difetto che inficia moltissimo la loro opera, lasciando spazio ad altri e più carichi gruppi a prendersi la scena con album “regolari” e di un certo peso.

Per dirla breve, questo secondo EP è mediocre, saturo e grasso quanto volete, ma senza quella pesantezza e convinzione che è stata finora l’arma vincente della band di Anselmo.

Tracklist:

 1. Steeple 
2. We Knew Him Well
3. Hogshead/Dogshead 
4. Conjure
5. Sufferer’s Years
6. Bacchanalia

 

Voto:

2stelle

 

L’assaggio dell’EP: “We knew him well”, un titolo abbastanza adatto a questa recensione

dd

Anselmo is “Fatting Hostile!”

 

Meshuggah-Nuovo EP scaricabile AGGRATISSE


La solita Scion A/V  mette a disposizione un mini EP composto da due canzoni: una inedita “Pitch Black” ed “Dancers to a discordant System” suonata live.  Basta andare qui inserire la propria mail ed attendere il link per scaricare che vi arriverà nella casella dell’indirizzo che avete fornito.Tu vai ad ascoltare…voi scaricate!

Meshuggah_PitchBlack_carrousel