Dieci Ballads per agevolare la serata


Premesso che tu le ballad le ODI, le ascolti malvolentieri e spesso passi proprio oltre, hai proprio voglia di aiutare il Metallaro che vorrebbe darci di spatola (ah che romanticismo!) nella plasticosa festa degli Innamorati, magari evitando di ricorrere sempre alla solita roba. Se vi rimane indigesto qualsiasi accenno a canzoni caramellose di gente che avete sempre odiato o non ce la fate proprio a mandare giù il classico “sax scopereccio” non abbiate paura, di seguito troverete ottime canzoni per incanalare nel modo giusto la serata.

Perciò mettete su qualcosa di viulento per tirarvi su e via con le dieci ballads (o simili) ricordandovi che:

-quella famosa roba stracciapalle che citano quando ti dicono:”Ah anche io ascolto i Metallica, mi piacciono due canzoni…” non c’è e non ce la vuoi
-i ballatoni ultra sputtanati nemmeno

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10.”The Ballad”- Testament

Con il titolo che ha va bene per forza, anche se questa non è tra le migliori per creare atmosfera…va detto.

9.”Beth”- Kiss

Struggente, sfondamaroni, perfetta soprattutto se viene estrinsecato il testo di uno che ha il suo da fare ma vorrebbe tornare a casa dalla propria amata, un concetto che a molte donne piace di sicuro.

8.”Wasting Love”-Iron Maiden

Perchè se ve la giocate sul complesso dell’Infermiera, co’sta lagna fate un sicuro centro. Ricordatevi di spiegare il testo dell’amante che soffre, ma non immedesimatevi  troppo altrimenti potreste ottenere una spalla su cui piangere piuttosto che una zona erogena.

7-“Tears of the Dragon”-Bruce Dickinson

Ottima ballad, soprattutto nella versione acustica regala gioie dall’effetto assicurato. Inventate e affidatevi all’estro nel caso vi chiedessero di cosa parla.

6.” Closer”-Lacuna Coil

Perchè pur non essendo una ballad vera e propria funziona nel creare un atmosfera rilassata e a sciogliere il clima teso da caccia grossa che potrebbe aleggiare.

5.”Love me Forever”- nella versione Doro+Motörhead

Esplicita già dal titolo, va giù bene e si lascia ascoltare grazie all’ugola sgraziata di Lemmy che ci aiuta a rimanere lucidi e concentrati sull’obiettivo.

4.”Dreaming Neon Black”- Nevermore

Non sarà una ballad strappamutande tipo la robaccia che suonavano certi gruppi negli ’80, ma è un gran pezzo che vi permette di respirare un po’ e inoltre torna buono per incentrare la discussione sull’argomento del dolore per la  perdita della donna amata, che se giocata bene è una mano che porta risultati.

3.”Before the Dawn” -Judas Priest

Canzone perfetta di breve durata ma intensa. Halford ce la mette tutta per farvi venire i brividi,  ma ricordate di avere poco tempo per scardinare ogni resistenza.

2.”The Night of Dreams”- Labyrinth

Una perla per gli amanti delle promesse mirabolanti o comunque sicuri di sè. Cautela perchè dopo la “campagna elettorale” dalle promesse bisogna passare ai fatti…

1.”The Idol”- W.A.S.P.

Perchè è intensa, Blackie ci mette dentro l’anima e la storia di Jonathan piace alle donne. E poi la domanda clou ve la fai lui:”Where’s the Love to shelter me?”

E non basta, se non avete idee sul bigliettino per quei cioccolatini o quel bouquet, ecco la soluzione:

Romanticissima!

Romanticissima!

Doro- Raise Your Fist


Un ritorno alla forma più splendente per Doro Pesch, la leggendaria Regina del Metallo, dopo il tremendo “Fear No Evil”, disco pieno di difetti e ammazzato da una produzione agghiacciante. Punta sul classico Doro, sul Metallone anni 80 che più Classic non si può, finalmente lasciando da parte le tentazioni di far presa sul grande pubblico che hanno annacquato molti dei lavori recenti.

Accompagnata dalla stessa formazione di strumentisti non eccessivamente virtuosi, con la novità dell’italico Luca Princiotta alle chitarre e alle tastiere,  la bionda cantante si sgola per dare energia a dei brani semplici ma coinvolgenti come non si sentiva da tempo. Ridotte al minimo sindacale le ballad, “Raise Your Fist” ritrova quella carica che si credeva ormai persa in Doro. La prima ballad per esempio arriva dopo tre pezzi tirati, con la sorpresa di una voce che conosciamo bene ad accompagnare Doro: Lemmy che si mette a cantare melodico e mellifluo con risultati abbastanza discutibili, ma la canzone ha un buon ritornello e risulta gradevole.

Tutte le canzoni stavolta hanno una scintilla, un guizzo per il quale si fanno notare e si piazzano nelle orecchie delle ascoltatore, piacevolmente sollazzato dalla voce potente di Doro, la quale prende la sua rivincita verso coloro la davano per spacciata, ormai imbambolata e persa tra anniversari e canzoni zuccherose. Eh sì, anche tu lo pensavi sbagliando. Bentornata Doro!

Tracklist:

1. Raise Your Fist in the Air
2. Coldhearted Lover
3. Rock Till Death
4. It Still Hurts (feat. Lemmy Kilmister)
5. Take No Prisoner
6. Grap the Bull (The Last Man Standing) (feat. Gus G)
7. Engel
8. Freiheit (Human Rights)
9. Little Headbanger (Nackenbrecher)
10. Revenge
11. Free My Heart
12. Victory
13. Hero

 

Voto:

L’assaggio del disco:”Raise your fist in the Air”

Non sarà più una giovinotta come continua a disegnarla Gillespie nelle belle copertine che realizza, ma Doro è sempre un gran bel vedere.

Le Migliori 10 Cantanti Metallare: quando estetica e bravura vanno d’accordo.


Quanta strada ha fatto il Metallo da quando era popolato  esclusivamente da misogini e sessisti masculi. Oggi non da più scandalo avere una donna nella band, anzi  si ottiene maggiore visibilità se la donna in questione è una bella figliola. Una meccanica deviata dal modo di pensare del Metallaro medio magari non più misogino,  però assai eccitabile e sensibile al fascino femminile. Una bella listarella delle dieci Metallare più brave e belle ti sembra doverosa, perciò via con la carrellata delle “Metal Chicks”:

10. Sabina Classen, la Valchiria Tedesca

Voce della Thrash Metal band tedesca  Holy Moses, cattiva come un caimano a digiuno. Sabina è una bellezza ruspante stile valchiria. La sua voce scartavetrante e cattivissima fa invidia a molti colleghi maschi.

Che classen…teteschen!

9.Veronica Freeman, L’amazzone “perata”

Al nono posto un’altra bellezza formato “panzer”, l’ameregana Veronica Freeman, cantante dei Benedictum, gruppo dedito ad un Classico Heavy di stampo ameregano(ma va?). Veronica ha una voce potente e molto “maschia”, raramente concede vocalizzi che ricordano all’ascoltatore che “The V” è una donna. Prorompente, anche se in certi ambienti girava la voce che fosse un transgender…una minchiata suggerita dalle sue fattezze forse fuorvianti.

“Al Metallaro non far sapere quanto è buona la cantante con le pere.” dice il proverbio…

8.Amanda Somerville, la platinata

La bionda ameregana vanta nel suo curriculum decine di progetti e collaborazioni oltre ad un suo progetto solista. Uno degli ultimi è quello condiviso con Michael Kiske per un morbido disco di Hard/AOR niente male. Amanda è un mezzosoprano dalla voce suadente, espressiva e quando occorre sa essere molto potente. Carrozzata di serie.

Un viso davvero espressivo quello di Amanda, una volta tanto state guardando una donna negli occhi.

7. Floor Jansen, la sellerona

Alta come un cestista NBA, la bella Floor  è stata la cantante degli After Forever, la Gothic-Power band Olandese, ed attualmente in forza al suo gruppo ReVamp, simili agli After Forever ma molto più cattivi. Floor presta la sua voce a numerosi progetti grazie alla bellezza del suo timbro da soprano duttile e potente.  Bella brava ed ignorante…

Floor è così alta che tocca le travi del soffitto…incredibile eh?

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Hellfest 2011- In streaming performance intere: Atheist, Kreator,Therion,Doro, Orphaned Land, Apocalyptica


L’Hellfest svoltosi in Francia il 17,18,19 Giugno ha annoverato numerose bands imperdibili. Molti show sono stati trasmessi in diretta streaming su Internet e ne ho scovati alcuni sul Tubo. Ve li posto senza porre tempo in mezzo…

Atheist:

 

Kreator:

 

Therion:

 

Doro:

 

Orphaned Land:

 

Apocalyptica