The Gallery XXXIV


Benvenuti anche oggi alle celebrazioni della vera Arte, alla passione indomita per tutti gli artisti e le loro geniali intuizioni. A ritmi vertiginosi e ad orari improbabili, i nostri migliori “cani da tartufo” sono a caccia delle opere più nascoste e sottovalutate che il globo terracqueo abbia mai ammirato, ma oggi potrete eccezionalmente fruire nella consueta visita guidata, di ben tre contributi da parte di generosi donatori. Grazie a questi generosi mecenati, ringraziando e vidimando i vostri biglietti, vi lasciamo alla vostra guida e alle nostre opere.

1. Eddie, chi era costui?

Non si è mai visto uno zombie-scheletro con i capelli sparati e vestito da Metallaro dietro un vicolo buio con aria minacciosa, meno male che arrivano gli Oker a colmare questa lacuna. Oltre all'originalità INDUBBIA del soggetto, fanno tenerezza i cinque malamente disegnati sullo sfondo e più di tutti il braccio che emerge senza un perchè dal terreno.

2. La Massoneria aiuta i più sfortunati

Un micidiale intreccio massonico ha portato questo deforme figuro sulla copertina di dubbio gusto che state ammirando. Bellissimo il tema ragnatelato che ci ricorda L'Uomo Ragno(che oggi chiamano tutti Spiderman...mah!) e le armi chiaramente finte. Ma se provate a distogliere lo sguardo dagli ipnotici quanto deformi avambracci noterete un cretino sulla destra che se la ride alle spalle del nerboruto incappucciato.

"Allora confratiell' numere UNE sulla copertina QUATTRO. Mi sono shpiegat'?? O' confratiell co e braccia deformi...capit'? Allòr nam' avant'!"

3. Forever Alone

"In un antico mondo fatto di ruscelli di nutella che dovrebbero essere alberi secchi, un essere brutto e deforme si costruisce una spada di pietra e non sa cosa farci...". Non male come incipit di romanzo fantasy no?

 4. Una copertina DOP

La prima generosa donazione odierna a firma Antonio Mele(grazie ancora!) ha gettato sgomento nell'intero personale della Gallery. Alcuni commessi hanno tentato il suicidio colti da una fulminante Sindrome di Stendhal, gli addetti alla sicurezza si sono presi a botte fino allo svenimento e altri incresciosi avvenimenti che non vi stiamo a raccontare. Un Suinide che suona una chitarra che farebbe schifo pure agli Stryper, bardato come un cosplayer di World of Warcraft, con tanto di LINGUA FANTOZZIANA per accentuare l'indubbia carica erotica che sprigiona quest'immagine. I Piercing indicano l'allevamento e la provenienza del suino secondo le norme vigenti.

5. Scusi ha perso qualcosa?

"No ehh...un bottone che s'è staccato..." citazione Verdoniana a parte, l'angioletto da presepe a cui ha ceduto il filo che lo teneva, si poggia su un mare di lenticchie e una chiesetta di marzapane davvero evocativa. Neanche da Maury's si possono trovare decorazioni natalizie di questo tenore...grazie a Fandorin per la generosa donazione.

6. ‘O Terremoto!!

Come suggerisce il prezioso donatore di questa immagine Fandorin, un terremoto del 12° grado della scala Richter non è stato mai registrato e comunque oltre al titolo esagerato, questo album ha una copertina che levati. Una testa vagamente influenzata dal Modigliani ha della pelle attaccata con dei chiodi su quella che sembra una "testa di legno". Oltre all'imperitura bruttezza e scialba realizzazione tecnica, ci si chiede cosa abbia a che fare 'sto testone con le macerie del terremoto malamente raffigurate sullo sfondo...

 

Grazie di nuovo ai gentili donatori che hanno permesso ai visitatori della Gallery odierna di piangere copiosamente. Vi rimando al prossimo appuntamento ricordandovi che adesso la colonna di sinistra non c’è più, si è spostata a destra e la chiameremo la “colonna scilipota”. Ma anche no…

Se i nostri sforzi per rendere la vostra fruizione delle opere sempre più facile e gradevole, vi invitiamo a spargere la voce  e a non perdere gli ormai innumerevoli appuntamenti con le Gallery edite in passato, cliccando sull’immagine in testa al post oppure su quella identica qui di lato.

Arriveduàr…

 

 

The Gallery XXVI-Ed J. Repka “Total Annihilation” version


“Welcome I bid you welcome, the stuff inside the electric Gallery!!!” 

E ci mancava la citazione degli W.A.S.P. nella nostra seriosa Gallery, la migliore e più longeva Galleria d’arte con la “a” minuscola per la vergogna. Oggi avrete accesso alle nuove sale M, E, R, D, A che completano il padiglione ovest del complesso museale. Tutte dedicate ad un altro nome illustre, il quale riceve finalmente il giusto posto che merita nella “Gallery”: Ladies and Not-so-Gentleman, Edward J. Repka! Catastrofi di varia natura, zombies, alieni e mostri vi aspettano per notiziarvi che l’illustratore famosissimo per le cover di Megadeth e Death ha creato soprattutto robe indicibili.

Stringendovi le mani uno per uno, vi invitiamo ad entrare rivolgendovi un caro saluto:”è stato bello conoscervi!”.

1. Ma lo sa che lei è un bel…Volpino?

Se siete visitatori abituali della Gallery, saprete che spesso i lupi in copertina riescono a raggiungere dei livelli di aberrazione immensi. Repka topka cioè, toppa alla grande con questo volpino mannaro. Bellissimo il soggetto a sinistra che guarda attraverso le mani manco fosse Kubrick che studia un'inquadratura.

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2. Citofonare ore pasti

I tremendi cancelli dell'inferno assomigliano ad un citofono di dubbio gusto. "Scusi c'è Lucifero?", "Chi è?", "So'io!" "Ah, Io...guarda è sceso un attimo a fare un girone" .

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3. Disegnare con i piedi

Un immagine che ricorda il dungeon poco pulito di una Mistress sado-maso non svela l'inquietudine più grande: ma il piede destro del tipo da dove spunta?

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4. Cattivo Marketing

Le piramidi occhiute in secondo piano vanificano prepotentemente il lavoro dell'alieno rettiloide che si affanna a convincere i passanti come un Testimone di Geova:"guardi la verità è nel triangolo verde! Venga a sentire il calore della luce verde gratuitamente." Finora solo quel tipo ci è cascato...

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5. L’uomo di cioccolato

"MMMMMh buono l'uomo al cioccolato! In più è Kinder! Bianco fuori, rosso dentro". Fate finta di non vedere l'orecchino del mostro...

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I 10 video più ridicoli che tu abbia mai visto!


Un fatto assodato è che l’Estate ti sta cordialmente sulle palle, l’ozio e la desertificazione agostana  del Web pure e cosa c’è di meglio che ridere deridendo roba brutta e ridicola per vincere la desolazione e la noia?

Una piccola rassegna dei dieci video che ti fanno veramente ridere. Ma proprio tanto assai molto…

10.Hirax- El rostro de la muerte

Incommensurabile stima per questi immarcescibili Thrasher ameregani, ma ‘sto video con le sequenze di vestizione alla Rambo fa sorridere di gusto. Inquadrature sghembe e location assolatissime rendono il tutto parecchio demenziale. Povero Katon costretto a cantare contro sole strizzando gli occhi…

9.Deep Purple-Knocking at your backdoor

Mad Max, Ken il guerriero e tanti luoghi comuni sugli scenari post-apocalittici per una canzone che parla di sesso fatto dalla porta posteriore? Nesso con il testo a parte, i tizi che provano a riattivare “antichi” macchinari tramite pugni e calci, coperti da pelli animali e sporchi come se avessero pulito i tubi di una stufa a pellet, sono di parecchio tristi. Questo video è una bella incul…ah ecco il nesso!

8.Savatage-Hall of the mountain King

Un nano che cade nell’antro di un Jon Oliva vestito come Capitan Findus mischiato ad un playboy di provincia non vi basta? Aspettate la metà del video dove c’è l’apoteosi della schifezza con l’apparizione del Mountain King piuttosto malaticcio e tisico, mentre il nano fa a gara di boccacce con i Savatage, in uno “splendido” montaggio.

7.Hammerfall-Hearts on fire (curling version)

Magari sarà anche ironico, ma questo video con le signorine della nazionale Svedese di Curling è abbastanza inutile e ridicolo. Il Curling è, senza troppa fantasia una versione nordica delle bocce, insomma è roba da circolo ricreativo per ottantenni appesantiti dalla prostata. A pensarci bene, ancora non mi spiego tutto l’entusiasmo per questo sport durante le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Avremmo preferito vedere altre bocce, ma questa è solo una battutaccia.

6.Black Sabbath-Headless Cross

Le giacche di Iommi e di Martin sono il must di questo video. Tony Martin ha l’aggravante di ostentare delle pessime movenze e una tremenda permanente per dei capelli che andavano diradandosi impietosamente. Peccato perchè l’ambientazione non era così pessima…

ed eccoci alla Top-Five, asciugate le lacrime dagli occhi e preparatevi a piangere di nuovo dalle risate ancora più copiosamente, questi cinque videoclip sono brutti forte.

5.Immortal-Call of The Winter Moon

Immortal d’annata e video famosissimo per essere la versione allucinata de “Il Mago di Oz”. Cappelli a punta, movenze da mimo in pensione e tanta ridicolaggine caratterizzano il primo di una serie di video che il trio di Bergen regalerà ai posteri negli anni successivi. Uno più comico dell’altro…

4.Trollech- Ve stinu starych dubu

Questi Trollech sono Cechi, senza ombra di dubbio. Cechi di Praga, non ciechi che non hanno mai rivisto i loro video. Provate a reprimere le risate dopo i primi trenta secondi di questo affascinante affresco di quanto il Black Metal sia sempre a rischio ridicolaggine. Tutto serve a farvi ridere, i buffi escamotage da  brutto cinema amatoriale, le faccette e le stupide inquadrature. La versione di un videoclip Black girata da Mel Brooks o Jim Abrahams, nè più nè meno.

3.Judas Priest- Hot Rockin’

Halford è gay e va benissimo,sei per l’assoluta libertà sessuale, ma perchè far passare tutta la band per degli emuli dei Village People? Docce, bagno turco(e scommetto che nel bagno c’è anche il Turco…cit.) e tanta ma proprio tanta tristezza. Potevano rinominare la canzone “Gay Spa Rockin’ “. I Priest hanno in serbo moltissime tavanate pazzesche, che sicuramente verrano fuori nei prossimi post.

 

2.Maniac Butcher-Co Dobré Pro Mne, Dobrým Jest (What’s Good for Me, That is Good)

Si vede che è girato con due lire, ma fa sganasciare questo tremendo duo di blackster da dopolavoro-Helvete. Resistete il primo minuto, superati i titoli iniziali si palesano i due tristi figuri e con essi le grasse risate. Consiglio di guardarlo per intero, dato che non c’è davvero tregua, tra sghembe inquadrature, recitazione degna di un video parodia e una verve comica involontaria esuberante. Gli Stanlio e Ollio Black sono tra noi…

1.Manowar-Gloves of Metal

Giuro che non è colpa mia se i Manowar riescono ad infilarsi in ogni post-classifica di R.A.M., converrete che davanti a cotanta stupidità filmica bisogna solo togliersi il cappello. Effetti speciali malamente realizzati, spade di cartone, scene di lotta da film turco e facce così spocchiosamente divertenti sono solo la superficie di un videoclip tremendo, da gustare fino in fondo. Terribile anche per gli anni’80.

Ma non è finita qui…I Manowar sono così intelligenti da aver capito nel corso degli anni che quello non era affatto un videoclip degno della maestosità della band e allora cosa decidono? Semplice, di farne uscire una nuova versione ri-editata, ancora più brutta dell’originale. Ci vuole una discreta dose di coraggio, ma si sa i Manowar sono una band da Guinness dei Primati. Quelli con i peli…

Forse alcuni obietteranno che manca il video di “Holy Diver”, ma per i video di Dio c’è uno speciale apposito. Per tutte le altre  eventuali mancanze abbiate fede, ci saranno altri post simili a questo. Preparate i fazzoletti!

The Gallery XVIII


Buon giorno a tutti, anche oggi vi accogliamo frementi e servizievoli all’interno della nostra multicolorata “Gallery”! Eccezionalmente solo per oggi, biglietti a metà prezzo per i fan della nostra pagina su Facebook . Andiamo a cominciare…

1.Nessuna pietà

Un uomo con la testa di Caprone, i piedi piccoli e il corpo deforme. Mi sembra ci sia tutto per definire questa copertina degna della "Gallery"

2.Minestrone in busta

Una scelta di colori che ricorda un minestrone di verdure e tanta incertezza nel disegno. Lo scheletro sulla destra indossa chiaramente una parrucca.

3.Alpha Male

Un Diavolo con la faccia da tamarro napulitano(romano, cagliaritano è uguale...) con tanto di "capezza" al collo e ghigno da maschio dominante, da sfogo alla sua virilità schiacciando con una mano...una lattina?!

 

4.Un lavoro a metà

DeFeis:"ma allora 'sta copertina?Viene bene?" Grafico:" Abbi fede, ho un'idea da paura, una tua foto con una spada, la metto a lato del disco, cioè ti taglio a metà e aggiungo degli effetti di fotoscioppe a cazzo di cane, fidati sarà un capolavoro!". DeFeis:"..."

 

5.Hai colto nel segno Rolf!

Qui si discute non tanto del disegno in se, ma del accostamento fra l'immagine e le parole. "Death"=riccone imparruccato settecentesco, Glory=tossico illuminato da un lampione alogeno anni'80. Non so, ma non mi convince...

Signore e signori, il giro per oggi termina qui. Vi ricordiamo di aiutare il vostro custode museale a diffondere la passione per l’Arte e per “The Gallery” ricorrendo ad ogni mezzo possibile, pena visite gratuite a vita! Per recuperare i precedenti appuntamenti con “The Gallery”, cliccate la voce omonima nel box a lato intitolato furbescamente “Le Rubriche del Metallo”.

Vi ringrazio e ci vediamo la prossima settimana con un’altra Mostra entusiasmante

"Anche io adoro "The Gallery", ci dice un fotoscioppatissimo Eric Adams, somigliante ad un gatto a causa di un fotoritocco dimmerda.