Charred Walls of the Damned


Se state pensando al nome assurdo che si sono scelti, siete in buona compagnia. Se pensate anche alla pacchianeria del logo sparato su tutta la cover del cd, siete in buona compagnia. Ma se state semplicemente pensando a chi ca**o siano i CWOTD, la risposta è semplice:un supergruppo composto da tipi del calibro di   Richard Christy, Tim “Ripper” Owens, Steve DiGiorgio e Jason Suecof. Non abbiate timore, questa volta il supergruppo tira fuori un superdisco! Non ho parole per descrivere quanto mi abbia colpito questo debutto, gia dall’intro feroce di batteria della prima “Ghost Town” si torna a gustare del Metallo di qualità pregiata, annaffiato da rasoiate vocali tipiche di Ripper. Velocità scheggia-ossa e ritmi thrash/death che spazzano via l’ascoltatore beatamente annichilito dalle composizioni micidiali dei quattro.

Il lavoro che per forza viene alla mente è il capolavoro “The Fragile Art of Existence” dei Control Denied, ma non lasciatevi ingannare dal paragone: I CWOTD hanno personalità e classe immensa. E’ un piacere ascoltare Ripper che canta su delle canzoni così valide, le migliori dai tempi di “Jugulator”, oppure

Richard Christy che passa agevolmente dai blast beats ai momenti più cadenzati e ragionati con il suo tocco unico. Se amate il Metallo non potete non comprare questo disco…

Tracklist:

  1. Ghost Town
  2. From the Abyss
  3. Creating Our Machine
  4. Blood on Wood
  5. In a world so cruel
  6. Manifestations
  7. Voices within the Walls
  8. The Darkest Eyes
  9. Fear in the Sky

Voto:

p.s.unico appunto la copertina…veramente orribile!

Un lucidissmo Richard Christy risponde alle domande del mitico Brian Slagel, patron della Metal Blade.

il video di “Ghost Town”