Rage- The Devil Strikes Again


RagePeavey Wagner è un nome caro agli amanti del Metallo, così il nome Rage. La band tedesca ha attraversato diverse fasi, diverse formazioni hanno forgiato dischi di Metallo forte ed ignorante, ma anche sinfonico e ricco di emozioni diverse dalla sola ricerca dell’ignoranza. Gli esordi Power- Thrash, la fase “Lingua Mortis” con le pompose e ricercate canzoni infarcite di orchestra, il barocchismo chitarristico immerso nelle sfuriate tipiche del sound degli esordi nella fase Smolski, tutti tasselli di una carriera esemplare, costellata di dischi meravigliosi, mai fiacchi e spompati, il gruppo ha sempre saputo evolversi esplorando nuovi territori, senza perdere mai di vista la propria identità. Questa cavalcata spettacolare sembrava aver trovato una sua fase definitiva proprio con la formazione Wagner-Smolski-Hilgers, fino alla separazione irreparabile tra il leader dei Rage con il funambolico chitarrista russo per le solite “divergenze musicali”. Rivoluzionata la line up per l’ennesima volta, Peavey ha ricominciato dalle basi, reclutando due ragazzi pressochè sconosciuti per dare il via ad una nuova fase della vita del suo gruppo. Il greco Vassilios “Lucky” Maniatopoulos alla batteria e alle chitarre il venezuelano Marcos Rodríguez, sono l’ossatura dei nuovi Rage. Nuovi Rage con i quali Peavey è ripartito dalle basi, eliminando con un rapido colpo di spugna tutte le velleità sinfoniche e barocche dal suono di questo splendido proiettile che è “The Devil Strikes Again”. Il disco infatti ci ripropone dei Rage asciutti, potenti, che si rifanno ai loro esordi in maniera matura e meno nervosa. Il sound Power-Thrash è sempre quello, caratterizzato da esplosioni di Metallo e una prepotente vena melodica che non solo rende i pezzi godibili ed interessanti, ma acuisce le parti aggressive che non mancano nei dieci pezzi  che compongono il disco. Merito dei ragazzi che suonano al fianco del corpulento leader: non solo non sfigurano con i mostri sacri che lo hanno spalleggiato in passato, ma suonano in maniera convincente e personale, ritagliandosi uno spazio importante.

Il disco funziona, spacca e in un certo senso sorprende pur rivolgendo l’occhio al bagaglio tradizionale della band. Era da tempo che non si sentivano i Rage così convinti e dritti allo scopo, attenti a scrivere canzoni coerenti e di peso, senza badare più del dovuto a stupire con assoli ed arrangiamenti ultra ricercati. Semplicità (almeno apparente) ed efficacia sono le parole d’ordine di questo nuovo corso del gruppo, una nuova fase tutta da godere per chi stravede per i Rage e per tutti quelli che non hanno mai sopportato la band forse è arrivato il momento di ricredersi(meglio tardi che mai!). Come si fa a rimanere indifferenti a pezzi come “The Final Curtain”, con quel ritornello strappa orecchie e a quel tiro pazzesco nel riff: quando il Power non è una tarantella becera nel quale contano più i bpm e le ottave da sirena. Ed è solo uno dei pezzi che meritano la menzione, ho scelto solo il primo che mi è tornato alla mente.

Ho amato tutte le incarnazioni dei Rage, ogni loro evoluzione aveva un senso e convinceva, continuano a farlo anche oggi. Lunga vita a Peavey e al suo vocione rassicurante.

Tracklist:

01. The Devil Strikes Again
02. My Way
03. Back On Track
04. The Final Curtain
05. War
06. Ocean Full Of Tears
07. Deaf, Dumb And Blind
08. Spirits Of The Night
09. Times Of Darkness
10. The Dark Side Of The Sun

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: la ferocissima e coinvolgente title-track.

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Look beige, posa non proprio epica. Non fatevi traviare, Peavey è più in forma che mai. 

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Tutti gli Album del 2015 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 2-


 

Seconda parte del mega-recupero di dischi non recensiti nel corso del 2015. Se avete perso la prima parte la trovate cliccando qui. Non perdiamoci in altre chiacchiere e via col secondo listone:

Cattle Decapitation- The Anthropocene Extintion

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Grind-Death furioso per un massacro garantito, i Cattle Decapitation mostrano ancora una volta come si bastona senza risultare monotematici. Forse un pelino inferiore a “Monolith of Inhumantiy”, resta comunque Metallo ferocissimo di grande pregio.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Clutch-Psychic Warfare

dd

Questo è un disco bomba ragazzi e mi rammarico che non abbia avuto modo di recensirlo per bene. Energia, rock’n roll, qualche spruzzo di Motörhead per un disco che se non è un capolavoro, poco ci manca. Disco assurdamente divertente ed adrenalinico.

Pentacoli figati: 4

Dagoba-Tales of the Black Dawn

ff

Sempre efficaci questi Franzosi nel portare avanti il loro discorso Industrial-Death con personalità. Moderni, melodici e pestoni quanto basta. 

Pentacoli Figati:3

Devil You Know-They Bleed Red

ddd

Il primo disco non era malaccio, Metallo moderno come si deve e al quale Howard Jones donava una certa personalità col suo timbro riconoscibile. “They Bleed Red” è molto meglio, le canzoni sono migliori e tutto fila liscio.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Dew-Scented-Intermination

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L’ennesimo capitolo di una storia tutta uguale. Slayer-At The Gates frullati insieme per un album che dura nella memoria quanto lo spazio di una scoreggia, pur brutale e sonora.

Pentacoli figati:2

Disturbed-Immortalized

ff

Un ritorno tutto sommato soddisfacente quello dei Disturbed. La minestra ha sempre lo stesso sapore, diverte senza stupire troppo.

Pentacoli figati:3

Lande&Holter-Dracula-Swing of Death

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La meravigliosa voce di Lande spazia in lungo e in largo in questo affresco Heavy dai toni pomposi e lirici. Non esce tutti i giorni roba del genere, un ascolto è per lo meno dovuto anche solo per la prestazione di Jorn Lande.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Drudkh-A Furrow cut short

ff

Dalla fredda Ucraina tornano i Drudkh con un album diretto di Black Metal, carico di toni epici ed una sottile vena malinconica che striscia sotto la pelle di questo bellissimo lavoro. Se non li conoscete è un buon pretesto per farlo con questo disco.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Eldritch- Underlying Issues

dd

Vanno avanti senza remore i toscani Eldritch, alfieri di un Prog Metal sempre ricco di spunti. Un album dove il valore della band viene confermato, non è da tutti non finire mai sotto la sufficienza nell’arco dellapropria carriera.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Forgotten Tomb- Hurt yourself and the ones you love

gg

Ancora Italia e ancora Metallo di qualità, stavolta però siamo su territori più estremi: Black Metal che si contamina col Doom ed elementi sludge efficacissimi. L’album è una botta, ricco di ottima musica, non uscirà facile dalle vostre orecchie se gli concedete fiducia.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Frantic Amber- Burning Insight

ddd

Band al femminile proveniente dalla Svezia dedita ad un Death Melodico tipico di quelle parti. Non sorprende manco un po’, ma le ragazze hanno stoffa e convincono. Vedremo se in futuro riusciranno ad esprimersi in maniera più personale.

Pentacoli figati:2 e mezzo!

Fuck the Facts- Desire will rot

dd

Grindcore incazzatissimo e tirato pronto a squagliarvi i timpani. La band esiste dal 1999, io li ho scoperti con questo carico d’odio. Niente male la voce brutale della signorina Mel Mongeon ad accompagnare i violenti proiettili sparati dal gruppo.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Gentlemans Pistols-Hustler’s Row

dd

Per nulla appagato dal ritorno meraviglioso dei Carcass, Bill Steer si concede un’incursione nel rock settantiano che gli piace tanto. Album che spacca i culi, manco a dirlo. Caro Bill ma come fai?

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Gorgoroth- Instinctus Bestialis

ff

Infernus riporta il nero verbo dei Gorgoroth alla vita con un album di Black Metal che si contamina con il Death Metal, poco accostabile al passato della band. Prova a stare al passo con i tempi il leader del gruppo, qui in formazione suonava pure il compianto Frank Watkins degli Obituary, con un album solido e pregno di cattiveria sonora. A molti fan non è andato giù perchè dei Gorgoroth ha solo il nome, a me non frega un beneamato e me lo sono goduto.

Pentacoli figati:3

E anche la seconda parte ce la siamo sparata. Appuntamento con la terza, intanto ditemi cosa avevate saltato e se c’è qualcosa di stuzzicante.

Tutti gli Album del 2014 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 4 (quella finale!)


Oggi al posto del “Rude Venerdì” ci spariamo l’ultima serie di dischi saltati nel corso del 2014, almeno ci togliamo il pensiero e chiudiamo finalmente il discorso. Prendetevi un po’ di tempo, annotatevi ciò che vi interessa e via con l’ultimo listone, molto lungo e riccodi cose interessanti, anche nelle menzioni veloci. (Vi manca Sara Jean Underwood? Va be’ golosastri…to’!)
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Nervosa- Victim of Yourself

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Ritorna il glorioso Thrashone alla tedesca che la triade Kreator-Sodom-Destruction ci ha consegnato anni or sono. Le tre ragazze brasiliane ci mettono cuore ed impegno e l’ascolto è raccomandato, soprattutto a coloro i quali adorano suoni ruvidi e diretti.

Pentacoli Figati:3

 Pathology- Throne of Reign

dd

Un disco poco convincente che si scorda in poco tempo. Se proseguono con quest’andazzo, possiamo metterli tra quelli che hanno già dato.

Pentacoli Figati:2

Philm- Fire from the Evening Sun

ddd

Lombardo torna con i Philm, alfieri di un sound ruvido e ricco di fantasia. In effetti Hardcore è un’etichetta piuttosto riduttiva. Fatelo vostro per capire quanto gli andavano stretti gli Slayer a Lombardo.

Pentacoli figati:4

 

Phobocosm- Deprived

ddd

Siamo  nei meandri più oscuri del Death Metal, a cavallo tra il tradizionale sound che conosciamo tutti e un approccio fresco e moderno. Furia, intelligenza che non possono mancare a chi cerca qualcosa in più della solita sbobba.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Primordial- Where Greater Men have fallen

ddd

Black Metal dai toni Celtici e crepuscolari, una maestria immensa nell’evocare sentimenti puri. I Primordial non sbagliano un colpo in questo ennesimo disco da incorniciare. Imperdibili

Pentacoli figati:4

Revocation-Deathless

fff

Chitarre, chitarre e chitarre. Death tecnico, piacevolissimo come una martellata su un dito. Lo divorerete a piene orecchie senza dubbio.

Pentacoli figati:4

Rigor Mortis- Slaves to the Grave

fff

Gli “underdogs” del Thrash ritornano con un piacevole tuffo nello Speed-Thrash (repetita iuvant) degli anni d’oro. Canzoni brevi e ficcanti, riff “delicatissimi” e tanta passione. Come non amarli?

Pentacoli figati: 3

Ringworm- Hammer of the Witch

dd

Per me è la prima volta con questo gruppo da molti conosciuto per i suoi fulminanti trascorsi Hardcore-Thrash. Una mazzata breve e diretta che funziona e prende al primo ascolto. BOOM!

Pentacoli figati:3 

Riot- Unleash the Fire

ddd

Solita copertina orripilante e contenuto inversamente proporzionale ad essa. I Riot ci cullano in un crogiolo ribollente senza compromessi che attrae nostalgici ed amanti del Vero Metallo tutto.

Pentacoli figati:4

Septicflesh- Titan

ddd

Mollano ancora una volta il colpo i Septicflesh, riversandoci sulla testa suoni oscuri, orchestrali e tanto Nero Metallo. Un delitto trascurarli ancora.

Pentacoli figati:4

Shrapnel- The Virus Conspires

dd

Arrivano dall’Inghilterra questi Shrapnel e si buttano nel marasma del “neo-vecchio” Thrash Metal. Uffa direte voi, e invece no carissimi. Il gruppo intrattiene e diverte con brani devastanti e ben riusciti, nonostante le premesse del solito riciclo di idee altrui.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Suicide Silence- You Cant’t stop me

ddd

Pare brutto da dirsi, ma i Suicide Silence sfornano il loro miglior disco proprio dopo la prematura scomparsa del loro storico cantante Mitch Lucker. Il disco è un ottimo Deathcore bello ignorante, pronto all’uso.

Pentacoli figati:3

Taake- Stridens Hus

ccc

“Gelido e meraviglioso Trve Norwegian Black Metal!” Quante volte avete letto questo strillo in qualche recensione per definire dei dischi mediocri che scimmiottano i grandi nomi del passato, con suoni di merda solo per essere “trve”? Beh, per i Taake non è un semplice slogan per vendere, ma un marchio impresso nella loro musica, ancora una volta un disco impeccabile che vi entrerà nelle ossa, tritandole. Non come l’Osteooporosi…

Pentacoli figati: 4

Devin Townsend-Ziltoid 2

ddd

E’ la prima volta che mi annoio con Devin Townsend (se escludo le robe Ambient che non mi piacciono e quindi non ascolto proprio). Un disco inutile, forse è ora di rifiatare per il vulcanico Devin.

Pentacoli Figati:2

The Kennedy Veil- Trinity of Falsehood

ddd

L’ennesimo gruppo di Death Metal moderno ipertecnico? Forse sì, forse no. In questo disco c’è un enorme potenziale e pezzi che lasciano il segno. Manca giusto un po’ d’esperienza chissà…da tenere d’occhio.

Pentacoli figati:3

The Oath-The Oath

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Una svedese e una tedesca insieme per Metallare un po’…fico no? Peccato che il “gruppo” sia già praticamente sciolto dopo questo esordio frizzantissimo di Metallo dal sapore settantiano. Io me le son godute, provate anche voi(usando solo le orecchie, ovviamente).

Pentacoli figati:3

The Pretty Reckless- Going to Hell

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Va be’, oltre il culo notevole della cantante Taylor Momsen in copertina (con tanto di freccia, hai visto mai uno non ci facesse caso), dentro questo dischetto c’è un piacevole Hard Rock lievemente metallizato. Niente di memorabile, ma manco di defecabile come si potrebbe pensare.

Pentacoli figati:2 e mezzo!

Tombs- Savage Gold

fff

Ce l’avete presenti  quei gruppi che suonano Black Metal con l’eskimo e mettono il “post” dappertutto? Ecco i Tombs ci calzano a pennello in questa categoria, ma finchè scrivono album così interessanti per me possono mettersi anche il pigiama della Ragno.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Vader-Tibi et Igni

dd

Mostruosi. Death Metal. Punto

Pentacoli figati:3 e mezzo!

White Empress-Rise of the Empress

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Il nuovo progetto di Paul Allender, uscito dai Cradle of Filth da qualche tempo ormai. E che ci volete trovare qui dentro? Extreme-pompos-gotchic-Metal no? Niente male anche la voce di Mary Zimmer che in un primo tempo avevo pensato che avesse il cognome più bello del mondo, Zinner. Poi ho letto meglio…

Pentacoli figati:3

Menzioni in breve (PF=pentacoli figati):

Sinister- The Post-Apocalypse Servant: Inutile disco per una band che ha smesso di essere interessante anni or sono. PF: 2
Slough Feg- Digital Resistance: Metallo di un certo peso, però dopo un po’ mi vengono a noia che ve devo dì? PF:3
Sister Sin- Black Lotus: bravi, ma un pochino anonimi nonostante le bella prova della cantante. “Scontat” Metal senza ritegno. PF:2
Soulburn- The suffocating Darkness:Gli Asphyx senza Van Drunen, quindi bravi ma manca qualcosa. PF:3
Thanatos-Global Purification: ennesima reunion di un gruppo polverosissimo. Purtroppo non so dirvi se valga la pena o meno, l’ho ascoltato troppo poco. PF:SV
Unearth-Watchers of the Rule: Metalcore immobilista e spaccatutto. Oh a me questi divertono sempre. Certo, “mo’abbasta!” PF:2 e mezzo!
Unisonic-Light of Dawn:leggermente meglio del loffissimo primo album, ma non è che ve lo consiglio così a cuor leggero. Per Hansen/Kiske-maniaci. PF:2
Vallenfyre-Splinters:Mi è piaciuto di più l’esordio del progetto solista di Greg Mackintosh, questo si fa ascoltare comunque con gusto. PF:3
Vampire-Vampire:il grezzume ormai è tornato alla carica. Ipnotici e coinvolgenti nella loro semplicità. PF:3
Vanity Blvd:buon Metallo non troppo duro, la cantante si impegna e convince. I pezzi un po’ meno… PF:2 e mezzo!
While Heaven Wept-Suspended at Aphelion:sinceramente non riesco ancora ad ascoltarlo per bene con attenzione. Si capisce che è bello, ma ci vuole il giusto umore per entrarci appieno. PF:SV
Whitechapel-Our Endless War: Ormai la trasformazione in gruppo Death Metal senza core è quasi completa. Buon album. PF:3
Wolf- Devil Seed: Che bravi ‘sti ragazzi, energia e Metallo in puro stile Priest, come al solito. PF: 3
Wretched- Cannibal: Death Metal melodico e tecnico in odore di “Black Dahlia”. Niente male questo “cannibale”. PF:3
1349- Massive Cauldron of Chaos: Disco tradizionalissimo, velocissimo, dimenticabilissimo se non avete un debole per il Black: 2 e mezzo!

Finalmente per il 2014 è tutto! Segnate e fatemi sapere se avete spizzicato qualcosa di interessante…

Overkill- White Devil Armory


1000x1000Gli Overkill sono uno di quei gruppi per i quali non si hanno mai abbastanza lodi, negli ultimi cinque anni poi le lodi sono giustificate da album sopra la media della sufficienza che di solito un gruppo così costante e coerente riesce sempre ad assicurarsi. Una botta come “Ironbound” ce la ricordiamo tutti, così come il suo successore “The Electric Age”, album sostanziosi e memorabili, soprattutto il primo. Inevitabilmente dopo tanta abbondanza e ripercorrendo un po’ a memoria la storia del gruppo ci si aspettava a questo punto un album meno ispirato, più fiacco e invece manco per idea. “White Devil Armory” è una discreta palata sulle gengive, assestata con convinzione e padronanza dei mezzi. I “nuiorchesi” tirano fuori ancora una volta un insieme di canzoni energiche e rimbalzanti che non riuscirete a scrollarvi di dosso, con quei riff Thrash secchi e violenti, ma riconoscibili uno per uno. L’album si apre con un intro interlocutoria che ha come pregio il mettere in risalto l’attacco furioso della prima canzone “Armorist”, un pezzo gagliardo per i suoi coretti e le sue micidiali ripartenze, ottimo per presentare nel migliore dei modi un disco che mostra una band ancora desiderosa di spaccare e che si diverte nel farlo. Nessun esperimento, nessuna canzone dal sapore particolare messa lì tanto per stupire, solo Thrashone ignorante e rodato, ma scritto e suonato con una perizia ed una convinzione fuori dal comune. Ascoltare Blitz che urla e scalpita al microfono come e meglio di certi giovanotti , sfruttando a dovere il suo timbro particolare è sempre una gioia per le orecchie, così come lo è la produzione pulita ma non eccessivamente plasticosa di cui gode l’album.

Un nuovo tassello importante nella storia di questo gruppo, magari un pelino meno riuscito di “Ironbound”, disco che ricordiamo seppe risollevare dalla compiaciuta “aurea mediocritas” il gruppo, quando la band riusciva a portare a casa la pagnotta con album discreti ma nulla più. Pigliatelo a botta sicura, non rimarrete delusi dal nuovo attacco verde-nero.

Tracklist:

1.XDM
2.Armorist
3.Down to the bone
4.Pig
5.Bitter Pill
6.Where there’s smoke…
7.Freedom Rings
8.Another day to die
9.King of the Rat bastards
10.It’s all yours
11.In the  name

 

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:”Armorist”

ddd

Overkill 2014: best line up ever?