Tutti gli Album del 2015 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 2-


 

Seconda parte del mega-recupero di dischi non recensiti nel corso del 2015. Se avete perso la prima parte la trovate cliccando qui. Non perdiamoci in altre chiacchiere e via col secondo listone:

Cattle Decapitation- The Anthropocene Extintion

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Grind-Death furioso per un massacro garantito, i Cattle Decapitation mostrano ancora una volta come si bastona senza risultare monotematici. Forse un pelino inferiore a “Monolith of Inhumantiy”, resta comunque Metallo ferocissimo di grande pregio.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Clutch-Psychic Warfare

dd

Questo è un disco bomba ragazzi e mi rammarico che non abbia avuto modo di recensirlo per bene. Energia, rock’n roll, qualche spruzzo di Motörhead per un disco che se non è un capolavoro, poco ci manca. Disco assurdamente divertente ed adrenalinico.

Pentacoli figati: 4

Dagoba-Tales of the Black Dawn

ff

Sempre efficaci questi Franzosi nel portare avanti il loro discorso Industrial-Death con personalità. Moderni, melodici e pestoni quanto basta. 

Pentacoli Figati:3

Devil You Know-They Bleed Red

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Il primo disco non era malaccio, Metallo moderno come si deve e al quale Howard Jones donava una certa personalità col suo timbro riconoscibile. “They Bleed Red” è molto meglio, le canzoni sono migliori e tutto fila liscio.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Dew-Scented-Intermination

L?ennesimo

L’ennesimo capitolo di una storia tutta uguale. Slayer-At The Gates frullati insieme per un album che dura nella memoria quanto lo spazio di una scoreggia, pur brutale e sonora.

Pentacoli figati:2

Disturbed-Immortalized

ff

Un ritorno tutto sommato soddisfacente quello dei Disturbed. La minestra ha sempre lo stesso sapore, diverte senza stupire troppo.

Pentacoli figati:3

Lande&Holter-Dracula-Swing of Death

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La meravigliosa voce di Lande spazia in lungo e in largo in questo affresco Heavy dai toni pomposi e lirici. Non esce tutti i giorni roba del genere, un ascolto è per lo meno dovuto anche solo per la prestazione di Jorn Lande.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Drudkh-A Furrow cut short

ff

Dalla fredda Ucraina tornano i Drudkh con un album diretto di Black Metal, carico di toni epici ed una sottile vena malinconica che striscia sotto la pelle di questo bellissimo lavoro. Se non li conoscete è un buon pretesto per farlo con questo disco.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Eldritch- Underlying Issues

dd

Vanno avanti senza remore i toscani Eldritch, alfieri di un Prog Metal sempre ricco di spunti. Un album dove il valore della band viene confermato, non è da tutti non finire mai sotto la sufficienza nell’arco dellapropria carriera.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Forgotten Tomb- Hurt yourself and the ones you love

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Ancora Italia e ancora Metallo di qualità, stavolta però siamo su territori più estremi: Black Metal che si contamina col Doom ed elementi sludge efficacissimi. L’album è una botta, ricco di ottima musica, non uscirà facile dalle vostre orecchie se gli concedete fiducia.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Frantic Amber- Burning Insight

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Band al femminile proveniente dalla Svezia dedita ad un Death Melodico tipico di quelle parti. Non sorprende manco un po’, ma le ragazze hanno stoffa e convincono. Vedremo se in futuro riusciranno ad esprimersi in maniera più personale.

Pentacoli figati:2 e mezzo!

Fuck the Facts- Desire will rot

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Grindcore incazzatissimo e tirato pronto a squagliarvi i timpani. La band esiste dal 1999, io li ho scoperti con questo carico d’odio. Niente male la voce brutale della signorina Mel Mongeon ad accompagnare i violenti proiettili sparati dal gruppo.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Gentlemans Pistols-Hustler’s Row

dd

Per nulla appagato dal ritorno meraviglioso dei Carcass, Bill Steer si concede un’incursione nel rock settantiano che gli piace tanto. Album che spacca i culi, manco a dirlo. Caro Bill ma come fai?

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Gorgoroth- Instinctus Bestialis

ff

Infernus riporta il nero verbo dei Gorgoroth alla vita con un album di Black Metal che si contamina con il Death Metal, poco accostabile al passato della band. Prova a stare al passo con i tempi il leader del gruppo, qui in formazione suonava pure il compianto Frank Watkins degli Obituary, con un album solido e pregno di cattiveria sonora. A molti fan non è andato giù perchè dei Gorgoroth ha solo il nome, a me non frega un beneamato e me lo sono goduto.

Pentacoli figati:3

E anche la seconda parte ce la siamo sparata. Appuntamento con la terza, intanto ditemi cosa avevate saltato e se c’è qualcosa di stuzzicante.

Tutti gli Album del 2015 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 1-


Ogni anno spero di non dover scrivere mai questo post, ma so che è impossibile. I dischi di cui vorrei scrivere”blobbano” ogni mese sempre più voluminosi, in più quest’anno ci sono stati per R.A.M. diversi stop e momenti di “stasi” piuttosto importanti.  Non che mi sia così odioso scrivere quattro righe per disco, voto e via il prossimo, soprattutto per certi album in cui veramente non c’è quasi nulla da dire, eppure un giorno sarò così puntuale e solerte da recensire tutto Tutto TUTTO DA SOLO!!!! AHAHAHAHAHAH!!! (degli infermieri lo sedano a distanza con  delle cerbottane Pic modello “giàffatto?”).

Dopo l’estasi Padre Mustainica(amen!), posso cominciare la sequela degli album saltati nel corso del 2015, in un inutile ordine alfabetico pensate un po’.

 

Abigail Williams- The Accuser

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Conosciuti grazie alle segnalazioni di alcuni di voi(mi pare Fando e Doomsberg, ho ragione?) gli Abigail Williams fanno parte di quell’ondata Black-ameregana che a volte regala ottimi dischi. Accuser è uno di questi, ipnotico e rozzo.

Pentacoli figati:3

Amorphis- Under the Red Cloud

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Gli Amorphis proseguono nel loro cammino senza spostare troppo il loro sound. L’album fila che è un piacere, pur non sorprendendo i Finlandesi regalano un serie di canzoni piacevoli.

Pentacoli figati: 3

Apophys- Prime Incursion

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Una mazzata Death Metal che sotto la produzione moderna nasconde un amore incondizionato per la vecchia scuola, tra echi di Aborted, Vader e Decapitated, gli Apophys, all’esordio, divertono senza troppi scossoni. Vedremo se sapranno dare quel colpo in più nel secondo disco.

Pentacoli Figati:2 e mezzo!

Arcturus- Arcturian

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Siamo ben lontani da dischi clamorosi come “La Masquerade Infernale”, per fortuna anche da dischi pretenziosi e piuttosto scialbi come “Sideshow Symphonies”. Un lavoro onesto che in alcuni momenti ci ricorda quanto sia bello non avere barriere nello scrivere musica.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Arkaik- Lucid Dawn

ff

Death Metal ipertecnico apprezzabile soprattutto per le contorsioni musicali più che per la costruzione dei pezzi. Un album per i malati dei tecnicismi, difficile ricordare anche un solo pezzo, non lo consiglierei a chi non ama il genere alla follia.

Pentacoli figati:3

Armageddon- Captivity and Devourment

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Torna il più piccolo degli Amott con i suoi Armageddon ,autori di tre dischi affatto disprezzabili spaziando tra il Death più melodico ed addirittura il Power Metal. In questo album sembrano una versione più dura degli Arch Enemy. Ottime chitarrone, pezzi masticabili con poca fatica e una bella penna. Se non sopportate le fatine dai capelli blu ma sentite il bisogno di un Death Melodico ben suonato, fatelo vostro senza pensieri.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Autopsy-Skull Grinder EP

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Ritornati alla grande con i loro ultimi dischi, gli Autopsy di Chris Reifert divertono e spaccano con questo EP, breve ma ficcante. Perchè cambiare se tutto funziona ancora così bene?

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Baroness-Purple

eee

Confesso di averlo ascoltato pochissimo, i cugini complicati dei Mastodon hanno semplificato il loro sound, sempre sorprendente e vario, ma ancora non ho capito se sia stata una buona scelta o meno.

Pentacoli figati:SV

Battlecross- Rise to Power

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Secondo album per la band ameregana in cui l’amore per il Thrash Metal e le sonorità grattugiate si palesano in brani sconquassanti. Potenti ed ispirati, i Battlecross meritano l’ascolto, senza tanti indugi.

Pentacoli figati:3

Black Breath- Slaves beyond Death

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Mattonata lanciata fortissimo alla schiena questo terzo disco dei Black Breath, formazione di cui prima non avevo mai sentito una nota. Death Metal bello gagliardo, intriso da venature Hardcore mai troppo evidenti che vi saprà catturare a dovere. Tosto e compatto, come un mattone appunto.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Black Fast- Terms of Surrender

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Blackened-Death-Thrash per questi ameregani ignoranti ed incazzosissimi. Provate a pensare ai sublimi Goatwhore per capire in che territori ci si muove, aggiungeteci ulteriore furia e un pizzico di tecnica in più. Promossi a pieni voti, senza pensarci troppo.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Blind Guardian- Beyond the Red Mirror

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Album solido che non si discosta dalle ultime produzioni dei “bardi di Krefeld” come vengono spesso definiti. Non l’ho disprezzato, non l’ho particolarmente amato. Davvero, tutto qui.

Pentacoli figati:due e mezzo!

Bodyfarm- Battle Breed

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Va bene l’amore per la vecchia scuola Death Metal(ormai l’Old School Death Metal fa genere a sè), va bene l’integrità. Ma l’album è noiosissimo e sa di già sentito, molto più del consentito. Hanno già esaurito la vena creativa, pardon, copiativa?

Pentacoli figati:1 e mezzo!

Carach Angren- This is no Fairytale

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Pomposi, pretenziosi e magniloquenti. E non in senso negativo, gli olandesi sfoggiano una spiccata abilità nello scrivere pezzi dal sapore orchestrale, lanciandosi in concept albums dalle mille sfumature nere. Black di classe, non per tutti però, quelli tra voi che si annoiano già con le tastierine dei Dimmu Borgir li schiferanno dopo pochi minuti.

Pentacoli figati:3

Fine prima parte giovani, ci vediamo dopodomani con la seconda (e non credo ultima) parte. Avete ascoltato qualche disco tra questi?

Quel Rude Venerdì Metallico /164: Non siamo una cover band perchè ci scriviamo i pezzi da soli



La recensione del disco dei Gruesome mi ha fatto di nuovo posare l’orecchio sulla tipologia di band che cover band non sono, ma in realtà non sono affatto dissimili da chi scelgono di “omaggiare”. Sappiamo bene che il Metallo ha bisogno di punti fermi per essere sempre se stesso, è quasi doveroso rifarsi a stilemi e “codici” di scrittura, poi nel tempo chi ci riesce li rielabora e li ripropone apportando la propria visione e il proprio modo di intenderli, facendo così evolvere il genere evitando di snaturarlo. Un destino per pochi certo, non tutti possiedono le qualità e il genio necessario per creare qualcosa di nuovo partendo e rielaborando quello che c’è già.

Oggi più che mai sembra sempre più ristretta la rosa di gruppi con la personalità e la levatura adatta per portare freschezza e novità, sembra invece sempre maggiore la scelta di partire già vecchi in partenza. “Old School Death Metal”, “Old School Thrash” o “Retro-Thrash” sono solo alcune delle etichette che con fierezza campeggiano nella presentazione di certi gruppi, come a dire: “noi suoniamo roba vecchia come si faceva venti-trent’anni fa e non abbiamo la minima intenzione di fare qualcosa di nuovo o cercare di trovare la nostra strada”. Mi sta anche bene, purchè ci sia della sostanza dietro quella voglia di immanenza a tutti i costi, non riesco a concepire un’operazione come appunto quella dei Gruesome o anche dei Thulcandra, giunti addirittura al terzo album “omaggiante” i Dissection. Suonare in maniera pedissequa come un altro gruppo, scegliendo esattamente gli stessi suoni in studio, gli stessi arrangiamenti e modificando anche riff storici spacciandoli per citazioni no, è troppo. D’accordo, come dicevo non tutti possono permettersi di “indicare la via”, ma chi la segue non è che deve per forza ripercorrere esattamente ogni impronta sul terreno. A quel punto se devi anche “perculeggiare” il logo della band che stai saccheggiando, fatti una cover band e precipita nel pozzo dell’inutilità, senza ricorrere a scuse quali “la passione per un certo tipo di sound” o “l’omaggio ad un’epoca che non c’è più”. Può andare bene, posso anche godermelo l’album vaffanculo, ma poi se tra due mesi ti dimentico non farmene una colpa.

"Va che bell'omaggio ai Dissection!" Sì ma avete anche rot

“Va che bell’omaggio ai Dissection che facciamo!” “Sicuro, ma al terzo album di fila omaggiante avete anche rotto tre quarti di minchia!”

Il Metal è tendenzialmente restio al cambiamento, ma se cominciamo a rifare gli album delle grandi band del passato con la scusa dell’omaggio e della passione, ci trasformeremo tutti nell’anziano soldato che alla bocciofila racconta di quando, giovane e forte, abbatteva nemici al fronte. Nessuno però lo ascolta più veramente e se qualcuno lo fa è solo per compatirlo un po’.

 

 

 

Gruesome- Savage Land


savageland_364Old School Death Metal? D’accordo, ormai è quasi un genere a sè e vanta numerose band che sfornano dischi a getto continuo, alcuni dei quali pure interessanti e di un certo valore, ma con i Gruesome si sfiora l’idiozia. I Gruesome già dall’artwork del nostro amico Repka* decidono di ripercorrere pedissequamente la proposta dei Death epoca “Leprosy” barra “Spiritual Healing”. La costruzione dei pezzi, il riffing e gli assoli sono più che un tributo alla mai troppo rimpianta creatura di Schuldiner. Chuck viene ripreso a modello fedele in ogni pezzo di questo disco, persino il modo di cantare è un’imitazione del growl così selvaggio e brutale tipico del genio schuldineriano. E’ una band che diverte, non lo nego, i pezzi sono divertenti e dinamici, non c’è mai il vero plagio ma solo un rimando a questo o quel riff, a quell’intro che ricorda ma non è. Un disco buono prodotto da un gruppo di amici come Gus Rios, ex batterista dei Malevolent Creation, Matt Harvey degli Exhumed (a proposito di “ispirazioni”) alla chitarra e voce, Daniel Gonzalez alla chitarra e Robin Mazen al basso, un palese omaggio ad un’epoca ormai chiusa e lontana, ad una band immortale che ha rivoluzionato con ogni sua uscita quello che si trovava intorno. Qui siamo dalle parti dei Thulcandra, degli Exhumed appunto, band divertenti che per qualche motivo decidono di seguire le orme di qualcun’altro, vuoi per passione vuoi per mancanza di idee proprie.

Prendetelo così, un divertimento senza pretese piuttosto efficace ma senza nulla che non sia la nostalgia a sorreggerlo.

Io me lo son anche goduto, ma se doveste fare qualche rinuncia in questo ricco 2015** ecco, i Gruesome potrebbero essere tranquillamente papabili.

Tracklist:

1.Savage Land
2. Trapped in Hell 
3. Demonized 
4. Hideous 
5. Gangrene 
6. Closed Casket 
7. Psychic Twin
8. Gruesome

Voto:

2stellee qualcosa!

L’assaggio del disco:”Hideous”

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Se dovete fare qualche ricerca su di loro in Google immagini, non dimenticate di specificare “gruesome BAND”. Non sapete altrimenti in che inferno di orrore precipitereste.

 

*domani quest’opera verrà ampiamente commentata nel nuovo ampliamento, non temete
**ci sono molti dischi di cui vorrei parlarvi, ‘sta settimana mi do da fare per recuperarne alcuni.