10 Canzoni per Halloween


modernwitchramIl 31 Ottobre molti tra noi Metallari lo conoscevano già prima che la ricorrenza ameregana venisse importata nel nostro Paese, tra citazioni e canzoni dedicate alla “Notte delle Streghe” di cui è ricco il Metallo. Senza dimenticare i filmoni culto come “Trick or Treat?”(da noi “Morte a 33 giri”) o il gigantesco “Halloween” di Carpenter che hanno costruito nei giovanotti italici il mito della notte più spaventosa dell’anno. Personalmente non ho mai avuto il feticcio del 31 Ottobre, ma non sono neanche così cretino da dare addosso ad una festa che alla fine è un Carnevale in più da festeggiare per i bambini e non, con il bonus del tema “macabro”. Non so voi, ma io avrei voluto festeggiarlo da bambino, anche da adolescente, perchè no? Oggi che sono anziano e triste mi accontento di stilare una piccola lista di canzoni che sembrano adatte alla bisogna, senza un ordine particolare e con la doverosa premessa: non  ci sarà “Halloween” degli Helloween. Perchè? Perchè è inascoltabile, almeno per me. E non ci sarà nemmeno “Black Sabbath”, perchè è troppo facile.

1.King Diamond- At the Graves

Questo è davvero il primo pezzo a cui ho pensato dopo aver deciso di scrivere questo post. La sola intro è puro Halloween, le tastiere e la voce di Diamond che parla con il fantasma di “Missy” tornato dalla tomba fanno il resto.

2.Slayer- At Dawn They Sleep

Uno dei migliori brani non suonati a seimila all’ora degli Slayer, dal riff ipnotico, implacabile e “circolare”. Pezzone che parla delle creature notturne che all’alba dormono. Dopo una notte di bagordi?

3.Ozzy Osbourne- Bark at the Moon

Uno dei miei pezzi preferiti dell’Ozzy solista post-Rhoads, per una perfetta festa di Halloween l’ascolto è da abbinare al folle videoclip. Ozzy allucinatissimo si trasforma in un lupo mannaro, lo vediamo morto in una bara e fare assurdi esperimenti, il tutto in un’atmosfera vittoriana da cinque sacchi. Cultissime anche le facce del batterista.

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“Auuuuuuuuuuuuuuuuu!!”

4.AC/DC Hell’s Bells

Popolare e per tutti, con questa pochi avranno da ridire se la mettete su. I rintocchi di campana e l’intro indimenticabile poi sono ideali per fare atmosfera.

5.Death SS- Heavy Demons

Lo so, dopo King Diamond in apertura i più superstiziosi fra voi staranno facendo sfrigolare gli zebedei a forza di sfregarli. Io non essendo superstizioso ci rido su, inoltre questo è un pezzo pregiatissimo ed immancabile per Halloween. I mostri classici, i mascheroni ed una canzone trascinante dal ritornello implacabile. Anche se i Death SS avranno scritto pezzi molto più inquietanti ed “halloweeniani”, questo mi sembra quasi una scelta obbligata.

6.Venom- Buried Alive

L’essere seppellito vivo è uno degli incubi più angoscianti che mi hanno sempre attanagliato, ben più di lupi mannari e fantasmi. Il brano dei Venom è perfetto nel ricreare la terribile sensazione di un tipo che viene seppellito vivo mentre ascolta la cerimonia funebre e la terra gli viene gettata sulla bara. Terra che venne gettata davvero su un microfono in studio per ottenere l’effetto giusto, per dire. Lo straziante assolo è uno dei migliori di Mantas e divertente notare che la canzone invece di terminare o sfumare, si trasformi in “Raise the Dead”. Vendetta!!

7.Motörhead- Nightmare/The Dreamtime

Un riffage molto simile a quello di “Killed by Death” suonato con lentezza esasperata, sintetizzatori degni del miglior horror di serie B anni 80 e un Lemmy quasi avvolgente nella sua roca litania. Un brano che forse non ricorda nessuno, approfittate per riscoprirlo.

8. Cradle of Filth- Her Ghost in the Fog

Questa merita già solo per il titolo il posto in questa lista. La canzone è atmosferica al punto giusto, inquietante, romantica e disperata. Gli intrecci vocali tra la vociaccia di Dani e quella celestiale di  Sarah Jezebel Diva restano l’apice di una delle migliori canzoni dei CoF. Nel video c’è la versione tagliata, voi fatevi un favore ed ascoltate quella intera.

9.Moonspell- Everything Invaded

La cupa malinconia che si mescola alla rabbia, la potenza con la melodia e il risultato è strabiliante. Una canzone bellissima in ogni occasione, ad Halloween poi il video con la band che risorge dal terreno in pieno giorno casca proprio a fagiolo.

10.Iron Maiden- Hallowed be Thy Name

Non so se tutti faranno il medesimo errore che feci io quando ero un allegro tredicenne, in ogni caso questo pezzo è l’ideale per chiudere. Quale errore dite? Be’, allora pensavo che le canzoni dei Maiden dovessero parlare per forza di incubi e mostri, storie terribili e di paura. In effetti questa è una storia terribile, ma non è altro che il racconto di un condannato a morte per impiccagione che attende la sua ora. Un errore da poco, ad Halloween un impiccato ci va come il cacio sui maccheroni.

Un buon Halloween a tutti, che lo festeggiate o no, che ve ne fotta qualcosa o meno.

p.s. l’immagine di presentazione al post è un mio disegno. Degno della Gallery? Fatemi sapere…

Death SS- Intervista a Steve sylvester


Ieri avete avuto modo di cominciare ad avere appetito con la recensione del grande ritorno dei Death SS, oggi RAM ha l’onore di ospitare il leggendario Steve Sylvester. E via con le domande…

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RAM: Ritornano i Death SS, dopo il ciclo dei sette sigilli e la parola fine che era stata posta sul gruppo in maniera apparentemente definitiva. Premesso che ho gioito, perché secondo te i Death SS dovevano risorgere?

STEVE: In realtà non ho mai posto la parola “fine” sul progetto.. Dopo il ciclo dei sette sigilli ho voluto prendere un periodo di pausa a tempo indeterminato per potermi concentrare su nuovi progetti, anche non musicali. Intanto però la band si vedeva e continuava a creare, senza fretta e con assoluta calma. Quando abbiamo capito di avere per le mani un prodotto veramente valido, abbiamo deciso di pubblicarlo e tornare così sulle scene.

RAM: Il nuovo disco è slegato dalle simbologie cabalistiche o rituali che avevano finora caratterizzato il percorso del gruppo? Nel senso, è un nuovo ciclo?

STEVE: Si, io lo considero un nuovo inizio.

RAM: Ho sempre ammirato il coraggio che hai dimostrato nel contaminare e proporre soluzioni inusuali all’orecchio del Metallaro medio. Ma l’inizio di “Revived” non sarà un po’ troppo?

STEVE:In che senso? Cos’ha l’inizio della song “Revived” di particolare? Io considero la musica a 360 gradi, e uso le sonorità che secondo me meglio si accostano ad una determinata situazione che intendo trasportare in musica.  Non uso etichette e di certo non compongo pensando a cosa è “metal” e cosa non lo è. Questi sono solo inutili schemi mentali.

RAM:Parlando di coraggio, quanto ce ne voleva negli anni 70 per proporsi nella maniera in cui lo facevi tu con i Death SS?
STEVE: Sicuramente tanto, visto che allora ci muovevamo in un mondo ancora completamente nuovo e pioneristico, almeno in Italia…

RAM: Il nuovo disco è davvero riuscito, quali sono le canzoni che ti piacciono di più?

STEVE: Ogni song di “Resurrection” rappresenta un momento particolare della mia vita di questi ultimi sei anni e quindi sono molto legato ad ognuna di esse. Forse  la mia preferita al momento potrebbe essere “The Song of Adoration”, se non altro per il grande impegno che ha richiesto la sua registrazione….

RAM: Ma quanto ti hanno fatto incazzare con la storia della “sfiga” per spingerti a scrivere un pezzo come “Bad Luck” dopo tanti anni di queste assurde dicerie?

STEVE: In realtà me ne frego…Solo che per una volta ho voluto rispondere per le rime a tutti gli idioti che ancora insistono con la faccenda della “sfiga”. Ho semplicemente ribadito che il solo fatto di avere questi pensieri implica il fatto di essere degli “sfigati”… Contenti loro…..!
RAM: A proposito di anni trascorsi, trovo il tuo lavoro al microfono su “Resurrection”  davvero pregevole. C’è un patto segreto che ti consente di migliorare la tua voce invecchiando?

STEVE: No, solo maggiore esperienza e cognizione delle tecniche vocali…

RAM: Quanto sarebbe migliore la vita dell’uomo moderno se adorasse ancora ”Dionysus” invece di sentirsi sempre macchiato dal “peccato originale”?

STEVE: Bè, sicuramente ci si divertirebbe di più…..!

RAM: ”Eaters” è presente nella colonna sonora di un film di Uwe Boll dove hai recitato un piccolo ruolo, sempre come attore hai partecipato al celebre episodio della serie “L’Ispettore Coliandro”, guarda caso nell’unica puntata che abbia mai visto. Trovi sia una tua dimensione ideale la recitazione oppure è stato un divertimento estemporaneo?

STEVE: Le occasioni mi sono state offerte un pò per caso ma devo dire che mi sono molto divertito in questo ruolo, per cui non escludo la possibilità di continuare in questo senso non appena me ne verrà offerta la possibiltà.

RAM: Fantasticando un po’, con quale regista ti sarebbe piaciuto lavorare? Valgono anche quelli deceduti ovviamente…

STEVE: Su tutti con il mio amico Alejandro Jodorowsky…

RAM: Sperando che quest’intervista non ti abbia annoiato troppo, ti andrebbe di chiuderla salutando come preferisci i lettori?

STEVE: Certo! Colgo l’occasione per invitarli tutti all’ascolto di “Resurrection” e di venirci a vedere in una delle prossime date che faremo da questo autunno.

All The Be(a)st!

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Rapido preciso e conciso…grazie Steve!

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Death SS- Resurrection


death-ss-resurrection-2013La notizia di un nuovo disco dei Death SS è una di quelle che può rendere una giornata migliore, eppure allo stesso tempo dopo l’euforia iniziale veniva da chiedersi se Steve e soci sarebbero stati all’altezza dei brillanti “Sette Sigilli” oppure no.

Poi arriva il momento di ascoltare l’album e i dubbi lasciano il posto all’ammirazione: è il lavoro migliore che il gruppo abbia registrato da parecchi anni, un ritorno così bilanciato e perfetto che sembra concertato insieme ad un’entità oscura, una di quelle con le corna. “Resurrection” è un disco potente, ricco di atmosfera, di impatto e di passione. E’ una resurrezione completa e convincente, non una rinascita a metà come quella di uno zombie, che fa le cose in maniera meccanica spinto dai ricordi del passato.

I Death SS hanno sempre preso strade rischiose, differenti da tutti gli altri e questo non ha sempre pagato in termini di ritorno personale, ma non conta:

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ancora una volta scelgono di stupire, di non farsi ingabbiare e prendere qualche rischio. Si comincia infatti con “Revived” che ha un inizio che ti ha fatto tremare, con quel “tunztunz” a metà fra Industrial e musica da ballo (non il liscio ovviamente), ma che poi sfocia in un brano viuulento ed energico, poi una canzone più “classica” e legata al passato del gruppo “The Crimson Shrine” dove prosegue il discorso su Aleister Crowley intrapreso sul sempre bellissimo “Do What Thou Wilt”, poi via di modernismo con “Eaters” , allucinanti incubi demoniaci con “The Devil’s Graal, una lenta ed ossessiva marcia in “The Adoration Song” oppure la sfrontatezza rock’n  roll di “Bad Luck”, dove Steve con ferma ironia manda a quel paese gli imbecilli che ancora credono alla nomea di porta sfiga che lui e la band si portano dietro da anni. Hai pescato quasi a caso nella lista di brani e gli esempi non bastano a coprire tutta la varietà delle composizioni e il continuo cambio di ritmi  che rendono  “Resurrection” un disco da adorare.

Horror e occultismo convivono ancora una volta nei testi cantati da uno Steve Sylvester in formissima, tra rituali pagani ormai legati alla storia  a cerimoniali e culti attuali, mescolando tematiche care al Cinema di genere, non a caso molti brani sono nati proprio per far parte delle colonne sonore di film, tra cui “Revived”, presente nella famosa puntata dell’Ispettore Coliandro in cui recita anche il cantante nella parte di se stesso, o la già citata “Eaters” presente in un film di Uwe Boll (un nome che fa tremare le ginocchia…), ma non sono le sole ad essere invischiate con il Cinema. E a proposito di genere, è doveroso menzionare la splendida copertina ad opera del pittore Emanuele Taglietti, grande illustratore per le copertine dei fumetti horror erotici anni ’70 tipo  “Zora la Vampira” o “Sukia”.

I Death SS  risorgono pronti ad infestare le vostre orecchie, non resistete e non gridate. Godetevi il momento e non pensate di sfuggirgli…

Tracklist:

01. Revived
02. The Crimson Shrine
03. The Darkest Night
04. Dionysus
05. Eaters
06. Star in sight
07. Ogre’s Lullaby
08. Santa Muerte
09. The Devil’s Graal
10. The Song of Adoration
11. Precognition
12. Bad Luck

Voto:

4stelle

L’assaggio del disco:”Ogre’s Lullaby” (video diretto dai Manetti Bros)

ggg

Cinema di genere e sobrietà

 

p.s. domani l’intervista a Steve Sylvester, mica a uno qualsiasi.