Darkane- The Sinister Supremacy


376205I Darkane sono un gruppo che hai idolatri dai tempi di “Insanity”, un disco datato 2001 che resta l’apice mai più raggiunto dagli Svedesi. Anche solo pensare di raggiungere quel livello diventa impossibile dopo l’abbandono di Andreas Sydow, un cantante che sapeva urlare e cantare ritornelli melodici con una riconoscibilità ed un carisma fuori dal comune. Non a caso l’ultimo “Demonic Art” era un disco povero di contenuti e caratterizzato dal cantato piattissimo del sostituto di Sydow, Jens Broman il quale si arrabattava inutilmente sulle canzoni più mosce mai scritte dal gruppo.

Poi il silenzio, lungo, durato quasi cinque anni ed intervallato da un live album ripescato da una data con Sydow alla voce.

Broman viene allontanato per favorire il rientro del primissimo cantante del gruppo, Lawrence Mackrory, una buona ugola  sicuramente più a suo agio nelle peculiari strutture musicali dei Darkane, subito dopo il gruppo annuncia l’uscita del nuovo album.

Purtroppo il disco è una mezza delusione, nonostante ci siano tutti gli elementi tipici che li contraddistinguono non si va oltre un finto sorrisetto di approvazione. Come quando ti regalano un maglione per il compleanno, avete presente?

I Darkane sono rimasti più o meno gli stessi e rinsaviti dopo la sbandata “Demonic Art”, tornano a fare quello che sanno meglio, un Thrash modernissimo e contorto, fortemente ispirato dagli Strapping Young Lad. Su “The Sinster Supremacy” ci sono i riff allucinanti e potenti di sempre, con quelle canzoni che sembrano suonate da cyborg devastatori, sotto l’assalto dei riffoni c’è la batteria di Wildoer, assurdamente precisa nel massacrare tutto con tecnica e soluzioni poco battute e anche Mackrory convince col suo cantato aggressivo e nervoso. Eppure dopo innumerevoli ascolti ti rendi conto a malincuore della pochezza del disco, ammetti quanto sia poco coinvolgente  questa versione fiacca di “Insanity”. Le canzoni non lasciano nulla, non ti capaciti come sia possibile, in fondo tutto è perfetto e collocato nel solco della tradizione. E il difetto sta tutto qui.

Non c’è nulla di interessante perchè sono cose che conosci benissimo e che ti hanno detto meglio in passato. Non si sforzano nemmeno di togliere l’ intro sinfonica che francamente dopo sei dischi ha veramente rotto i coglioni e non ha certo l’effetto voluto. Ripetono se stessi ad ogni brano e un gruppo di pazzi come i Darkane che ripete una formula non funziona, anzi annoia dopo cinque minuti.

Forse sei troppo duro, in fondo non è un brutto album,  però non consigli a nessuno di cominciare a conoscerli da qui ma di partire dai primi due album “Rusted Angel” e il già citato “Insanity”.

Tracklist:

01 – Sounds Of Pre-Existence
02 – The Sinister Supremacy
03 – Mechanically Divine
04 – Ostracized
05 – The Decline
06 – Insurrection Is Imminent
07 – In The Absence Of Pain
08 – Humanity Defined
09 – Hate Repentance State
10 – Collapse Of Illusions
11 – By Darkenss Designed
12 – Existence Is Just A State Of Mind
13 – Malicious Strain (Bonus track)
14 – I, Author Of Despair (Bonus track)

Voto:3stelle

 

dd

Anche le fotoscioppate sono rimaste quelle di tanto tempo fa. Mamma mia che orrore….

Darkane- Layers of Live


“The main live show was shot May 4th 2006 in a small but legendary club called
The Tivoli in our hometown Helsingborg. We also had cameramen shooting from the
audience to give you the feeling of being right there with the audience.”

Avete mai visto un gruppo che sceglie di registrare il proprio Live album in uno show segreto di riscaldamento in un locale piccolissimo? Se la risposta è no allora non avete ancora per le mani il nuovo DVD “Layers of Live”  prima “opera visuale” per i Darkane. Un concerto registrato come vi ho appena detto al “The Tivoli” un microscopico locale storico per la band e per la scena Svedese, dove i nostri tennero uno show prima dell’inizio del tour di supporto al disco “Layers of Lies” uscito nel lontano 2005, quando alla voce c’era ancora il dotatissimo Andreas Sydow.  La loro performance è buonissima, nonostante il pubblico ridotto, la band si fa in quattro per offrire una prestazione energica ed annichilire i pochi presenti.  Non ci si annoia, non si può restare indifferenti  ai furiosi contorcimenti sonori tipici dei Darkane. A tal proposito è un piacere godere della prestazione mastodontica di Peter Wildoer dietro il drum kit: un piccoletto tarantolato, con una tecnica ed una fantasia fuori dal comune dotato di  una personalità ed un gusto unico. Se non l’avete mai apprezzato in una delle sue numerose collaborazioni(Arch Enemy, Old Man’s Child,  Pestilence, Armageddon e Soilwork tra gli altri) rimediate subito, Peter è un batterista completo che sa ancora usare le braccia, non solo la doppia cassa. Sviolinata Wildoeriana a parte, qui si sente tutto il valore che possiede il gruppo tra stacchi thrash serratissimi, momenti figli degli Strapping Young Lad più ignoranti e canzoni che a dispetto del loro assalto sonoro, mantengono una precisa identità che le distingue l’una dall’altra, grazie a delle intuizioni sonore che sono state depredate da milioni di band. Un DVD che rimarca la pesante perdita di Andreas Sydow dietro il microfono, il pur bravo Jens Broman (il sostituto attuale di Sydow che ha lasciato amichevolmente il gruppo nel 2007)  risulta troppo “ordinario” se paragonato al suo predecessore. Il DVD è completissimo, una vera opera omnia per il fan dei Darkane: oltre allo show al “Tivoli” ci sono piccoli frammenti di show catturati qua e là durante la storia della band, contenuti che seguono la band in studio e on the road,  i videoclip ufficiali dell’era Sydow, con una durata totale che sfora le tre ore.  Le riprese dello show principale sono ben calibrate a dispetto del palco appena sufficiente a contenere tutta la band, mentre quelle di contorno hanno una qualità altalenante che come afferma la band:”rende tutto più underground”.

Un gruppo mostruoso i Darkane…se non li avete mai ascoltati questo “Layers of Live” è un ottimo punto di partenza. Come al solito consigliato il package DVD+CD conveniente e compatto. Ecco mo’ pure gli slogan…

Voto:

"Live at Tivoli" la cittadina in provincia di Roma che...come? Non è questo "tivoli"? Mah...

Il trailer del DVD (solo quello ho trovato…)

I Darkane alle prese con le loro migliori smorfie.