Children of Bodom- Halo of Blood


370637Strani tipi i Children of Bodom, partiti giovanissimi con la piccola Spinefarm Rec. hanno conquistato un posto nella Nuclear Blast, etichetta arrembante che alla fine degli anni 90 si stava attrezzando per diventare il “mostro” che è oggi. Odorato il successo però, i regazzotti Finlandesi hanno perso sempre di più il loro tocco e la capacità, allora così peculiare, di unire partiture Power alla ferocia del Death Metal. Sempre più confusi nella ricerca di un diverso sound per contrastare l’inesorabile declino della moda Power, si sono infognati in album sempre più brutti e noiosi fino al gradino più basso della loro involuzione, il precedente “Relentless Reckless Forever”, disco orripilante che aveva definitivamente estinto l’ultima goccia di speranza per questo gruppo.

E invece, “Halo of Blood” giunge festoso ad annunciare che i COB non sono morti e sepolti ma che ancora possono dire qualcosa. Un chiaro abbandono delle contorsioni groove favorisce un ritorno ad un sound più classico e riconducibile agli esordi della band, soprattutto del periodo “Follow the Reaper”, il terzo album che cominciava già a mostrare evidenti magagne. In effetti “Halo…” è un buon disco che tenta di ricostruire una carriera buttata via troppo in fretta alla ricerca di proseliti facili, ma non è affatto un ritorno per cui eccitarsi troppo. Si avverte la voglia di tornare a capirci qualcosa, affidandosi ad un songwriting familiare e a formule ben battute, evitando qualsiasi esperimento o deviazione dalla formula che un tempo funzionava così bene. E’ un peccato constatare che non si va oltre il ripescaggio, come se il gruppo avesse deciso di ripartire da zero, dimenticando tutto il cammino fatto finora e rifugiandosi nel passato così consolante e sicuro.

In parte funziona, ci si diverte con molti brani e si sbadiglia un po’ con altri, davvero troppo simili ad altri pezzi della loro discografia, l’orecchio più allenato al gruppo ne noterà parecchi, rendendo l’ascolto meno eccitante e assai più prevedibile.

Un buon ritorno per un gruppo dato per spacciato che risolleva la testa, come un pugile che si rialza dopo un KO: è ancora intontito dagli schiaffi che ha preso, non sa dove si trova o cosa fare, ma è ancora vivo e gli basta. Poi si vedrà…

Tracklist:

1.Waste Of Skin
2.Halo Of Blood
3.Scream For Silence
4.Transference
5.Bodom Blue Moon (The Second Coming)
6.Your Days Are Numbered
7.Dead Man’s Hand On You
8.Damaged Beyond Repair
9.All Twisted
10.One Bottle And A Knee Deep

Voto:2stellee mezzo!

L’assaggio del disco:”Tranference”

 

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Ogni volta che una band fa una foto come questa, un ingegnere di Fotoscioppe muore

Quando il Metallo cita il Cinema


Il rapporto fra Metallo e Cinema non si limita a quei film orrendi dove il metallaro è un tizio un po’ cretino con la sindrome di Peter Pan, a volte alcune pellicole vengono ispirate volontariamente o meno dal Metallo (prima o poi affronteremo l’argomento). Ancora più di frequente delle bands scrivono dei testi ispirati da film, riprendono i temi delle colonne sonore oppure si limitano ad inserire dei dialoghi o delle frasi campionate tratte da famose scene nelle canzoni. Nella lista che segue ce ne sono alcuni, i primi che ti sono venuti a memoria.

1.Evil Dead (La Casa) (Sam Raimi, 1981)

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Il super classico di Sam Raimi viene omaggiato dai giovani Death nella canzone omonima, nella quale si riprende anche il tema musicale.

Gli Evil Dead, oltre al proprio nome, si rifanno al film nella canzone “F.C.I. / The Awakening” che contiene la famosa minaccia:””Awakened us from our ancient slumber…YOU WILL DIE!””

Di recente i The Black Dahlia Murder hanno pubblicato l’anteprima “Raped in Hatred by Vines of Thorns” dal prossimo album “Everblack”, il titolo ed il testo della canzone sono ispirati alla famosa scena dello stupro “vegetale”.

2.L’Esorcista (William Friedkin, 1973)

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Il film culto viene citato dai Possessed nella devastante “The Exorcist”, dove si può ascoltare anche un accenno del tema del film come intro.

I Marduk usano un dialogo del film nell’intro “Fuck Me Jesus” nell’EP omonimo.

3.The Wicker Man (Robin Hardy, 1973)

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La pellicola vi avrà fatto pensare subito alla canzone dei Maiden con lo stesso titolo e non a torto. Il brano della band inglese è ispirato alle vicende del film, il riff iniziale invece è stato rubato paro paro da “Running Wild” dei Judas Priest.
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Insospettabilmente anche i Marduk c’entrano con questo film, “Slay the Nazarene” ha come intro una frase del protagonista che urla disperato tutta la sua fede in Cristo e la vita eterna.

va detto che la canzone non c’entra una mazza col film.

4.IT( Tommy Lee Wallace, 1990)

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I Children of Bodom usano il sonoro di una scena di IT come introduzione per Deadnight Warrior.

Il solo riferimento al film è quel sample.

5.La Maschera della Morte  Rossa (Roger Corman, 1964)
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Il film con Vincent Price (a sua volta tratto dal racconto di E.A. Poe) è citato dagli Entombed con due campionamenti nella canzone “Living Dead”

I Theatre of Tragedy usano un dialogo nella canzone “And when he falleth”

I riferimenti alla pellicola si limitano alla sola presenza dei dialoghi campionati.

6.Apocalyspe now (Francis Ford Coppola, 1979)

apocalypse_now_posterChi non ha mai sentito la puzza di napalm al mattino? Ben due gruppi citano la famosissima frase del Tenente Colonnelo Kilgore interpretato da Robert Duvall. I Sodom nella canzone “Napalm in the morning”:

Lo fanno anche i Dismember in Let the Napalm Rain.

Anche quei cazzari dei Grave Digger dedicano al film un pezzo intitolato “Heart of Darkness”

Il titolo si riferisce al romanzo di Conrad “Heart of Darkness”, da cui è liberamente ispirato il film e da cui anche i Maiden hanno preso spunto per la canzone “Edge of Darkness”.

7.I Soliti Sospetti(Bryan Singer, 1995)

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I Suffocation citano la famosa frase “The greatest trick the devil ever pulled was convincing the world he didn’t exist” (La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste)  all’inizio di “Funeral Inception”.

Anche qui la connessione col film si limita alla citazione della frase.

Joe Lynn Turner ha intitolato un suo album del 2005 proprio “The Usual Suspects”, ma nel disco non c’è nessun’altra connessione col film se si esclude il vago riferimento in copertina.

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8.Full Metal Jacket(Stanley Kubrick, 1987)

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I Napalm Death riprendono la frase “I’m in a world of shit” nel brano “Contemptuous”

anche i Sentenced citano la frase dell’allucinato “Palla di Lardo” nel brano “The Golden Streams of Lapland”

Il brano dei Sentenced è strumentale, mentre quello dei Napalm Death sembra non essere direttamente riferito alla pellicola nel breve testo.

Va da sè che dovreste vedere questi film se non l’avete ancora fatto. Di citazioni filmiche ce ne sono ovviamente moltissime altre,  se avete delle curiosità su qualche pezzo di dialogo o tema contenuto in una canzone che pensate possa essere tratto da un film, chiedete nei commenti. Se volete  anche segnalare qualche titolo che conoscete già fate pure, ci sarà sicuramente un altro post sull’argomento in futuro.