Chastain- We Bleed Metal


(per leggere una breve nota circa la pausa di questi venti giorni clicca qui)

 

chastain-We-Bleed-Metal-2015Chastain e Leather Leone tornano con un disco ultra-metallico che di più non si può. Il precedente “Surrender to no one” era il suggello della ritrovata collaborazione tra il funambolico chitarrista ameregano e la sua musa Leather Leone, in possesso di un’ugola potente ed espressiva perfetta per accompagnare le sgommate di Chastain. Dietro la “galleryzzabile” copertina qui a sinistra* si cela un disco che non si allontana troppo dalle consuete strade che in passato hanno reso i Chastain una colonna del Metallo US, ovvero una cascata di assoli tecnici, melodici e belli corposi si intersecano nei riff power-thrash dei brani duri e puri, pronti a farvi scapocciare come dei Metallari di primo pelo. La formazione è la stessa dell’album precedente, con Mike Skimmerhorn dei Pagan’s Mind al basso e Stian Kristoffersen alla batteria oltre ovviamente a Miss Leone e David Chastain ad occuparsi di tutto il chitarrame.

Il bello di quest’album è nella sua tradizionalità, non si cambia nulla ma si pensa a scrivere brani gagliardi e tosti, seguendo pari pari tutti gli schemi conosciuti da chi apprezza da anni il gruppo, regalando numerose gioie anche a chi vi si approccia  per la prima volta. Leather è la solita leonessa(ahahahha!), ruggisce e gorgheggia meglio di tanti colleghi maschi che pensano solo ad inerpicarsi su toni altissimi perdendo necessariamente in potenza. Lei no, lei riesce ad essere sempre potente se lo vuole, non importa la tonalità. Sporca la sua voce, la fa vibrare ed urla con un controllo ed un’espressività non comune. Niente di nuovo o di così sconvolgente, eppure una bevuta di Metallo caldo che va giù così liscia dovreste concedervela.

Tracklist:

1 We Bleed Metal
2 All Hail The King
3 Against All The Gods
4 Search Time For You
5 Don’t Trust Tomorrow
6 I Am A Warrior
7 Evolution of Terror
8 The Last Ones Alive
9 Secrets

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:”All Hail the King”

ff

Non sarà bona come Alissa o le Butcher Babies, ma spacca che è una bellezza! Ed è questo che conta no?

*l’edizione europea dell’album presenta un’altra copertina, altrettanto inguardabile:

chastainwebleedmetalnewcover

 

 

Chastain- Surrender to No One


Chastain - Surrender To No One_frontUn ennesimo disco di Chastain? Sì ma in questo torna al microfono Leather Leone, la storica prima cantante del gruppo. Il suo vocione potente è legato a classici come “Ruler of the Wastelands” o “For those who Dare”, autentiche perle di Metallo Americano pieno di assoli e tecnica sgommona. Per anni Miss Leone aveva detto basta, abbandonando Dave a sostitute più o meno all’altezza e dischi che grosso modo non andavano mai sotto la decenza.

Leather ha abbandonato per una ventina d’anni la musica prima di riaffacciarsi con gli Sledge Leather, gruppo di cui non sei riuscito ad ascoltare un beneamato, ma era questione di tempo prima che tornasse a dare il suo contributo al vecchio pard, dal quale si era separata amichevolmente. Ed ecco ritornare i Chastain con una formazione davvero corposa, dove spicca al basso Mike SKimmerhorn dei Pagan’s Mind, pronti a sfruttare a dovere la forza trainante del momento nostalgia. E ci sono riusciti fino ad un certo punto.

L’album non è affatto male, c’è tutto il classico sound caro al chitarrista ameregano, riffoni power-thrash da infarto e assoli altrettanto debilitanti,  la voce aggiunge un pizzico in più alla solita minestra, la classe della Leone è indiscutibile e sembra non sia passato un giorno dall’ultima volta che abbiamo avuto il piacere di ascoltarla ruggire (risate registrate). Il forte impatto nostalgico aiuta molto un disco che altrimenti potrebbe essere tranquillamente preso come un classico lavoro di Chastain: belle canzoni al servizio di ottime chitarre.

Non poteva essere diverso in fondo, la magia degli anni passati si sente eppure manca un pezzo che spicchi sugli altri o che esca un minimo dai pattern tipici di Chastain. L’evento della reunion con Leather si gioca su terreni ultra sicuri, ma che sanno di già sentito.

Ci si diverte, ma si poteva ambire a qualcosa di più, o forse sei solo incontentabile…

Tracklist:

01. Stand And Fight
02. Call Of The Wild
03. Deep Down In The Darkness
04. Freedom Within
05. I Am Sin
06. Rise Up
07. Evil Awaits Us
08. Fear My Wrath
09. Save Me Tonight
10. Surrender To No One
11. Bleed Through Me

Voto:

3stelle

L’assaggio del disco: “Stand and Fight”

ccc

Maledetto Google, non questa Chastain!!

ChastainBand9313

Ora ci siamo…ma di sicuro era meglio prima.

 

Cinque Metallare brave che proprio belle non sono…


Finalmente il post che Fandorin ti ha suggerito sei o sette secoli fa ha preso forma, una piccola lista di Metallare che sono brave ma poco avvenenti. Una lista molto difficile da compilare, forse perchè in una donna che canta Metallo c’è sempre e comunque del bello. Detto ciò, vai con le cinque signore che spaccano ma non sono belle. Al massimo sono un tipo.

5.Liv Jagrell, la Svedese

La brunetta col il naso abbondante violenta il microfono nei Sister Sin, un gruppo Metal piuttosto ottantiano che con il secondo disco appena uscito torna energico a divertire anche i meno nostalgici. Liv non è una gran bellezza, ma ha la giusta attitudine ed una gran voce sporca…

4.Leather Leone, la scomparsa (fino a ieri)

Fino a ieri perchè l’ex-musa di David Chastain è tornata con un nuovo gruppo gli “Sledge Leather”, i quali hanno pubblicato un disco intorno a Marzo. Non chiedete cosa contenga perchè  non sapevi nemmeno esistesse, finchè non hai scritto questo post. Chi non l’ha mai conosciuta farebbe bene a recuperare i dischi di Chastain dove mostra tutta la potenza delle sue corde vocali.

3.Candace Kucsulain, la camionista

La rossa incazzosissima cantante dei Walls of Jericho è reputata da molti un bel tipo, ma tu l’hai sempre vista come una specie di camionista pronta a pestare il prossimo. Nei servizi fotografici fotoscioppi tipici della rivista Revolver, Candace diventa un bel fiorellino iper tatuato, ma la realtà è più simile a quella della foto qui sopra.

2.The Great Kat, la tarantolata

La pazzoide che corre come una matta sul manico della sua chitarra scatta tutte le sue foto con quella smorfia o similari. Espressioni facciali a parte, non aiutano molto  a valorizzare la sua figura neanche le pose da tarantolata che di solito infestano i suoi scatti  e gli atteggiamenti che farebbero vergognare Malmsteen.

1.Nitte Valo, il luogo comune

Quante volte avete sentito qualche idiota descrivere le Metallare come: “donne brutte e grasse”. Un luogo comune che nella brava Nitte Valo trova purtroppo una facile preda. E’ di qualche tempo fa la notizia che Nitte abbia lasciato i Battle Beast per motivi personali, venendo sostituita da un’altra ragazza, tale Noora Louhimo che alla prova microfono non sembra proprio al suo livello. Almeno nel filmato agevolato:

E siccome ve lo starete chiedendo ecco com’è:(EDIT: non avevo notato che nel video c’era la foto…fa niente no?)

C’è molto fotoscioppo…vero? Chissà come si esprime sul palco…

Per ascoltare le signore all’opera:

Liv Jagrell: Sister Sin-End of the Line

Leather Leone: Chastain-For those Who Dare

Candace Kucsulain: Walls of Jericho-The American Dream(live)

The Great Kat: Great Kat-Metal Messiah

Nitte Valo: Battle Beast- Show me how to Die

Voi avete qualche nome da fare? Qualche tostissima donna, brava da morire ma che non reputate una bellezza?  I “commenti intelligenti” vi aspettano…

Per riscoprire quando estetica e bravura vanno d’accordo:

Le Migliori Dieci Migliori Metallare:quando estetica e bravura vanno d’accordo

Le migliori cinque cantanti Metal Olandesi (Quando estestica e bravura vanno d’accordo- 2)

Altre Dieci Metallare:quando estetica e bravura vanno d’accordo-3