Battle Beast- Unholy Savior


battlebeastunholycd2014I Battle Beast giungono al terzo disco, il secondo con l’esplosiva cantante Noora Louhimo, realizzando un lavoro divertente e fresco come e più dei due precedenti lavori. In effetti non c’è alcun cambiamento nel sound Metalloso-Acceptiano che i Finlandesi portano avanti, inanellano pezzi divertenti ed energici che lasciano con un sorriso ebete ad ogni ritornello e non è poco. L’attitudine scanzonata e “caciarona” viene fuori in tutta la sua efficacia canzone dopo canzone, Noora si è liberata del peso dell’eredità di Nitte Valo e dilaga in lungo e in largo sulle frizzanti composizioni del gruppo.

Si percepisce la voglia di rimanere ancorati alla tradizione Metallica europea, fortunatamente con una voglia ed una carica davvero esplosiva, eppure l’album non si immobilizza su schemi predefiniti e un sound statico. Ci sono dentro innumerevoli influenze, dagli W.A.S.P. a certe sonorità synth anni 80, persino un paio di ballatone che piacevano tanto ai Metallari teneroni, (pregevoli ma che io ho adesso salto dopo il primo ascolto, che ci volete fare). Varietà, spensieratezza e tanta buona Metallitudine di fondo che rendono l’ascolto di questo album davvero consigliabile, praticamente il miglior disco a firma Battle Beast. E nella “Limited…” c’è anche la pregevole cover di “Push it to the Limit” di Giorgio Moroder, sì proprio quella del film “Scarface”.

Non aspettate ancora, schiaffate nel lettore il disco e ritornate a sentire la musica senza stare troppo a pensarci su, lasciatevi trascinare dal torrente metalloso e non fate le pulci ad una band che si diverte e fa divertire. Si parte bene con il 2015…e meno male!

Tracklist:

  1. Lionheart
  2. Unholy Savior
  3. I Want The World… And Everything In It
  4. Madness
  5. Sea Of Dreams
  6. Speed And Danger
  7. Touch In The Night
  8. The Black Swordsman
  9. Hero’s Quest
  10. Far Far Away
  11. Angel Cry
  12. Push it to the Limit (bonus track)

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:”Touch in the Night”

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“puscintùda limeeeeeeeeeeeeeeeeeeett!!!”

Dieci Metallare: quando estetica e bravura vanno d’accordo, e tre!


diecimetallaretreIl ritorno di uno degli argomenti più cliccati ed apprezzati qui su R.A.M., tanto apprezzato che il primo “Le migliori Dieci cantanti Metallare” è il post più letto in assoluto del blog. Rendiamoci conto, tira più un pelo di Doro che cinquanta post di recensioni. Nessuno si stupisce no?

E’ passato un bel po’ di tempo dall’ultima rassegna di belle figliole ed è di nuovo ora di scegliere altre dieci cantanti  metallare tanto belle quanto brave.

10.Ann Boleyn, la strega dagli occhi di ghiaccio

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Conosciuta per il suo timbro tagliente da vera screamer, Ann Boleyn ha passato tutta una vita nell’underground con la cultissima band degli Hellion. Metalllo classico da scoprire assolutamente. Ann vantava uno sguardo magnetico e un fascino che sono purtroppo oggi svaniti dietro a litri di botulino, come si può constatare dalla foto agevolata di seguito.

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Invecchiare è brutto, imbalsamarsi da vivi lo è molto di più.

9.Pamela Moore, sostanza ameregana

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L’indimenticabile “Sister Mary” di “Operation: Mindcrime” è tornata lo scorso anno con un buon disco Metallico al punto giusto. Fascino tipico americano aiutato, forse, con qualche piccolo taglia e cuci, fortunatamente la voce è sempre potente ed espressiva come un tempo.

8.Noora Lohuimo, più bionda che bellissima

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Noora ha convinto e continua a convincere tutti i fan dei Battle Beast con le sue performance potenti. E alla simpatica Nitte non ci pensa più nessuno…

7.Kobra Paige, niente battute sulle canadesi da montare please.

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Un vocione potentissimo che la bionda  Brittany Paige conosciuta come “Kobra” Paige, mette al servizio dell’ottimo gruppo Kobra and The Lotus, fieri portatori di aggressivo Metallo dal sapore classico. Bellezza ignorante e selvaggia, come un mattino d’inverno ancora legato alle sudate d’Estate, no com’era?

6.Gogo Melone, premio Jimmy Bobo ad honorem

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Bravissima performer con la Death-Gothic Band Luna Obscura, finora all’attivo un solo album, Gogo Melone si occupa anche di realizzare lavori in digitale ed artwork per dischi. A dispetto del nome, di melone ce n’è poco, ma la sua bellezza diafana ottima per gli amanti dell’estetica Goth resta indiscutibile.

5.Somi Arian, iraniana irosa

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Una voce scartavetrante, un growl davvero potente per questa ragazza di origini iraniane. Oltre a cantare nella Death-Thrash band inglese dei Mortad, Somi  è una modella, un’ex conduttrice televisiva che vanta un fisico niente male ed un fascino esotico rimarchevole.

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L’altra faccia di Somi Arian…

4.Lzzy Hale, rocker sui tacchi a spillo

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Più Rocker che Metallara, Lzzy Hale è l’indiscussa leader degli Halestorm, piacevole band Hard Rock britannica. La sua attitudine che ondeggia tra il classico stereotipo e il glamour leccato di oggi  si può osservare in numerosi servizi fotografici che spesso l’hanno resa più celebre della sua musica.

3.Mariangela Demurtas, fascino mediterraneo

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La bella sarda dalla voce squillante milita dal 2007 nei Tristania, con i quali ha pubblicato due dischi, “Rubicon” e di recente “Darkest White”. Sirena mediterranea che ipnotizza anche senza cantare.

2.Carla Harvey, Butcher Bruna

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La metà bruna delle Butcher Babies possiede un fisico da coniglietta e una grinta da leone. Impossibile rimanere indifferenti ad una sua prova on stage.

1.Heidi Sheperd, Butcher Bionda

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Primo posto scontato dopo il secondo assegnato alla pard Carla Harvey. La bionda delle Butcher Babies è ancora più energica e scatenata sul palco, tra scream e accenni in pulito si dimostra sempre all’altezza. Va al primo posto rispetto a Carla più che per motivi estetici, comunque notevoli senza ombra di dubbio, per la qualità delle sue performance vocali.

Per rendere piena giustizia alle signore che avete visto, una comoda galleria di link per comprendere meglio il loro valore artistico.

Ann Boleyn: Hellion-Screams in the night

Pamela Moore: Pamela Moore-Paranoia

Noora Louhimo: Battle Beast-Let it Roar (live)

Kobra Paige: Kobra and the Lotus-50 Shades of Evil

Gogo Melone: Luna Obscura-Waltz into Darkness

Somi Arian: Mortad-Waste of my Rage

Lzzy Hale: Halestorm-Love Bites (so Do I)

Mariangela Demurtas: Tristania-Requiem

Carla Harvey e Heidi Sheperd: Butcher Babies-Mr. Slowdeath (live)

Per leggere gli altri post in cui l’estetica e la bravura vanno d’accordo potete cercarli negli indici o nei banner a lato, oppure per fare prima, cliccare i link qui sotto:

Le migliori Dieci Metallare
Altre Dieci Metallare
Le migliori Cinque cantanti Metal Olandesi

 

Battle Beast- Battle Beast


370817L’esordio dei regazzetti un po’ nerd lo scorso anno fu tre volte protagonista qui su RAM, prima nella Gallery per l’orrida copertina, in un post coi video ridicoli del 2011 e poi in sede di recensione dove beccò tre “pentacoline” (definizione per agevolare i più lettori più giovani).

Tornano senza la brava Nitte Valo al microfono, sostituita da qualche tempo dalla biondissima Noora Louhimo, meno dotata ma capace di fare la sua figura e di non sfigurare troppo nel confronto con Nitte. Il disco non si dissocia dal pastone classic-cazzeggione  col quale avevano divertito chi si era imbattuto nel loro lavoro, con un’attitudine allegra e intrisa di nerdismo tra citazioni di manga o testi fantasy e fantascientifiche, in un minestrone che aveva come filo conduttore il divertimento a suon di Metallo anni 80.

E ci si divertiva con “Steel”, poi la notizia e la prima anteprima con Noora alla voce non ti aveva messo molta fiducia nel futuro del gruppo, ma hai concesso comunque una possibilità a questi Finlandesi. Sulle prime sembrava il solito compitino di maniera ottenuto ricalcando il precedente materiale, con l’aggravante di una cantante meno performante, ma con qualche ascolto le melodie ed i ritornelli si son fatti strada andando a colpire quella scorza dura che gli anni fanno crescere sui cuori di alcuni Metallari: scavano quelle canzoni e diventano difficili da scacciare nonostante la loro ingenuità, la stupidità latente di certe tastierine, la semplicità dei testi e l’effettiva opera di ricalco.

Ogni brano possiede una carica ed una capacità di divertire senza la pretesa di essere sempre e per forza “maturi” (musicalmente e nei contenuti), scatenando invece quell’entusiasmo sciocco che non se n’è mai andato, messo solo a riposo in attesa di chissà che cosa o per altri mille motivi diversi.

Per farvi il solito esempio cinematografico, provate a pensare che tra un Kubrick e un Bergman , ci sta anche bene un film con Lino Banfi del periodo d’oro: trama inesistente,  personaggi idioti e recitazione pressoché inesistente, ma le risate che vi fate vi alleggeriscono e tonificano nonostante tutto. La loro forza è quella di non prendersi troppo sul serio, non vogliono fare dei profondissimi concept su opere letterarie partorendo delle cagate immonde, come hanno fatto purtroppo altri gruppi Power, ne tanto meno si credono i salvatori della Fede come molti giovani e mediocri revivalisti.

Non state a pensarci troppo, mettete su i Battle Beast , fatevi trascinare e chi se ne frega di quanto siano sempliciotti, non ci farete caso già dopo il secondo pezzo.

Tracklist:

01. Let It Roar
02. Out Of Control
03. Out On The Streets
04. Neuromancer
05. Raven
06. Into The Heart Of Danger
07. Machine Revolution
08. Golden Age
09. Kingdom
10. Over The Top
11. Fight, Kill, Die
12. Black Ninja
13. Rain Man

Voto:

3stelle

L’assaggio del disco:”Black Ninja”, praticamente “Heaven and Hell con testo scemo”
https://www.youtube.com/watch?v=38zmdwd5K3E

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“Daje che se famo du’risate!Porca PuttEna!”