Airbourne- Breakin’ outta Hell


airbourne-breakin-outta-hellE siamo al quarto disco per gli Airbourne, dopo l’esordio fulminante che sapeva un sacco di AC/DC e coinvolgeva col suo Rock n’ Roll pregno di energia e passione, arrivò il secondo loffissimo album che faceva quello che un disco di grezzo Hard non deve mai fare: annoiava a morte. Riff già sentiti, canzoni spompate nonostante gli sforzi di trasmettere eccitazione fu un disastro e pensai che “Running Wild” fosse stata una discreta botta di culo. Il terzo disco passò così, senza lasciare traccia. Con le orecchie preparate ad una mosceria senza pari, ad un “vorrei ma non posso” ripetuto inutilmente per cinquanta minuti, mi sono sparato questo terzo parto della band Australiana. Miracolo, gli Airbourne hanno confezionato una nuova bombetta che non inventa nulla ma che scatena a dovere. Ebbene sì, “Breakin’ outta Hell” non è solo un disco energico e fresco, nonostante il sound non sia cambiato di mezza virgola, ma è un vademecum di come si raccoglie il testimone della più grande e coinvolgente band del Pianeta, oggi falcidiata dall’età e prossima alla fine, come è naturale che sia. I fratelli O’Keefe non lasceranno magari il segno nella storia del Rock come gli Young, però spremono ogni stilla di sudore e di energia lungo tutto il disco, sfarinando le resistenze di chi non proprio non si rassegna al tempo che passa e desidererebbe che i grandi miti durassero in eterno. Gli Airbourne mazzolano e coinvolgono con pezzi semplici, diretti e trascinanti e stavolta azzeccano quasi tutto, facendomi ricredere su di loro. Se non sapete quanto siano validi pezzi come la title track o “Get back up”, vere perle che ci riportano agli AC/DC anni 70, rimediate subito. Non capita tutti i giorni di eccitarsi con un sound che ormai ha più di sessant’anni e  che ancora non conosce l’oblio del tempo.

Tracklist:

1.Breakin’ Outta Hell
2.Rivalry
3.Get Back Up
4.It’s Never Too Loud For Me
5.Thin The Blood
6.I’m Going To Hell For This
7.Down On You
8.Never Been Rocked Like This
9.When I Drink I Go Crazy
10.Do Me Like You Do Yourself
11.It’s All For Rock N’ Roll

Voto:

3stelle

L’assaggio del disco: la title track

 

ff

Le facce di chi sa che stavolta ha fatto centro

Airbourne- No Guts, No Glory


E venne il giorno in cui questa orrenda copertina arrivò sugli scaffali…” .

L’artwork che avevo già commentato è risibile come pochi altri, ma le magagne non finiscono qui per gli Airbourne. Purtroppo il seguito dell’energico “Running Wild” riesce in parte a ricreare l’efficacia  dell’esordio degli australiani: bravissimi nel riproporre la loro versione dell’ “AC/DC sound”, in questo disco sembra abbiano accusato la pressione di doversi ripetere, lasciando che la vena scopiazzante prendesse il sopravvento su quella compositiva. Troppe canzoni sanno di riempitivo, sono poco ispirate e troppe volte ricorre la sensazione di “già sentito”, in composizioni che ostentano tutti i cliché che vi vengono in mente pensando agli AC/DC. Le tracce migliori sono quelle dove gli Airbourne spingono sull’acceleratore, travolgendo l’ascoltatore con l’hard rock più bastardo che conoscono. Nel prossimo capitolo della loro discografia mi piacerebbe  sentire più personalità o almeno scopiazzature migliori. Gli Airbourne sono energici sulle assi del palco, non si risparmiano mai per nessuna platea, ma oggi non lo sono altrettanto su disco limitandosi a ripetere la formula efficace ed abusata. Attesi al (prossimo) varco…

"Aò, ma j'ai detto ar produttore che la chitara mia deve sonà come quella de Anguse?"

Tracklist:

  1. “Born to Kill” – 3:39
  2. “No Way But the Hard Way” – 3:34
  3. “Blonde, Bad and Beautiful” – 3:49
  4. “Raise the Flag” – 3:32
  5. “Bottom of the Well” – 4:29
  6. “White Line Fever” – 3:10
  7. “It Ain’t Over Till It’s Over” – 3:17
  8. “Steel Town” – 3:08
  9. “Chewin’ the Fat” – 3:11
  10. “Get Busy Livin'” – 3:36
  11. “Armed and Dangerous” – 4:12
  12. “Overdrive” – 3:22
  13. “Back on the Bottle” – 3:50

L’edizione speciale contiene alcune bonus tracks:

  1. “Loaded Gun” – 2:51
  2. “My Dynamite Will Blow You Sky High (and Get Ya Moanin’ After Midnight)” – 3:24
  3. “Rattle Your Bones” – 2:36
  4. “Kickin’ It Old School” – 2:37
  5. “Devil’s Child” – 2:12

Voto:

Born to Kill una delle migliori canzoni presenti su “No Guts, NoGlory”

Airbourne nuovo artwork “No Guts, No glory”, streaming “No way but the Hard Way”


E pensare che questa faceva già cagare...ma si sono superati...

Non è possibile...ma sono muscoli disegnati? E quel ciclone a forma di patatina al formaggio?Terribile...sicura candidata per i prossimi R.A.M. The Awards Down!...

Bello eh? Non saprei dire quanto possa essere brutta e veramente risibile la copertina del prossimo lavoro degli Airbourne in uscita il 23 Febbraio. Logo azzurino, dominante gialla/ocra e fotomontaggi al limite della decenza. I muscoli finti sono la cima di questo obbrobrio, di cui risulta difficile elencare le somme schifezze.

Nel 2007 ci avevano fatto una bella sorpresa con un lavoro energico e diretto come “Running Wild” che riecheggiava (plagiava sarebbe più corretto…) il sound degli inossidabili AC/DC, in maniera anche personale ed efficace. Ma dopo aver ascoltato il primo singolo già disponibile in streaming sulla loro pagina myspace “No way but the Hard way”  e guardato quell’abominio di copertina, sono sfiduciato sulla qualità del disco in uscita. Il singolo  per inciso, è una fiacchissima canzone che abbiamo già ascoltato molte volte dagli AC/DC (e da chi se no?).

Insomma tutto da buttare? Per ora sì, aspettiamo la release completa cercando di non vomitare guardando questa cover degna del miglior “disco da cestone a 3 €”.

p.s. a breve nuovo layout del blog…