Quel Rude Venerdì Metallico /214:Stringere i denti


Le ultime due settimane hanno visto R.A.M. passare chiuso per cause di forza maggiore, dei motivi personali che non sto qui a condividere. In realtà avrei voluto prolungare ancora questo periodo, non sono proprio dell’umore, ma ho deciso di riprendere e cercare di buttarmi tutto alle spalle, almeno nel momento in cui sono dietro la tastiera a scrivere. Come decantato nella tradizione Metallica sono le difficoltà che tirano fuori le qualità migliori e combatterle non è solo giusto ma definisce il TRVE MAN OF STEEL, mettere in pausa per altri giorni sarebbe stato esattamente il contrario. Perciò eccomi di nuovo fra voi, con caparbietà a cercare di darvi solo il meglio. La cosa divertente è che i miei buoni propositi  sono messi a dura prova dall’influenza che mi son beccato, ho la schiena e le articolazioni in fiamme, la testa che scoppia e una fiacca degna di uno zombie qualsiasi della Gallery.

Oggi se ne va così, davvero non volevo lasciar passare un altro Venerdì senza post, per scrivere queste due righe ho spremuto l’ultima goccia di energia disponibile. Ho davvero molta roba da recuperare di cui voglio parlarvi (Dark Tranquillity, Hammerfall, In Flames, Metallica e soprattutto Meshuggah ma quanta roba esce in Autunno??) e la settimana prossima cominciamo a colmare il ritardo. Vi saluto con una bella immagine per augurarvi un buon week end. Vado a coricarmi, a Lunedì.

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Tutti gli Album del 2015 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 1-


Ogni anno spero di non dover scrivere mai questo post, ma so che è impossibile. I dischi di cui vorrei scrivere”blobbano” ogni mese sempre più voluminosi, in più quest’anno ci sono stati per R.A.M. diversi stop e momenti di “stasi” piuttosto importanti.  Non che mi sia così odioso scrivere quattro righe per disco, voto e via il prossimo, soprattutto per certi album in cui veramente non c’è quasi nulla da dire, eppure un giorno sarò così puntuale e solerte da recensire tutto Tutto TUTTO DA SOLO!!!! AHAHAHAHAHAH!!! (degli infermieri lo sedano a distanza con  delle cerbottane Pic modello “giàffatto?”).

Dopo l’estasi Padre Mustainica(amen!), posso cominciare la sequela degli album saltati nel corso del 2015, in un inutile ordine alfabetico pensate un po’.

 

Abigail Williams- The Accuser

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Conosciuti grazie alle segnalazioni di alcuni di voi(mi pare Fando e Doomsberg, ho ragione?) gli Abigail Williams fanno parte di quell’ondata Black-ameregana che a volte regala ottimi dischi. Accuser è uno di questi, ipnotico e rozzo.

Pentacoli figati:3

Amorphis- Under the Red Cloud

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Gli Amorphis proseguono nel loro cammino senza spostare troppo il loro sound. L’album fila che è un piacere, pur non sorprendendo i Finlandesi regalano un serie di canzoni piacevoli.

Pentacoli figati: 3

Apophys- Prime Incursion

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Una mazzata Death Metal che sotto la produzione moderna nasconde un amore incondizionato per la vecchia scuola, tra echi di Aborted, Vader e Decapitated, gli Apophys, all’esordio, divertono senza troppi scossoni. Vedremo se sapranno dare quel colpo in più nel secondo disco.

Pentacoli Figati:2 e mezzo!

Arcturus- Arcturian

fff

Siamo ben lontani da dischi clamorosi come “La Masquerade Infernale”, per fortuna anche da dischi pretenziosi e piuttosto scialbi come “Sideshow Symphonies”. Un lavoro onesto che in alcuni momenti ci ricorda quanto sia bello non avere barriere nello scrivere musica.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Arkaik- Lucid Dawn

ff

Death Metal ipertecnico apprezzabile soprattutto per le contorsioni musicali più che per la costruzione dei pezzi. Un album per i malati dei tecnicismi, difficile ricordare anche un solo pezzo, non lo consiglierei a chi non ama il genere alla follia.

Pentacoli figati:3

Armageddon- Captivity and Devourment

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Torna il più piccolo degli Amott con i suoi Armageddon ,autori di tre dischi affatto disprezzabili spaziando tra il Death più melodico ed addirittura il Power Metal. In questo album sembrano una versione più dura degli Arch Enemy. Ottime chitarrone, pezzi masticabili con poca fatica e una bella penna. Se non sopportate le fatine dai capelli blu ma sentite il bisogno di un Death Melodico ben suonato, fatelo vostro senza pensieri.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Autopsy-Skull Grinder EP

ddd

Ritornati alla grande con i loro ultimi dischi, gli Autopsy di Chris Reifert divertono e spaccano con questo EP, breve ma ficcante. Perchè cambiare se tutto funziona ancora così bene?

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Baroness-Purple

eee

Confesso di averlo ascoltato pochissimo, i cugini complicati dei Mastodon hanno semplificato il loro sound, sempre sorprendente e vario, ma ancora non ho capito se sia stata una buona scelta o meno.

Pentacoli figati:SV

Battlecross- Rise to Power

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Secondo album per la band ameregana in cui l’amore per il Thrash Metal e le sonorità grattugiate si palesano in brani sconquassanti. Potenti ed ispirati, i Battlecross meritano l’ascolto, senza tanti indugi.

Pentacoli figati:3

Black Breath- Slaves beyond Death

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Mattonata lanciata fortissimo alla schiena questo terzo disco dei Black Breath, formazione di cui prima non avevo mai sentito una nota. Death Metal bello gagliardo, intriso da venature Hardcore mai troppo evidenti che vi saprà catturare a dovere. Tosto e compatto, come un mattone appunto.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Black Fast- Terms of Surrender

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Blackened-Death-Thrash per questi ameregani ignoranti ed incazzosissimi. Provate a pensare ai sublimi Goatwhore per capire in che territori ci si muove, aggiungeteci ulteriore furia e un pizzico di tecnica in più. Promossi a pieni voti, senza pensarci troppo.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Blind Guardian- Beyond the Red Mirror

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Album solido che non si discosta dalle ultime produzioni dei “bardi di Krefeld” come vengono spesso definiti. Non l’ho disprezzato, non l’ho particolarmente amato. Davvero, tutto qui.

Pentacoli figati:due e mezzo!

Bodyfarm- Battle Breed

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Va bene l’amore per la vecchia scuola Death Metal(ormai l’Old School Death Metal fa genere a sè), va bene l’integrità. Ma l’album è noiosissimo e sa di già sentito, molto più del consentito. Hanno già esaurito la vena creativa, pardon, copiativa?

Pentacoli figati:1 e mezzo!

Carach Angren- This is no Fairytale

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Pomposi, pretenziosi e magniloquenti. E non in senso negativo, gli olandesi sfoggiano una spiccata abilità nello scrivere pezzi dal sapore orchestrale, lanciandosi in concept albums dalle mille sfumature nere. Black di classe, non per tutti però, quelli tra voi che si annoiano già con le tastierine dei Dimmu Borgir li schiferanno dopo pochi minuti.

Pentacoli figati:3

Fine prima parte giovani, ci vediamo dopodomani con la seconda (e non credo ultima) parte. Avete ascoltato qualche disco tra questi?