Buone Vacanze


Saluti a tutti,

ci rileggiamo a Settembre con calma e la mente fresca.

 

 

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The Gallery CCLVI


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Benvenuti al nuovo ampliamento di questo caldissimo Mercoledì! La massa di persone in fila ci ripaga dei nostri sforzi e non ci fa dubitare neanche per un attimo che gran parte di essa sia disposta a tutto pur di refrigerio. Siate i benvenuti comunque, godendovi il fresco delle nostre sale siamo certi che il vostro occhio verrà attirato senza scampo dalle nostre opere, ammaliandovi ed irretendo la vostra mente per sempre. Prego dunque, con ordine e delicatezza, entrate pure.

 1.Inadeguatezza psichica

Direttamente dalla rievocazione storica di Borgomerdo, due figuri scortano un tizio seduto su un presunto palco. L’atteggiamento del corpo fa intuire chiaramente il suo stato d’animo lacerato da pensieri come:”ma come ho fatto a finire così?”

2.Citazione

“A regazzì facce Tarzan!”

3.Sfregio

“Sacra sfera della divinazione, dimmi ordunque chi cazzo ha combinato quel macello sulle sacre scale che portano al sacro libro, onde ch’io possa avere ragione di essi”

4.Incredulo

Un gruppo di tizi dalle proporzioni incerte, truccati con un face paint esecrabile, non reagisce bene alle prese in giro del vescovo in giallo. Lo stupore sul suo viso esprime bene l’ultimo pensiero balenato nella sua mente:”ma lo fa davvero? e io che pensavo fosse un coglione dalla testa enorme!”

5.Stage Fright

Una bevutina, una controllatina al capello, uno sguardo al cappio e via!

Seguendo il flusso di opere arriviamo alle pareti decorate grazie ai nostri Gallerysti Onorari. Li ringraziamo profondamente, partendo da Todd.

6.Una corrente non riconosciuta, ancora

Palazzi degni del gioco da tavola “Hotel”, una montagna di oggetti rettangolari impastati e luminescenti, un vermone in giacca (mai visto vero?) e una bomba atomica portatile per redimere questioni veloci. Tutti elementi che classificano l’opera nel nascente movimento “Repkista”, dal celebre illustratore che per primo ne delineò gli stilemi intoccabili.

7. Taci, ti preghiamo

“Mammaaa!!! Papà!!!! Un tentacolo mi ha mangiato la canna da pesca!! Fate qualcosa!!” I genitori, attenti alle esigenze del figlio 364 giorni all’anno, decidono bellamente di ignorarlo, concentrandosi sulle loro passioni e rilassandosi per quanto possibile. Fra pochi minuti, quel rompiscatole avrà finito di scocciarli. E loro di vivere.

 

8.Insomnia

“Avevo dimenticato la candela accesa porca miseria ladra!” Il povero nano Mykragna non prende sonno quando sa che sta sprecando qualcosa.

Ed è il momento di prendere la giusta dose di ringraziamenti per Giuseppe Moretti, prego ammirate la sua selezione.

9.Sexy Shave

Più che un’opera dai contenuti sensuali, assomiglia ad uno spot Proraso. E quel tratteggio accanto al pennello cosa rappresenta? Peli? Ragnatele? 

10.Muscoli?

“Più muscoloso del più muscoloso!” così deve aver pensato l’autore dell’opera, andando personalmente a scandagliare le palestre note per un uso allegro degli steroidi in cerca di un modello. Ne ha trovato uno perfetto, il tempo di ritrarlo e questi è morto per colpa di otto infarti e tre trombosi, un conteggio che suona anche bene a dirlo veloce.

11.Troppi colpi

“Che vuoi che ti dica maaaan? A forza di picchiare la testa ho capito che stavo sbagliando tutto. E’ finito il tempo di andare in giro nudo con i guanti”

12.Esordi

Quando Fotoscioppe era agli inizi, si vedevano spesso queste opere stratificate, ricche di colori e filtri, talmente ricche che non ci si raccapezzava nel guardarle. Erano in anticipo sui tempi, oggi riusciamo a coglierne meglio il significato e la bellezza, sebbene risultino piuttosto datate.

13.Preghiere accorate

“Portami via con te, a solcare i cieli tempestosi! Volare alto sui nostri nemici ed al contempo evitare la pugna! Oh Aquila of Doom, non mi ignorare, non lasciare il tuo discepolo prediletto in balia di quei pazzi!” L’aquila è di sughero, per chi non c’avesse fatto caso.

 

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

The Gallery CCLV


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Mercoledì scorso avete sofferto non poco, lo immaginiamo, ma non si poteva fare altrimenti. Gestire un museo di queste dimensioni a volte crea problemi e sebbene ci si impegni al massimo, a volte capita di dover rinviare un nuovo ampliamento, certi che la grande massa di opere già presenti possa bastare ad alleviare l’amarezza per l’assenza di nuove. Oggi però non serve giustificarsi, basta aprire le porte per farvi entrare nel nuovo ampliamento, consci che lo apprezzerete con molto più gusto a causa dell’astinenza. Prego signori, a voi.

 1.Ossssooommm!

Perchè la figaggine non conosce limiti. Se riuscite ad andare oltre l’unicorno “swag”, vi accorgerete di quanta roba c’è sfumata nello sfondo. Alla faccia dei diritti d’autore tra l’altro.

2.Moscorvo

Un esemplare evoluto di corvo incrociato con una mosca dedito a razzolare dei tappi, monete o quello che è da un teschio con le borchie sul cranio. Sfugge il senso di quest’opera, davvero.

3.Rimedio illuminato

“Come faccio a leggere in camera senza accendere l’abat jour e svegliare mia moglie? Così!”

4.Citazione tammarra

“Va bene la citazione di ‘Nevermind’, però è troppo fighetta col neonato! Mettiamoci una tigre nella piscina e sarà davvero da paura”

Sempre con gaudio giungiamo al momento dedicato alle opere donate dai nostri amici Gallerysti Onorari. Il primo a prendersi una chilata (è un po’ di più che faccio lascio?) di ringraziamenti è Todd.

5.Duri!

Ribelli, incazzati e duri. Così sprezzanti che hanno creato un graffito osceno usando il pennello di Photoshop!

Chiude l’ampliamento l’abituale Giuseppe Moretti. Lo ringraziamo con una chilata e più (si lasciamo dai) di ringraziamenti.

6.Basta mettere una cadavere…

Il gabbiano che becca la fronte di un disperato cadavere sezionato e posto dentro un barile, su una spiaggia ricca di ossa umane e monnezza è un chiaro messaggio pro animalista, oppure una malcelata voglia di buttare dentro un po’ di carne e sangue senza costrutto?

7. Passioni di coppia

“caro, la nostra passione per la bagna cauda deve finire!”

 

8.Evanescenza

Dal fumo delle ciminiere, arrivano loro. E come fumo se ne andranno…

 

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

Il Dio del Tuono


Due mesi fa un fulmine ha colpito la zona dove vivo causando ingenti danni alle apparecchiature elettriche di molti, me compreso. Mi sarei aspettato che un computer colpito da una scarica elettrica di quelle dimensioni si sarebbe trasformato in un super computer senziente, sviluppato capacità di calcolo illimitate e una dose di sarcasmo impareggiabile, come nei migliori racconti di serie B. Un cambiamento c’è stato, non quello sperato purtroppo: il pc ha sviluppato un ritardo e un’incapacità di avviarsi al di sopra del normale. Non saranno stati grandi poteri, ma di certo hanno avuto una grande responsabilità: quella di costringermi ad uno stop molto lungo, insopportabile ma terapeutico per certi versi. Ci è voluto del tempo per rimettermi in sesto, non essendo dotato di un flusso di denaro così elevato da permettermi di ricomprare tutti gli elettrodomestici folgorati dall’ira del Dio del Tuono tutti in una volta. Il pc è stato l’ultimo passo di una rinascita lenta ma costante, forse non potete immaginarlo quando avete tutto a disposizione, ma l’acqua calda è una di quelle cose che diamo troppo per scontato, non averla vi fa capire quali siano le reali priorità nella vita di un uomo moderno.

Ora che tutto è stato rimpiazzato, sono pronto a ricominciare con R.A.M., sebbene in realtà abbia vissuto un isolamento (anche dalle novità uscite in questi mesi) che devo tutt’ora recuperare. Non so bene cosa mi sia perso eppure non mi preoccupo: avrò tutto il tempo per riprendere il passo giusto. Stare lontano dalla Rete e dai social per un po’ di tempo è stato salutare, mentirei anche se vi dicessi che questo distacco forzato dal blog non abbia avuto interessanti aspetti. Ci voleva un po’ di distanza, un momento per fermarsi e capire quanto tutto questo conti davvero o se nel tempo si sia trasformata in un’abitudine da mantenere solo “perchè sì”. Diciamo che la risposta non mi è piaciuta. Ho dovuto fare i conti con me stesso in questi mesi (non parlo solo della vicenda “fulmine”), sopportando più di quanto avrei scommesso a mente fredda. A volte ci vuole un momento di chiarezza, poco importa se te lo crei o ti viene imposto, la forza ed il valore di un individuo si misurano con la capacità di incassare, migliorarsi e reagire. Senza piangersi addosso, ti prendi le tue responsabilità e ricominci. 

Non vorrei annoiarvi troppo e non sono la persona giusta per fare morali o dispensare consigli di vita a suon di frasi fatte, per quello bastano le terrificanti pagine Facebook, dalle quali le persone condividono perle di saggezza psicanalizzandosi senza pagare un euro, senza grossi risultati oltre alla breve soddisfazione personale di aver lanciato un messaggio. Onestamente, davvero ci si sente meglio dopo aver condiviso perle del tipo:”Chi ti tradisce non sono i nemici, ma gli amici” “Io sono buona e dolce, ma se mi menti divento una furia” “CONDIVIDI SUBITO!!!!11!!” (va be’ questa l’ho messa per ridere).

Ho pensato bene al blog dicevo, se volessi davvero ricominciare una volta messe le mani su un nuovo pc, se nel frattempo sarei stato costretto a ricominciare daccapo, perchè se su Internet non aggiorni non esisti. Per un po’ ho avuto l’intenzione di mollare tutto. Fanculo, ma chi me lo fa fare? Senza R.A.M. ho un pensiero di meno, non devo per forza ascoltare musica che è uscita da poco, non devo sottostare a scadenze di nessun genere. E di musica in questi mesi ne ho ascoltata molta, più del recente passato, andando a riscoprire un modo di vivere il Metallo come non facevo più da tempo. Nessun mp3, solo quello che dimora sugli scaffali e cavolo, sembrava di essere tornato nel 1998. Un’illusione, non sono un luddista o un nostalgico, giorno dopo giorno è maturata la convinzione che tornando alle origini di R.A.M., avrei potuto mantenere il giusto compromesso, senza darmi scadenze da sito importante. Fare una recensione perchè mi va, non perchè devo. Un modus operandi in cui ho sempre creduto che però ho tradito in maniera spesso inconsapevole, soprattutto negli ultimi mesi pre-tuono. In fondo mi mancava scrivere, mi è mancata la soddisfazione di far lavorare quella parte di cervello che pensa a come inserire una battuta o una simpatica metafora per far capire quanto sia bello o brutto il disco “taldeitali”. Ed eccomi qui, di nuovo. Si mi siete mancati anche voi, assidui commentatori e lettori silenti, perchè qui non ci si manda a quel paese dopo due commenti, si può ragionare e discutere in maniera civile, come mi avete sempre dimostrato nel corso degli anni.

Ultima cosa, ho lasciato Metal Hammer. I motivi?

Le mie vicende personali hanno influito nella decisione senza dubbio, se avete letto tutto finora capirete che ad un certo punto ho proprio pensato che la cosa non facesse per me. Non voglio più ascoltare qualcosa per forza, non voglio recensire contando le parole o i caratteri. Ci ho provato, non è proprio nelle mie corde. Perciò ho salutato Magliano  e soci, augurando loro ogni bene senza dimenticare la soddisfazione provata al momento della mia “investitura”.

Per ora va bene così, se no sembro uno che è stato su un’isola deserta per sei mesi da solo e al ritorno alla vita sociale vuole recuperare il tempo perso a suon di logorrea.

Ripartiamo dunque.