Il Dio del Tuono


Due mesi fa un fulmine ha colpito la zona dove vivo causando ingenti danni alle apparecchiature elettriche di molti, me compreso. Mi sarei aspettato che un computer colpito da una scarica elettrica di quelle dimensioni si sarebbe trasformato in un super computer senziente, sviluppato capacità di calcolo illimitate e una dose di sarcasmo impareggiabile, come nei migliori racconti di serie B. Un cambiamento c’è stato, non quello sperato purtroppo: il pc ha sviluppato un ritardo e un’incapacità di avviarsi al di sopra del normale. Non saranno stati grandi poteri, ma di certo hanno avuto una grande responsabilità: quella di costringermi ad uno stop molto lungo, insopportabile ma terapeutico per certi versi. Ci è voluto del tempo per rimettermi in sesto, non essendo dotato di un flusso di denaro così elevato da permettermi di ricomprare tutti gli elettrodomestici folgorati dall’ira del Dio del Tuono tutti in una volta. Il pc è stato l’ultimo passo di una rinascita lenta ma costante, forse non potete immaginarlo quando avete tutto a disposizione, ma l’acqua calda è una di quelle cose che diamo troppo per scontato, non averla vi fa capire quali siano le reali priorità nella vita di un uomo moderno.

Ora che tutto è stato rimpiazzato, sono pronto a ricominciare con R.A.M., sebbene in realtà abbia vissuto un isolamento (anche dalle novità uscite in questi mesi) che devo tutt’ora recuperare. Non so bene cosa mi sia perso eppure non mi preoccupo: avrò tutto il tempo per riprendere il passo giusto. Stare lontano dalla Rete e dai social per un po’ di tempo è stato salutare, mentirei anche se vi dicessi che questo distacco forzato dal blog non abbia avuto interessanti aspetti. Ci voleva un po’ di distanza, un momento per fermarsi e capire quanto tutto questo conti davvero o se nel tempo si sia trasformata in un’abitudine da mantenere solo “perchè sì”. Diciamo che la risposta non mi è piaciuta. Ho dovuto fare i conti con me stesso in questi mesi (non parlo solo della vicenda “fulmine”), sopportando più di quanto avrei scommesso a mente fredda. A volte ci vuole un momento di chiarezza, poco importa se te lo crei o ti viene imposto, la forza ed il valore di un individuo si misurano con la capacità di incassare, migliorarsi e reagire. Senza piangersi addosso, ti prendi le tue responsabilità e ricominci. 

Non vorrei annoiarvi troppo e non sono la persona giusta per fare morali o dispensare consigli di vita a suon di frasi fatte, per quello bastano le terrificanti pagine Facebook, dalle quali le persone condividono perle di saggezza psicanalizzandosi senza pagare un euro, senza grossi risultati oltre alla breve soddisfazione personale di aver lanciato un messaggio. Onestamente, davvero ci si sente meglio dopo aver condiviso perle del tipo:”Chi ti tradisce non sono i nemici, ma gli amici” “Io sono buona e dolce, ma se mi menti divento una furia” “CONDIVIDI SUBITO!!!!11!!” (va be’ questa l’ho messa per ridere).

Ho pensato bene al blog dicevo, se volessi davvero ricominciare una volta messe le mani su un nuovo pc, se nel frattempo sarei stato costretto a ricominciare daccapo, perchè se su Internet non aggiorni non esisti. Per un po’ ho avuto l’intenzione di mollare tutto. Fanculo, ma chi me lo fa fare? Senza R.A.M. ho un pensiero di meno, non devo per forza ascoltare musica che è uscita da poco, non devo sottostare a scadenze di nessun genere. E di musica in questi mesi ne ho ascoltata molta, più del recente passato, andando a riscoprire un modo di vivere il Metallo come non facevo più da tempo. Nessun mp3, solo quello che dimora sugli scaffali e cavolo, sembrava di essere tornato nel 1998. Un’illusione, non sono un luddista o un nostalgico, giorno dopo giorno è maturata la convinzione che tornando alle origini di R.A.M., avrei potuto mantenere il giusto compromesso, senza darmi scadenze da sito importante. Fare una recensione perchè mi va, non perchè devo. Un modus operandi in cui ho sempre creduto che però ho tradito in maniera spesso inconsapevole, soprattutto negli ultimi mesi pre-tuono. In fondo mi mancava scrivere, mi è mancata la soddisfazione di far lavorare quella parte di cervello che pensa a come inserire una battuta o una simpatica metafora per far capire quanto sia bello o brutto il disco “taldeitali”. Ed eccomi qui, di nuovo. Si mi siete mancati anche voi, assidui commentatori e lettori silenti, perchè qui non ci si manda a quel paese dopo due commenti, si può ragionare e discutere in maniera civile, come mi avete sempre dimostrato nel corso degli anni.

Ultima cosa, ho lasciato Metal Hammer. I motivi?

Le mie vicende personali hanno influito nella decisione senza dubbio, se avete letto tutto finora capirete che ad un certo punto ho proprio pensato che la cosa non facesse per me. Non voglio più ascoltare qualcosa per forza, non voglio recensire contando le parole o i caratteri. Ci ho provato, non è proprio nelle mie corde. Perciò ho salutato Magliano  e soci, augurando loro ogni bene senza dimenticare la soddisfazione provata al momento della mia “investitura”.

Per ora va bene così, se no sembro uno che è stato su un’isola deserta per sei mesi da solo e al ritorno alla vita sociale vuole recuperare il tempo perso a suon di logorrea.

Ripartiamo dunque.

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11 commenti su “Il Dio del Tuono

  1. Bentornato ^_^ .

    Ti capisco quando parli di “recensire per forza”: ogni tanto anche io mi sono sentito così, e mi sono chiesto chi me lo faccia fare. Però ho risolto la situazione cominciando a fare quasi solo recensioni di album che voglio effettivamente recensire, scegliendo solo quelle che mi piacciono o che trovo interessanti anche tra quelle che mi arrivano “a richiesta”. E così anche se faccio due-tre recensioni a settimana, la cosa mi pesa meno che in passato 🙂 .

    • Io ho modificato senza volerlo la mia ferma volontà di recensire solo ciò di cui avevo voglia, è tempo di rimediare. E bentrovato! 🙂

  2. Bentornato!
    Devi ricordarti che questo non è un lavoro.. quindi fai ciò che ti va e quando ti va! La passione si esprime con libertà non con costrizione nel contesto blog no profit!

  3. ciao e bentornato! io ammetto, avevo pensato a una chiusura definitiva, ma ovviamente va bene così. per il futuro, nessuno è obbligato a rispettare delle scadenz o parlare di cose che non interessano, lo spazio è il tuo e puoi scriverci quello che vuoi e quando vuoi.

    ah, con il computer poteva andarti peggio, se in seguito al fulmine si ribellava contro di te, coalizzando anche gli altri elettrodomestici dopo erano dolori….

  4. Capisco il tuo dilemma. Lo scorso anno sono stato contattato da una webzine nella quale lavora un amico. E ogni mese mi manda un po’ di dischi da recensire. Alcuni mesi è veramente uno strazio…Che poi per serietà anche certa merda che cestinerei al primo ascolto per scrupolo la riascolto 8-10 volte. E anche io sono arrivato alla tua stessa conclusione. Mollero’, perchè il tempo non è mai molto e vale la pena di ascoltare cio’ che si desidera ascoltare. a prescindere dalle possibili delusioni.

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