Delain- Moonbathers


delainmoonbatherscdEd è giunto il momento che R.A.M. riapra! La pausa è stata lunga ma corroborante, e questo disco mi sembra proprio l’ideale per ripartire. Perchè? Forse perchè è uno di quelli che si è lasciato ascoltare di più dal giorno della sua uscita a fine Agosto, un mese in cui inaspettatamente sono stato inondato di album e ritorni più o meno auspicabili. Questo “Moonbathers” l’ho trovato davvero gradevole e riuscito, i Delain ormai hanno acquisito una propria identità, il loro Metallo ha un sound riconoscibile nel marasma di gruppi “Symphonic melodicissimi con voce femminile” e scrivono canzoni, non ammassi di riff e ritornelli coatti supportati da un bel faccino.

Che è già un bel merito.

Il precedente “Human Contradiction” non m’era piaciuto affatto, una mescolanza di elementi e morbidezze “elettroburine” che mancava del piglio giusto e soprattutto di vere canzoni valide, poi l’EP “Lunar Prelude” uscito ad inizio 2016 mi aveva fatto far pace con la band, su tutte il pezzone “Suckerpunch” trascinante e melodico, furbescamente inserito nella scaletta di questo disco per corroborare una serie di brani già buoni.

“Moonbathers” parte con una combo da sogno per ogni amante delle voci femminili, Alissa White Gluz in duetto con Charlotte su un pezzo che avrebbe funzionato alla grande anche senza l’ingombrante (per modo di dire) ospite. Infatti è Charlotte la sorpresa migliore di tutto l’album: canta sempre meglio, la sua voce è ancora più espressiva e ben si adatta ai pezzi più trascinanti e Metallici così come ai brani più suadenti e morbidi, ai quali va il plauso di non avere ammazzato il mio entusiasmo per questo album. Il primo vero passo falso si presenta verso la fine della tracklist: la cover dei Queen “Scandal”. Una canzone che fa abbastanza pietà e che “delainizzata” non guadagna affatto dei punti.

A conti fatti “Moonbathers” non è un nuovo gradino evolutivo per la band, torna piuttosto a giocare su quello che conosce meglio e lo fa in maniera magistrale, proponendo pezzi ammalianti ed energici, sinfonici (lasciamo passare il solito discorso sulla pertinenza di questo termine) senza essere mai pomposi. L’alta digeribilità della loro proposta si struttura in pezzi che si attaccheranno alle vostre orecchie senza mollarle facilmente, in un turbine di gradevole leggerezza Metallica.

Tracklist:

01. Hands Of Gold (feat. Alissa White-Gluz)
02. The Glory And The Scum
03. Suckerpunch
04. The Hurricane
05. Chrysalis – The Last Breath
06. Fire With Fire
07. Pendulum
08. Danse Macabre
09. Scandal
10. Turn the Lights Out
11. The Monarch

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco: la lodatissima “Suckerpunch”

E per onorare la vostra pazienza nell’attesa della riapertura, un piccola galleria dedicata alla bravissima Charlotte. Che ogni scusa è buona.

dd

Che dite troppo Madonna?

ddd

Meglio una visuale dal basso…

ddd

“Abbiamo di tutto, c’è anche la frutta…mele…” 

ddd

“peeeere!!” 

 

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3 commenti su “Delain- Moonbathers

  1. Allora, per prima cosa, bentornato! 😀
    Seconda cosa, sono curioso di ascoltare questo disco, perché esattamente come a te, il precedente non mi era piaciuto proprio… (certo che però, Charlotte… con quel completino che ad ogni data dello scorso tour mi compariva in home page di Fb… :-Q__)

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