The Gallery CCXXI


Benvenuti anche quest’oggi alla nostra meravigliosa, strabordante e gaudiosa Gallery! Siete sempre così devoti e puntuali che ci togliete il fiato, quasi più delle opere esposte. E come potremmo non emozionarci guardando la fila per entrare, il rumore del frusciante amore per l’Arte che stiamo per condividere? E dunque preparate i vostri biglietti, sappiamo benissimo che siete ansiosi di perdere voi stessi dentro le nostre sale, perciò…prego.

 1.Fintocorvo 

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Provate voi a togliere a questo corvo disegnato il suo pasto: una bella testa infilata non si sa bene dove, con gli occhi sanguinanti in maniera più realistica della madonna di Civitavecchia. Nel muro alle spalle dell’uccello, scorre un tubo non a norma.

2.Furia 

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Un feroce mostro acchittato come Tutankhamon si affaccia a malapena dietro loghi, fascette e scritte a dir poco invasive. E’ quello che fa alterare il tipo, oppure è arrabbiato per le ragnatele sulla faccia?

3.Epicus Minimalis

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Un minimalismo efficace nel rendere con poco epicità e fierezza. Tanto epico e significante, che questo schema è stato ripreso in maniera molto simile anche ai giorni nostri.

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Sparita la fierezza e l’epicità rimangono molti culi e tette.

4.Tra una maledizione e l’altra

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Un mostro elefantiaco appassionato di modellismo, rimira la sua opera più recente: il presepe “postmodern-antico chic”. Gli occhi lucidi per la commozione rivelano la passione vera che questo essere in finta pelle prova per il suo hobby.

 

5.Facevo Shakespeare!

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“Una volta ero Picard, poi sono stato Xavier, c’ero pure in Dune, ma pochi lo ricordano. Ora faccio il demonio a domicilio e bevo molto per non pensarci.”

E come ogni nuovo allestimento, arriviamo alle pareti allestite grazie al contributo prezioso ed immancabile dei nostri amici segnalatori. Il primo dei “gallerysti onorari” a deliziare le nostre pupille è Todd, al quale porgiamo ringraziamenti poderosi come un maglio.

6.Si faceva per scherzare ma…

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Non è tanto la posa sciocca, nemmeno le bretelle o il torso nudo. E’ la mano del tipo bretellato a sinistra che rivela il vero intento di questa farsa. A corroborare l’ipotesi la posa del tizio in alto a destra, il quale indica giulivo la stessa parte del corpo del bretellato a sinistra.

 

7.Recycling

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Nell’opera del noto scultore moderno Giorgio Monnezzari si apprezza la qualità dell’artista nel trasformare oggetti di scarto e rifiuti in Arte. Questa donna ha potuto posare per il maestro che le ha confezionato un’armatura partendo da due noccioli d’oliva e dei bidoni di catrame. Lo sguardo della modella riflette la provenienza dei materiali che indossa.

 

8.Povere bestie

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Sappiamo come gli artisti ci tengano particolarmente a trattare male lupi e quadrupedi in generale, ma qui abbiamo veramente la summa di tutto questo accanimento. Un canide spelacchiato e dalle gambe molli, muove a compassione chi guarda. Si notano le sue zinne, che fanno intuire il motivo del disagio della povera bestia.

Chiude l’ampliamento di oggi il “gallerysta onorario” Giuseppe Moretti, al quale non possiamo che inviare un ringraziamento maestoso.

9.Brutti ma simpatici

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Una congrega di simpatici mostroni, adatti ad un MOBA di poco valore. A riscuotere i maggiori consensi, il demonietto con le manine in testa, simpaticissime, ed il robot chef, il pasticcione allegro.

 

10.Manciare manciare…sempre manciare!

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L’attesa, il momento in cui la fame sta per terminare vengono cristallizzati in quest’opera dai toni arancioni che fanno tanto “haliborange”. Ed è impossibile confondere il messaggio mangereccio con pratiche diverse, altrettanto soddisfacenti.

11.Eppure sembrava ovvio

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Il sosia brutto di Russell Crowe, con una posa da contabile distrutto da una giornata alla calcolatrice, domanda al tizio calvo:”Cioè ma te aspetti l’autobus sempre nudo?” Lo stupore del calvo è notevole, nessuno in venti anni glielo aveva mai domandato.

12.Metaforone

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Una lametta sulla lingua, un’ardita metafora della famosa “Lingua tagliente”. Presa alla lettera, l’opera è una minchiata, riflettendoci sopra…anche.

13.In Farmacia

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Il bruciore di stomaco può essere più che fastidioso. Se non trattato adeguatamente può portare ad esplosioni cutanee color asfalto, facce devastate dal dolore e la voglia di aprirsi la pancia per gettarvi un bicchiere d’acqua. Il rimedio? Solinaris, l’antiacido antibruciore e vattelappesca che aiuta il tuo stomaco, formando una spessa coltre di caucciù che protegge le pareti dall’acido. Non digerirai più manco una minestra, ma se non altro non ti brucerà più.

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

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