Abnormality- Mechanism of Omniscience


Abnormality-Mechanisms-of-Omniscience-2016Quando vedi una foto di George “Corpsegrinder” Fisher dopo aver ascoltato il suo modo di cantare, non è che ti faccia tanto effetto sorpresa. Un omone grande e grosso, dal collo taurino, ce lo vedi a fare quei latrati cavernosi e brutali. Ascoltare gli Abnormality senza aver mai visto una loro foto o video dà la stessa idea, dietro il microfono ci deve essere per forza un cristone tipo Frank Mullen o il già citato “Corpsegrinder”. E invece no, a sgolarsi come un demone colpito da una furia omicida è la minuta e dolce Mallika Sundaramurthy. I più navigati frequentatori di R.A.M. la ricorderanno per averla vista nel post “Cinque Metallare che è meglio non fare incazzare”, chi non la conosce dovrebbe cominciare, magari partendo da qui. Questa ragazza è una forza della natura, urla come un lavandino otturato da un orso sofferente(?), integrata perfettamente in un gruppo Technical Death Metal ferocissimo come gli Abnormality. E se questo disco sfonda qualsiasi cosa, ammaliando per le sue sfuriate, i suoi ritmi oscenamente veloci non è solo per merito della prova della cantante. Questi ragazzi ameregani, giunti al secondo disco, tirano fuori un album da far invidia agli Aborted(anche se vedremo a breve in una recensione, che pure loro non conoscono cali di forma), ricco di spunti, canzoni dalla spiccata personalità e tanti schiaffi a mano aperta. Gli Abnormality sono dannatamente efficaci nella progressione dei brani, nella loro differenziazione, troppo spesso nei gruppi estremi è merce rara trovare un disco che definire “compatto” è solo un modo elegante per dire “ripetitivo”. I saliscendi chitarristici, le sfrenate galoppate in blast beat, gli assoli nè troppo sgraziati nè troppo melodici, si mescolano con grande efficacia lungo tutto il disco, rendendo l’ascolto interessante e ricco di soddisfazioni.

A conti fatti la presenza al microfono di Mallika è giusto una curiosità, il gruppo merita l’ascolto a prescindere. E già che ci siete, recuperatevi pure l’esordio.

Tracklist:

01. Swarm
02. Synthetic Pathogenesis
03. Mechanisms Of Omniscience
04. Catalyst of Metamorphosis
05. Vigilant Ignorance
06. Irreversible
07. Hopeless Masses
08. Assimilation
09. Cymatic Hallucinations
10. Consuming Infinity

Voto:

3stellee mezzo!

L’assaggio del disco:la title track

fff

“E abbiamo anche un logo leggibile!”

Annunci

Commenti intelligenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...