Schizo- Rotten Spiral


schizo-rotten-spiral-copertina-2016“Non è bello ciò che è bello, ma che bello che bello che bello!” (Frate Antonino di Scasazza)

Sì, il nuovo disco degli Schizo, pubblicato dall’italianissima Punishment 18, è bellissimo. Sembra una botta di adrenalina sparata direttamente nel cuore, affannato da troppi manierismi senza sentimento. Sembra di essere tornati agli anni d’oro dello schiaffone “made in Italy”, quelli di gruppi come Bulldozer, Necrodeath e Schizo appunto. I primi sono rinati con un disco feroce ed ironico come loro solito (“Unexpected Fate”), i Necrodeath viaggiano con regolarità pubblicando lavori devastanti e sempre “nuovi”.  Gli Schizo hanno dovuto penare tra mille cambi di formazione, lasciando praticamente S.B. Reder come unico membro originale, un turbine che non ha pregiudicato la sostanza dei loro lavori recenti. Sono ancora qui, marci ed incazzati col prossimo, al quale sparare proiettili veloci e precisi. Per dirla con uno slogan: si parte a rotta di collo, si finisce col collo rotto.

Beneficiando di una produzione magistrale, affidata niente meno che a Tommy Vetterli (dai, se non conoscete i Coroner ditelo, vergognandovi un pochino però) i siculi affrontano l’era moderna in maniera non dissimile da come hanno sempre fatto, scartavetrando i loro strumenti come se gli avessero fatto qualcosa di male. Thrashone veloce, senza fronzoli, inarrestabile e frenetico anche quando rallentano (ascoltate la title track linkata a fine recensione per capire meglio l’ossimoro). In questo flagello di velocità però non si corre senza costrutto, non ci sono riff confusionari ed incomprensibili o quell’assenza di pesantezza che a volte affligge le alte velocità. Gli Schizo riescono a concentrare potenza, dinamismo, melodie ed assoli ultraficcanti  lungo tutto l’album.

Qui non c’entra l’importanza storica, il culto per una band che poteva raccogliere molto di più, oppure la solita bonarietà riservata ad un gruppo di compaesani. Questo disco fa sembrare (ancora di più) “Repentless” degli Slayer una robetta da manuale, scolastica. Qui c’è la furia vera, la rabbia veicolata in musica e tanto sangue. E cosa volete di più da un disco di Thrash Metal?

Tracklist:

1) Leaders of Deception
2) Skeptic Flesh
3) Neurotic Propaganda
4) Rotten Spiral (Feat. Tommy Vetterli)
5) Deathwire
6) Freikorps
7) Hysterical God
8) Final Warning

Voto:

4stelle

L’assaggio del disco: la title track

fff

Meenghia Gioooonni!!

 

 

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Un commento su “Schizo- Rotten Spiral

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