Archivi Metallari 8:Psycho!, 12/13 – Gennaio/Febbraio 1998


Negli anni d’oro della carta stampata a tema metallaro, quando la Rete era un piccolo posto riservato a pochi eletti, c’erano numerose riviste che informavano ed intrattenevano giovani Metallari come me. Una di quelle che seguivo era Psycho!, una rivista frizzante e colorata dai toni piuttosto scanzonati che andò avanti per molti numeri, anche se non saprei dirvi quanti. Io la compravo regolarmente insieme alla “bibbia” Metal Hammer, a volte mi piaceva, altre no. Tuffandomi nella mia collezione ho selezionato un numero che ho in duplice copia e non perchè mi sia sbagliato a comprarla. La copia omaggio mi arrivò, mi pare di ricordare, insieme ad una VHS che il giornale distribuì su richiesta ai lettori. La cassetta conteneva dei videoclip e arrivò mesi dopo al mio indirizzo, ricordo che furono sommersi dalle richieste e dovettero far fronte a dei ritardi mostruosi nel distribuirla. L’altro motivo per cui ho scelto proprio questo numero? Guardate la copertina! E via, pronti a leggerci cosa si scriveva su quelle pagine nel 1998.

(cliccate sulle immagini se volete ingrandirle)

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Louder than Hell il buon vecchio Joey DeMaio con la sua faccia concentrata su un punto lontano, mentre su suo basso le note sgorgano come lavandini appena sturati. Il ciuffone frangettato ed il capello tinto non scalfiscono la sua “putenz” metallica, mentre gli strilli intorno a lui ci informano del contenuto della rivista.

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La campagna abbonamenti sfrutta la copertina di “Something Wild” dei Children of Bodom e fa leva sulla qualità del giornale e sui vantaggi che si avrebbero abbonandosi. La parte promozionale riguardante i “piedi marci” non è molto efficace, ma non sono un pubblicitario, magari sbaglio.

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Un bel sommario con l’immancabile listone di articoli e rubriche(si fanno apposta i sommari no?) Nella colonna a lato, l’elenco dei collaboratori del giornale. Si notano diversi nomi noti…

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E via con un altro classico irrinunciabile per aprire una rivista Metal: la rubrica delle News. In questa pagina la notizia più commovente è quella delle voci sul prossimo capitolo dei Death e la breve analisi di cosa stiano facendo i Grip Inc. e Lombardo. Oh, c’è anche una foto esilarante di Bill Ward!

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La toppa nera in basso a destra  è colpa del ritaglio di un’immagine che conservo tutt’ora e che scopriremo a chi appartiene nella prossima pagina. Per il resto troviamo la nascita del progetto Apollyon’s Sun di Tom G. Warrior e la news secondo cui i Dissection siano ancora vivi. Ancora per qualche anno almeno.

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La foto mancante è quella di Doro, una bella foto in bianco e nero che ritagliai e misi nel portafoglio, quando si dice “adorazione”. Tra le news, i Prong  che si barcamenano e l’annuncio del tremebondo “Voyeur” dei Two, ovvero Rob Halford in combutta con Trent Reznor. Nel box “Stanno arrivando” figurano i Laberinto e il loro Salsa-Metal, come dire Nutella e Bucatini all’Amatriciana, il prossimo esordio di Gary Cherone nei Van Halen e i soliti Motörhead chiusi in studio. Stava per uscire “Snake Bite Love”, disco che non mi ha mai fatto impazzire e che a detta di Mikkey Dee contiene un pezzo terribile come “Nightside”. Oh, lo disse lui…

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Inizia lo “speciale Germania” strillato in copertina, ad aprirlo i Vanden Plas band di cui non ho mai avuto modo di ascoltare una singola nota. L’intervista comincia col piede giusto, una bella polemica.

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e finisce affondando il coltello nella ferita fresca: la prestazione live di poche ore prima cannata completamente, come già descritto nel cappello introduttivo della pagina precedente.

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Ed ecco gli eroici Primal Fear, all’epoca con Scheepers dai capelli all’egiziana e un look da camionisti in sosta all’autogrill. L’intervista a Matt Sinner, oltre a rimarcare la cocente delusione di Scheepers per essere stato scartato dai Priest come sostituto di Halford, parla più che altro dei Sinner. Anche perchè una volta detto che i Primal Fear suonano come Judas Priest  d’annata, cos’altro vuoi chiedere?

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I Rough Silk nel loro periodo “Pelù”. Il cantante nel video di “Mephisto” me lo ricordava parecchio. Oltretutto quella è l’unica canzone del gruppo che abbia mai ascoltato in vita mia.

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Un box esaustivo dal titolo deprecabile per racchiudere parte del fermento metallico Tedesco. In generale roba trascurabile ora come allora, no?

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I tremendi Sacred  Steel, in una delirante intervista da parte di uno dei peggiori cantanti del mondo. Roba che Dave Padden sembra Coverdale al confronto di Gerrit Mutz. Oggi i Sacred Steel sono migliorati parecchio ed anche Mutz, da quando ha capito che la voce pulita non è proprio cosa sua. Anche la Metal Blade da allora ha aggiustato, e di parecchio, il tiro.

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Straight Edge e  idoli venduti nell’intervista ai Miskatonic University. Mai coperti.

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Quando la Century Media portava Metallo alle nostre orecchie con apparente semplicità. Guardate che titoli…

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Le reunion non sono cosa dei nostri giorni, già allora si poteva comodamente costruire una rubrica sulle band che tornano insieme. Gli Exciter ci riprovavano, per poi fallire miseramente (nel loro progetto di reunion almeno) pochi anni dopo.

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Intervistone al mitico Dee Snider che tornava ad indossare trucco pesante in compagnia dei Twisted Sister. Nell’intervista parla dei numerosi progetti intrapresi, progetti che non ebbero mai la fortuna dei TS…

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Si vedeva già come un attore piuttosto che cantante e i fatti…gli hanno dato torto. Meglio così, no? Accanto un umile e disponibile Kevin Dubrow ci illustra un po’ la storia dei Quiet Riot.

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Il resto dell’intervista a Dubrow, con tanto di foto classica.

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Vi mancavano un po’ i deliri filosofi-satanisti dei Black Metallers di allora? Non potete perdervi allora l’intervista a Garm.

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Il cantante si lancia anche in un ricettario “stupefacente” adatto ad ogni situazione in cui si trova.

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Un po’ in anticipo rispetto a come siamo abituati con Metal Hammer, la bellissima rubrica degli annunci! Fa tenerezza vedere persone che vendono traduzioni di testi, cassette pirata e video rarità. Interessante anche la parte dedicata a chi cerca amici, con ragazze tristi e uomini soli. Non ultimo, il tipo che che personalizza cassette vergini con bellissimi tribali a 5000 Lire. Un’offerta davvero particolare.

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Prima parte di due interviste nel formato che odiavo di più in assoluto, l’accorpamento in orizzontale sulla pagina. I Nightfall e gli Atrocity…

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…ci deliziano parlando di pop anni 80 e fica.

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…con gli Atrocity nella fase “belle figheire in copertina”, cosa che non mi spinse ad ascoltarli, nonostante l’evidente interesse che suscitavano. Fa specie nell’intervista ai Nightfall, la parte riguardante la domanda su un film o artista porno preferito, la risposta del cantante ricade su un film con Moana, poi si sente in dovere di specificare che lui non è un pornocinefilo che sa riconoscere registi o attrici dalle movenze. Come a dire, “lo guardo ma mica sto in fissa.” Paura di passare per pipparolo? Ma va va…

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Un altro specialone! Stavolta è sotto esame la scena Rock’n Roll scandinava, con band come Gluecifer ed altre di cui non ricordo proprio un bel niente.

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I deliri alcolici dei Gluecifer se non altro fanno sorridere.

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Ve le riporto senza aver niente da dire, non seguivo la scena e le interviste sono piuttosto canoniche.

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Le recensioni! I Moonspell fanno centro come sempre, con un disco coraggioso ed oscuro come “Sin/Pecado”. Figurano anche gli odiosi Guano Apes, dei quali ricordo la cantante “nasona” e il batterista con gli spasmi e le espressioni facciali più brutte della storia.

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L’esordio dei Lacuna Coil, allora sconosciuti ed ancora amati. Poi hanno avuto successo e tutti sappiamo quanto siano cambiate le cose. Bel voto all’allora UNICO live ufficiale dei Manowar, prima di aprire le porte ad una caterva di DVD a cadenza seriale che manco Netflix. Voto “modesto”  per i sempre sottovalutati Riot.

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Nella recensione dei Nightwish si avverte ben chiara l’avversione per le cantanti femminili, con tanto di paragone ingeneroso e inadatto con i The Gathering. I Nightwish fanno schifo anche a me, ma non per colpa di una cantante donna, ma questo molti di voi lo sanno già. Altre menzioni, il “Best of” dei Sentenced, quando ancora si vendevano e il votone ai Malignant Eternal che termina con un insulto a cazzo ai Dimmu Borgir.

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Gorgoroth pre-Gaal e Graveworm spiccano nella pagina mangiata dalla pubblicità delle due speranze Rock “Hellacopters” e Gluecifer. Per i primi viene riportata anche una frase di Paul Stanley, un promo che vale!

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Una pagina notevole questa, con il live degli Accept, i Bewitched e i Belphagor a riscuotere consensi. Ci sono persino i Kurnalcool…

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Un voto incredibile per i “Today is the Day” e per il megabox dei Doors. La media delle sufficienze viene mantenuta nelle altre recensioni, a parte nel piccolo box delle recensioni in breve.

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Ed ecco che la media viene compromessa da dei quatto sonanti per i Dellamorte e Razor, autori di capolavori da Gallery che portiamo tutti nel cuore. E bellissimo lo schiaffone ai Sacred Steel, sebbene sia un po’ troppo generoso quel cinque…

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Una nuova infornata di votoni con l’otto per l’esordio dei Primal Fear e il nove secco per i Novembre, mai troppo lodati. C’era anche Pino Scotto che ancora non aveva scoperto di funzionare di più come sparasentenze.

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Ancora recensioni  e un box per The Box, tremendo gioco di parole per una pubblicità che metteva curiosità nel 1998. La televisione musicale che controlli tu? Ma io mica son il figlio di Galliani…

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Ma no! Non si tratta di comprare frequenze e produrre show di tasca propria. Un’innovativa tecnologia ci permette di scegliere in maniera interattiva il video che vogliamo vedere! Non ho mai avuto modo di sapere se fosse fattibile o funzionale, fa tenerezza vedere come fosse necessario il telefono per essere interattivi al 100%. Immagino le bollette…

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Ricordo con dispiacere quest’articolo che sanciva l’esplosione della reunion dei Venom. Ero tutto fomentato e manco il tempo di comprare “Cast in Stone” che questi già s’erano separati…

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Scampoli di professionalità da parte di Abbadon e un piccolo box per smerdare i Cradle of Filth.

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Un paio di pagine sprecate per un folkloristico personaggio che caccia i vampiri. Serio.

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Se non volete perderci troppo tempo, la frase riportata a destra vi riassume un po’ il senso.

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Bellissima la domanda Marzulliana ai Dream Disciples, prova che i nomi di certe band a volte siano molto più fighi se non vengono tradotti.

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L’incredibile band composta da sedici elementi Haggard, roba che prenderanno un centesimo per uno ogni serata. Therion andatevi a nascondere proprio…

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I Fields of the Nephilim e le loro intriganti foto session.

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Un’altra band cimiteriale di cui risulta difficile persino pronunciare il nome.

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Precursore dell’oggi abusata “duckface” (faccia da cazzo con le labbra sporgenti), Volgar si lancia in un’intervista “scomoda” e provocatoria. Un coacervo di proclami particolarmente fastidiosi, divertentissimi da leggere al pari delle idiozie di cui parlavamo nelle pagine sugli Arcturus.

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Vi consiglio di leggervela integralmente, se non ne avete voglia c’è un comodo boxino lì al centro, con l’imprimatur di Savonarola.

La rubrica della posta con un grido d'allarme sulla permalosità di certe band quando vengono recensite in malo modo. Il box sotto fa tanto "Saranno famosi", dove apparivano foto assurde di piccoli lettori  oi

La rubrica della posta con un grido d’allarme sulla permalosità di certe band quando vengono recensite in malo modo. Il box sotto fa tanto “Saranno famosi”, rubrica del settimanale “Topolino” dove apparivano foto assurde di piccoli lettori inviate da dei sadici genitori. Oggi è scomparsa, sostituita da Facebook.

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Una missiva incensatoria e una pubblicità che potrebbe tornar buona per la Gallery. Guardate la composizione, i colori…ci voleva un po’ di afflato artistico.

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E parte l’intervista a Joey DeMaio(curiosamente a fine giornale veniva messo l’artista pubblicizzato in copertina, mi pare succedesse in ogni numero ma non avevo voglia di sfogliarmeli tutti per constatarlo). Nel box i pareri sulla band raccolti da altre interviste. La migliore è quella di Rhys Fulber, le altre sono meravigliose, leggere per credere.

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Anche qui manca un pezzo, e se vi state chiedendo perchè non ho usato il doppione è perchè quello l’ho ritagliato ancora più selvaggiamente. Le foto a corredo di quest’articolo decorarono il mio diario di scuola di allora. Leggete l’intervista, è qualcosa di magico.

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Non trovo le parole per commentare questo gioiello. Lo dovete leggere da soli.

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Dopo il cultone DeMaio la rubrica delle demo viene un po’ oscurata…

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Un bello specialone su Giger riporta in alto l’asticella.

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Un artista che allora avevo appena iniziato a scoprire, di lui conoscevo solo il design di “Alien”.

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Un artista di cui leggevo sempre le interviste ma di cui non ascoltavo manco una nota(una costante in questo numero di Archivi Metallari).

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Ancora gruppi andergraund, per me che era difficile rimediare i dischi dei gruppi più “grossi” tuffarmi in questo mondo era alquanto proibitivo, soprattutto se era musica Prog che non mi interessava affatto.

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E segue…

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E segue.

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Un articolo a fine giornale che ci riporta ai tempi della separazione dei Sepultura con Max Cavalera. Quanti ricordi, quante chiacchiere.

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Un Kisser conscio e motivato prosegue nella promozione dei piani futuri della band senza Max, ma il box sotto rinnova le piaghe dei fan devastati dalla notizia.

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Domande scomode per l’ultima pagina del giornale. Gli Ufo rivangano episodi spiacevoli e ripondono a domande diverse dal solito.

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Un bel fumetto pubblicizzato da Joey DeMaio. Mica bruscolini!

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In quarta di copertina una bella pubblicità a calzature piuttosto note all’epoca. Non molto in ambienti metallici, va detto.

Ve lo ricordavate “Psycho!” ? E quante band avete ricordato in questo viaggio? Come sempre, fatemi sapere i vostri pensieri nei commenti.

 

Per leggere gli Archivi Precedenti cliccate qui.

 

 

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16 commenti su “Archivi Metallari 8:Psycho!, 12/13 – Gennaio/Febbraio 1998

  1. Ricordo che la prima rivista musicale che incomincia ad acquistare fu Tribe Generation, poi passai a RockSound, acquistai qualche numerto di Rolling Stone Magazine ma ora mi sono stabilizzato su Zero Tollerance. Dovreiavere ancora qualche ritaglio di giornale delle riviste su citate, per quanto riguarda Zero Tollerance colleziono i numeri perche’ e’ una rivista che non occupa tantissimo spazio. Comunque grande nostalgia per quei tempi in cui dovevi aspettare il mese per pote leggere news e recensioni del genere preferito.

      • Secondo me e’ solo la facilita’ con cui queste notizie sono alla portata di tutti. Prima anche una notizia che adesso non farebbe notizia, per esempio un chitarrista che diventa endorsement per una particolare marca di chiatarra o che ne so, avrebbe catturato l’attenzione e forse quella particolare marca avrebbe acquistato piu’ fans.

  2. Ahahaha i Deviate Ladies, che deficienti! I tizi girano ancora per l’interwebs e sono, ovviamente, convintissimi! Riguardo a Fish e ai Marillion, alla fine li ascoltai: musica dimmerda che proprio non sopporto.

  3. comunque, la rivista la conoscevo di nome, me ne parlava un mio amico di roma (che infatti ha contribuito alla mia formazione metallara) che diceva di tribolare non poco per trovare un’edicola che la tenesse. e la comprava perchè ti davano anche un cd in regalo con tipo 3-4 pezzi o giù di li, e così aveva scoperto i Lacuna Coil che all’epoca non conosceva nessuno, e guarda poi che carriera hanno fatto!

    poi con calma mi leggo l’intervista dei Manowar, anche se è una band che ho sempre considerato poco, di certo due risate te le fanno fare, e di tutti gli altri gruppi citati, alcuni proprio non li ho mai sentiti dire, altri solo di nome, invece ho notato una recensione dei The Frozen Autumn, band di drakwave/gothic italiana che ho sentito spesso su youtube, e sono andati avanti negli anni.

    comunque una bella testimonianza dell’epoca.

      • dici? eppure ricordo benissimo questo amico (tra l’altro poi diventato musicista metal e non solo) che mi parlava di psycho, proprio per il cd. io all’epoca (pochi anni dopo) prendevo qualche numero di Ritual, sempre con cd, ma sul genere dark e non solo.

        però mi pare proprio che psycho avesse il cd….altri che c’erano all’epoca che dicono?

  4. Seguivo Psycho! anche quando è uscito di testa per il “nu-metal”. Comunque i primi numeri della rivista restano formidabili, perchè contenevano un sacco di generi diversi, delle interviste interessanti e divertenti e un sacco di articoli su cose pazzoidi, tipo quello sui vampiri sopra. Da notare quella publicità della Century media che forse racchiude qualcosa come i migliori dischi usciti in quegli anni. Da notare anche come tra i recensori di dischi ci sia la firma di chi in seguito sarebbe diventato il chitarrista dei Dissection.

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