Megadeth- Dystopia


megadethdystopiacd“Benvenuti Fratelli, siamo qui riuniti oggi per celebrare la Santissima Messa secondo il rito Santa Americana Megachurch.  Rendiamo grazie al Santo Padre, cantiamo la sua Gloria e la sua potenza con questo salmo responsoriale:<Che la tua chitarra mi assordi e la tua rossa chioma mi salvi, ascoltaci o Signore>.

Ci siamo, dopo l’enorme montagna di merda fumante a nome “Super collider” il buon Padre è tornato a scrivere Metallo come si comanda. Per quella recensione ho rischiato la scomunica e la maledizione a parolacce. Fortunatamente il Padre è buono e giusto, così ho potuto espiare le mie colpe aiutato da una cospicua donazione e un rito abbreviato di abluzione basato su foto di Lars e sputazzi.

Ora che finalmente ho ritrovato la Luce, sono rincuorato e felice di non dover espiare tutto da capo a causa di una nuova recensione blasfema tesa ad infamare il Sacro operato del Padre. Non ce n’è bisogno perchè dopo tanto, tanto tempo i Megadeth tirano fuori un album che spacca dall’inizio alla fine.

<Che la tua chitarra mi assordi e la tua rossa chioma mi salvi, ascoltaci o Signore>

“Super collider” a parte, si erano stabilizzati su uno standard sempre uguale nei loro album: due o tre pezzi davvero buoni e tanta roba così così. Mai davvero brutti, mai completamente azzeccati. E dopo quel disco nominato già due volte in più del necessario alzi la mano chi si aspettava ancora buon Metallo da Mustaine e soci(no soci è troppo, sottoposti? Sì meglio sottoposti). I motivi per temere il peggio erano tutti concentrati nei sostituti di Drover e Broderick, andati via dopo una militanza record nella band, rimpiazzati a sorpresa con Kiko Loureiro degli Angra e Chris Adler dei sommi Lamb of God. Grandi musicisti senza dubbio, ma cosa avrebbero portato ai Megadeth? Si sarebbero dimostrati una buona scelta?

<Che la tua chitarra mi assordi e la tua rossa chioma mi salvi, ascoltaci o Signore>

“Dystopia” è una botta inaspettata, basta ricicli di schemi consumati o il fiacco hard rock cantato malissimo, la riscossa di MegaDave passa attraverso brani finalmente dotati di personalità ed energia. Sono i migliori Megadeth  che ascolto dai tempi di “Youthanasia” giuro, non ne posso fare a meno di scapocciare con questo ammasso di Metallo. Kiko Loureiro è un tornado di note e si integra a meraviglia con il Padre, la vera sorpresa del disco è l’intesa del brasiliano con il Fulvo leader, il quale ha sempre mangiato ogni secondo chitarrista che ha sostituito Friedman. Loureiro si impone con personalità, suona con convinzione e naturalezza, mettendo in campo il proprio bagaglio tecnico senza risultare mai fuori posto, anzi portando una linfa inaspettata che impreziosisce ogni brano. Adler invece sembra più sacrificato, dimenticatevi lo stile per cui lo amiamo nei Lamb of God, qui suona benissimo ma se non si sa che è lui è difficile riconoscerlo. Va bene così, funziona e tanto basta.

<Che la tua chitarra mi assordi e la tua rossa chioma mi salvi, ascoltaci o Signore>Pentacle_top album

“Dystopia” scorre che è una bellezza, giunti alla fine non si può fare a meno di ricominciare ancora e ancora, rapiti da tanto Metallo. La bestia Megadeth assesta una zampata decisiva, risorge come una fenice incazzata a dispetto di tutti quelli che pensavano, me compreso, che ormai fosse stanca e priva di forza. Grazie Padre Mustaine, non importa se la produzione non sia lo stato dell’arte e risulti un pochino compressa ed ovattata, qui dentro c’è il miglior Metallo Megachurch che possiate desiderare nel 2016. E persino la copertina è bella…

Tracklist:

01. The Threat Is Real
02. Dystopia
03. Fatal Illusion
04. Death From Within
05. Bullet To The Brain
06. Post American World
07. Poisonous Shadows
08. Look Who’s Talking
09. Conquer Or Die
10. Lying In State
11. The Emperor
12. Last Dying Wish
13. Foreign Policy (FEAR cover)

Voto:

4stelle

L’assaggio del disco:”Fatal Illusion”, un titolo affatto profetico, per fortuna.

ddd

“Ellefson è impegnato ad espiare in ginocchio sui ceci. Scatta, tanto lo sappiamo tutti che è un chierichetto della Megachurch”

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6 commenti su “Megadeth- Dystopia

  1. Davvero bello, erano (tanti) anni che il Padre non componeva roba di questo livello. Però la copertina (che pare essere piaciuta, a te e ad altri) non la posso vedere, detesto la computer grafica applicata ai dischi. Poi quest’anno ho il Gods of metal dietro casa e ci sono loro e io non vedo l’ora.

    • Se parliamo di Computer grafica brutta son d’accordo, però questo Vic-Samurai mi sembra proprio ben riuscito. Quello che conta per fortuna è il Metallo e come non esserne contenti stavolta? Buon Gods! 🙂

  2. Rispetto alla monnezza dei due dischi precedenti, questo disco è un forziere d’oro 😀

    Comunque, bel disco davvero, non mi ha preso subito, però con ripetuti ascolti è decisamente cresciuto: per me Endgame è ancora il migliore degli anni 2000, am questo viene subito dopo.

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