Tutti gli Album del 2015 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 3-


 

Oggi ci spariamo la terza ed ultima parte dei recuperi del 2015, dato che il 2016 è appena cominciato e ci sono già titoloni che aspettano di essere trattati(tipo i Megadeth che ritornano a fare roba buona). Sarà un po’ lunga delle prime due proprio per troncare il discorso ed tuffarci finalmente nel 2016.

Grave- Out of Respect for the dead

dd

Niente di nuovo per i Grave. Death Metal tradizionale per una formula rodata che stavolta annoia e non esalta. Manca un po’ di grinta ai pezzi, evitabile se avete la lista piena.

Pentacoli figati:2

Halestorm-Into the wild Life

dd

Il disco precedente era ruffiano e divertente, ora c’è rimasta solo la ruffianeria. I pezzi sono di una bruttezza inenarrabile, non sono mai riuscito ad ascoltarlo per interno senza sbadigliare.

Pentacoli figati: 1 e mezzo!

Hate Eternal- Infernus

dd

Torna in formissima il gruppo di Erik Rutan, spacca crani con il solito Death Metal morbidangeloso. Si va dritti senza troppe novità, ma conquista.

Pentacoli Figati:3

Impellitteri-Venom

dd

Il funambolo della chitarra Chris Impellitteri confeziona un album di maniera dove si definisce con esempi pratici l’espressione “mostrare la corda”. Stessa pappa che abbiamo ascoltato numerose volte e che francamente fa addormentare dopo pochi brani. Tutto ben suonato e cantato, sono i pezzi ad essere anonimi e privi di mordente.

Pentacoli figati:2

Kampfar-Profan

ddd

Splendido lavoro per i Norvegesi Kampfar, intriso di paganesimo Black fino al midollo. Trascinante, energico e denso di epica cattiveria. Avercene…

Pentacoli figati:4

Karyn Crisis’ Gospel of the Witch- Salem’s Wounds

ddd

Disco che sfugge ogni categoria, plumbeo, incazzato ed intrigante. Difficile da metabolizzare senza dubbio, con un po’ di pazienza la cantante ameregana saprà strapparvi il cuore e le orecchie.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Kataklysm- Of Ghosts and Gods

ddd

Onesto lavoro di maniera per i Kataklysm, ai quali quando gli va bene sfornano dischi un po’ sopra la sufficienza. In questo caso siamo nel limbo della mediocrità, non brutto non bello:normale.

Pentacoli figati:2

Keep of Kalessin- Epistemology

ddd

Scordiamoci i fasti di “Armada”, qui si viaggia a naso e spesso si sbatte il grugno contro il muro. Falcidiata da cambi di line up e una confusione palese sulla direzione musicale da intraprendere, i KOK pubblicano un disco che non sa di un cazzo. Peccato, staremo a vedere se ritroveranno l’ispirazione giusta.

Pentacoli figati:2

Leaves’ Eyes- King of Kings

fff

Forse il miglior lavoro della band di Liv Kristin e consorte Alex Krull. Symphonic Metal dall’alto tasso epico per un lavoro coeso e raffinato. 

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Lord Dying-Poisoned Altars

ddd

M’era piaciuto l’esordio pieno di riff grassi ed uno Sludge ignorante che poteva portare alla mente gli High on Fire, questo disco si limita a ripetere la formula in maniera troppo stanca. Inevitabilmente annoia in fretta.

Pentacoli figati:2

Lucifer-I

dd

La bionda cantante Johanna Sadonis dopo aver chiuso l’esperienza (brevissima) dei The Oath, si ripresenta con un nuovo progetto Doom-Stoner dai forti richiami Sabbathiani(ma dai?). Si fa ascoltare senza problemi, manca un po’ la verve che avevano i The Oath. Tutto sommato un lavoro riuscito a metà.

Pentacoli figati:3 meno meno!

Manilla Road- The Blessed Curse

dd

Incorruttibili, incredibili, epicissimi. Metallo caldo da trangugiare senza paura. Manilla Road, un nome una garanzia.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Kiske/Somerville-City of Heroes

rr

Nuovo disco per il duetto formato da Michael Kiske e Amanda Somerville, niente di diverso dal primo lavoro. Belle canzoni mai troppo ignoranti che intrattengono senza troppi scossoni.

Pentacoli figati:3

Once Human-The Life I remember

fff

Ritorno al Metallo suonato per Logan Mader, chitarrista nei Machine Head degli esordi  da anni dietro la console a produrre dischi. Il disco è un’incerta mescolanza tra Death melodico e sonorità “Modern Groovy” poco personale. Vedremo nel prossimo disco come evolveranno, prima di condannarli al dimenticatoio.

Pentacoli figati:2

One Machine-The Final Cull

dd

Secondo disco per la band di Steve Smyth, chitarrista ameregano che ricorderete nelle fila dei Nevermore, Testament e Forbidden. Power Thrash che non disdegna incursioni nei suoni più rallentati e pesanti, niente di particolarmente impressionante, eppure non è una noia tremenda come l’esordio. 

Pentacoli figati:3

Sadist-Hyaena

dd

Meravigliosi i Sadist nel loro percorrere strade personali e poco battute. Non è affatto il solito disco Death usurato, mille sperimentazioni e pezzi imprevedibili vi sbatacchieranno con forza per tutto il disco. 

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Soulfly-Archangel

dd

Disco nuovo, stessa sbobba. Davvero niente, ma proprio niente di interessante che non abbiate già sentito otto milioni di volte uscire fuori dal Cavalera post sperimentalismi. Noioso è dire poco.

Pentacoli figati:1

The 3rd Attempt-Born in Thorns

ddd

Dalle ceneri dei Carpathian Forest torna Tchort con un disco Black Metal impregnato di sguaiato hard alla Motörhead e Thrashone “Made In Germany”. Divertente e ruvido, da ascoltare.

Pentacoli figati:3 mezzo!

The Gentle Storm-The Diary

ddd

Arjen Lucassen si avvale dei servigi di Anneke Van Giersbergen ed è subito magia. Un album di Symphonic-morbidos-Metal diviso in due dischi: in uno i brani in versione “gentile” e nell’altro nella versione “storm”. Un po’ prolisso e lungo, ma efficace. Magari a piccole dosi.

Pentacoli figati:3 e mezzo!

Wolfheart-Shadow World

xc

Thomas Saukkonen sa mettere il gelo nei propri dischi, un gelo ammaliante ed impietoso. Finita per sempre l’avventura dei Before the Dawn, il chitarrista/cantante è alle prese con la sua bestia solista, qui al secondo lavoro. Un album di Death Melodico a volte sognante, spesso furioso che non molla mai la presa. Da avere tipo subito.

Pentacoli figati:4

E prima di lasciarci alle spalle i maledetti post contenitori, una riga su alcuni titoli di cui c’è così poco da dire che non meritano nemmeno una foto della copertina.

Hate-Crusade Zero: i cugini dei Behemoth si sforzano, il disco pure non è malaccio…ma non rimane impresso. Pf:3
Graveworm-Ascending Hate:sempre bravi, l’ennesimo disco di cui sappiamo già tutto prima ancora di ascoltarlo. Pf:2 e mezzo!
Hatesphere-New Hell:Death Metal rabbioso che…yaaawn. Pf:2
Melechesh-Enki:”cambierebbe un disco dei Nile con due dei Melechesh?” “manco per il cazzo”. Pf:2
Malevolent Creation-Dead Man’s Path:buon disco di maniera, molto meglio di alcune blande prove recenti. Pf:3 e qualcosina!

 

 

 

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6 commenti su “Tutti gli Album del 2015 che non sono stati recensiti su R.A.M. -parte 3-

  1. grazie dei suggerimenti, tanti spunti interessanti! mi sto ascoltando i Leaves eyes che avevo abbandonato una vita di tempo fa (e non mi parevano chissà che), ma voglio sentire anche i Manilla road e l’accoppiata Lucassen/anneke.

      • allora, dopo ascolti abbastanza superficiali:

        -leaves eyes: buono, musica e cantato che vanno dritti al punto senza perdersi in troppi svolazzi.

        -gentle storm: non pervenuto, su youtube è stato rimosso….

        -manilla road: bello, parti acustiche aternate a cavalcate più incazzerecce e oscure. da risentire con più calma.

  2. Sono d’accordo, il disco dei Keep of non sa proprio di niente. Contiene DUE brani molto belli, anche a livello di testi, ma il resto del disco è inascoltabile. Era meglio se facevano uscire solo un singolo.

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