Avatarium- The Girl with the Raven Mask


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Il corposo elenco dei dischi da recensire incombe sempre di più, considerando l’avvicinarsi della fine del 2015 con il conseguente profilarsi all’orizzonte del post-wurstel con tutti i dischi che non sono riuscito a recensire nel corso dell’anno. Gli Avatarium non meritavano un post di recupero, nossignore. Perchè?

Perchè intanto è il progetto attuale di Leif Edling, emblema del Doom post- Sabbath, autentico mostro sacro la cui fortuna è sublimabile nel nome “Candlemass”, e poi perchè questo è un disco fantastico.

Sì, il Doom Metal contenuto in questo lavoro è quello che abbiamo imparato ad amare nel corso della carriera di Edling, pesante e malinconico come il buon Doom dev’essere, eppure così godibile ed energico che non ci si crede. Si parte a tutta birra con la vigorosa title track, per poi rituffarsi nel rockone malinconico dal forte lezzo settantiano di “The January Sea”, lento e suadente. Pesante come una mattonata, leggero come una lacrima.

Il bello degli Avatarium non risiede solo nel retaggio del bassista, ma nella forza con cui si tirano fuori dalle paludi del riciclo,  un’impresa non da poco considerando l’esagerato numero di band dedite al genere. Merito anche della bella voce di Jennie Ann-Smith, perfetta sia nei gorgheggi strappalacrime che nei momenti più roboanti alla Marcolin

il messiah non questo qua

il Messiah non questo qua

Non fatevi impressionare dalla parola “Doom” usata troppo spesso nelle righe qui sopra, questo è Metallo che va bene per tutti, per tutte le stagioni. Ascoltatelo distrattamente e un brano come “Ghostlight”  cagherà in testa ai “noiOpeth” di “Heritage” o alle “pesantate” dei Ghost. prestategli orecchio e scoprirete che anche voi potrete provare uno spettro di emozioni ampio ed incredibilmente vario nell’ascolto dell’album, senza avvertire mai la noia. E non è un’esagerazione, magari potrà colpirvi più un pezzo piuttosto che un altro, ma scommetto che almeno uno della tracklist vi trapasserà il cuore e le orecchie. Pentacle_top album

E il bello è che non è un disco ultra complesso e stratificato, tutto è semplice e diretto. Le sfumature le potrete cogliere ascolto dopo ascolto, perchè non riuscirete a farne a meno di riascoltarlo più e più volte.

Tracklist:

1. Girl with the Raven Mask 
2. The January Sea 
3. Pearls and Coffins 
4. Hypnotized 
5. Ghostlight 
6. Run Killer Run 
7. Iron Mule 
8. The Master Thief

Voto:

 

4stelle

 

 

 

 

 

L’assaggio del disco:la superba title track

ff

Doom Metal, collezione Autunno/Inverno 2015

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4 commenti su “Avatarium- The Girl with the Raven Mask

  1. La title-track, January Sea, Pearls and Coffins, Iron Mule… bello bello, forse anche più del primo.

    (Perchè Edling nella foto è guercio? :D)

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