The Gallery CC-Duecento-Deux cent-Two Hundred-Doscientos-Zweihundert-двести-To hundre!!!


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Il Nove Marzo del Duemilaundici, un uomo ebbe una visione, una di quelle che possono cambiare il corso della vita. Un sogno così intenso da fare male, pesante da gestire come una digestione difficile. E fu proprio una di quelle che provocò in lui tale idea, dopo una tremenda cena dove il piatto più leggero fu un delicatissimo “cocktail di salsicce” servito su un letto di fagioli “alla scureggiona”. Balenò nella sua mente un’intuizione geniale, malamente stonato dai dolori e una camomilla alquanto inefficace pensò: “Ma perchè non riunire tutte quelle opere che nessuno vuole, quelle così belle ed uniche da rivaleggiare con quelle dei grandi maestri del passato? Perchè non fondare un Museo dove persino il brutto diviene bellezza, dove il goffo si trasforma in leggero?”. Spinto da quel pensiero rivoluzionario, mise su una piccola Galleria in un capannone di Eternit, abbandonato persino dai tossici. Chissà se in cuor suo sapeva già che sarebbe diventato il polo museale più grande del mondo, visitato da appassionati di tutto il mondo e riconosciuto dall’Unesco come “Patrimonio Culturale Rinunciabile ma hai visto mai”. Fu così che in maniera assai romanzata, nacque ormai quattro anni or sono la Gallery, dall’idea del nostro Direttore, il quale indefesso ed instancabile, ha curato di persona ogni nuovo ampliamento, ha valorizzato e preservato opere rare e preziose col nobile intento di divulgarle e renderle fruibili a tutti. Oggi siamo onorati di accogliervi nel fantasmagorico DUECENTESIMO ampliamento, accompagnandone la già notevole caratura con una simpatica iniziativa per voi ed alcune dichiarazioni raccolte durante la serata di Gala svoltasi la sera prima dell’apertura, con ospiti di spicco della Cultura e VIP inutili che non aveva invitato nessuno.

La Gallery oggi, il quinto ampliamento, inaugurato il sei Aprile Duemilaundici

La Gallery oggi: nella foto,  il quinto ampliamento, inaugurato il 6 Aprile 2011…

 

Il ventisettesimo ampliamento, inaugurato il ventotto Settembre Duemilaundici

…ed il ventisettesimo, inaugurato il 28 Settembre 2011

Prima di lasciarvi all’ampliamento più commemorativo della nostra storia, introduciamo la simpatica iniziativa “Sgarbizzati e vinci!”.

Il concorso vi permetterà di allestire una piccola mostra, scegliendo tre opere di vostro gusto e commentandole a vostro piacimento, purchè sia un commento divulgativo che permetta di approfondire l’impatto delle opere da voi scelte. Ma come poter approfittare di tale meravigliosa opportunità? Semplice, riproporremo all’ingresso di questo ampliamento tre opere della primissima e storica Gallery numero uno, coloro che tra voi vorranno partecipare potranno lasciare un commento in fondo al post, commentando obbligatoriamente tutte e tre le opere, sviscerandone significati e quant’altro. Colui che a insindacabile giudizio del Direttore, avrà esposto in maniera più divertente e didattica le proprie idee sul trittico esposto qui di seguito, avrà l’opportunità di scegliere le proprie tre opere inedite e piazzarle nell’ampliamento 201, quello della prossima settimana. Ma non come una normale segnalazione, il vincitore dovrà commentarle per il pubblico. Dunque, ricapitolando:

-commentare tutte e  tre le immagini tratte dalla storica Gallery numero 1. Avete tempo fino alla scadenza del concorso, elencata di seguito.
-le opere vanno commentate postando un solo commento che comprenda tutte e tre le vostre didascalie per ogni opera. Esempio
esempio
-Il Direttore selezionerà il vincitore a suo gusto. Verrà annunciato qui e sulla pagina Facebook di R.A.M. alla scadenza del concorso, Domenica 6 Dicembre 2015 alle ore 20:00.
-Il suddetto vincitore potrà esporre nell’ampliamento 201 tre opere e commentarle come se fosse lui il Direttore o un novello Sgarbi, concordando le modalità di pubblicazione col Direttore stesso.

Sperando che possiate omaggiare lo spirito Galleryco, visionate con calma le tre opere:

OPERA N°1

OPERA N°2

OPERA N°3

Stupiteci e divertitevi! Scusandoci con chi se ne strafotteva del concorso, andiamo a presentarvi il duecentesimo ampliamento con le parole dello stimato ed imperturbabile Vittorio Sgarbi.

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“Da sempre fiero conoscitore delle ardite rotondità di Giotto, amatore della materica plasticità di Michelangelo, l’esimio Direttore non poteva coronare al meglio il folle sogno di radunare in un unico palazzo, dal gusto architettonico dozzinale ma lasciamo correre, tutte le opere che nessun Museo ha mai avuto il coraggio di esporre, sbagliando. Ora gustate pure le riottose linee dei dipinti che vi salutano da questo duecentesimo ampliamento, io vado a riscuotere l’assegno, se il Direttore avrà modo di onorare ancora gli accordi, ci vedremo al trecentesimo. Chissà…addio capre!”

 1.L’elettricità è nell’aria

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“Ao per carità, non te lo mette più sto saio d’acrilico, me stai a ammazzà co’st’elettricita starica stasica…come cazzo se dice.” “Statica se dice, e c’hai ragione, la prossima volta me metto quello de cotone, me morirò de freddo ma armeno non morimo furminati.” “Oh paaa’ cronaca, semo morti già per colpa delle scariche dalla tua felpa de pile fucsia che portavi nel 1991.”

2.Piegarsi un po’

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Un rapido controllo per verificare se le ginocchia ci sono ancora, nella speranza che il dubbio lasci il suo corpo. Un corpo talmente snello da indurre  l’autore a non mettere alcuno sfondo onde non perdere l’esile figura in un mare di dettagli inutili.

Ha detto di noi Achille Bonito Oliva:

"Ma che cazzo volete ancora...non v'è bastato lo shock che presi quella volta che mi offriste la visita?"

“Ma che cazzo volete ancora…non v’è bastato lo shock che presi quella volta che mi offriste la visita?”

3.Paese che vai…

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Nelle strade di R’lyeh potreste imbattervi nel caratteristico A’Rhotin-ho dal riconoscibilissimo slogan che si spande dalle casse:”Eh-Ah-ri-vat-ho  L’A’Rhotin-ho! Distruggo coltelli, forchette, faccio esplodere cucine a gasse e porto alla follia tutta la famiglia. Avete un cugino sano che volete far impazzire? Noi lo facciamo! Ripariamo anche ombrelli, prima di infilarli nel culo dell’umanità!”

4.Prega per noi

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“Padre Rozzo che sei nei Cepu, sia amplificato il tuo nome, dacci oggi il nostro Barnum quotidiano, rimetti su di noi i nostri debiti e liberaci dal santo amen.” Così il bravo Blackster prega prima di andare a letto, con lo sguardo estatico e sognante. La tipica catena del rosario tra le mani giunte, egli devoto e tranquillo, laverà il ketchup dalle mani prima di coricarsi per non far arrabbiare la mamma.

Se fosse ancora vivo, avrebbe detto di noi Salvatore Baccaro:

Jesse & Lester - Due fratelli in un posto chiamato Trinità

Minghia, mi vergogno più delle mie apparizioni nella Gallery che di “Jesse & Lester – Due fratelli in un posto chiamato Trinità”

5.Largo!

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La Morte non aspetta, non importa se si tratta di pestare dei tizi dalle facce contorte e dai capelli più improbabili delle loro anatomie. Non sarà uno scherzo attraversare quel carnaio, fortunatamente ha messo da parte la falce e si è vestita casual. Peccato che senza  cappuccio le si veda il tremendo riporto…

 

6.Pastello tenue

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Colori tenui, delicati. Mescolati in forme geometriche irregolari che lasciano sognare chi guarda. La sensibilità eterea ingabbiata in un mondo geometrico, così l’artista esprime il disagio di dover disegnare su un tovagliolo di carta con i pastelli del nipote.

7.Surfin’

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Un polipoide antropomorfo che fa surf su una lucertola, circondato da uno che si ostina a surfare usando la sua chitarra, un cretino vestito da Toxic Avenger con una bomba al PVC, un depresso che non nuota nemmeno. Sì, il Lino Toffolo che fa surf lo abbiamo lasciato per ultimo…

Ha detto di noi Alba Parietti:

"non ca

“non capisco come mai la Gallery non abbia il giusto eco nei grandi salotti della TV. Devo chiedere al Bruno o alla Barbara di ospitare il Direttore per promuovere l’Arte e la Cultura al pubblico generalista. Intanto, dov’è che scoscio?”

E come di consueto, anche nel duecentesimo ampliamento lustriamo gli occhi di fronte alle opere donate dagli amici segnalatori. Approfittiamo dell’evento per ringraziarli davvero di cuore, con stima crescente. Avete fatto rilucere negli anni la Gallery grazie ai vostri sforzi e alla vostra dedizione. Le parole sono futili, sappiate che vi riteniamo fondamentali nel processo di costruzione ed abbellimento delle nostre sale. Comincia Alberto, segnalatore di lungo corso al quale rivolgiamo sentiti ringraziamenti, moltiplicati per duecento.

 

8.Udo di noi

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“Signore e Signori bentornati al ‘Raschiatutto!’. Il gioco a premi condotto da Udo Qualsiasi, il successo televisivo dell’anno!”

9.Comunque brutta

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Un volto dalle fattezze poco aggraziate si erge in un mare di teste di neonati somiglianti a dei teschi. Non riesce a sembrare bello neanche in quel mare di desolazione, povero.

Arriva il turno delle opere di un altro segnalatore di vecchia data, il buon Todd. Anche a lui estendiamo ringraziamenti calorosi moltiplicati per duecento.

10.Entusiasmo a mille

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Il cugino di Ozzy ed il suo amico “Sirvano” detto “Sirvano” posano con entusiasmo per il fotografo Piergiorgio Tristoni. L’opera racchiude tutto lo squallore della noiosa vita di questi ragazzi, i quali mostrano fieri il loro massimo risultato nel seguire il suggerimento del fotografo:”un bel sorriso!”

11.Party like a Zombie!

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Se persino i morti sanno dare un party e divertirsi, perchè allora non darci dentro a più non posso? Questo è il messaggio dell’artista, morto suicida dopo una settimana trascorsa a far da tappezzeria in tutte le feste delle medie del suo quartiere.

Chiude questo ampliamento dall’importanza indiscutibile, il buon Giuseppe Moretti. Lo ringrazio per la sollecitudine e per l’impegno anche per lui tutto moltiplicato per duecento!

12.Mulini moderni

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“Smettiamo di mangiare il maiale! Cavalchiamolo!” sembrano dirci questi utopici rivoluzionari che si scontrano, come il buon Don Chisciotte, contro dei mulini a vento. Questi sono dotati di casse acustiche rispetto a quelli tradizionali infilzati dal Cavaliere della Mancia(quello che diceva al suo scudiero: ‘tenga il resto’). I mulini High tech vengono controllati da astronauti specializzati, pronti a riparare le pale rotte da cretini come i cavalcatori di maiale…

13.Testa coronata

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Diventa la protagonista assoluta della tua festa di compleanno! Non ti serve nemmeno la torta, sarai tu al centro dell’attenzione, con la pratica “Candelona”, la corona per i tuoi momenti magici. Inadatta a persone con acconciature fluenti, da non usare in combinazione con lacche per capelli o gel al benzene.

14.Nessuno si ferma per una bastardina fotoscioppata

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Chi non si fermerebbe a dare uno strappo ad una donna con la faccia da bastardino? A quanto pare, manco il tassinaro che lo fa di mestiere.

15.Invecchieremo tutti

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L’autore di quest’opera, Salvo Vecchioni Dalla Noia, sembra volerci ricordare che anche i più ganzi e tosti invecchieranno, restando sempre giovani dentro.Oppure sbugiarda le nonne che si credono ancora troioni d’assalto? L’ambiguita del Vecchioni Dalla Noia arricchisce un’opera di per se già magistrale.

16.E’ la che ti sei rotto il femore?

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L’Oscar Pettinari Redneck a cui gli amici campagnoli rozzi e guerrafondai non danno peso. Tanto da ripetergli durante i suoi racconti di come ha ucciso e torturato dieci negretti:”ariccojete quel Remington, a Rambo!” “Famme finì famme!”

 

 

Prima dell’usuale saluto di fine ampliamento, vorrei ringraziare tutti voi lettori, amici e segnalatori che nel tempo mi avete dato la spinta nel continuare per tanto tempo questa rubrica. Quando quattro anni fa mi venne l’idea, poco originale mi disse qualcuno e non ho dubbi ad ammetterlo, di raccogliere e commentare copertine brutte, non avrei mai pensato che sarebbe durata così a lungo, tanto meno che avrebbe fatto ridere molti di voi. Grazie, davvero. E ci vediamo al 201!

 

Vi salutiamo ricordandovi di segnalare le opere che ritenete degne del nostro spazio museale, oltre al favore di far conoscere questa preziosa opera di divulgazione anche ad altri.

Per visitare i precedenti ampliamenti della Gallery, cliccate sull’immagine in testa al post oppure su quella identica a lato.  

Arriveduàr…

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7 commenti su “The Gallery CC-Duecento-Deux cent-Two Hundred-Doscientos-Zweihundert-двести-To hundre!!!

  1. Vorrei tanto partecipare al concorso, però purtroppo sono semi-analfabeta, quindi al massimo farei ridere per i miei errori grammaticali. Anche se quella capra mi tenta troppo. 😦

  2. grande, tanta roba!!!! (oh, alba parietti oggi sarà anche da lasciare perdere, eppure una ventina di anni fa…..mi fermo che è meglio…)

    partecipo al concorso (tanto male che vada, di cose di cattivo gusto in rete sai quante ce ne sono, una più una meno…)

    opera 1: un uomo con un culo al posto del mento avverte foti dolori alla testa, ma la mancanza di occhi funzionanti gli impedisce di capire che il responsabile è un guanto robotico, in regalo alle prime 10 chiamate

    opera 2: uno scheletro armato ha appena ripescato dalle sabbie mobili le teste di alcuni suoi compagni morti in battaglia, ora il problema è tirarsene fuori

    opera 3: elettrocaprone: il logo della band ha provocato una scarica di elettricità statica che ha inesorabilmente spettinato da quel lato il nostro caprone, anche altrimenti si sarebbe mostrato del tutto imperturbabile al mondo esterno.

    • Beh non ti nascondo che l’Albona mi ha sempre stimolato…mi fermo anche io 😉

      Grazie per le perle, se continua così sarai l’unico partecipante 😀

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