Annihilator- Suicide Society


kphxrsllVe lo confesso, c’avevo creduto un po’, il siluramento di Dave Padden, cantante inespressivo e anonimo che ammazzava pezzi discreti, le anticipazioni con Jeff a ringhiare dietro il microfono non erano affatto male poi però ho ascoltato tutto l’album e le aspettative sono state tutte infrante da un disco sciapo, a tratti irritante.

Non siamo ai livelli di una roba come “Refresh the Demon”, però di sicuro facevano una figura migliore gli album con Padden alla voce, il che è tutto dire. Il suono distintivo della chitarra di Jeff e del suo riffare sono sempre là, immutabili, il grosso problema è che le canzoni o sono assolutamente banali e trite oppure di un’inascoltabile che levati. Il modo napoleonico con il quale Mr. Waters gestisce il gruppo e le sue composizioni non giova affatto alla qualità dei pezzi, facendo rimpiangere non dico i mitici capolavori degli esordi, ma anche i dischi con Joe Comeau alla voce, segno che non importa quanto tu sia bravo a suonare, se non sai scrivere dei pezzi buoni o rifiuti qualsiasi aiuto nel farlo i risultati sono questi. Un po’ come accade per i “pernacchiabili” Virgin Steele odierni, gli Annihilator vanno avanti appoggiandosi esclusivamente sulle spalle del proprio leader, il quale totalmente preso da se stesso e dalla sua visione, dimentica quanto sia importante il confronto con gli altri e l’assoluta inutilità di avere tutto il controllo se non sai dove andare a parare. Magari sono troppo duro, esacerbato da anni di mediocrità in attesa del disco buono, quello che ti fa ricredere e rifare la bocca dopo tanto amaro. Non ci siamo neanche vicini al disco buono, si digeriscono con fatica giusto i pezzi che ricordano pesantemente cose vecchie, poi dalle casse esce una “Damage Inc.” dei Metallica praticamente coverizzata con un ritornello cento volte più orripilante, allora si comprende meglio il significato dell’espressione “mancanza di idee”e getto via la spugna. Uno spettro quello dei Metallica che aleggia spesso per via dei vocalizzi di un Waters pallido imitatore di Hetfield, portando la noia oltre ogni limite.

E niente, se proprio avete la fissa per gli Annihilator qualcosina-ina-ina ce la potreste anche trovare, io onestamente dopo essermi fatto andare giù pure Dave Padden non ce la faccio a consigliarvelo, credo lo dimenticherò immediatamente dopo aver messo il punto a questa recensione.

Tracklist:

1.Suicide Society
2.My Revenge
3.Snap
4.Creepin’ Again
5.Narcotic Avenue
6.The One You Serve
7.Break, Enter
8.Death Scent
9.Every Minute

Voto:

1stella

e mezzo!

 

 

L’assaggio se proprio ci tenete è la title track:

ddd

“Come? No va bene come dico io. Ma scherziamo?”

 

 

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3 commenti su “Annihilator- Suicide Society

  1. Disco veramente terribile, fa rimpiangere molte delle cose fatte con Padden, che non ha mai convinto molto neanche me…
    Tra l’altro, oltre a “Damage Inc.” riveduta e (s)corretta, c’è anche Snap che è un gran bel plagio ai Rammstein… che tristezza

  2. Pingback: Quel Rude Venerdì Metallico /181:Assolutismo e Metallo | Rude Awake Metal

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